Famiglie "fuori piazza" aggregate al Monte Manso d

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Re: FAMIGLIE NOB FUORI PIAZZA AGGREGATE AL MONTE MANSO IN NA

Messaggioda Davide Shamà » giovedì 22 novembre 2007, 18:21

Stefano Durazzo ha scritto:gentili amici,

le FAMIGLIE NOBILI FUORI PIAZZA AGGREGATE AL MONTE MANSO IN NAPOLI,

portavano il titolo di patrizi napoletani?
o un altro collegato a tale status?


se erano fuori piazza non erano patrizie napoletane.... :D

Cmq, le famiglie del Monte fuori piazza erano le seguenti:

Messanelli
del Tufo
de Regina
Como
Marulli di San Cesario
Marulli di Barletta
de Vera d'Aragona
Vespoli
d'Andrea di Pescopagano
Barberini Colonna di Sciarra
Caravita di Toritto
Brancia di Apricena
Castiglione Morelli
Castromediano di Limburg
Ceva Grimaldi
Cigala
Folgori
del Pezzo
Porcinari
Pescara di Diano
de Vargas Machuca
Mastelloni
Mastelloni di San Nicola
Gallerano
Sambiase
Afan de Rivera
Ferri de Pegnalver
Frezza
Lancellotti Durazzo
Mirelli
Patrizi
Volpicella
Davide Shamà
 

Messaggioda Davide Shamà » giovedì 22 novembre 2007, 19:11

Stefano Durazzo ha scritto:grazie mille per la sua cortese risposta egregio dottore shamà


mi scusi, ma cosa vuol dire essere agrregati fuori piazza?


perchè avveniva ciò? perchè tali famiglie non furono inserite nei sedili?


grazie mille


erano famiglie nobili che avevano la cittadinanza e la residenza a Napoli da lungo tempo, ma non facevano parte del patriziato (e di conseguenza non ne godevano i diritti). I motivi della mancata aggregazione possono essere molteplici: non ne avevano fatto richiesta, non le avevano ammesse (c'era una procedura piuttosto rigida) ecc.
A tal proposito le trascrivo un breve testo di Scipione Mazzella (1601), che presenta così le famiglie "fuori piazza":

"Già che si è ragionato della nobiltà de' Seggi di questa città di Napoli, non mi par di fraudare la Nobiltà, che in quelli non gode, alqual non è però manco chiara, et illustre della Nobiltà dei Seggi; sì che si deve sapere, che Napoli, oltre le cinque Piazze ritiene un'altro'ordine di Famiglie Nobili, che non godeno, e d'un istesso peso di nobiltà, perciochè alcune sono illustrissime, altre sono illustri, e altre nobili, e queste nobili del terzo capo, sono per gradi, parentadi, e possessione nobile di cent'anni, oltre degne d'esser qui annoverate; e che quell'ordine di nobiltà fuor de' Seggi habbia famiglie nobilissime al pari d'ogni altra nobiltà d'Italia, si scorge dalle supreme grandezze, e dignità, che in quelle sono; e siano altrove nobnili, nulla di meno, percghè si ritrovano in Napoli da molte centinaia d'anni son fatte Napolitane; e chi non vede che quasi tutte le famiglie de' Seggi sono in Napoli adventitie, e hanno origine straniera, e nondimeno sono Napolitane; sichè non alla primiera origine si deve guardare, ma all'antico tempo, che quivi sono state."
Davide Shamà
 

Messaggioda Davide Shamà » giovedì 22 novembre 2007, 21:32

Stefano Durazzo ha scritto:cioè:

sono famiglie che teoricamente potrebbero essere nei seggi, ma non ci sono per qualche ragione.

no, non ci sono! Sono famiglie nobili con residenza da lungo tempo a Napoli, ma che non fanno parte del patriziato.

in ogni caso esse sono residenti nella città.

esatto

giusto?


qualcuno ha le date di aggregazioni fuori piazza delle 2 famiglie Marulli?

non esiste una "aggregazione" fuori piazza. Per cui non si ha una data di "inizio".

grazie
Davide Shamà
 

Messaggioda Grimaldi » venerdì 23 novembre 2007, 12:00

Egregi signori
aggiungo però una nota per specificare la questione.

Ricordiamo innanzitutto che in origine i Seggi o Tocchi napoletani erano dei collegi nobiliari di unica famiglia o varie famiglie.

Dopo la formalizzazione e l'istituzione dei Seggi veri e propri
i Nobili fuori piazza di Napoli (anche quindi non erano Patrizi napoletani), ad essi non ascritti, si aggregarono fra loro in alcuni altri modi.

I Monti nobili ad esempio erano degli istituti fondati con un atto privato, spesso riguardanti unica famiglia, in molti casi per la trasmissione e/o la gestione di un patrimonio, o di una porzione di esso, per uno scopo (maritaggi, monacazioni, ordinazioni sacerdotali, vantaggio di un Ente ecclesiastico, etc.).
Poi divennero istituzioni più complesse stipulate attraverso un atto pubblico, e fra varie persone private, anche appartenenti a famiglie diverse.

Il Monte Manso
era un collegio nobiliare privato comprendente le famiglie ammesse a godere i vantaggi che largiva loro il Real Monte di Manso fondato nel 1608 da Giambattista Manso (1569-1645), marchese di Villa, patrizio amalfitano, letterato e mecenate.
Il Monte Manso aveva lo scopo di sussidiare con le sue rendite giovanetti che volessero attendere agli studi e ragazze che volessero monacarsi.

