Catasti Onciari delle Due Sicilie anteriori al 1700

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Catasti Onciari delle Due Sicilie anteriori al 1700

Messaggioda luigi De Santis » sabato 19 gennaio 2008, 13:38

Come molti colleghi forumisti sanno non è poi molto difficile risalire ai catasti onciari del Regno delle due Sicilie compilati nella prima metà del '700: rettatti originariamente in due copie originali una é spesso reperibile oggi nei vari archivi comunali l'altra presso l'Archivio di Stato di Napoli. Alcuni forunati (nel senso che l'opera è stata compiuta solo per alcuni comuni) li troveranno addirittura pubblicati da un editore di Napoli.

Certamente durante il regno aragonese era stata compiuta un'opera simile se, come pare, nell'Archivio di Stato di Genova è custodito un focolario (elenco di localitò con accanto il solo numero di fuochi) aragonese del Regno di Napoli.

Qualcuno conosce dove poter reperire elenchi, divisi per località, delle famiglie e dei loro beni, relativi a questo periodo ?

Gazie
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Messaggioda San Celestino » sabato 19 gennaio 2008, 13:55

xxx
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Se in vita non date un po' di voi agl'altri non rimarrà nulla di voi che valga la pena di vivere!
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Messaggioda luigi De Santis » sabato 19 gennaio 2008, 14:16

Purtroppo nell'Archivio di Stato di Napoli non v'é traccia

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Messaggioda MMT » sabato 19 gennaio 2008, 14:24

Come suggerito dall'amico Francesco, infatti, dovrebbe vedere presso i singoli Archivi di Stato dei luoghi di Suo interesse. Non è detto infatti che se la copia conservata presso l'Archivio di Stato di Napoli sia andata perduta, lo siano anche quelle conservate in loco.

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Messaggioda L.de Bellis » sabato 19 gennaio 2008, 20:42

Preg.mo de Sanctis,

se il suo interese è all'Archivio di Bari c'è:

Istituto di conservazione: Archivio di Stato di BARI
Denominazione: Catasto Antico - Apprezzi IT-ASBA-F4601349
Estremi cronologici: 1542 - 1636
Consistenza: 17 voll.
Strumenti di ricerca: Elenco analitico dei Fuochi relativi agli "Apprezzi" di Terra di Bari

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Lorenzo Longo de Bellis
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Messaggioda L.A.S. » domenica 20 gennaio 2008, 13:44

luigi De Santis ha scritto:Purtroppo nell'Archivio di Stato di Napoli non v'é traccia

Luigi De Santis


Ma ha guardato direttamente gli inventari, o ha chiesto a qualche "zelante" dipendente? In ogni caso diverse numerazioni dei fuochi sono state pubblicate. Sperando di farle cosa gradita le riporto, a titolo esemplificativo, le seguenti pubblicazioni dal generale al particolare:

* A. Maffei, Descrizione generale de' fuochi, anime, e facoltà così stabili allodiali, come mobili delle persone secolari del regno di Sicilia conforme alla numerazione ultimamente fatta nell'anni 1714, e 1715, Stamperia Aiccardo, Palermo 1716.

* G. Fogliani di Aragona, Descrizione generale de' fuochi, anime e facolta allodiali s stabili, che mobili del regno di Sicilia : conforme alla numerazione ed estimo fatti neg'anni 1747 e 1748 col ripartimento di quanto tocca ad ogni Universita pagare de' donativi riguardo ad essa nuova numerazione ed estimo, Regia Stamperia Epiro, Palermo 1770.

* Descrizione di tutt'i luoghi che compongono le dodici provincie del Regno di Napoli colla giunta di tutt'i fuochi secondo l'ultima numerazione fatta dalla Regia Camera nel 1737, tip. Palermo, Napoli 1790.

* N.F. Faraglia, La numerazione dei fuochi nelle terre della Valle del Sangro fatta nel 1447, Stab. Tip. De Arcangelis, Casalbordino 1898.

* P. Battista (a cura di), I fuochi in aggravio dell'universita di Triggiano nella numerazione del 1561, Levante, Bari 1993.

* Notamento de' fuochi, sotto fuochi, famiglie ed esteri della terra di Montorio, provincia di contado di Molise, Centro stampa dell’Archivio di Stato, Campobasso 2004.

Per il reperimento delle citate pubblicazioni la rimando al Sistema Bibliotecario Nazionale. Per le ricerche e chiavi di lettura sulle numerazioni dei fuochi il rinvio d'obbligo è agli ormai classici lavori di P. Villani, Numerazione dei fuochi e problemi demografici del mezzogiorno in eta moderna, Guida, Napoli 1973 e M.R. Barbagallo De Divitiis, Una fonte per lo studio della popolazione del Regno di Napoli : la numerazione dei fuochi del 1732, Palombi, Roma 1977.

Cordialmente,
Lorenzo
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Messaggioda Carnelevario » domenica 20 gennaio 2008, 22:01

Gentile Luigi,
per il periodo prima di metà '700 si deve più precisamente parlare di "Numerazioni di Fuochi".
La numerazione da lei accennata in apertura si trova presso la Biblioteca Civica Berio di Genova ed è il Liber Focorum Regni Neapolis. I dati riportati sono stati raccolti e pubblicati per la prima volta da Giovanni Da Molin, La popolazione del Regno di Napoli a metà Quattrocento (Studio di un focolaio aragonese) Bari 1979, l'A. fa risalire la numerazione al 1447 mentre Fausto Cozzetto, Mezzogiorno e demografia nel XV secolo, Soveria Mannelli 1986, la data al 1443.
Prima di tale periodo, ci si può rifare ai dati delle Subventiones generales angioine del 1276, originali perduti nel rogo degli archivi del secondo conflitto mondiale perpretato dai tedeschi in fuga, elaborati a suo tempo da G. Pardi, I registri angioini e la popolazione calabrese del 1276 in "Archivio storico per le provincie napoletane", XLVI 1921, basate sul precedente lavoro di C. Minieri Riccio, Notizie storiche tratte da 62 registri angioini, Napoli 1877.
Di recente l'originale di una completa numerazione risalente al 1521 è stato rinvenuto nel British Museum ed è stata integralmente pubblicata da Tommaso Pedio, Un foculario del Regno di Napoli del 1521 e la tassazione focale dal 1447 al 1595, in "Studi storici meridionali", XI 1991, ora nel fondo Beltrami della Biblioteca Provinciale di Bari.
Riassumendo, le numerazioni disponibili sono: 1447, 1521, 1532, 1545, 1561, 1695, 1648 e 166. Altre numerazioni solo per alcune località colpite dalla grande peste del 1656 furono fatte nel 1658. La maggior parte di esse sono disponibili nell'Archivio di Stato di Napoli a cui si può rivolgere.
[Cfr. G. Caridi, Popoli e terre di Calabria nel Mezzogiorno moderno, Rubbettino 2001]

Per il sig. Lorenzo: molto utile l'elenco da lei pubblicato, lo terrò da conto. Grazie.
Cordialità
Alberto Mario Carnevale
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Messaggioda L.A.S. » lunedì 21 gennaio 2008, 11:51

Carnelevario ha scritto:Gentile Luigi,
per il periodo prima di metà '700 si deve più precisamente parlare di "Numerazioni di Fuochi".

Per il sig. Lorenzo: molto utile l'elenco da lei pubblicato, lo terrò da conto. Grazie.


