Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Qohelet » sabato 5 aprile 2008, 0:54

Solo un paio di puntualizzazioni, per completezza.
1- verissimo che un principe romano, ma anche un conte piemontese o un barone maltese se per questo, ha tutto il diritto di indossare le sue belle onorificenze sul suo bel frac. Opinavo che andrebbero differenizate le occasioni: in un ballo mondano, al 100 e non più 100 per dire, se pure si invitasse in cravatta bianca obietterei che sarebbe fuori luogo presentarsi con collare, sciarpa e placche, come d' altra parte è secolare consuetudine. L' abito è adatto al porto di onorificenze, la circostanza no, quindi l' uso di onorificenze non è semplicemente legata all' abito. L' esempio del tight ad Ascot mi pare calzante: la circostanza è del tutto inadeguata al porto di onorificenze, quindi nulla. Tutto qui.
2- come ho già più volte opinato, sono fermamente concorde sulla necessità di legittimare l' uso di miniature sullo smoking, se non altro per l' utilizzo ubiquo che si fa oramai di questa mise. E francamente, di fiori all' occhiello dello smoking ne ho visti anche negli ultimi lustri, giuro! :wink:

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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Franz Chiarizia de Molise » domenica 6 aprile 2008, 20:38

Sullo smoking la regola prevederebbe di non indossare decorazioni essendo lo stesso un abito informale, per una serata, non per incontri istituzionali.



Concordo con quanto detto dal nostro gentilissimo moderatore.Sarebbe meglio non indossare le decorazioni sullo smoking.. :wink: :wink:

A presto!

FCdM
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Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda andvent » lunedì 7 aprile 2008, 13:06

:D Grazie!
E' tutto molto interessante :wink: ma soprattutto divertente :D :D

Adesso vi lancio un'altra sfida :P molto più prosaica... :oops:

Allora, io ho il mio bel frac e le mie belle decorazioni diciamo "di prima classe" :oops: e poi ho le altre di ... :oops: seconda classe.

E' vero che abbiamo appreso che non vanno messe tutte.... ma le principali sì

E' vero anche che posso esporre le miniature attaccate alla famosa "CATENELLA" (sempre sul frack.... come capisco...)
ma ho sempre due o tre stelle o decorazioni a placca da "appuntare" sul Frack......
DOMANDA.... 8) 8)
Le decorazioni della mia famiglia (dei miei avi) sono tutte "pesanti" con spilloni grossi..... 8) 8) Dai e dai a metterle ora una ora l'altra mi sa che il Tight si rovina....

:D :D Capisco che è futile.... :P però mi piacerebbe sapere come fanno gli ambasciatori... Non credo proprio che cambino Tight ogni anno.... (forse questo "turn over" lo hanno i TENORI ... non gli Ambasciatori...)

:D Insomma in conclusione... Come avevo già detto.. I militari hanno le Mostrine con le decorazioni, le mettono tutte e fanno un bel petto di medaglie "fisso" .. :D ma i "civili" devono un pò lambiccarsi e magari rischiare la stoffa del Tight... :D

E' COSI'?? 8)

Scusate proprio tanto la frivolezza..... ma la curiosità è forte....
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda marcoluca » lunedì 7 aprile 2008, 13:27

andvent ha scritto::D
E' vero anche che posso esporre le miniature attaccate alla famosa "CATENELLA" (sempre sul frack.... come capisco...)
ma ho sempre due o tre stelle o decorazioni a placca da "appuntare" sul Frack......
DOMANDA.... 8) 8)
Le decorazioni della mia famiglia (dei miei avi) sono tutte "pesanti" con spilloni grossi..... 8) 8) Dai e dai a metterle ora una ora l'altra mi sa che il Tight si rovina....



Mi scusi, ma lei perchè indossa le decorazioni dei suoi avi? e che senso avrebbe?... che forse ho frainteso la domanda?...

andvent ha scritto::
Scusate proprio tanto la frivolezza..... ma la curiosità è forte....


