Ceralacca non identificata...

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Antonio Pompili, mcs

Ceralacca non identificata...

Messaggioda Angelo » giovedì 23 agosto 2018, 18:35

Gentili utenti,
mi chiamo Angelo ed abito in liguria,
mi sono iscritto al Forum per avere un aiuto da persone competenti per identificare un sigillo sconosciuto.
Questo stemma è applicato sul retro di un dipinto su rame attribuito alla scuola di Guido Reni (Bologna, 4 novembre 1575 – Bologna, 18 agosto 1642).
Qualcuno ha qualche suggerimento?
Grazie a tutti anticipatamente [thumb_yello.gif]

Questo è il dipinto

Immaginesiti upload immagini

Ecco lo stemma sconosciuto

Immaginehost foto gratis
Angelo
 
Messaggi: 2
Iscritto il: giovedì 9 agosto 2018, 18:33

Re: Ceralacca non identificata...

Messaggioda Romegas » giovedì 23 agosto 2018, 19:30

Sembrerebbe uno stemma prelatizio.
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
Romegas
 
Messaggi: 4513
Iscritto il: sabato 10 marzo 2012, 0:15
Località: Roma

Re: Ceralacca non identificata...

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 3 settembre 2018, 21:47

Non è facile distinguere con sicurezza le immagini. Mi sembra, oltre a un ben visibile capo diminuito caricato di tre gigli affiancati, di intravedere un albero forse con un leone o due leoni (uno più corrotto) controrampanti?

Sono d'accordo con Romegas che potrebbe trattarsi di uno stemma prelatizio: come timbro dello scudo sembra esserci un cappello ecclesiastico.
Noto ai lati dello scudo due rami di palma. Il che mi farebbe pensare allo stemma di un abate o di un priore, dal momento che queste categorie monastiche fra il XVII e il XVIII secolo non di rado ornavano in tal modo i loro scudi.

A parte questo dettaglio, che può essere non molto significativo per l'identificazione del titolare, guardando alla composizione dello scudo, mi viene in mente lo stemma del Cardinale Berlingero Gessi che è contemporaneo della datazione proposta dell'opera. Ma i leoni controrampanti del suo stemma accompagnano un tronco noderoso (per di più nodrito da un monte di 6 cime all'italiana ) e non un albero con fronda, come quello che mi pare di intravedere… Inoltre i tre gigli nello stemma cardinalizio non sono posti a caricare liberamente un capo ma accompagnano un lambello (qui sembrerebbe assente, ma non ci giuro), a costituire il Capo d'Angiò che compare sullo stemma di Bologna e di non poche famiglie di quella Città, che al Gessi diede i natali.

In assenza di sicurezze sulla composizione interna dello scudo non sarei però in grado di proporre nulla di più.
Anche se non manca un collegamento interessante del Cardinale Gessi con Guido Reni (visto che il quadro ha una attribuzione vicina a quella dell'artista): le spoglie del Cardinale infatti riposano nella chiesa romana di S. Maria della Vittoria, nella cappella della Ss. Trinità, dove alla lapide si accompagna un ritratto, opera del concittadino Guido Reni.

Approfitto per darle un caloroso benvenuto nel forum, gentile Angelo.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3501
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Re: Ceralacca non identificata...

Messaggioda cleobulo » martedì 4 settembre 2018, 0:42

Scusate ma il cappello prelatizio mi sembra proprio una fantasia, credo si tratti di uno svolazzo a mo' di cartiglio. Le due palme decussate sono ornamenti esteriori dello stemma, mi è capitato di vederle più volte nel blasone di donne coniugate al posto della cordelliera annodata.
cleobulo
 
Messaggi: 215
Iscritto il: sabato 13 settembre 2008, 16:54

Re: Ceralacca non identificata...

Messaggioda cleobulo » martedì 4 settembre 2018, 0:45

Se non ricordo male gli Abati o i Priori usavano accollare lo scudo al pastorale, alla Mitria o al bordone, in vari modi.
cleobulo
 
Messaggi: 215
Iscritto il: sabato 13 settembre 2008, 16:54

Re: Ceralacca non identificata...

Messaggioda Tilius » martedì 4 settembre 2018, 7:46

cleobulo ha scritto:Scusate ma il cappello prelatizio mi sembra proprio una fantasia, credo si tratti di uno svolazzo a mo' di cartiglio.

