"Plebei e altri animali": che ne pensate?

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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"Plebei e altri animali": che ne pensate?

Messaggioda Sacha Fornaciari » giovedì 18 maggio 2017, 14:30

Gentili forumisti,

Ho ricevuto ieri, in busta affrancata senza mittente, un volantino fotocopiato in cui si presenta un libro che, a quanto si capisce, sembra manifestare un grande livore verso la Nobiltà, gli Ordini Cavallereschi in generale e verso lo SMOM in particolare.
Questo il testo riportato sul volantino, ripreso dal sito web dell'editore http://www.aseq.it/plebei-ed-altri-animali.html:

Il razzismo segreto della nobiltà cattolica contemporanea – Con in appendice le norme per la ricezione nelle categorie nobiliari del Sovrano Militare Ordine di Malta
Autore/i: de Milford Ramarrik
Editore: Libreria Editrice Aseq
pp. 264, ill. b/n, Roma
Un’amara riflessione sulla nobiltà cattolica italiana e sul suo destino nel XXI secolo, che ne mette in luce gli anacronismi, le incongruenze e il tentativo di fare di ordini cavallereschi e confraternite l’ultima “riserva indiana” di un ceto aristocratico fuori dal tempo e dalla storia, allo scopo di conservare privilegi, tradizioni e attributi ormai privi di significato. L’Autore, egli stesso membro di tali aristocratici consessi, ha scelto di restare anonimo. Questo libro, una via di mezzo tra il saggio storico, il pamphlet e l’invettiva, ci svela impietosamente le piccole e grandi meschinità e l’immotivato senso di superiorità sul resto del genere umano caratterizzante gli appartenenti ad ordini cavallereschi e confraternite il cui scopo apparente sarebbe quello di essere al servizio del prossimo. Il recente scontro che ha opposto il Papa e la Chiesa al Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, altrimenti incomprensibile, trova in questa lucida analisi la sua ragione d’essere. In appendice alcuni documenti preziosi per comprendere le regole di accesso alla categorie nobiliari del Sovrano Militare Ordine di Malta.
L’Autore, nato da una famiglia appartenente alla piccola nobiltà, fin da giovanissimo frequenta ordini cavallereschi e confraternite laicali tradizionalmente nobiliari. Dopo anni di presenza assidua rompe con il suo vecchio ambiente e decide di scrivere questo libro per svelare, da insider, i meccanismi psicologici, gli usi e i pregiudizi di natura schiettamente razziale che contraddistinguono gli appartenenti a tali strutture. Ora diserta con grande soddisfazione i ricevimenti e i mondanissimi pellegrinaggi, preferendo l’evangelico “si si, no no” alla dissimulazione e all’arte della conversazione.
Naturalmente, è molto più contento di prima.
.

Immagino che il mio nominativo sia stato estrapolato da una qualche mailing list del SMOM. Qualche confratello ha ricevuto il volantino? Qualcuno ha letto il libro? Che ne pensate?

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Re: "Plebei e altri animali": che ne pensate?

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 18 maggio 2017, 16:54

Ho ricevuto la stessa missiva promozionale ma non m'interessa particolarmente. Amici che l'hanno letto mi dicono che il tono è sovente livoroso e si capisce fin troppo chiaramente "l'officina" e "l'attrezzatura" dell'autore :-)
Saluti,
F.
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Re: "Plebei e altri animali": che ne pensate?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 18 maggio 2017, 17:30

Ricevuta anche io.
In effetti sarebbe interessante comprendere chi abbia dato i nostri indirizzi..
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Re: "Plebei e altri animali": che ne pensate?

Messaggioda Chris W » giovedì 18 maggio 2017, 18:08

Suppongo che sia un cavaliere italiano (o ex cavaliere) che abbia utilizzato in modo improprio la directory di appartenenza di una delle associazioni dell'Ordine.

Non mi interessa l'invidia di questo libro: sarei interessato a vedere se esiste qualche cosa di interesse nell' "appendice [con] le norme per la ricezione nelle categorie nobiliari del Sovrano Militare Ordine di Malta "

È qualcosa che l'autore ha scritto se stesso, oppure è la guida effettiva di una o più associazioni dell'Ordine?
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Re: "Plebei e altri animali": che ne pensate?

Messaggioda Romegas » giovedì 18 maggio 2017, 18:36

Conosco la libreria e devo dire che è un po', diciamo così, particolare, molto new e post age et similia.
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Re: "Plebei e altri animali": che ne pensate?