Ad ogni modo, non si preoccupi riguardo a queste curiosità, in fondo è pur giusto conoscere e sapere. Le decorazioni servono appunto a decorare la persona e non ad affastellarla di monili, il gusto ed il ben vestire riguarda anche il modo con cui è opportuno indossarle.
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 7 aprile 2008, 13:39

andvent ha scritto::D Grazie!
E' tutto molto interessante :wink: ma soprattutto divertente :D :D

Adesso vi lancio un'altra sfida :P molto più prosaica... :oops:

Allora, io ho il mio bel frac e le mie belle decorazioni diciamo "di prima classe" :oops: e poi ho le altre di ... :oops: seconda classe.

E' vero che abbiamo appreso che non vanno messe tutte.... ma le principali sì

E' vero anche che posso esporre le miniature attaccate alla famosa "CATENELLA" (sempre sul frack.... come capisco...)
ma ho sempre due o tre stelle o decorazioni a placca da "appuntare" sul Frack......
DOMANDA.... 8) 8)
Le decorazioni della mia famiglia (dei miei avi) sono tutte "pesanti" con spilloni grossi..... 8) 8) Dai e dai a metterle ora una ora l'altra mi sa che il Tight si rovina....

:D :D Capisco che è futile.... :P però mi piacerebbe sapere come fanno gli ambasciatori... Non credo proprio che cambino Tight ogni anno.... (forse questo "turn over" lo hanno i TENORI ... non gli Ambasciatori...)

:D Insomma in conclusione... Come avevo già detto.. I militari hanno le Mostrine con le decorazioni, le mettono tutte e fanno un bel petto di medaglie "fisso" .. :D ma i "civili" devono un pò lambiccarsi e magari rischiare la stoffa del Tight... :D

E' COSI'?? 8)

Scusate proprio tanto la frivolezza..... ma la curiosità è forte....


Innanzitutto spero che dove ha scritto "tight" intendesse frac.
Per quanto riguarda la domanda posta, bisogna anche ammettere che le occasioni per indossare un frac con relative decorazioni, oggi, in Italia, sono davvero rare e, in generale, essendo così poco usato, normalmente se è richiesta la "cravatta bianca" è un'occasione per cui sono richieste anche le decorazioni. Quindi basta stare attenti ad inserire le placche nei medesimi buchi ogni volta ed il gioco è fatto :)
Naturalmente, di tanto in tanto, occorre anche cambiare l'abito.
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Antesterione » lunedì 7 aprile 2008, 14:27

Concordo su quasi tutto quel che è stato detto.

Se condivido che sia la circostanza e l'invito ad indicare l'opportunità o meno del porto delle decorazioni, non condivido affatto alcun distinguo tra insignito ed insignito (forse avrò inteso male). Un cavaliere porterà le decorazioni esattamente com un ambasciatore cavaliere, un conte cavaliere o un barone cavaliere. In quanto gli è concesso fregiarsene.

Considero il Frac un'uniforme civile, in quanto tale, se il protocollo impone delle precedenze nel caso si posseggano più decorazioni, tutti gli insigniti che ne abbiano diritto indosseranno sempre, nelle circostanze opportune, le decorazioni di cui sono insigniti. Se non saranno membri che di un solo ordine, indosseranno la decorazione del caso in tutte le circostanze in cui è prevista la cravatta bianca con decorazioni, salvo in casi eccezionali. Non mi sembra che su questo aspetto godano di maggiore dignità alcuni piuttosto di altri, i decorati sono decorati quale che sia la loro funzione e titolo. Variano invece le circostanze e le classi di appartenenza (nonché il prestigio degli ordini).

Poi non so se anche in questo caso avrò inteso male, ma anch'io resto perplesso di fronte all'affermazione di indossare le decorazioni dei propri avi... poiché raramente sono ereditarie... salvo il caso in cui si intendesse di aver avuto accesso a degli ordini per corsia privilegiata in quanto i propri avi vi erano già stati ricevuti. Una decorazione è nella quasi totalità dei casi, sempre personale, non trasmissibile.
La persona beneficiaria dell'onore e dei privilegi ad esso annessi è menzionata nel diploma / bolla di conferimento. In assoluto, solo lui potrà fregiarsi delle insegne di detto Ordine.

