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MessaggioInviato: giovedì 27 novembre 2003, 19:53
da MMT
Carissimo sig. Gallo,
mi dispiace :oops: ma la mia opinione è diversa dalla Sua. A mio avviso, la grafica è davvero avanti rispetto a molti altri manuali, sull'imgombranza, invece, Le do ragione :wink: . La cosa però va lodata è la premessa fatta dall'autore, nella quale egli afferma di non essere pienamente competente della materia e di... provarci da profano :shock: : una grande forma d'umiltà e di modestia, che dovrebbe far riflettere, visto che molti antichi dizionari non hanno mai avuto quest'approccio e dicono comunque anche loro delle bestemmiucce... :twisted: per non parlare della loro grafica!
Comunque non intendo certo dire che il Santi-Mazzini sia la nuova "Bibbia araldica" :lol: , certo è che si presenta in maniera positiva.

Qualcuno la pensa come me? Qualcuno è contrario a queste mie affermazioni?

Saluti,
Michele Tuccimei di Sezze

MessaggioInviato: giovedì 27 novembre 2003, 20:12
da Carlo d'Ormea
Mi scusi, ma credo che se una persona non si sente all'altezza di scrivere non debba farlo e punto! Certo, tutti sbagliamo e dobbiamo riconoscere i nostri errori (e sapesse quanti ne ho fatti io nelle mie pubblicazioni "giovanili"), ma un "profano" non può scrivere un volumone dalle pretese così impegnative!

Mi consenta.....

MessaggioInviato: giovedì 27 novembre 2003, 20:19
da omero
Egregio Sig. Gallo,

nonstante le mie critiche sull'opera del Santi-Mazzini posso con buona pace affermare che sia un lavoro curato e per nulla sgradevole (Le vorrei ricordare edizioni ben meno apprezzabili provenienti da diverse latitudini).
Mi preoccupa un po' la Sua intransigenza nei giudizi, voglio sperare siano coscienziosi.

Distinti saluti

MessaggioInviato: giovedì 27 novembre 2003, 20:22
da Carlo d'Ormea
Caro Signore,

l'opera è lodevole per il suo spirito divulgativo, ma noi siamo tra esperti, non è vero?

MessaggioInviato: giovedì 27 novembre 2003, 20:30
da omero
Vorrei augurarmi che si sia almeno tra sinceri amanti della materia... non mi sento di autoaffermarmi un esperto...

Cordiali saluti

MessaggioInviato: giovedì 27 novembre 2003, 20:30
da fra' Eusanio da Ocre
Egregi colleghi,

come tutti, ho qualche impressione su questo libro, quelle che ho già espresse.

So soltanto di non essere così esperto da valutare un libro di 600 pagine e 5000 figure soltanto sfogliandolo.

Ancor meno, se devo parlarne e scriverne (bene o male, poco importa).

Bene :D valete

MessaggioInviato: venerdì 28 novembre 2003, 1:10
da GFM
Ho appena comprato questo libro e devo dire che lo trovo interessante dal punto di vista dei contenuti e graficamente ben curato! :D
GFM

MessaggioInviato: venerdì 28 novembre 2003, 10:37
da Carlo d'Ormea
Vede, caro frà Eusanio,

quando dico che un libro di araldica non è un libro "in più" mi riferisco, ad esempio, al Traité d'Heraldique del Pastoureau.

Quello in questione è un libro divulgativo non tra i peggiori, a mio modesto parere.

MessaggioInviato: venerdì 28 novembre 2003, 19:38
da fra' Eusanio da Ocre
Giovenale Gallo ha scritto:Vede, caro frà Eusanio,

quando dico che un libro di araldica non è un libro "in più" mi riferisco, ad esempio, al Traité d'Heraldique del Pastoureau.

Quello in questione è un libro divulgativo non tra i peggiori, a mio modesto parere.


Il suo intervento del 20 novembre scorso, nella sua stringatezza ("Libro ingombrante, poco innovativo, grafica non particolarmente elegante, molto stemmi non particolarmente rappresentativi. Un libro di araldica in più.