Messaggioda contegufo » giovedì 18 maggio 2017, 20:02

Salve

Tutti gli ambienti sono uguali perchè è l'uomo che è sempre lo stesso, ieri come oggi.

Che quindi anche nei ristretti circoli vi siano situazioni, per così dire, da uomo qualunque non meraviglia assai.
Nessuno può arrogarsi di dare patenti di "persona perbene" perchè si fa una cosa piuttosto che un'altra, conta invece guardare oltre la superficie, buona per ogni stagione, sotto la quale si celano "altre faccende" e d'altra parte anche il forum è stato teatro di cadute di stile e figurette da avanspettacolo.....
Quel libro io lo leggerei volentieri tanto per capire se sono raccontate vecchie storie oppure c'è del nuovo, tuttavia mi immagino che sia un florilegio delle "migliori" performance che l'uomo possa esibire, quindi nessuna novità.....

Cordialmente
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Re: "Plebei e altri animali": che ne pensate?

Messaggioda Egon von Kaltenbach » mercoledì 24 maggio 2017, 20:30

L'odio verso se stessi è ben presente anche in altri gruppi umani, sicché lo sfogo di questo personaggio non mi meraviglia.
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Re: "Plebei e altri animali": che ne pensate?

Messaggioda Romegas » domenica 16 settembre 2018, 22:32

Sembra che l'autore si sia svelato da solo e che sia un membro SMOM. Al riguardo vedasi una sua intervista di poco tempo fa su http://www.aristocrazia.eu.
A proposito, qualcuno poi lo ha letto?
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Re: "Plebei e altri animali": che ne pensate?

Messaggioda Nessuno » martedì 18 settembre 2018, 12:32

Romegas ha scritto:Sembra che l'autore si sia svelato da solo e che sia un membro SMOM. Al riguardo vedasi una sua intervista di poco tempo fa su http://www.aristocrazia.eu.
A proposito, qualcuno poi lo ha letto?


Io l'ho letto: l'ho trovato a metà prezzo in una libreria antiquaria presso la mia città.
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Re: "Plebei e altri animali": che ne pensate?

Messaggioda Tilius » martedì 18 settembre 2018, 17:34

Nessuno ha scritto:Io l'ho letto

...e l'impressione ricavatene é stata?
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Re: "Plebei e altri animali": che ne pensate?

Messaggioda pierfe » martedì 18 settembre 2018, 21:00

Mi sono comprato e letto più volte la pubblicazione "Plebei e altri animali", dai tempi di Roger Peyrefitte o meglio dal 1957 "Chevaliers de Malte" non succedeva un attacco documentato al Sovrano Militare Ordine di Malta.

L'autore espone il suo pensiero sul significato residuale della nobiltà (per me la nobiltà esiste solo se ha il potere politico, il potere sociale e il potere economico, senza i quali e lo dico da storico siamo di fronte a discussioni romantiche su quello che non c'è).

Durante il regno d'Italia, quando la nobiltà era riconosciuta dallo Stato il riconoscimento e le concessioni avvenivano SOLO se vi erano determinati requisiti che non mettevano in discussione la posizione morale ed economica del nobile...

Quindi oggi in un Paese dove la nobiltà non è riconosciuta e sempre meno considerata dai suoi giovani appartenenti (in quanto discendenti di famiglie nobili al tempo in cui essere nobile era certificato dall'unica autorità abilitata a farlo ovvero lo Stato) è impossibile valutare chi possa essere considerato o meno nobile.

Per fare un confronto in ambito privato le leggi nobiliari del regno non sono più valutabili considerando la nostra epoca.

Tornando al libro posso dire che a mio giudizio è un buon lavoro di carattere sociologico che mette in evidenza "nicchie umane" che estrapolate dal loro ambiente sono al di fuori del mondo attuale che non li tiene in così grande considerazione.

All'autore del libro riconosco una buona competenza nel campo della materia nobiliare, purtroppo l'unico neo è che tale ottima formazione dimostra di essere ancora ancorata a schemi che sono ormai fuori tempo e che proprio per questo impediscono l'approccio delle nuove generazioni a quella parte di storia che è stata grande ed importante per la nostra Europa.

Pecccato che un competente non si stacchi da persone che lasciano il tempo che trovano, visto che potrebbe dare grandi apporti alla moderna scientificità e al mondo che oggi premia la storia e non una nobiltà non più certificabile.