In effetti, a ben guardare, sembra proprio un nastro svolazzante, anche se per forma e posizione assomiglia tantissimo a un cappello prelatizio. E anche le nappine sembrerebbero totalmente assenti.
Maurizio Tiglieri
Immagine
Avatar utente
Tilius
Amministratore
 
Messaggi: 12347
Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2007, 19:35
Località: Gefürstete Grafschaft Tirol

Re: Ceralacca non identificata...

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 4 settembre 2018, 7:58

Tilius ha scritto:
cleobulo ha scritto:Scusate ma il cappello prelatizio mi sembra proprio una fantasia, credo si tratti di uno svolazzo a mo' di cartiglio.

In effetti, a ben guardare, sembra proprio un nastro svolazzante, anche se per forma e posizione assomiglia tantissimo a un cappello prelatizio. E anche le nappine sembrerebbero totalmente assenti.

Diciamo che l'immagine non dà nessuna sicurezza. Io stesso quando ho parlato di cappello prelatizio ne ho parlato nei termini di possibilità. Quanto ai fiocchi, in non pochi casi sono rappresentati quasi a scomparsa, soprattutto su sigilli, per ragioni di spazio. Qui potrebbero essere non affatto percepibili, perché corrotti, fiocchi già rappresentati in maniera dimessa. Forse solo uno per lato (ricordiamo che per stemmi di abati e priori codificazioni circa gli ornamenti non ci sono mai state).
Restano forti dubbi da una parte e dall'altra.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3501
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Re: Ceralacca non identificata...

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 4 settembre 2018, 8:07

cleobulo ha scritto:Se non ricordo male gli Abati o i Priori usavano accollare lo scudo al pastorale, alla Mitria o al bordone, in vari modi.

Come accennavo sopra codificazioni per stemmi di cariche monastiche non sono mai state formulate dalla legislazione araldica della Chiesa. Vero che per abati possiamo ritrovare mitria o cappello come timbro dello scudo, spesso con la presenza del pastorale (per lo più velato). Per i priori il cappello ed eventualmente il bordone, ma anche solo il bordone senza altro ornamento. Siamo in un campo ove la casistica è piuttosto ampia.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3501
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma

Re: Ceralacca non identificata...

Messaggioda Salvanèl » mercoledì 5 settembre 2018, 10:38

Potrebbe essere dei Ricciardelli di Faenza, che secondo il Crollalanza innalzano uno stemma D'azzurro, al tronco d'albero al naturale, accollato da un tralcio di vite pampinosa dello stesso, e sinistrato da un leone al naturale, linguato di rosso; il tutto movente da una terrazza di verde; col capo cucito d'azzurro, caricato di tre gigli d'oro, ordinati in fascia.
Avatar utente
Salvanèl
 
Messaggi: 366
Iscritto il: domenica 17 ottobre 2010, 11:30

Re: Ceralacca non identificata...

Messaggioda saramacci » venerdì 14 settembre 2018, 12:34

Salve cè forse un modo più rapido e più veloce :) mia sorella ha detto di guardare fra le committenze dei quadri di Guido Reni in quanto prima di tutto sicuramente è una Santa quindi risalire a chi ha commissionato il quadro al pittore non dovrebbe essere difficile. Ha detto di guardare anche in loco e bene perchè potrebbero esservi con lo stesso stemma nelle parrocchie anche suffraganee altri oggetti come reliquiari o ex voto o notizie su compagnie aventi quel quadro ...potrebbe poi essere anche un sigillo civile ma lei pensa sia di più qualcosa di ecclesiastico vedendo il cappello che se anche cancellato dall usura non lascia adito a dubbi :)
saramacci
 
Messaggi: 58
Iscritto il: venerdì 19 aprile 2013, 11:58

Re: Ceralacca non identificata...

Messaggioda Angelo » domenica 16 settembre 2018, 8:17

Grazie a tutti per i commenti ed il benvenuto. La mia impressione è che non vi sia un cappello prelatizio sullo stemma, ma semplicemente un nastro.
per quello che riguarda il quadro, è la testa di Lucrezia, particolare dell'opera " Il suicidio di Lucrezia " ( https://risdmuseum.org/art-design/colle ... etia-56102 ) , tema ripreso e rivisitato da Reni in molte occasioni.
La mia ricerca continua, vi terrò informati.
Angelo
 
Messaggi: 2
Iscritto il: giovedì 9 agosto 2018, 18:33


Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 14 ospiti