Titolo di "magnifico"

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatore: Guido5

Re: Titolo di "magnifico"

Messaggioda Messanensis » venerdì 21 agosto 2009, 14:26

AndreaSperelli ha scritto:"Don" ? ma era forse un titolo ?


Certo! In Sicilia per un certo periodo il Don fu un titolo onorifico, ma non nobiliare. Vedere a tal proposito l'ottimo articolo di Fabrizio D'Avenia già da me in precedenza segnalato:
http://www.storiamediterranea.it/public ... r/r481.pdf

Un bando emanato in Sicilia nel 1620 ordinava "che nessuna persona di qualsivoglia stato, grado, conditione, e sesso ardisca di qua innazi, mettersi nè in voce, nè in scritto, Titolo di Don, non avendolo esso, o suoi antecessori [per] privilegio, e non lo tenendo per altra ragione legitimamente, sotto pena d'onze duecento".

Nonostante l'emanazione di questo bando gli abusi furono numerosi. Nel '700 l'utilizzo del Don si inflazionò ancor di più, divenendo consuetudine attirbuirlo a chiunque fosse economicamente benestante o avesse una particolare posizione sociale. Per questo motivo il titolo perdette importanza e appetibilità, tanto che si contano solo due concessioni successive al 1731.
Ogni erba si conosce per lo seme.
Dante
Messanensis
Moderatore Forum Genealogia
 
Messaggi: 1057
Iscritto il: mercoledì 15 gennaio 2003, 19:47
Località: Messina

Re: Titolo di "magnifico"

Messaggioda Salvennor » venerdì 21 agosto 2009, 15:11

Nei documenti che finora ho visionato, relativi principalmente alla mia regione, l'appellativo di "Magnifico" era in genere relativo a persone di elevata istruzione, che ricoprivano importanti incarichi. Per esempio Magnifico dott. XXX YYY Giudice della Sala Criminale, oppure Giudice della Reale Udienza, o anche la carica di Avvocato Fiscale Patrimoniale.
In genere non era riservato a Notai, Avvocati, Medici, tranne quando tali figure professionali insegnavano anche nelle Università; x es Magnifico Rettore o Magnifico Professore Dott.
Tale qualifica era dunque NON legata ad eventuali titoli nobiliari, e questi ultimi in genere erano indicati con Mossen Cavaliere (ma cavaliere non veniva mai pronunciato in genere) e Nobilis Don (e nobilis di solito veniva solo scritto, si usava molto il don).
Semmai si può dire che esistevano delle importanti cariche che rendevano obbligatorio l'uso del Don, dato che rendevano la persona con tale carica nobile dal punto di vista personale, ma non i figli. Nobile dal punto di vista personale nel senso che essi godevano anche di alcuni privilegi personali, non ereditari. I padri nobili temporaneamente, i figli e figlie plebei. Ma ciò era previsto solo per alcune determinate cariche.
Dunque ho osservato che Don Nobile (ereditario o personale)=privilegi, anche per alcune determinate cariche

Titoli onorifici (Magnifico, Mossen e a volte Don)=nessun privilegio, pur con incarichi abbastanza importanti, ma non soggetti a privilegio, e pur con elevata istruzione. In pratica quì ciò che rende individuabile la nobiltà, ereditaria o personale, è il leggere i termini Cavalier e Nobilis; mentre la presenza dei soli Mossen e Don impone una analisi più profonda della condizione della persona citata. Questo per chi considera condizione di nobiltà anche il Cavalierato, ma alcuni sostengono che la condizione di nobile era relativa solo al rilascio del diploma di Nobilis; ma io per ora accetto la prima tesi.
Per la mia regione ho notato tali caratteristiche, in parte confermate da scritti che ho individuato. Dunque in definitiva anche quì "Magnifico" era un titolo onorifico, privo di privilegi, riservato a individui con alte e particolari cariche. Poi appunto queste ultime potevano anche essere nobilitanti, ma dipendeva dal tipo di carica.
AntonMaria
Avatar utente
Salvennor
 
Messaggi: 972
Iscritto il: giovedì 1 gennaio 2009, 17:19
Località: CAGLIARI

Precedente

Torna a Piazza Principale / Main Square



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Zanetto e 1 ospite