Il libro più bello

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Il libro più bello

Messaggioda gabriele d'annunzio » venerdì 28 novembre 2003, 21:12

Egregi colleghi

vorrei porre alla vostra attenzione il seguente quesito:Qual'è ,secondo voi,il più bel testo di araldica edito di recente?Ho sentito parlare molto bene del testo del Bascapè -Del Piazzo edito a Roma nel 1983.

Attendo le vostre "illuminate"impressioni
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 2 dicembre 2003, 18:27

Gentili partecipanti a questo forum,

mi piace intervenire per la prima volta rispondendo a questa domanda che mi sembra molto interessante ma che non sembra aver riscontrato molto successo tra di voi.
A mio avviso il libro di araldica “più bello” (se così si può dire) di questi ultima anni è il noto “Araldica. Origini, simboli e significato” di Ottfried Neubecker. A mio avviso è un ottimo testo per quanto riguarda una trattazione esaustiva e scientifica della materia con un ricco compendio di immagini originali, un utile stumento per chi vogli avvicinarsi all’araldica (lo consiglio ai più giovani) ma così ben strutturato che soddisfa anche chi è già più addentro all’argomento.

Saluto, cordialmente Vostro,
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 2 dicembre 2003, 19:21

Egregio Signor von Trotta,
benvenuto, e un saluto particolare alla sua bella città, a me tanto cara.

Mi complimento per l'indicazione libraria da lei fornita, l'ottimo "Araldica" del Neubecker il quale, sebbene edito in versione italiana 23 anni or sono, è certamente ancora un buon acquisto per chi abbia la fortuna di trovarne una copia... ed abbia la pazienza di zigzagare sugli altanenanti esiti della sua traduzione in italiano!

La quale, purtroppo, è forse l'unico punto debole del lavoro. Ai cui pregi, da lei già elencati, aggiungerei i due superbi elenchi finali, uno che dà fonte e soggetto di tutte le figure, l'altro che raggruppa cronologicamente una nutrita serie dei più antichi testi araldici, manoscritti e non.

Oltretutto, si è trattato di un libro veramente europeo, nel senso che ha goduto di una vasta diffusione sull'intero continente, dove è stato tradotto praticamente in tutti i Paesi. La cosa curiosa è che, fra versione e versione, vi furono anche delle differenze di merito: mi capitò, se non ricordo male, di leggere l'edizione belga del 1981 la quale (oltre ad essere di formato leggermente ridotto rispetto alla nostra) conteneva alcune piccole parti assenti nella versione italiana, i cui contenuti iconografici erano ovviamente diversi (mi pare si trattasse di un capitolo attinente alle ex colonie del Belgio).

Un bel libro, resistente all'usura del tempo...

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Messaggioda Carlo d'Ormea » martedì 2 dicembre 2003, 19:42

OHHH, vedo che si incominciano a citare libri seri. Io aggiungo quello che per me rimane il più grande ossia, come già scritto, il Traité d'Heraldique di Michel Pastoureau edito a Parigi credo nel 1992. Certo, non è un libro "grafico", ma è, una delle più grandi opere in materia.
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Messaggioda sebpasq » martedì 2 dicembre 2003, 21:35

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Gentili partecipanti a questo forum,

mi piace intervenire per la prima volta rispondendo a questa domanda che mi sembra molto interessante ma che non sembra aver riscontrato molto successo tra di voi.
A mio avviso il libro di araldica “più bello” (se così si può dire) di questi ultima anni è il noto “Araldica. Origini, simboli e significato” di Ottfried Neubecker. A mio avviso è un ottimo testo per quanto riguarda una trattazione esaustiva e scientifica della materia con un ricco compendio di immagini originali, un utile stumento per chi vogli avvicinarsi all’araldica (lo consiglio ai più giovani) ma così ben strutturato che soddisfa anche chi è già più addentro all’argomento.

