Pseudonimo

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Pseudonimo

Messaggioda Carlo d'Ormea » lunedì 22 dicembre 2003, 18:21

Gantili navigatori,

ho or ora constatao che su di un altro forum di araldica vi è qualcuno che sta partecipando con il mio pseudonimo. Pertanto richiederò ai gentili moderatori di poter continuare a partecipare a questo forum con un nik differente.

Auguri di Buon Natale a Tutti
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Messaggioda Carlo d'Ormea » martedì 23 dicembre 2003, 11:36

Grazie per il cambio. Ora sono curioso di vedere se sull'altro forum di araldica (CNI CG) comparirà anche questo nuovo pseudonimo.

Comunque avverto sin da ora che in detto forum non ho mai partecipato. Pertanto chiumque troverà riferimento al primo o secondo mio pseudonimo in quel forum sappia che non è colui che interviene in questo forum. Ci devono essere uno o due individui veramente desolanti, che non ho suppongo il dispiacere di conoscere, che si divertono in questo modo. Conntenti loro...io mi divertirò a fare qualche bella sciata durante queste vacanze. Auguri
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Messaggioda Carlo d'Ormea » martedì 23 dicembre 2003, 12:00

Il primo pseudonimo era "Giovenale Gallo"!
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Messaggioda Patric d'Alumet » mercoledì 24 dicembre 2003, 10:13

Cari signori,
ma alor il Signor Gallo era falso? ora è finto Ormea?

potrei sapere da webmaster chi usa il suo vero nome e chi fa ipocrito?

grazie


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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 24 dicembre 2003, 11:30

Caro Signor D'Alumert,

penso che Lei sappia che da sempre scrittori, giornalisti, autori, artisti, hanno affidato il loro pensiero, le loro opinioni e le loro opere ad un "portavoce gentile", creato dalla loro stessa fantasia, quello che si chiama "pseudonimo", un desiderio connaturato da sempre all'animo umano.

Di pesudonimi sono pieni tutti i forum di internet e questa sua ingenuità mi sembra davvero incredibile.

In questo forum molti navigatori hanno fatto questa libera scelta e trovo piuttosto offensivo che lei dia dell' "ipocrita" a chi ha scelto questa strada, (che, perché no, può essere anche un gioco cortese), e certamente indiscreto che Lei pretenda di conoscere chi usi uno pseudonimo.

Io stesso Franz Joseph von Trotta ho questo compito gravoso di essere il portavoce del mio "creatore" compito che solo per la nostra comune passione araldica ho accettato alla condizione che non mi faccia riportare cose offensive (che ci pensi lui se vuole!) o giudizi che lo riguardino direttamente.

Un saluto; è Natale, sia più un po' più cortese ed indulgente.

Cordialmente, Franz Joseph von Trotta.
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Messaggioda Patric d'Alumet » mercoledì 24 dicembre 2003, 12:09

signor
la unica scortesia e usar un nome "von Trotta" che e di persona vivente... a Voi e permesso per usare quello?

vedo che site tuti pronti a stimatizar difeti e dire del poco costumati usando un nome falso e , nel Vostro caso, usurpato.

grazie


patric
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 24 dicembre 2003, 12:27

Caro Signor d'Alumert,

la mia nascita si deve alla citazione dalla stirpe immaginaria e letteraria dei von Trotta, ampiamente illustrata dal celebre scrittore austriaco Joseph Roth che ha narrato le gesta dei miei avi.

Legga quella memorabile trilogia, capolavoro della letteratura europea, e capirà che, a volte, un'omonimia (purtroppo involontaria), non pregiudica la creatività.

Tuttavia, capisco che dal mio antenato e creatore delle fortune di famiglia "l' Eroe di Soferino" Carl Joseph von Totta (che salvo' la vita al nostro amato Imperatore) sino a me modesto "alter ego" in un forum la parabola Le possa sembrare discendente, e, qui magari Le do un po' di ragione.

Legga infine tutti i miei messaggi e se vi raviserà un qualcosa che possa pregiudicare l'onorabilita di qualcuno me lo comunichi pure.

E' Natale e anche a Lei invio un caro augurio con un auspicio, sia più buono!

Cordialmente Suo, "F.J."
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Messaggioda Patric d'Alumet » mercoledì 24 dicembre 2003, 12:34

caro signore,

penso che no deve necesariament essere di ofensivo, nel momento che Voi usate un nome non vostro, senza l'otorisatione dei von Trotta, e questi signori magari non vorebero che Voi scirvete con il lor nome. la restante part del suo mesagio sono romantice excuse :) .

grazie


PA
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » sabato 27 dicembre 2003, 9:23

Caro Signor D'Alulmet,

come detto sopra "l'omonimia" è un problema che assilla i casati dalla notte dei tempi: quante stirpi con lo stesso nome?

