Castelli nel cuneese

Discussioni ed informazioni sui tutti i testi che si possono reperire di araldica, genealogia, storia di famiglia, ordini cavallereschi e sistemi premiali / Discussions and information regarding all available texts on heraldry, genealogy, family history, orders of chivalry and systems of merit

Moderatori: Antonio Pompili, Alessio Bruno Bedini

Messaggioda Karl von Blaas » mercoledì 21 gennaio 2004, 17:46

Gentili Signori,

nell'attesa di ricevere copia del libro in questione da me ordinata vorrei commentare il blasone sconosciuto del bue. Trovo un certo riscontro araldico con lo stemma della preclara famiglia Bosio di Chivasso, ossia "D'argento, al bue di rosso, col capo del secondo, carico di una chiave del primo, posta in banda", comunque il bue rosso in campo bianco ci sarebbe, anche se la famiglia indicata è un poco "fuori zona".

E' molto probabile che il blasone sia parlante, pertanto bisognerebbe cercare una risposta tra le famiglie cuneesi con cognomi aventi la radice "bov" "bos" o Bor". A tale proposito mi risulta che vi fosse una famiglia nobile a Niella Tanaro portante il cognome Borio di cui, però, ignoro lo stemma. Fosse questa?

Saluti
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 21 gennaio 2004, 18:15

Speriamo di sì, egregio collega: confidiamo di trovare presto ulteriori riscontri a qualcuno degli utili suggerimenti da lei cortesemente forniti.

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Messaggioda Karl von Blaas » giovedì 22 gennaio 2004, 11:44

Altra ipotesi: i Bonelli di Alba, conti di Castelnovo

Interzato in fascia: al 1° d’oro all’aquila di nero: al 2° trinciato di azzurro e di argento alla banda di rosso, sulla partizione; al 3° d’argento al bue di rosso.

Il terzo terzo corrisponde al nostro stemma.

Saluti
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Messaggioda Karl von Blaas » giovedì 22 gennaio 2004, 14:34

Ecco forse la risposta: i Boetti (famiglia originaria del territorio tra Asti e Cuneo), conti di S. Sebastiano; consignori di Cocconato

D'argento al bue di rosso, con il capo d'azzurro carico di tre stelle d'oro male ordinate.

La rappresentazione molto antica riprodotta innnanzi potrebbe essere una prima fioggia dello stemma in parola, che, in seguito, tramutò la fascia caricata delle tre stelle in un vero e proprio capo.

Che ne dite?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 22 gennaio 2004, 17:20

Può darsi: se fosse andata così, si tratterebbe d'una prassi atipica, ma non impossibile...

...sarebbe davvero interessante riuscire a trovare le prove :P di un tale potenziale passaggio!

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Messaggioda Karl von Blaas » giovedì 22 gennaio 2004, 17:42

Be, nella mia esperienza ho visto tante prime parti di troncato divenire capi. Inoltre, se si considera che i campi del primo e del secondo del troncato sotto "esame" sono tutti e due bianchi, la possibilità di confusione tra loro è alta.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 22 gennaio 2004, 18:10

Karl von Blaas ha scritto:Be, nella mia esperienza ho visto tante prime parti di troncato divenire capi.

Anch'io (ma onestamente mi pare più frequente il contrario). In ogni caso di solito lo smalto del capo si riflette integralmente nel 1° del troncato. Insomma, un capo d'azzurro diventa un troncato: nel 1° d'azzurro, mentre qui è un troncato: nel 1° d'argento, alla fascia d'azzurro...

Inoltre, se si considera che i campi del primo e del secondo del troncato sotto "esame" sono tutti e due bianchi, la possibilità di confusione tra loro è alta.


:shock: ...a un artista che si confondeva fino a questo punto non sarebbe arriso molto successo!

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Messaggioda Karl von Blaas » giovedì 22 gennaio 2004, 18:20

Non era l'artista che si confondeva, è il blasone che si è evoluto :P
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 22 gennaio 2004, 18:35

Oltre alla dimostrazione che l'anonimo stemma in questione sia effettivamente dei Boetti, attendiamo quindi di sapere qualcosa di più sulla possibile evoluzione di cui si parla.

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Messaggioda Karl von Blaas » giovedì 22 gennaio 2004, 19:07

E' vero, queste per ora sono solamente ipotesi. Attendo lumi 8)
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Messaggioda omero » giovedì 29 gennaio 2004, 19:44

Egregi Signori,

un saluto particolare ed il mio personale benvenuto al Sign. Karl von Blaas.
Durante la mia latitanza (dannata influenza... :evil: ) vedo che avete disquisito come sempre a dovere giungendo ad ipotesi interessanti! Speriamo di fugare presto ogni dubbio e confermare quanto ipotizzato!

Cordialmente
Pier Carlo Omero Bormida
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 29 gennaio 2004, 19:50

omero ha scritto:...(omissis)...vedo che avete disquisito come sempre a dovere giungendo ad ipotesi interessanti!...(omissis)...


8) ...ne dubitavi, caro (e bentornato) amico? :wink:

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Messaggioda Karl von Blaas » mercoledì 4 febbraio 2004, 15:49

Nel frattempo ho ricevuto la pubblicazione, molto bella nella parte iconografica, un pò troppo superficiale in quella testuale. Comunque un'opera molto interessante.

In riferimento al blasone sotto esame, leggendo la scheda del castello non ho trovato riferimenti diretti od indiretti alle famiglie da me ipotizzate, anche se bisognerebbe dare una scorsa alle alleanze delle case citate come prime proprietarie del maniero. Forse si potrebbe trovare qualche conferma. Continuamo a cercare....
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Messaggioda Fritz » sabato 15 dicembre 2007, 11:27

Con due anni di ritardo (festina lente...) aggiungo un commento sul soffitto del castello di Grinzane Cavour.
L'arma citata è quella dei Belli conti di Barbaresco, Bonvicino; consignori di Borzone, Carpenea, Grinzane, Luserna
D'argento alla fascia d'azzurro carica di tre stelle d'oro, accompagnata in punta da un bue di rosso
Il soffitto è stato dipinto su commissione di Pietrino Belli
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Re: Castelli nel cuneese

Messaggioda GBosio » mercoledì 14 agosto 2013, 22:27

Signori sono io il Bosio di cui parlate, discendente di Giacomo e Antonio
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