Altrettanto e più utili, gentile Alberto Mario, le sue precisazioni e integrazioni. Resta di tutta evidenza, come detto sopra anche da altri, la presenza della fonte de quo presso il "Grande Archivio" di Napoli; non a caso, proprio uno dei suoi archivisti capo, amico e discepolo di Bartolommeo Capasso, cioè l'abate Nunzio Federigo Faraglia, ne fece un interessante studio (citato sopra). Mi sia concesso, però, non concordare con l'illustre redattore de "L'Acropoli", Fausto Cozzetto, sulla datazione della prima numerazione dei fuochi.
Cordialmente,
Lorenzo
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 24 gennaio 2008, 20:18

Stavo per segnalare anche io i libri riportati dal preciso Carnevalario. Questi li avevo tratti da: E. D'Agostino, Da Locri a Gerace, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2004, p.186 e p.246.

1) il Liber Focorum Regni Neapolis, Ms. IX.3.20, ff.86v-88r, del 1443/1447, conservato presso la Biblioteca Civica Berio di Genova sulla quale cfr. da Giovanni Da Molin, La popolazione del Regno di Napoli a metà Quattrocento (Studio di un focolaio aragonese) Bari 1979; Fausto Cozzetto, Mezzogiorno e demografia nel XV secolo, Soveria Mannelli, 1986; Giuseppe Caridi, Popoli e terre di Calabria nel Mezzogiorno moderno, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2001

2) Le Subventiones generales angioine del 1276, elaborate da G. Pardi in I registri angioini e la popolazione calabrese del 1276 in "Archivio storico per le provincie napoletane", XLVI 1921, basate sul precedente lavoro di C. Minieri Riccio, Notizie storiche tratte da 62 registri angioini, Napoli 1877.

Come asserito da D'Agostino, queste fonti (in particolare quella del 1276) non sono però semplicissime da decifrare dato che spesso non sono riportati i paesi con i nomi che conosciamo oggi ma con locuzioni tipo "Homines Philippi Balderi" oppure "Homines quondam Teodori greci" :roll:

Inoltre di norma nel conto dei fuochi di una città venivano aggregati ad essa anche i suoi casali, il che rende più difficile un'esatta ricostruzione dell'effettiva popolazione.
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Messaggioda luigi De Santis » venerdì 25 gennaio 2008, 19:31

Ringrazio i tanti colleghi del Forum che hanno voluto contribuire in modo così dettagliato e con una ricca bibliografia.
Le mie esperienze con i Catasti Onciari, limitatamente alle Due Sicilie, sono limitati a quelli del 1742 che mi hanno permesso di ricostruire con precisione l'assetto patrimoniale della mia famiglia in Terra di Lavoro.
Il mio sforzo é oggi incentrato alla ricerca delle Rivele relative al '600 e magari al '500.
Quindi più di una mera numerazione di fuochi relativa ai vari insediamenti, che veniva usata a livello centrale per la ripartizione delle tassazioni chiedo se qualcuno sia a conoscenza di uno strumento, simile a quello del XVIII secolo che permetta, almeno per le famiglie più abbienti, di conoscerne la loro composizione e lo stato patrimoniale.
Ho letto molto tempo fa di qualcosa di simile compilato in epoca Aragonese, chiesi all'Archivio di Stato di Napoli, ma nessuno degli impiegati a cui mi rivolsi ne era a conoscenza, di più non so dire.
Se uno strumento simile veramente esistesse sarebbe una fonte veramente eccezionale per chi volesse conoscere maggiormente la storia delle più importanti famiglie dell'Italia meridionale.
Ancora grazie a tutti !!!!
Luigi De Santis
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Messaggioda miss hompesch » venerdì 25 gennaio 2008, 22:08

