Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Tilius » domenica 19 dicembre 2010, 19:37

Peccatuccio veniale?
In fondo, dando retta alle leggende metropolitane che stanno all'origine della mitopoiesi sui due abiti, il secondo non sarebbe che l'evoluzione del primo tramite un mero cambio di giacca... :D
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Andrew Martin Garvey » domenica 19 dicembre 2010, 21:43

Sarò un po' superficiale, come il mio solito!
Non ho seguito tutto l'argomento ma vorrei aggiungere ciò che so io.
Il frac, parola che dreiva dalla corruzione della parola inglese frock coat (ossia giacca a code o meglio, giacca a gonna) detto morning dress in inglese, si usa in due forme: uno grigio o diverse varianti per il giorno o ceremonie diurne e nella forma nera (evening dress) con cravatta bianca si usa per ceremonie o funzione serali.
Lo smoking, che deriva dall'nglese smoking jacket (che è una giacca quasi da camera) e detto dinner jacket. Lo smoking jacket in origine era usato quando i signori si ritravano per fumare e per non impregnare di fumo la coat del evening dress. Di solito il smoking jacket era in lana (quasi una sorta di vestaglia corta) con dei risvolti in seta che potevano essere rimossi facilmente e gettate via nel casa essi fossero brucciati dalla cenere dei sigari! Il dinner jacket si usa soltanto durante la sera e mai e poi mai per matrimoni, nonostante quello che dicono i cugini d'oltre oceano!
Mio pade mi consiglio di non portare mai un dinner jacket di colore boanco anche se mi raccontase di un Red Sea Rig (ossia la tenuta del Mar Rosso) da portare in clime calde in cui si poteva non portare la giacca. Mio nonna materno avrebbe gridato "Orrore!" Ma lui portava la gaicca e cravata anche se era da solo in casa!
Pare che la parola Tuxedo in uso negli Stati Uniti deriva dal nome di un circolo vicino a New York (nel New Jersey penso).
Nel Regno Unito si possono portare le miniature delle decorazioni o medaglie sul dinner jacket. Di solito si indica sul invito se le decorazioni devono essere portate.
Per quante converne il tight anche essa è una parola inglese che signiofica stretto. Mio padre era dell'opinione del il mezzo tight fosse un abito soltanto per un usciere di banca!
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Maurizio Cosentino » domenica 19 dicembre 2010, 23:21

Gentilissimo Adj,
la forma classica prevede due galloni, in Italia è "tollerato" l' utilizzo del gallone singolo (come è, invece, d' uso per i pantaloni dello smoking). Ma più che considerare la scelta di indossare la prima versione o la seconda, penserei a come la indossa, uno goffo è goffo e basta, l' eleganza ha radici profonde nel proprio se, poi, possiamo darle una corporeità.
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Pantheon » martedì 21 dicembre 2010, 12:27

"L'eleganza è quella qualità del comportamento che trasforma la massima qualità dell'essere in apparire"
Mi sembra una bella chiosa, che ne dite ?
Saluti.
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Maurizio Cosentino » martedì 21 dicembre 2010, 22:37

Mi piace considerarla come sostanza che ha forma ed è in movimento. ;)
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda adj » mercoledì 22 dicembre 2010, 0:03

Ringrazio tutti gli intervenuti per l'ulteriore apporto che hanno voluto dare a questa discussione.
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda AndreaSperelli » domenica 6 febbraio 2011, 15:05

Carissimi,

vorrei chiedervi un suggerimento, sto cercando un mantello da frac in lana (ovviamente lucida) e interni in raso bianco, per intenderci un vero mantello da frac che possa tenere caldo anche nei rigori invernali. Putroppo non ho trovato nulla, e per ora la cosa piu' porssima e' il tabarro. Avete qualche suggerimento ?

Grazie,
A.S.
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Cronista di Livonia » martedì 8 febbraio 2011, 4:07

Di mantelli da frac me ne fu offerto, alcuni anni fa, uno "leggero" da un noto negozio di abbigliamento di Roma, prezzo, all'epoca sui 1200 Euro. Il peso poteva essere considerato invernale solo nell'Italia meridionale o piu' a Sud, per il resto corrispondeva alle caratteristiche richieste. All'epoca non ne avevo necessita' urgente e mi ripromisi di pensarci su. E' andata a finire che me lo sono fatto fare piu' di recente da un sarto.
In entrambi i casi si trattadi mantelli a mezza ruota.