La decorazione come giustamente ricordato non è un semplice monile, ma è indicativa dell'appartenenza in generale e della classe di appartenenza nello specifico ( e conseguentemente dell'eventuale titolo cavalleresco con il quale si dovrebbe appellare l'insignito).
Ultima modifica di Antesterione il lunedì 7 aprile 2008, 16:01, modificato 1 volta in totale.
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda andvent » lunedì 7 aprile 2008, 15:35

:cry: :cry:
Scusate!!!

1. Ho scritto Tight invece di FRAC!!! :oops:

2. Non ho alcuna intenzione di indossare le decorazioni dei miei nonni o bisnonni!!! :oops: Mi interessava solo sapere come avrebbero fatto loro! :wink: Tanto più che sui loro frac non c'erano buchi vistosi.... :roll: Quindi o portavano solo le decorazioni con fascia e collare oppure indossavano solo le miniaturizzate.....

Questa era la fonte della mia curiosità.....: :roll: Tante decorazioni, frac (dei miei nonni) non "bucati" e una serie di inviti in Ambasciate e Case Regnanti in frac (risalenti agli anni '30!).............. 8). Mentre dei miei antenati "militari" ho le "stringhe" delle decorazioni 8)
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda marcoluca » lunedì 7 aprile 2008, 19:35

Scusate il giro di boa, e mi scusi soprattutto andvent , ma tornando al titolo della discussione vorrei far notare che il blazer è una giacca comoda, spesso di panno morbido o lana, seppur in tinta unita (non l'ho mai visto in altri colori), quindi per giornate all'aperto e situazioni del tutto informali come un fine settimana in Riviera.... insomma le decorazioni, e nemmeno la rosetta, non andrebbero indossate! meglio uno spillino da giacca portato con vezzo dandistico :D ...
Chiedo dinuovo scusa per la digressione!
Ultima modifica di marcoluca il martedì 8 aprile 2008, 11:39, modificato 1 volta in totale.
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda RFVS » martedì 8 aprile 2008, 11:34

...anche perchè il blazer, oltre che essere comoda è anche tendenzialmente sportiva, dato che si può portare con un paio di jeans...quindi niente decorazioni! Sì invece alla spilletta dandy che oggi fa tanto fashion! :wink:
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda andvent » mercoledì 9 aprile 2008, 15:54

Tanto per divertirsi.... :D Cominciamo dal più semplice... :D :D

BLAZER
http://www.tempusvitae.it/headlines/art ... OLO_ID=522
Si racconta che il blazer, giacca sportiva maschile per eccellenza, nacque, intorno alla metà dell’ ‘800, grazie al comandante della fregata britannica H. M. S. Blazer, che stanco del modo di vestire del suo equipaggio, diede ordine di preparare una giacca fatta con panno a righe verticali bianche e blu, a cui vennero applicati dei bottoni della marina reale. Tale giacca piacque molto alla regina Vittoria, che ben presto fu adottata anche dagli equipaggi di altre nave. Una diversa interpretazione etimologica afferma che il nome deriva dall'inglese to blaze "brillare" o “sfavillare”, perché originariamente questa giacca era realizzata con tessuti dai colori brillanti.
Esistono due tipi di blazer, quello doppiopetto, di origine militare e quello monopetto che deriva dalla giacca da club.
Il blazer doppiopetto o Navy blazer è sempre blu scuro (a volte con stemma sul taschino), presenta due spacchi laterali, un taschino, due tasche a patta ed è appunto un doppiopetto con sei caratteristici bottoni dorati. Al momento dell’acquisto esso è corredato di bottoni che recano il simbolo della sartoria o della fabbrica che lo ha confezionato, ma esistono in commercio una grande scelta di bottoni istoriati in stile militare o marinaro. Esiste anche un ricco commercio di antichi bottoni d’oro, provenienti dagli equipaggi dell’esercito britannico e molto spesso vengono anche battuti alle aste.
Se si vuole indossare il Navy blazer, ma non si amano i bottoni d’oro, il che è comunque un controsenso, si possono scegliere dei bottoni piatti di smalto blu, che permettono di identificare il blazer senza permettere di confonderlo con una qualsiasi giacca blu. Il tessuto classico e originale con cui si confeziona il Navy blazer è la serge pettinata.
Le occasioni più adatte per indossare il classico Navy blazer sono in manifestazioni sportive, in vacanza o nei fine settimana, ma il suo luogo ideale è sicuramente in un giardino durante una festa informale.
Il blazer monopetto, indossato nei circoli di canottieri nell’Inghilterra dell’ ‘800, non per obbligo solo di blu, deve avere tre tasche a toppa e due bottoni.
La maggior parte dei blazer monopetto ha bottoni blu, in quanto sono poche le persone, membri di club, che portano il loro stemma su bottoni dorati. La mancanza di bottoni d’oro fa si che la differenza da una semplice giacca blu si annulli.
Vista la sua caratteristica decisamente sportiva e marinara, il blazer andrebbe indossato su pantaloni chiari e con cravatta regimental.
L’unica regola, forse da rispettare, è quella di non abbinare le scarpe nere con il blazer blu.