Più che ribadire la mia discendenza dai von Trotta letterari e immaginari non posso fare, e se Lei, nella sua poca fantasia, non vuol capire mi spiace.

Per accontentarLa tuttavia mi firmerò quindi con il nostro nome completo così come concessoci dalla fantasia di Joseph Roth e dalla munificenza del nosto Imperatore, così che non vi siano più possibili fraintendimenti coi Trotta reali. Contento adesso?

Un saluto immaginifico, letterariamente Suo,

Franz Joseph Trotta von Sipolje

P.S. In ogni caso ribadisco il concetto generale: gli pesudonimi sono sempre esistiti, se ne faccia una ragione!
Salutations cordials!
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Messaggioda Federica » lunedì 29 dicembre 2003, 21:30

Gentile Signor Borella,
non potrebbe trovarmi piu' concorde. Sono lieta di quanto palesatole dal Dott. Degli Uberti.
Essendo di origini britanniche, ho un enorme rispetto per la privacy e la riservatezza in ogni accezione, direzione e circostanza. Non sono poi priva di fantasia e romanticismo. Fatte queste premesse, mi firmo qui, come altrove, come sempre, con il mio nome e cognome. Ritengo in questo modo di essere onesta, in grado di difendere le mie opinioni e divenire, se del caso, riferimento chiaro per contestazioni. Mi sorprende che molti utilizzino nicknames o pseudonimi che dir si voglia. Mi sorprende il contrasto tra coloro che si firmano con nome e cognome e stemma e gli altri che preferiscono, per i piu' svariati motivi, rimanere "misteriosi" e celati. Il carattere accademico da Lei sottolineato è giusto, aggiungerei che l'amore per la storia, l'araldica e gli argomenti di cui trattiamo dovrebbe essere sinonimo di nobiltà, per la cui definizione, rimando alle dichiarazioni dello stimatissimo Dott. Degli Uberti.
La nobiltà cui mi riferisco, mal si concilia con il nascondersi. Io mi assumo le responsabilità e il peso di ogni mio atto o dichiarazione, così non sarebbe se mi firmassi Betty Boop.
Rinnovo gli Auguri per un Felicissimo Anno Nuovo.
Federica Olivari
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 29 dicembre 2003, 23:09

Egregi colleghi,
mi scuso fin d'ora con tutti voi per la franchezza delle parole che seguono.

Pensate davvero che i 628 messaggi finora inseriti in questo forum dall'ipocrita pseudonimo di fra' Eusanio da Ocre siano uno squallido esempio di ignobiltà?

E pensate davvero (anche se non sta a me giudicarlo) che essi siano stati scritti senza serietà solo perché firmati da un nome diverso da ...?

Sono il primo a combattere ed osteggiare che usa uno pseudonimo come paravento di vanagloria o, peggio, per altri scopi.

Ma chi lo usa per altri motivi, e comunque con intenzioni serie, perché dovrebbe essere inibito a farlo?

La serietà stessa del "titolare" farebbe sì che, alla fin fine, il suo pseudonimo divenga un segreto di Pulcinella.

Per amore di trasparenza, dovremmo quindi obbligare (ad esempio) anche gli Accademici della Crusca ad abbandonare l'uso secolare dei loro pseudonimi?

E, sempre per rigore di trasparenza, se si obbliga alla chiarificazione del nome, la conseguenza più logica e doverosa sarebbe impedire l'accesso al forum nella modalità di "nascosto".

Scusate di nuovo, non sono abituato a questo genere di toni, e mi dispiace averli dovuti usare.

Bene :D valete
Ultima modifica di fra' Eusanio da Ocre il martedì 30 dicembre 2003, 23:15, modificato 1 volta in totale.
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Detestabile è la falsa umiltà (Sant'Agostino, Esposizione sul Salmo 118, 2)
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
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Messaggioda Ardashir » lunedì 29 dicembre 2003, 23:53

Gentilissimi Signori,

non posso che esser del tutto d'accordo col signor da Ocre. I cosiddetti "troll" (cioè i personaggi che entrano in un forum con uno pseudonimo espressamente per innescare liti e pasticci a non finire) sono una realtà desolante che, tuttavia, non può essere in alcun modo estesa agli utenti che, utilizzando uno pseudonimo di loro scelta, si comportino educatamente e in modo urbano.
La libertà di scegliere se esporsi o meno dev'essere preservata, a mio umile giudizio, al fine di garantire la partecipazione di tutti i possibili interessati e senza imporre una sensibilità sopra a tutte le altre. I casi di utenti prevaricatori, a prescindere che usassero il loro nome proprio o uno pseudonimo, si sono sempre e comunque risolti con l'espulsione dal forum da che mondo è mondo, e questo senza bisogno di imporre alla totalità degli utenti criteri sgraditi ad alcuni.