Un tabarro e' un pesante mantello se ben ricordo a ruota piena, puo' andare bene anche quello. Il punto e' che il clima puo' imporre un capo piuttosto che un altro. vivendo a Palermo le necessita' sono ben diverse rispetto a Torino. Per i climi piu' freddi uso un cappotto nero con mantella che sara' un po' meno "brillante" del mantello, ma e' decisamente piu' adatto quando ci si trova intorno allo zero.
Cordialmente,

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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda amedic » martedì 8 febbraio 2011, 10:06

Non credo vi sia nulla che impedisca di utilizzare il tabarro, che in fondo è un tipo particolare di mantello, con il frac. Personalmente utilizzo un tabarro nero di cashmere, ovviamente a ruota intera, senza fodera ma sufficientemente caldo per i climi del nord [thumb_yello.gif] da abbinare a guanti bianchi e cilindro [euro.gif]
Su google troverà diverse aziende produttrici di tabarri che, su richiesta, eseguono lavorazioni particolari.
Gli occhi vedono quello che la mente è preparata a comprendere..
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Sagittario » martedì 6 marzo 2012, 12:06

Approfitto di questa discussione in cui viene citato il frac, giusto per chiedere queste amene notizie che non mi sembrano meritevoli di apposito topic.
Vorrei sapere se l'uso della fascia alla vita è sempre obbligatorio con il frac ed in quali circostanze è preferibile usare quella bianca e quando quella nera. Guardando le foto di varie cerimonie non è stato possibile stabilire una regola e, in verità, mi pare ci sia parecchia confusione in merito... un anziano sarto mi ha detto che la fascia alla vita và abbinata al colore della farfalla e che, comunque, non è obbligatorio portarla ed è considerata semplice accessorio.

E' conveniente usare le bretelle al pantalone o la classica cintura ?

Ringrazio anticipatamente.
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda nicolad72 » martedì 6 marzo 2012, 17:03

non mi risulta che il frac abbia una fascia a vita... ma solo il panciotto!
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Sagittario » martedì 6 marzo 2012, 17:43

Gent.mo Nicola, confesso di non essere un esperto, ma mi si dice (il ridetto sarto...) che la fascia a vita sia un accessorio comune a tutti gli abiti da cerimonia come frac, tight e smoking... solo non ho ben capito se è preferibile usarla o se è un mero "optional"... Con il sarto ho preferito tacere piuttosto che sembrare un incompetente [confused.gif]

Anche in rete, come detto, la confusione regna sovrana. A favore della "fascia ventrale" sembra ad esempio questa sartoria http://www.calistimoda.it/collezioni.php?categoria=4&sotto=10.
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda nicolad72 » martedì 6 marzo 2012, 17:52

Il frac, ha il pantalone a vita alta (alla fantozzi) ed è sostenuto da bretelle. con esso si usa la giacca con le code (marsina) ed ha sempre la cravatta bianca al quale si abbina sempre un gilet bianco tranne che dinnanzi al pontefice in cui il colore del gilet è nero.

La fascia si usa con lo smoking...
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Cronista di Livonia » martedì 6 marzo 2012, 20:12

Perfetta la risposta di Nicola cui aggiungo solo che sia il gilet con il frac sia il gilet o la fascia con lo smoking sono assolutamente indispensabili, presentarsi senza di esse è poco meno grave che presentarsi senza camicia o con una camicia a maniche corte.
Alcun i divi di Hollywood ci hanno abituato a cose indicibili ed inguardabili, ma solo perché non hanno la più pallida idea di cosa stiano facendo.

La fascia dovrebbe essere nera, classicamente mi sembra sia tollerata la rossa scura in climi tropicali con giacca bianca, poi oggi vi è maggiore tolleranza e se ne vedono di argento, blu, versi, rosa ed altro, con cravatte coordinate, ma sarebbe meglio evitare.
Il gilet dello smoking è in genere nero, ma anche quello bianco, retaggio di tempi andati, può andare, ma deve essere, in entrambi i casi un gilet da sera con scollatura ampia che faccia vedere bene lo sparato della camicia ed assolutamente della lunghezza giusta, che copra bene il punto vita senza far vedere triangoli di camicia, fibbie di cintura od altro. Nel caso del frac deve essere più corto della giacca, quelli più lunghi, anche se usati da chi ha poca dimestichezza con l'abito oltre a non essere corretti stanno decisamente male.
Cordialmente,

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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Sagittario » martedì 6 marzo 2012, 21:54

Gent.mi Nicola e Cronista di Livonia, grazie alle Vostre cortesi risposte adesso ho chiara la situazione. Non crediate che siano poi in tanti ad avere tali nozioni !
Cordialmente.
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