Cordialità.
"), evidenziava un parere di tutt'altro genere.

Aggiungo che, se dovessimo attendere solo le grandi firme per leggere libri "in più", le nostre biblioteche (soprattutto quelle personali) sarebbero ben scarse.
Ed in tal modo tanti giovani non potrebbero né farsi un'idea della materia, né sviluppare (il che è ancor più grave) un corretto approccio scientifico e critico verso l'araldica (se ben guidati).

Bene :) vale

MessaggioInviato: lunedì 1 dicembre 2003, 10:33
da Carlo d'Ormea
Le biblioteche sarebbero ben scarse ma più valide ed i giovani apprendisti si metterebbero sin dall'inizio sulla buona strada. Poi non mi sembra che il mio primo giudizio cozzi con l'affermare che il libro è non tra i peggiori, anzi!

MessaggioInviato: martedì 2 dicembre 2003, 0:06
da fra' Eusanio da Ocre
Chiunque approfondisca una qualunque materia, è un illuso se spera di migliorarsi solo studiando ottimi testi, ed evitando accuratamente di sbagliare (sia di persona, sia per il tramite di testi "meno validi" di altri).

Sull'armonia da lei ravvisata fra i pareri che ha espresso sul libro in oggetto, non trovo motivi per cambiare opinione.
Se già il 20 novembre avessi letto il suo "...Quello in questione è un libro divulgativo non tra i peggiori...", adesso saremmo entrambi più proficuamente impegnati su altri temi; al riguardo, lascio la parola agli altri colleghi.

Bene vale

MessaggioInviato: martedì 2 dicembre 2003, 19:35
da sebpasq
A riguardo io credo che anche un profano possa scrivere buoni libri di araldica, limitandosi alle proprie conoscenze, però vedendo libri che riportano corone o elmi da "borghese" forse è meglio che prima di accingersi a scrivere di araldica ci si "attrezzi" per bene; e forse è vero che sarebbe meglio che ci fossero meno libri ma buoni che tanti che aiutano solo a fare confusione.
Per fortuna che la stragrande maggioranza dei libri sono elaborati in modo scientifico, però la confusione regna lo stesso.
Speriamo che lo IAGI si adoperi, tra le migliaia di iniziative, anche ad apporre il benedetto patrocinio sui libri di settore per meglio scremare il buono dal cattivo.

Saluti.

MessaggioInviato: giovedì 10 giugno 2004, 15:34
da fra' Eusanio da Ocre
Egregi colleghi,
mi permetto di segnalare che nel corrente n° 60 di Nobiltà (maggio-agosto 2004) , alle pagg. 280 e seguenti, è stata pubblicata la recensione del libro "Araldica" del Santi-Mazzini, oggetto di questo post.

Bene :D valete

MessaggioInviato: giovedì 10 giugno 2004, 17:54
da T.G.Cravarezza
Caro Fra Eusanio,
recensione letta e molto apprezzata. Un lavoro davvero molto curato nell'identificare piccoli e grandi errori. Comunque, come afferma l'illustre Gorra, un volume che ogni appassionato possederà sicuramente.
Cordialmente

MessaggioInviato: giovedì 10 giugno 2004, 18:46
da Franz Joseph von Trotta
Visto il torrente (non proprio il fiume) di inchiostro che a suo tempo l'uscita di questo volum(one) ha fatto scorrere tra i membri del forum, e per completezza del topic stesso, segnalo anch'io una recensione del detto "tomo" uscita nell'ultimo fascicolo degli "Archives heraldiques suisses 2004-I" a firma di Alessandro Savorelli.

In sostanza la recensione mentre esprime un pieno disco verde per l'imponente mole iconografica «autentico e non piccolo pregio dell'opera» , segnala qualche riserva sulla parte scritta che risente ancora di un impianto un po' vetusto, «non toccata dalla nouvelle heraldique» e dove «Neubecker e Pastoreau sembrano esser passati invano»...

F.J.V.T.