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Egregi Signori
in effetti di libri editi di recente (credo significhi negli ultimi 50 anni) ce ne sono tanti e uno di questi è proprio il Bascapè-Del Piazzo; io includerei anche L'araldica della Chiesa Cattolica di Heim, ma so che quello indicato dal Signor Trotta (benvenuto nel forum) è uno dei migliori: può gentilmente fornircene l'editore?

Grazie.

P.S. che ne pensate del Manuale d'araldica del Montauto?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 2 dicembre 2003, 21:59

Egregio Signor Sebastiano,
"Araldica" del Neubecker fu edito da Longanesi su licenza Mondadori (ecco perché, parlando dell'omonimo recente libro del Santi-Mazzini, accennavo positivamente a quest'ultimo Editore...). Dubito sia ancora in listino (quando uscì, costava £ 30.000): penso che ormai lo potrà trovare solo con un po' di fortuna presso le rivendite dell'usato.

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Messaggioda marco foppoli » mercoledì 3 dicembre 2003, 11:05

Egregi Signori,

Concordo pienamente con il Sig. Gallo, il celebre "Trahité d'héraldique" del celebre araldista francese M. Pastoreau è indubbimanente il testo di "araldica scientifica" per antonomasia, purtroppo non ha mai visto alcuna traduzione in italiano. Peccato.


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Messaggioda sebpasq » giovedì 4 dicembre 2003, 19:28

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Egregio Signor Sebastiano,
"Araldica" del Neubecker fu edito da Longanesi su licenza Mondadori (ecco perché, parlando dell'omonimo recente libro del Santi-Mazzini, accennavo positivamente a quest'ultimo Editore...). Dubito sia ancora in listino (quando uscì, costava £ 30.000): penso che ormai lo potrà trovare solo con un po' di fortuna presso le rivendite dell'usato.

Bene :D vale


Grazie come sempre dell'informazione!

Saluti.
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 4 dicembre 2003, 19:36

Si, anch’io penso che il Traité d’heraldique del Pastoreau dovrebbe essere “Il Testo” che ogni araldista semplice appassionato o esperto che sia, dovrebbe avere nella propria biblioteca.

Tuttavia trovo almeno un esempio italiano che per competenza e trattazione scientifica dell’araldica si avvicina - oserei dire addirittura alla pari - al testo del Pastoreau. Questo si deve ad Alessandro Savorelli, “Piero della Francesca e l’ultima crociata: araldica storia ed arte tra Medioevo e Rinsacimento”, editrice Le Lettere Firenze (non ricordo il prezzo ma era piuttosto modico). È un testo di qualche anno fa che dovrebbe essere reperito facilmente.

Un titolo intrigante attraverso il quale l’Autore ci conduce in un itinerario storico-artistico-araldico, analizzando alcuni cicli e monumenti araldici medioevali e rinascimentali. Si legge dall’inizio alla fine tutto di un fiato, quasi come un romanzo; è un testo dove l’araldica si fa davvero scienza, che, per la bravura e la competenza dell’Autore (è un prof. della Normale di Pisa), io definirei “quasi esatta”.

Provare per credere.

Un saluto, cordialmente Vostro
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Messaggioda Carlo d'Ormea » giovedì 4 dicembre 2003, 19:44

E' vero, il Savorelli è un grandissimo araldista direi quasi alla pari del Pastoureau, che comunque, a mio avviso, rimane sempre il più "completo".


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Messaggioda Ardashir » giovedì 11 dicembre 2003, 4:32

Gentilissimi Signori,

Il Pastoreau ha tuttora una serietà pressochè ineguagliata e rimane, a mio umile giudizio, un'opera imprescindibile per la formazione di una conoscenza araldica completa e tecnica. Unisce la scientificità dell'esposizione ad una chiarezza degna di nota che rende il testo accessibile anche per chi non sia espertissimo in materia. L'unica pecca, come già altri sottolineavano, è quella legata alla pura piacevolezza visiva, ahimè assai carente.
Tuttavia, se si è alla ricerca di stimoli visivi vi sono numerose altre opere in grado di soddisfarli abbondantemente ed inoltre il "Traité d'Heraldique" nasce con l'obiettivo di essere altro rispetto ad un libro come,per citare un esempio attuale, "Araldica" di Santi-Mazzini, in cui la quantità di materiale iconografico non è un semplice plusvalore ma una ragione valida per l'acquisto.
Mi unisco poi al plauso per un altro ottimo testo, "L'araldica della Chiesa Cattolica" del compianto Bruno Bernard Heim, che unisce alla completezza anche un utile appendice riportante le regolamentazioni canoniche in merito all'araldica ecclesiastica.

