Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda AndreaSperelli » domenica 14 ottobre 2012, 22:39

Cronista di Livonia ha scritto:[...]
da noi si va dagli antichi costumi popolari/marsine damascate con pizzi e ori ai più recenti tight, mezzotight, frac e smoking, non abbiamo altro e su un antico abito popolare non metterei certo delle decorazioni, mentre tra uno splendido abito Luigi XV ed un frac tendo a preferire il secondo.
[...]


Concordo con l'apprezzabile intervento del nostro Cronista, inoltre dico che non occorre aggiungere nulla, vi sono già diversi abiti che possono essere usati durante le diverse ore della giornata, e su di essi si collocheranno le decorazioni adatte. Non ho però compreso la questione dell'abito di foggia settecentesca in stile Luigi XV, esso infatti non è annoverato tra i possibili abiti da scegliere per una serata di gala, a meno che non sia in maschera ;) .

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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Egon von Kaltenbach » giovedì 18 ottobre 2012, 21:52

Non so se, nella frettolosa lettura di questa discussione, qualcosa mi sia sfuggito, ma mi sembra che nessuno abbia scritto di un particolare inglese nell'uso del morning dress che ho sempre notato: si tratta di quel margine bianco, dall'apparenza assai rigida che, per circa un centimetro, sopravanza il gilet nero ottenendo un effetto di contrasto piuttosto elegante. Non capisco se sia qualcosa come un sotto gilet in tela di seta o solo un sopra-avanzo del capo principale. E' un uso che ho riscontrato solo in immagini della royal family e, avendomi incuriosito, sarei grato se qualche partecipante me ne sapesse dare spiegazione.
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda AndreaSperelli » venerdì 19 ottobre 2012, 0:24

Egon von Kaltenbach ha scritto:Non so se, nella frettolosa lettura di questa discussione, qualcosa mi sia sfuggito, ma mi sembra che nessuno abbia scritto di un particolare inglese nell'uso del morning dress che ho sempre notato: si tratta di quel margine bianco, dall'apparenza assai rigida che, per circa un centimetro, sopravanza il gilet nero ottenendo un effetto di contrasto piuttosto elegante. Non capisco se sia qualcosa come un sotto gilet in tela di seta o solo un sopra-avanzo del capo principale. E' un uso che ho riscontrato solo in immagini della royal family e, avendomi incuriosito, sarei grato se qualche partecipante me ne sapesse dare spiegazione.


Il particolare a cui si riferisce è un dettaglio del "bel vestire" oramai rarissimo e caduto in disuso. Si vedono alcuni rarissimi attuali esempi nel Regno Unito, quasi esclusivamente portati da esponenti della casa reale. E' un particolare eslusivamente di sartoria e non credo si possa trovare in alcun negozio di abbigliamento.

La sua orginie è ottocentesca, infatti, quando per un periodo era di gran moda portare due panciotti, questa fu una valida alternativa.

Ecco alcune foto del particolare di suo interesse:

Immagine

http://i83.photobucket.com/albums/j281/ ... 001-11.jpg

http://i83.photobucket.com/albums/j281/ ... /002-9.jpg

http://i83.photobucket.com/albums/j281/ ... /003-7.jpg

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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Egon von Kaltenbach » venerdì 19 ottobre 2012, 18:32

Grazie, molto chiaro! In effetti, dalle immagini, si vede che trattasi di un'alternativa ai due panciotti; qualcosa di applicato come avviene per certe fodere mobili di panno o pelliccia nei soprabiti.
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Pantheon » venerdì 19 ottobre 2012, 21:08

Eh sì ! Non c'è che dire, la "Perfida Albione" su questo fronte detta legge... ;)
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Egon von Kaltenbach » martedì 23 ottobre 2012, 21:24

Nella foto dei Principi di Galles appare un altro particolare; l'anello con sigillo al mignolo della di lui mano destra. A tal proposito mi sono ricordato che, giorni addietro, notando come un amico, che era solito (legittimamente!) portarlo, ne fosse privo, ebbi questa spiegazione: "ormai lo metto soltanto in qualche occasione, c'è sempre qualcono che mi fa domande, insomma è diventato un oggetto un po' imbarazzante". La risposta mi ha fatto pensare, gradirei pertanto qualche opinione in proposito.
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Antonio75 » martedì 8 agosto 2017, 12:36

Buongiorno, ringrazio innanzi tutto gli amministratori per aver accolto la mia richiesta di iscrizione al forum.

Pongo una quaestio, probailmente già affrontata su queste pagine, ma sulla quale ho ancora alcuni dubbi.
Il contendere riguarda l'utilizzo del tight e del frac, abiti qui presentati come vere e proprie uniformi civili, rispettivamente di uso mattutino e serale (ponendo le ore 18:00 come linea di demarcazione).
Pur tuttavia mi sembra di aver capito che in caso di particolarissime visite e/o cerimonie (nello specifico visite presso le residenze ufficiali di Capi di Stato), sia comunque preferibile l'uso del frac anche di mattina, mentre, viceversa, in nessun caso è previsto l'utilizzo del tight in orario serale.