Il Monte era riservato ad un numero chiuso di famiglie ed ammetteva altre casate solo se si estingueva una delle precedenti famiglie ascritte.
Nel corso dei secoli il suo prestigio fu tale che le famiglie "Montiste" furono viste come appartenenti ad una sorta di "Seggio" privato di un certo riguardo.

Tutt'ora alla Regione Campania
fra gli enti iscritti nel registro delle persone giuridiche private
risulta la fondazione FONDAZIONE “MONTE MANSO
DI SCALA” VIA NILO, 34 – NAPOLI
avente come scopo il "Permettere ai giovani appartenenti alle famiglie ammesse al Monte di ben educarsi o entrare in ordini religiosi o ricoprire un posto nella società degno del loro grado di nobiltà".

Da leggere sul tema:
- Capitoli e regole del regal Monte di Manso : fondato dal marchese di Villa - In Napoli - 1741
- Per lo governo del Regal Monte di Manso co PP. della Congregazione Sommasca : nella Real Camera di S. Chiara - [Napoli? - 1791?]
- Di Sangro, Vincenzo - Famiglie del patriziato napoletano e delle nobili fuori seggio ascritte al real monte di Manso di Giovan Battista Manso marchese di Villa dall'anno 1608 - Napoli - 1886
- V. Di Sangro, Genealogie di tutte le famiglie patrizie napoletane e delle nobili fuori seggio aggregate come montiste al Real Monte di Manso, Napoli, 1895
- Di Sangro, Vincenzo - Dissertazione sul Monte di Manso, Napoli - 1895
- Fasulo, Umberto - Il Real Monte Manso - Sorrento - 1956
- Real Monte Manso di Scala : fondazione eretta il 20 giugno 1608 da Giovan Battista Manso, marchese di Villa - [S. l.Napoli - stampa 2001]

Da leggere online anche
Ceva Grimaldi.
Grimaldi
 

Re: Famiglie "fuori piazza" aggregate al Monte Manso d

Messaggioda PAOLO COGNETTI » lunedì 3 maggio 2010, 18:21

tra i fondatori del Monte di Pietà di Barletta vi era mio avo Vincenzo Cognetti di Barletta.
dott. Paolo Cognetti
Patrizio Barlettano
Cavaliere ereditario
PAOLO COGNETTI
 
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Re: Famiglie "fuori piazza" aggregate al Monte Manso d

Messaggioda Emiddio deFranciscis » martedì 11 maggio 2010, 17:04

Pur frequentando da lungo tempo il forum non mi era caduto l'occhio si questo post.
Ritengo vada specificato che a Napoli oltre che ai sedili le famiglie nobili ivi residenti potevano essere aggregate ai lustri e priviliegi della cittadinanza nobile napolitana, quali Famiglie nobili fuori sedile.
Tale aggregazione, di cui godette nel 1556 fra tante altre nel corso dei secoli anche al mia famiglia, veniva formalizzato con una vera e propria aggregazione sottoscritta dai rappresentanti di tutti i sedili napoletani, compreso quello del Popolo.
Ciò comporta che la famiglia dovesse essere conosciuta e ben accetta da tutti i Sedili. Cosa alle volte più complessa che l'ottenere aggregazione, magari per semplice alleanza matrimoniale in uno specifico sedile.
E' ben noto che in alcuni secoli le nobili giovinette dei sedili trovassero più facilmente marito portando in dote l'aggregazione al sedile della nuova famiglia nella quale entrava.
Le ascrizioni venivano fatte dal cosi Tribunale di San Lorenzo che, appunto, mutuava il suo nome dal luogo di riunione dei rappresentanti dei sedili.
Non dimentichiamo che nel 1800, alla sua abolizione, il Tribunale di S. Lorenzo venne sostinuito con l'istituzione della Commissione dei Titoli di Nobiltà.
Non so perchè tali aggregazioni, vere e proprie certificazioni della antica nobiltà della famiglia ascritta, siano state tenute in poco conto da alcuni, essendo invece vantate da numerose famiglie aristocratiche del Regno, come anche dai Pisani Masamormile che lo Spreti riporta ascritti nel 1730.
Non mi risulta che nessun autore abbia tentato di fare un elenco seppure parziale delle famiglie che nei secoli sono state decorate di tale privilegio. Gli atti originali, purtroppo consevati nell'Archivio di Stato di Napoli, nel fondo Privilegiorum sono andati ditrutti negli eventi bellici, e quindi bisogna ricostruire l'elenco di tali famiglie da altre fonti.
Emiddio de Franciscis di Casanova
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Re: Famiglie "fuori piazza" aggregate al Monte Manso d

Messaggioda bonannidocre » venerdì 13 gennaio 2017, 19:30

Per caso la famiglia Porcinari in questione è imparentata, tramite la patrizia aquilana Angela Porcinari con il barone d'Ocre Giovanni (o Giovanni Battista)?
Io 1967 < Lucia 1934 < Luigi 1895 < Cesidio 1858 < Michele 1827 < Cesidio 1793 < Giovanni 1743/53 < Francesco 1717 < Giovanni 1670ca < Berardino 1640ca < Andrea 1610ca < Gaspare 1580ca < ? < Gaspare XV < Tullio XV
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