Cosa pensate di chi, per rivendicare un titolo...

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatore: Guido5

Cosa pensate di chi, per rivendicare un titolo...

Messaggioda Emanuele Pigni » lunedì 9 febbraio 2004, 15:09

... mai riconosciuto, rivendica pure discendenza da una famiglia omonima estinta (la quale, peraltro, nulla ha a che vedere con il titolo da lui rivendicato) e si attribuisce l'arma gentilizia di essa?

(Probabilmente avrete capito se intendo riferirmi ad un caso particolare, e a quale...)

Con i miei saluti più cordiali.

Emanuele Pigni
Emanuele Pigni
 
Messaggi: 126
Iscritto il: mercoledì 17 dicembre 2003, 11:16

Messaggioda Andrea Orgnani » lunedì 9 febbraio 2004, 23:26

Il mio avatar spiega bene cosa penso :)

Saluti, Andrea
Frodo alive
Avatar utente
Andrea Orgnani
 
Messaggi: 175
Iscritto il: lunedì 28 luglio 2003, 14:30
Località: Udine

Messaggioda GFM » lunedì 9 febbraio 2004, 23:52

Penso che è penoso che qualcuno creda di poter divenire "nobile" riuscendo a far riconoscere un titolo che nulla ha a che fare con se e con la propria famiglia; e soprattutto penso che ciò sia poco rispettoso verso le proprie origini e segno di irriconoscenza verso i propri antenati, che volente o nolente fanno parte di noi!
Non ho compreso bene a quale caso in particolare Si riferisce! :?: !

cordialmente

GFM
IMMOTUS NEC INERS (G. D'Annunzio)
GFM
 
Messaggi: 120
Iscritto il: domenica 19 ottobre 2003, 18:08
Località: Perugia / Roma / Oxford

Ecco a chi mi riferivo

Messaggioda Emanuele Pigni » mercoledì 11 febbraio 2004, 0:22

Il personaggio a cui mi riferivo è Victor Hugo e il caso della sua pretesa nobiltà non è nuovo, visto che fu al centro di una polemica giornalistica nel 1867; ma non c'è niente di più inedito dell'edito.

L'autore dei "Miserabili" era figlio di Léopold Hugo che, figlio di un falegname, fece la carriera delle armi nel periodo rivoluzionario e napoleonico e giunse al grado di generale di brigata nell'esercito spagnolo del re Giuseppe Napoleone, il quale gli concesse il titolo di conte di Siguenza (secondo il Tulard, però, non ne esistono prove). Nel 1813 il generale conte Hugo tornò al servizio della Francia, ma Napoleone non lo riconobbe né conte né generale, bensì maggiore (grado equivalente al nostro di tenente colonnello). Ovviamente il titolo comitale spagnolo non fu riconosciuto in Spagna durante la restaurazione, né fu mai riconosciuto in Francia.

Nel 1828, quando morì il generale Hugo (collocato a riposo con il grado onorario di generale di divisione), Abel, suo figlio primogenito, spedì partecipazioni firmate da "Madame la comtesse Hugo [la seconda moglie, vedova], Monsieur le comte et Madame la comtesse Abel Hugo, Monsieur le vicomte Eugène Hugo [secondo figlio del generale], Monsieur le baron et Madame la baronne Victor Hugo". Dopo la morte di Eugène (1837), Victor Hugo si qualificò abitualmente "visconte"; e tale titolo compare anche nel decreto con cui Luigi Filippo lo nominò pari di Francia nel 1845 (ma è noto che Luigi Filippo, il "re borghese", voleva svalorizzare la nobiltà).

Nel 1867, già in esilio da quindici anni per la sua opposizione a Napoleone III, Hugo consentì che si pubblicasse un articolo che lo diceva discendente dall'antica famiglia nobile degli Hugo di Lorena e titolare dell'arma gentilizia di questa: "D'azur au chef d'argent chargé de deux merlettes de sable". Dopo la smentita del "Figaro", spiegò che tale discendenza era una mera tradizione familiare, non provata documentalmente.

Qualcuno ritiene che a Victor Hugo piacesse il titolo di visconte perché lo accomunava a Chateaubriand, suo ideale di carriera. Anche i grandi hanno di queste debolezze. Il sottoscritto, nel suo piccolo, ama essere chiamato "dottore" non soltanto perché ha diritto a questo solo titolo, ma anche e soprattutto perché esso lo accomuna ad un illustre personaggio che così è chiamato dai suoi collaboratori, e che egli ha avuto l'onore di conoscere.

Con i miei più cordiali saluti.