SMOKING
http://www.tempusvitae.it/headlines/art ... LO_ID=1537
Lo smoking è un abito formale maschile da sera e, fra gli abiti di tipo formale, è quello più disinvolto e per il quale è ammesso il maggior numero di varianti. Lo smoking va indossato dall’ora del pasto serale in poi e mai di pomeriggio o di mattina.
L’uso dello smoking dipende in genere dall’ambiente sociale che si frequenta anche se diverse sono le occasioni indicate in cui poterlo indossare: veglioni di fine anno o di carnevale, premi letterari e cinematografici, serate di teatro particolarmente eleganti, le occasioni di ufficialità notturna in circoli e club e nei grandi alberghi, sia europei che americani, duranti i soggiorni per cenare al ristorante.
Il termine “smoking” deriva dall'inglese smoking jacket ("giacca da fumo"), in quanto in origine si trattava di una veste da camera che veniva indossata dagli uomini nelle stanze per fumatori, con lo scopo di preservare l’abito dall’odore del tabacco.
Tale definizione viene usata soltanto nei paesi di lingua tedesca, francese e italiana. Nel Regno Unito lo smoking è invece noto come dinner jacket (giacca da cena).
Lo smoking sarebbe nato a Londra nel 1865 per opera della sartoria Henry Poole & Co. diSavile Row. Poole avrebbe ideato una "giacca corta da fumo" per il principe di Galles (il futuro Edoardo VII), tagliando le code di rondine da un frac, fino a quel momento l’unico abito formale maschile da sera accettato.
Negli Stati Uniti fece invece la sua prima apparizione nell’ottobre 1886 per opera del gentiluomo elegante Griswold Lorillard (industriale del tabacco)al Tuxedo Club nel New Jersey. Il circolo diede il nome all’abito, che oltreoceano viene appunto chiamato tuxedo.
Lo smoking si compone di una serie di capi ed accessori, tutti ugualmente importanti per la riuscita dell'abito: la giacca, la cravatta a farfalla, la camicia, i pantaloni, le calze, le scarpe ed altri accessori.
La giacca
Può essere monopetto, per cui in un salotto va tenuta aperta eccetto durante i balli, o doppiopetto, in tal caso va sempre tenuta abbottonata per cui non richiede l'uso del panciotto. I revers sono di seta, a punta di lancia oppure con collo a scialle.
Per quanto riguarda i tessuti, la scelta è ampia e spazia dalla lana alla vigogna, all’alpaca e al twill, in base ai gusti personali di chi indossa l’abito, ma di norma è consigliabile optare per un tessuto non troppo pesante, in quanto lo smoking è spesso indossato in luoghi ben riscaldati.
Il colore nero dello smoking non è soggetto a variazioni e tutt’al più ci si può concedere un blu molto scuro. Solo d'estate, specie nei ricevimenti all'aperto, o nei paesi tropicali ci si può concedere una giacca di colore bianco (purché tutti gli altri componenti dello smoking rimangano invariati), ma è considerata una variante meno elegante.
La cravatta a farfalla
Oltre ad essere inderogabilmente nera, la cravatta a farfalla (papillon) di seta o raso (satin) deve essere annodata a mano: il nodo è estremamente semplice ed è analogo a quello dei lacci delle scarpe. In ogni caso è da evitare quella bianca, perché riservata solo al frac.
E’ grazie al colore della cravatta a farfalla che si deve l'espressione "cravatta nera" (inglese: black tie) sui cartoncini di invito.
Il termine inglese black tie è di fatto un'abbreviazione del termine Black Bow Tie dove Tie significa cravatta, ma Bow Tie è il farfallino. Quindi con black tie sui cartoncini da invito si intende l'abito da sera con farfallino nero (tuxedo per gli Americani; dinner suit per gli Australiani).
La camicia
Con lo smoking bisogna indossare la camicia da smoking, rigorosamente bianca, di cotone o lino e a maniche lunghe con polsini doppi chiusi con deigemelli. L’abbottonatura può essere nascosta.
Lo sparato presenta spesso piegoline oblique o verticali di scopo puramente ornamentale, che serve in qualche modo a movimentare e rendere otticamente gradevole lo spazio vuoto al di sotto del farfallino. Per evitare che si gonfi quando ci si siede, la decorazione dello sparato dovrebbe arrivare appena sopra la cintura del pantalone.
Il colletto della camicia deve essere invece ribattuto verso il basso: è un errore comune portare il collo ad aletta, rivoltato in alto con le punte verso davanti. Non va bene un colletto senza punte o button-down in quanto inadatto ad un abito da sera perché troppo sportivo.
I pantaloni
Detti anche brachette, sono anch'essi neri oppure blu scuro, a seconda della giacca. Il pantalone non ha il risvolto, considerato un tratto sportivo. La cucitura esterna su entrambe le gambe, dalla vita all'orlo, è coperta da una sottile banda di seta nera (detta gallone).
Anche con la giacca bianca si indossa sempre un pantalone nero o blu scuro, mai bianco.
Vanno distinti dalle brachette da frac in quanto queste ultime hanno due galloni per lato.
I pantaloni da smoking sono privi di passanti per la cintura, in quanto come già detto lo smoking è tenuto su esclusivamente da un paio di bretelle sottili. Queste devono essere possibilmente di colori non sgargianti.
Le calze
Le calze da smoking devono essere nere, lunghe al ginocchio e senza disegni geometrici o costine. Possono essere di lana o di seta in base alla pesantezza dell’abito.
Le scarpe
Per le scarpe la scelta più corretta è quella delle scarpe Oxford in cuoio, stringate e lisce, lucidate a specchio e senza applicazioni di alcun genere.
Gli altri accessori
Il fazzoletto da taschino di lino bianco può spuntare discretamente dalla tasca superiore della giacca da smoking, purché non sia piegato come un tovagliolo.
Molto stravagante è anche un fazzoletto da taschino in seta rossa, risalta in modo straordinario sul nero della giacca: una piccola nota di colore di grande effetto sullo smoking nero.
In tasca bisognerebbe tenere un fazzoletto bianco di cotone, con il quale il gentleman può tamponarsi il sudore in caso di affaticamento da danza o da cibo,ma può anche offrirlo a una signora, poiché la toeletta da sera femminile non prevede un posto in cui custodire questo accessorio.
Il cummerbund, o fusciacca da smoking, copre il punto in cui la camicia si infila nel pantalone. Lo si porta in modo che l’apertura delle pieghe sia rivolta verso l’alto, poiché un tempo vi era cucita una piccola tasca interna.
Ciò che si indossa sopra lo smoking dipende dal tempo. Nelle stagioni fredde sopra allo smoking si può indossare un cappotto foderato di pelliccia o un soprabito grigio ferro o nero.
talvolta con una sciarpa bianca di seta (anche se quest’ultima a rigore sarebbe da portare col frac).
Chi è abituato a portare l’abito, non deve sentirsi intimorito dallo smoking. In fondo si tratta pur sempre di un abito, anche se è dedicato alla sera.