Una critica personale anche se ormai comprendo che le persone preferiscono sempre fare quello che le mette più a loro agio risiede nell'utilizzo dell'anonimato perchè non c'è nulla di male nel palesare a tutti il proprio pensiero, in forma educata e documentata particolarmente quando si ha un background così completo sulla materia.

Lo stesso pensiero sull'anonimato l'ho pure qui sul forum dove non comprendo perchè ci si debba nascondere dietro un nick che cerca di celare il pensiero della persona.

Tutti abbiamo la nostra personalità e come vedete dal mio comportamento permetto sempre il confronto se educato e corretto.

Mi auguro che l'autore del libro ci offra altri lavori che presentano un mondo che stiamo perdendo e del quale rischiamo di non vedere più nulla di scritto.

Se tutti (ma con il proprio nome e non in forma anonima) scrivessero davvero quello che pensano sulla nobiltà in un confronto sereno, si potrebbero correggere errori e portare avanti qualcosa che rimanga almeno sotto l'aspetto storico-tradizionale.

L'ambiente trattato ha bisogno di una scrollata che lo riporti ad un ancoraggio con la nostra attualità, azione che ritengo però impossibile.

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Re: "Plebei e altri animali": che ne pensate?

Messaggioda Nessuno » mercoledì 19 settembre 2018, 7:41

Tilius ha scritto:
Nessuno ha scritto:Io l'ho letto

...e l'impressione ricavatene é stata?


Mi accodo al giudizio espresso dal Presidente. Sottolineo l'ingente apparato documentario portato a sostegno della tesi.

Ciò che mi ha lasciato perplesso è, come già detto dal Presidente, il fatto che il libro, in qualche maniera, registra l'esistenza di nicchie ancora ancorate ad un passato che non c'è più. Devo essere sincero: il libro non mi ha per niente spaventato né indignato nonostante il piglio alquanto aggressivo e ironico... mi indigna maggiormente l'esistenza di tali nicchie.
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Re: "Plebei e altri animali": che ne pensate?

Messaggioda Romegas » mercoledì 19 settembre 2018, 9:00

Quale sarebbe l'ingente apparato documentario? Non mi sembra sia un volume di molte pagine.
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Re: "Plebei e altri animali": che ne pensate?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 19 settembre 2018, 12:51

Non ho letto il libro e non posso darne un giudizio ma vorrei fare alcune riflessioni sui tempi e il loro cambiamento.
Io ritengo che tutto sommato le cose non siano molto cambiate negli ultimi 500 anni.
Nella società, oggi come ieri, le persone sono qualificate per soldi, prestigio, potere.
Il fatto che la sola nobiltà, conseguita da qualche avo 3 o 4 secoli fa, possa bastare ad aprire qualunque porta é un mito.
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Re: "Plebei e altri animali": che ne pensate?

Messaggioda Nessuno » sabato 22 settembre 2018, 10:25

Romegas ha scritto:Quale sarebbe l'ingente apparato documentario? Non mi sembra sia un volume di molte pagine.


Per la tesi sostenuta, il volume di prove è più che sufficiente. Non occorrono dieci volumi di enciclopedia.
Il libro ha in tutto 255 pagine... alla stregua di una tesi di dottorato.

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Non ho letto il libro e non posso darne un giudizio ma vorrei fare alcune riflessioni sui tempi e il loro cambiamento.
Io ritengo che tutto sommato le cose non siano molto cambiate negli ultimi 500 anni.
Nella società, oggi come ieri, le persone sono qualificate per soldi, prestigio, potere.
Il fatto che la sola nobiltà, conseguita da qualche avo 3 o 4 secoli fa, possa bastare ad aprire qualunque porta é un mito.


Mi sento di non concordare intorno alla parte che ho volutamente posto in grassetto.
Ho incontrato persone, quasi esclusivamente donne, dotate di e ben qualificate per soldi, prestigio e potere alla ricerca di un partner avente come unica caratteristica quella di discendere da famiglia nobile. Anzi, devo essere sincero: secondo me, oggi più che mai la sola nobiltà può aprire porte nella nuova upper class... perché? Mi sembra ovvio: è una cosa che non si può più ottenere... quindi, in quanto merce rara, risulta più desiderabile. Il mondo globalizzato, forse, ha reso bene di lusso anche la nobiltà.
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