Buona giornata
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Elmar Lang » martedì 8 agosto 2017, 13:03

Per quel che mi riguarda, e non ero il solo, ancora nei primi anni '80 alla Prima inaugurale della stagione lirica alla Fenice, indossavo sempre il frac, con cappello a cilindro (scherzando, osservavo che quel copricapo mi "slanciava", essendo io di statura media tendente al basso).

Ammetto che si trattava di un abito non grandemente comodo, ed era un po' un martirio per mia mamma, inamidare lo sparato, ma lo faceva sempre volentieri.

Era se non altro -specie tra il '76 e l'80- una risposta polemica a coloro che andavano a teatro indossando maglioni sformati, pantaloni di velluto consunti e "desert boots", molto à la Fo.

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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Egon von Kaltenbach » martedì 8 agosto 2017, 17:13

Colgo l'occasione di questi interventi per sottolineare come sia sì vero che è l'intero nostro mondo ad aver perso il senso della solennità e della necessità formale di adeguarsi a essa quando le circostanze lo richiedono, ma purtroppo è soprattutto dal nostro italiano punto di osservazione che tutto appare così irrimediabilmente degradato, sicché qualsiasi diverso comportamento appaia ormai da ritenere fuori dalla storia. In effetti, le cose non stanno ovunque a questo punto e, negli stessi Stati Uniti, non mancano le occasioni nelle quali sia prescritta la "cravatta bianca" per non parlare di altri paesi europei. Con le novità sopravvenute anche in Vaticano la china per noi è sempre più ripida e la discesa verso l'infradito inarrestabile.
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Elmar Lang » martedì 8 agosto 2017, 18:27

Il problema è che tranne alcune rare eccezioni, non vi sono più sarti in grado di cucire un frac così bene, da renderlo comodo ed indossabile come un qualunque abito.

Il mio, purtroppo per ragioni "equatoriali", non riesco più ad indossarlo in modo da rendere onore all'artigiano che me lo fece e che ora guarda con benevolenza i suoi clienti da lassù...

Un frac a noleggio? Orrore!...
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Guardia Nobile Pontificia » martedì 8 agosto 2017, 21:30

....a me piace infinitamente il tight anche se il suo uso è più limitato.....
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Antonio75 » domenica 13 agosto 2017, 12:04

Ringrazio i gentili messeri intervenuti dopo di me, pur tuttavia non ho ancora trovato risposte per la mia curiosità
Intanto auguro a tutti una felice domenica.
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Egon von Kaltenbach » domenica 13 agosto 2017, 21:36

Quello che in Italia si chiama tight in Inghilterra è il morning dress, ovverosia l'abito da mattina. A mia diretta esperienza ho constatato il suo uso, nella forma dimezzata (priva delle code) e durante tutto l'arco della giornata, solo da parte del personale di alcuni grandi alberghi, ma - sempre nelle isole britanniche e ancora in questa versione ridotta - mi dicono dell'uso ovviamente serale che ne farebbe la locale Freemasonry.
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda Elmar Lang » domenica 13 agosto 2017, 22:29

La sera, per un'importante evento, la cravatta bianca dovrebbe sempre essere d'obbligo, ma il tempo scorre inesorabile.
Verrà il giorno nel quale i bragacorta saranno arbitri d'eleganza...
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Re: Frac, tight, smoking, blazer: come, quando e perché

Messaggioda AndreaSperelli » venerdì 18 agosto 2017, 14:49

Antonio75 ha scritto:Buongiorno, ringrazio innanzi tutto gli amministratori per aver accolto la mia richiesta di iscrizione al forum.

Pongo una quaestio, probailmente già affrontata su queste pagine, ma sulla quale ho ancora alcuni dubbi.
Il contendere riguarda l'utilizzo del tight e del frac, abiti qui presentati come vere e proprie uniformi civili, rispettivamente di uso mattutino e serale (ponendo le ore 18:00 come linea di demarcazione).
Pur tuttavia mi sembra di aver capito che in caso di particolarissime visite e/o cerimonie (nello specifico visite presso le residenze ufficiali di Capi di Stato), sia comunque preferibile l'uso del frac anche di mattina, mentre, viceversa, in nessun caso è previsto l'utilizzo del tight in orario serale.

Buona giornata


Ha compreso correttamente. Il frac durante il giorno è utilizzato ad esempio dai gentiluomini di Sua Santità quando ricevono personalità in visita al Santo Padre. In alcuni casi il frac è stato usato durante il matrimonio (ovviamente diurno) di persone di un certo rilievo, non rammento casi leciti recenti. Ritengo comunque che l’uso del frac durante il matrimonio sia cosa particolarmente “delicata”, esso permette l’uso delle decorazioni, pertanto un monarca potrebbe usarlo per questioni legate ai relativi onori che esse rappresentano.

Immagine

Nella maggior parte dei casi andrebbe evitato, prediligendo il tight durante le nozze. In questo campo, per nulla democratico, vige ancora il concetto di “chi può e chi non può”:

Immagine

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