Forse il Suo riferimento è ad alcuni registri Patrimoniali o Platee che i feudatari compilavano per un qualsiasi motivo, di solito vendite delle loro terre.
In questi registri ci sono descrizioni particolareggiate di possedimenti e a volte anche disegni acquerellati dei possedimenti.
Non mi è dato di conoscere il nome della Sua famiglia ma presso l'Archivio di Stato di Napoli c'è una intera sezione dedicata agli Archivi privati e gentilizi.
E, comunque, Le conviene sempre guardare gli inventari.
Le tassazioni focatiche sono altro e, spesso, sono state utilizzate malamente, cioè come calcolo per la demografia: in realtà sono solo elenchi di paesi che pagano le tasse in tutto il regno con una indicazione di fuochi che non corrisponde al reale numero della popolazione, viene deciso a priori quanto doveva pagare ogni paese e diviso in fuochi.
La più antica finora ritrovata è del 1276: si tratta della subventio generalis angioina.
Con il noto incendio dei documenti nella seconda guerra mondiale, molta parte di questi registri andò dispersa e grazie a Riccardo Filangieri iniziò la ricostruzione di questi registri.
Questa ricostruzione è pubblicata da oltre un secolo e si intitola I registri della Cancelleria angioina ricostruiti da Riccardo Filangieri e i suoi archivisti" opera più o meno disponibile in tutte le biblioteche degli Archivi di Stato. Per l'età aragonese qualcuno prima le ha consigliato alcune pubblicazioni ma, ripeto, non possono essere usati per i calcoli demografici!
Il registro conservato a Bari credo sia quello conservato alla Biblioteca De Gemmis e riguarda anche l'elenco di tutti gli Sclavones, Albanenses et Grecos che in quel periodo invasero le regioni meridionali.
miss hompesch
 

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 25 gennaio 2008, 22:29

Le platee e gli apprezzi sono difatti molto comuni e alcune di queste sono state anche pubblicate. Nella zona che sto approfondendo in particolare:

- V.Naymo, Uno stato feudale nella Calabria del cinquecento - La platea di Giovanni Battista Carafa (1534), ed. Corab, Gioiosa Jonica (Rc), 2004
- D.Romeo, L’Apprezzo di Siderno del 1707, ed. Corab, Gioiosa Jonica (Rc), 2000

In questo tipo di fonte però in genere sono riportati solo i capofuochi e dunque non è un censimento preciso come fu il catasto onciario. Comunque sempre meglio che nulla :wink:

Riporto gli inventari utili da consultare per le ricerche di questo tipo:

- ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Archivi privati. Inventario sommario, I, Roma 19672, pp. l, 304 (Pubblicazioni degli Archivi di Stato, XI).

- ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Archivi privati. Inventario sommario, II, Roma 1967, pp. xii, 296 (Pubblicazioni degli Archivi di Stato, XIV).
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Messaggioda miss hompesch » domenica 27 gennaio 2008, 13:47

Gentile signor De Santis,
dimenticavo un riferimento datato ma sempre importante e fondamentale:

Gérard Delille, Famille et propriété dans le Royaume de Naples (XV-XIX siécle), Rome-Paris 1985
miss hompesch
 

Messaggioda L.A.S. » domenica 27 gennaio 2008, 15:41

miss hompesch ha scritto:Gentile signor De Santis,
dimenticavo un riferimento datato ma sempre importante e fondamentale:

Gérard Delille, Famille et propriété dans le Royaume de Naples (XV-XIX siécle), Rome-Paris 1985


Eccellente riferimento, tra l'altro, di passaggio da tematiche particolari - per riecheggiare la spiacevole attualità, il saggio su Croissance d'une societè rurale: Montesarchio et la Vallee Caudine au XVII e XVIII siècles - a quelle di ordine generale. Delille è stato uno dei precursori della saggistica storico-sociale, al pari - anche se prevalentemente sulla storia del diritto di famiglia - del compianto Ungari, che molte importanti fonti, quali quelle sui contratti nuziali, ha disvelato alla storiografia.
L.A.S.
 
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Re: Catasti Onciari delle Due Sicilie anteriori al 1700

Messaggioda Gianciri » domenica 5 febbraio 2017, 12:51

buon giorno a tutti
i testi che sono stati indicati sugli antichi catasti sono in qualche modo reperibili in rete in formato digitale, oppure sono consultabili solo fisicamente presso le biblioteche e gli archivi conservatori?
Grazie
Gianciri
 
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