Cordiali saluti
Ardashir
 
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Messaggioda Carlo d'Ormea » giovedì 11 dicembre 2003, 10:31

Ha ragione! L'unica pecca dell'Heim è una traduzione in italiano veramente carente.

Cordialmente
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 11 dicembre 2003, 18:53

Ardashir ha scritto:Gentilissimi Signori,

Il Pastoreau ha tuttora una serietà pressochè ineguagliata e rimane, a mio umile giudizio, un'opera imprescindibile per la formazione di una conoscenza araldica completa e tecnica. Unisce la scientificità dell'esposizione ad una chiarezza degna di nota che rende il testo accessibile anche per chi non sia espertissimo in materia. L'unica pecca, come già altri sottolineavano, è quella legata alla pura piacevolezza visiva, ahimè assai carente.

...beh, magari tutti i libri di araldica potessero essere carenti :wink: come il Pastoreau, che arriva ad avere 340 illustrazioni, tutte funzionali al testo (e non viceversa, come purtroppo capita più di frequente)...

Tuttavia, se si è alla ricerca di stimoli visivi vi sono numerose altre opere in grado di soddisfarli abbondantemente ed inoltre il "Traité d'Heraldique" nasce con l'obiettivo di essere altro rispetto ad un libro come,per citare un esempio attuale, "Araldica" di Santi-Mazzini, in cui la quantità di materiale iconografico non è un semplice plusvalore ma una ragione valida per l'acquisto.

Giustissimo

Mi unisco poi al plauso per un altro ottimo testo, "L'araldica della Chiesa Cattolica" del compianto Bruno Bernard Heim, che unisce alla completezza anche un utile appendice riportante le regolamentazioni canoniche in merito all'araldica ecclesiastica.

Cordiali saluti


...assieme a tutti gli altri punti di forza che gli derivavano dal fatto di essere curato dall'esimio Monsignore.

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Messaggioda Ardashir » giovedì 11 dicembre 2003, 19:46

Gentilissimo Signor da Ocre,

sicuramente l'iconografia nel testo del Pastoreau è presente ed ha il pregio di esser funzionale allo svolgimento del testo. Tuttavia, per piacevolezza io intenedevo un'altra cosa: alcuni libri di araldica si riprendono in mano, pur avendone ormai assorbito da tempo i contenuti (o credendo di averlo fatto :) ), solo per dare una piacevole e talora distratta occhiata agli stemmi riportati un po' come accade, ad esempio, per il testo di Carl von Volborth che, pur non avendo forse una profondità scientifica da record (pur essendo un libro piacevole spesso usato per introdurre i neofiti alla materia), è indubbiamente di piacevole consultazione.
Del resto, come notavo già prima, proprio la forte scientificità del "Traité d'Heraldique" motiva questa linea in riguardo al materiale araldico presentato che lo differenzia, per ovvie ragioni, da altre opere più generiche che possono permettersi divagazioni maggiori.
Sul valore del Mons. Heim, poi, credo che non solo noi ma l'intera comunità degli appassionati di araldica si trovi d'accordo su un giudizio lusinghiero in merito sia all'opera sia alla persona.

Cordiali saluti
Ardashir
 
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 11 dicembre 2003, 20:23

Egregio Signor Ardashir,
sono pienamente d'accordo con lei, e difatti con la prima chiosa al suo precedente intervento mi soffermavo sull'entità, e non sulla piacevolezza, dell'apparato iconografico del Pastoreau, al cui riguardo l'unico eventuale appunto andrebbe mosso alla predominanza del bianco-nero (cosa frequente, e resa sovente necessaria da intuibili esigenze editoriali).

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