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Stemmario della Biblioteca Estense Universitaria di Modena

MessaggioInviato: mercoledì 19 febbraio 2003, 20:22
da MMT
Gent.mi Sigg.,
ho visitato il sito http://www.cedoc.mo.it/estense/mss/stem ... index.html
della Biblioteca Estense Universitaria di Modena che contiene uno stemmario molto interessante che consiglio a tutti di vedere. Tra i tanti c'è anche uno stemma insolito: quello dei Capoferri. Voi come lo blasonereste?

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Distinti saluti a tutti,
Michele M. Tuccimei di Sezze

MessaggioInviato: mercoledì 19 febbraio 2003, 20:38
da MMT
Ecco l'immagine dello stemma in questione:

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Saluti,
Michele M. Tuccimei di Sezze

MessaggioInviato: giovedì 20 febbraio 2003, 22:40
da Baronevalmont
Gentile sig. Tuccimei,

io sono ancora un neofita, mi sono iscritto al primo anno della Scuola di Araldica...tuttavia, come ha detto giustamente un frequentatore del forum, bisogna buttarsi...e così vorrei tentare una soluzione.
Penso che quello strano disegno possa essere inteso come una versione un po' originale di un "fasciato ondato"...percui si potrebbe blasonare:"fasciato ondato di rosso e d'argento di sette pezzi".
Spero di non aver detto un'eresia.Qualora così fosse, mi affido ai suggerimenti (e alla clemenza!!!) dei frequentatori del forum :oops: .


Baronevalmont :wink:

MessaggioInviato: giovedì 20 febbraio 2003, 23:09
da pierfe
Bravo! Bel quesito... ebbene questa rappresentazione araldica si presta a varie interpretazioni ora ne cito qualcuna:
1) Fasciato di rosso e d'argento (8), con sei tegole per fila. Questa descrizione è accettabile in una descrizione araldica attuale, ma non nell'araldica classica perchè le tegole si riferiscono solo e sempre agli edifici... :D
2) file di scudi a TARGA di rosso e d'argento (posti a difesa dei soldati sottostanti....)
3) Fasciato cannellato di rosso e d'argento (idem come primo caso accettabile oggi ma non in passato)
4) Fasciato scaccato di rosso e d'argento (potrei aggiungere sorchiato) ma neppure qui completamente accettabile.
Come vedete l'araldica non sempre è chiara... ma qui non c'è nessun ondato...
Pier Felice degli Uberti

MessaggioInviato: venerdì 28 febbraio 2003, 11:46
da T.G.Cravarezza
Sposto la discussione nell'area corretta "Araldica"

MessaggioInviato: giovedì 15 maggio 2003, 23:12
da fra' Eusanio da Ocre
Egregi sodali,
non dimentichiamoci che le convenevoli partizioni (e quindi il fasciato) sono composte da un numero pari di pezze a smalti alterni. Questo disegno come dobbiamo interpretarlo? Di fasce rosse ce ne sono sicuramente quattro; di fasce bianche, tre (e allora il blasone inizia con di rosso, a tre fasce d'argento...) o quattro, se tale è la striminzita :( striscetta bianca in punta (blasone: fasciato di otto pezzi di rosso e d'argento...)?

Ho visitato il sito dell'Estense, per farmi un'idea di come fosse l'insieme di cui il disegno fa parte. Concordo con il Sig. Tuccimei che è interessante, ma è anche di qualità discontinua. Innanzitutto offre disegni raccolti da almeno tre fonti diverse:
1) una chiamata "Alfa", stemmario modenese d'inizio XVII secolo (da cui è tratto il disegno proposto);
2) un'altra chiamata "Epsilon", c.s ma del 1912;
3) infine, l'"Amati" (forse da indentificare nel Dizionario Corografico di A. Amati, 1864).
É quindi una raccolta eterogenea, almeno in apparenza e certamente a livello estetico: diventa quindi difficile dare una valutazione sui singoli disegni, diversi per stile, resa e origini. Molti altri degli stemmi proposti nel sito lasciano perplessi, soprattutto quelli le cui diciture parlano di Cavalieri di Ordini inauditi (il cui aspetto tradisce la stessa mano dell'arma Capoferri), oppure di titolari improponibili, come il Gran Turcho (peraltro disegnato con ben maggiore perizia). Viene il dubbio che l'ignoto artista avesse delle fonti per così dire precarie :shock: , ed a volte sia partito di fantasia, lasciandoci un'arma Capoferri che (con tutta la buona volontà) è imblasonabile.
Fasciato di otto pezzi di rosso e d'argento, ogni fascia composta da sei coppi accollati (ho tentato, ma è bruttissimo e inesatto, perché il coppo è una tegola troncoconica, e non cilindrica :cry: ).
E poi, chi erano questi Capoferri? A mente ricordo una famiglia veronese, dallo stemma ben diverso, ed una romana da cui nacque Girolamo, Cardinale di S.R.C. e Legato di Romagna, e che il Crollalanza (nel Dizionario storico-blasonico) lega ad uno stemma d'oro, a quattro fasce increspate di nero (mentre peraltro la famiglia aveva un'arma ben diversa e non geometrica); quello può ben essere stato il prototipo per questo disegnatore, il quale operava una cinquantina d'anni dopo il Cardinale e quindi, se anche ne travisava lo stemma, non trovava certamente nessuno che salisse da Roma a Modena per contraddirlo...
Esistono altri stemmari locali che ripropongono un'altra arma Capoferri? Se sì, ce n'è qualcuna simile a questa coi coppi?

Bene :D valete