Emanuele Pigni
Emanuele Pigni
 
Messaggi: 126
Iscritto il: mercoledì 17 dicembre 2003, 11:16

Messaggioda Federica » sabato 28 febbraio 2004, 17:42

Gentile Signor Pigni,
persone che hanno bisogno di fregiarsi di titoli, accademici o nobiliari che siano, a tutti i costi, mi fanno pensare immediatamente a un coacervo di complessi di inferiorità misti a correlate manie di grandezza...a scapito della onestà.
Ho spesso notato che anche molti "grandi" ad un certo punto cedono, perdendo tutti i valori e i principi che li hanno portati ad essere degni di lasciare tracce nella storia, a manie di grandezza. Certo il divenire dei "grandi" comporta insidie notevoli...come resistere alla tentazione della presunzione e alle continue lusinghe?!
Se poi non si parla di personaggi del genere ma di normali persone, non trovo davvero giustificazioni. Mi piacerebbe che a queste venisse ricordato il motto dei degli Uberti!
Federica Olivari
Avatar utente
Federica
 
Messaggi: 64
Iscritto il: venerdì 28 novembre 2003, 12:33

Messaggioda pierfe » sabato 28 febbraio 2004, 17:53

Federica ha scritto:Gentile Signor Pigni,
persone che hanno bisogno di fregiarsi di titoli, accademici o nobiliari che siano, a tutti i costi, mi fanno pensare immediatamente a un coacervo di complessi di inferiorità misti a correlate manie di grandezza...a scapito della onestà.
Ho spesso notato che anche molti "grandi" ad un certo punto cedono, perdendo tutti i valori e i principi che li hanno portati ad essere degni di lasciare tracce nella storia, a manie di grandezza. Certo il divenire dei "grandi" comporta insidie notevoli...come resistere alla tentazione della presunzione e alle continue lusinghe?!
Se poi non si parla di personaggi del genere ma di normali persone, non trovo davvero giustificazioni. Mi piacerebbe che a queste venisse ricordato il motto dei degli Uberti!
Federica Olivari


Cara Federica,
hai colpito nel segno e approvo tutto quello che scrivi!
Oggi aver bisogno di ostentare un titolo sia nobiliare che cavalleresco o semplicemente accademico (quest'ultimo oggi quasi tutti lo possiedono...), in un mondo diverso da quello che fu, è semplicemente il sintomo di una celata insicurezza, l'espressione di una mancanza che nessuna esibizione potrà compensare...
Pier Felice degli Uberti
Pier Felice degli Uberti
Sine virtute nulla nobilitas
pierfe
Presidente IAGI
 
Messaggi: 2146
Iscritto il: domenica 12 gennaio 2003, 2:11
Località: Bologna

Messaggioda pierfe » lunedì 1 marzo 2004, 22:03

... il postnominal IAGI (quello scritto proprio così) lo si guadagna sul campo con una vita spesa per la serietà di questi studi, con pubblicazioni scientifiche, relazioni di carattere accademico, ricerche su base documentaria e quelli che lo possono aggiungere al nome sono veramente pochi eletti (eletti anche dall'assemblea).
Pier Felice degli Uberti
Pier Felice degli Uberti
Sine virtute nulla nobilitas
pierfe
Presidente IAGI
 
Messaggi: 2146
Iscritto il: domenica 12 gennaio 2003, 2:11
Località: Bologna

Messaggioda RFVS » mercoledì 3 marzo 2004, 10:25

...dal film "Il Gladiatore":

"(ometto la prima parola, non adatta), ciò che facciamo in vita riecheggia nell'eternità...


RFVS
RFVS
 

Un'opinione del "visconte" Hugo

Messaggioda Emanuele Pigni » giovedì 4 marzo 2004, 22:37

Stimatissimi Signori,

mi perdonino, non immaginavo di suscitare scandalo con una confessione come quella che ho espresso in questa sede. Io non apprezzo la voluttà di scandalizzare, mentre apprezzo moltissimo la sincerità garbata che può far riflettere sulla complessità dell'animo umano nei "grandi" e nei "piccoli", nei cavalieri e nei pedoni, ecc.

Ciò detto, spero di non suscitare ancora più scandalo trascrivendo la seguente opinione dello stesso Victor Hugo (lettera ad Albert Caise, 20 marzo 1867):

"Personellement, je n'attache aucune importance aux questions généalogiques. L'homme est ce qu'il est, il vaut ce qu'il a fait. Hors de là, tout ce qu'on lui ajoute et tout ce qu'on lui ôte est zéro. D'où mon absolu dédain pour les généalogies."

Con i miei più cordiali saluti.

Emanuele Pigni
Emanuele Pigni
 
Messaggi: 126
Iscritto il: mercoledì 17 dicembre 2003, 11:16


Torna a Piazza Principale / Main Square



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite