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"L'heraldique Napoleonienne" di P. Lamarque

MessaggioInviato: venerdì 19 dicembre 2003, 0:55
da Ardashir
Gentilissimi Signori,

desidererei sapere se qualcuno di Voi abbia idea di come procurarsi lo splendido testo di Philippe Lamarque "L'heraldique Napoleonienne" uscito nel 1999.
Ho avuto modo di visionarne alcune tavole e sono rimasto rapito sia per la quantità di stemmi presentati sia per la qualità grafica indubbia quanto rara, ma mi è stato poi spiegato come del suddetto libro siano uscite solo 500 copie... Fattore non trascurabile, poi, sarebbe il prezzo, vicino ai 450 euro.
Che Voi sappiate l'unica edizione disponibile è quella a tiratura limitata a cui prima accennavo? O ne esiste anche una più facilmente reperibile (tenendo presente che un testo con 3500 stemmi riprodotti a colori non potrà necessariamente costare un'inezia)?

RingraziandoVi fin d'ora per l'aiuto, Vi saluto cordialmente

MessaggioInviato: venerdì 19 dicembre 2003, 14:22
da omero
Egregio Sig. Forlanini e Gentili frequentatori del forum,

purtroppo non sono a conoscenza di edizioni, per così dire, economiche del testo da Lei citato. Chi fosse interessato alla dispendiosa, ma esaltante, versione originale, può visitare questo link (ed eventualmente acquistarlo on-line :wink: ):

http://www.editions-du-gui.fr/herald_chez_vous.html

Cordialmente

MessaggioInviato: venerdì 19 dicembre 2003, 14:39
da Ardashir
Gentilissimo Signor Bormida,

La ringrazio molto per aver, se non altro, risolto il problema più grave, cioé quello relativo alla reperibilità del testo. Iniziavo a disperare, dato che un lavoro simile prodotto in sole 500 copie sarebbe stato una vera crudeltà verso gli appassionati d'araldica.
E' davvero un'opera, come Lei la definisce, esaltante, perchè riesce a fornire una tale quantità di materiale relativamente all'araldica napoleonica (tema di cui si inizia a trattare estesamente anche sul forum, da qualche giorno) da poter soddisfare anche i palati più fini. E io non ho visto che qualche foto...

Cordiali saluti

MessaggioInviato: venerdì 19 dicembre 2003, 14:49
da omero
Egregio Sig. Forlanini,

mi rallegro della Sua tempestiva replica alla mia indicazione: non sono un esperto di Araldica Napoleonica, ma proprio per questo motivo ho deciso parlarne su questo forum (con l'immissione di uno stemma che ritengo interessante come quello dell'astronomo Laplace) che sempre riesce a stupirmi per compentenza ed impeto degli appassionati studiosi che lo frequentano. Il libro da Lei indicato è davvero "succulento": credo sia davvero un'occasione per comprendere maggiormente un'argomento (forse di nicchia, ma assolutamente interessante) all'interno del vasto mondo dell'Araldica.

La saluto con cordialità.

Su "L'heraldique napoléonienne" del Lamarque

MessaggioInviato: lunedì 22 dicembre 2003, 13:56
da Emanuele Pigni
"L'heraldique napoléonienne" del Lamarque è effettivamente un'opera fondamentale (ovviamente me ne procurai un esemplare non appena uscì), ma bisogna tener presente quanto segue:
1) il Lamarque si è limitato a riprodurre l'album del Révérend, edito nel 1911 a completamento dell'"Armorial du premier Empire", aggiungendo le blasonature che il Révérend aveva già pubblicato nel citato "Armorial", nonché poche pagine di introduzione, un "Index armorum" e un elenco nominativo;
2) riguarda esclusivamente l'araldica del primo Impero; non contiene neppure un cenno sull'araldica napoleonica del Regno italico (anzi: ripete l'errore del Révérend nel considerare i titolati del Regno dei titolati dell'Impero "senza lettere patenti", perché il Révérend non aveva trovato negli archivi nazionali di Parigi copie o trascrizioni delle lettere patenti loro concesse da Napoleone, che ovviamente sono invece all'archivio di Stato di Milano).
I soli titolati italiani i cui stemmi siano riprodotti nel Révérend-Lamarque sono quei pochi che ricevettero armi e titoli da Napoleone come imperatore dei Francesi (una decina di generali italiani).

MessaggioInviato: lunedì 22 dicembre 2003, 14:04
da Ardashir
Gentilissimo Signor Pigni,

La ringrazio molto per le utili precisazioni. In effetti, noto che Lei, assai correttamente, sottolinea sempre la distinzione fra i titoli napoleonici francesi e quelli italici, problema questo a cui spesso si presta ben poca attenzione.

Cordiali saluti