TIGHT
a parte la descrizione
http://it.wikipedia.org/wiki/Tight
e qui vi divertite!!! :D :D

FRAC
a parte la solita descrizione
http://it.wikipedia.org/wiki/Frac
e questa.... http://en.wikipedia.org/wiki/White_tie

però guardate anche
http://listverse.com/miscellaneous/top- ... white-tie/
:D :D ............................ e pensare che a me interessavano SOLO le decorazioni :D :D
:oops: :oops: se è troppo lungo e FUORI TEMA :wink: :wink: Tagliate pure!!!
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Cristiano Ciani » venerdì 12 settembre 2008, 11:15

il polsino singolo è sicuramente di grande raffinatezza. Ma è proprio scorretto l'uso del doppio? o semplicemente meno elegante?
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 12 settembre 2008, 18:52

Cristiano Ciani ha scritto:il polsino singolo è sicuramente di grande raffinatezza. Ma è proprio scorretto l'uso del doppio? o semplicemente meno elegante?


Personalmente non sono ancora riuscito a capire l'origine di questa differenza: polsino singolo frac, polsino doppio smoking.
Ad ogni modo trovo più elegante il polsino doppio e lo utilizzo anche con il frac, pur avendo a disposizione un paio di camice con il polsino singolo.
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Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda andvent » martedì 16 settembre 2008, 12:57

Da quanto ne so io..... :oops: anzi, da quanto mi dice il mio camiciaio,... :lol: il polsino singolo è estivo e quello doppio è invernale..... :shock: se ho capito bene il problema....
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Cronista di Livonia » venerdì 18 settembre 2009, 12:27

Dunque, la questione dle polsino doppio/singolo dovrebbe essere essenzialmente dovuta alla sequenza cronologica.

Si parte dal frac, che fa uso di una camicia a polsino singolo inamidato (come colletto e sparato). Un polsino inamidato e' rigido, in genere ben bianco e non necessita' di alcun accorgimento per risultare piu' rigido o piu' bianco. Risulta pero' un filo scomodo per la necessita' di inamidarlo e preparalo/lavarlo in modo corretto.

Esiste un secondo tipo di polsino singolo, quello di piquet, un cotone rigido, con disegno a rombi, che evita la necessita' di inamidare ed in fatti le camcie con polsino in piquet hanno lo sparato del medesimo materiale (anche qui niente amido).

Infine abbiamo lo smoking con camicia a polsino doppio, la camicia dello smoking inizialmente era la medesima del frac, pare pero' che il Principe di Galles (futuro Edoardo VIII) la trovasse un po' scomoda ed alla ricerca di una piu' comoda adottasse quella a collo rovesciato (che non richiedeva amido), niente amido per il collo ed a quel punto anche niente amido per i polsini, che pero' divennero doppi per mantenere biancore e rigidita'.

Piu' o meno genesi e motivi dovrebbero essere questi, non posso mettere la mano sul fuoco sulla assoluta certezza dell'evoluzione, ma dovrebbe essere andata piu' o meno cosi'.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda adj » domenica 19 dicembre 2010, 17:21

Riapro questa datata discussione, per soddisfare una curiosità.
Se non vado errato, in area anglofona i pantaloni da frac possono avere un unico gallone per lato, anziché due: essere cioè sostanzialmente uguali a quelli da smoking.
Prescindendo dal fatto se tra i britannici questa sia un'eccezione tollerata più o meno di buon grado o addirittura una consuetudine maggioritaria (sinceramente, lo ignoro), secondo voi come andrebbe considerato chi adottasse quest'uso (cioè il pantalone da frac con gallone singolo) in Italia? E il giudizio varia se a indossarlo è un figlio della perfida Albione o un rampollo di stirpe latina?
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