Personalmente non amo molto gli pseudonimi (a prescindere dal fatto che essi siano un fenomeno culturale di grande importanza e che tuttora siano molto utilizzati anche da figure di rilievo come, pare, l'ex presidente Cossiga) e, pur essendo molto affezionato al mio, gradisco unire ad esso anche il mio nome. Quel che non capisco è perchè dovrebbe irritarmi il parlare con un utente che usi uno pseudonimo: posto che l'educazione è fondamentale in qualsiasi contesto, non siamo ad un congresso e la rete da quando esiste ha codici comportamentali ben diversi da quelli del mondo fisico (pur avendo la propria netiquette che non esclude affatto lo pseudonimo). Pretendere di uniformare ambiti tanto diversi mi pare un po' radicale e mi chiedo che senso abbia il recente polverone legato agli pseudonimi generato, ricordiamolo, dal nulla, dato che non vi è stata alcuna provocazione da parte di questi utenti.

Sperando di non aver espresso in modo troppo brusco il mio parere, Vi saluto cordialmente
Ardashir
 
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Messaggioda MMT » martedì 30 dicembre 2003, 0:13

Anch'io come già ribadito più volte in altra sede, giustifico gli pseudonimi. I motivi già li ho elencati e non posso quindi che concordare con quanto scritto dall'amico fra' Eusanio e dal sig. Forlanini.
Pongo una domanda a tutti in generale: cosa cambia se si scrive ad uno pseudonimo o ad un nome proprio, se comunque non si conosce di persona l'interlocutore? Assolutamente nulla, a mio avviso.
Ricordo a me stesso che quando prima scrivevo rivolto a fra' Eusanio da Ocre (e ancora non avevo l'onore :wink: di conoscerlo di persona) usavo lo stesso stile, attenzione, modo, interesse con cui "parlavo" con -ad esempio- il sig. Cravarezza. Ovviamente poi la confidenza è cambiata.

Questo è la mia opinione: se si discute in modo educato e civile non serve sapere il nome dell'interlocutore, lo si conoscerà gradualmente. Non c'è cosa più divertente poi, a mio avviso, che incontrare la persona realmente, sciogliendola dal nick. Ma questo deve avvenire con la volontà di entrambi.... e finiamo poi per parlare di altre cose e di andare fuori discussione.

Ardashir ha scritto:mi chiedo che senso abbia il recente polverone legato agli pseudonimi generato, ricordiamolo, dal nulla, dato che non vi è stata alcuna provocazione da parte di questi utenti.

In effetti, caro sig. Forlanini, è quello che mi domando anchi'io, spero che la causa non si debba andare a ricercare lontana nel tempo..... :roll:

Ribadisco la domanda per mera curiosità: cosa vi cambia parlare con un nick o con un "nome proprio"?

Un saluto cordiale a tutti, buone feste,
Michele Tuccimei di Sezze
MMT
 
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 30 dicembre 2003, 8:10

Egregi Signori,

non posso che unirmi alle concrete e schiette parole di Fra' Eusanio ed Ardashir, come pseudonimo mi ritengo un "portavoce gentile" delle idee del mio "alter ego", e penso che gli pseudonimi smaccatamente sbilanciati in critiche e giudizi offensivi si commentino e si squalifichino da soli.

Se c'é una cosa che sono certo indisponga il mio "alter ego" è quella di farmi apparire scortese, settario, non oggettivo nei giudizi, o non scientifico negli interventi.

Spero fortemente che, al contrario di quanto anticipatoci dal Sig. Borella, anche l'anno prossimo il Sig. Degli Uberti ed il web master ci ripensino continuando a garantire agli pseudonimi di questo forum quella "libertà responsabile" (peraltro garantita dai dati personali affidati allo stesso web master) di cui attualmente godiamo. Cambiare idea è possibile.

Altrimenti, almeno il povero von Trotta, dovrà sparire…

Un saluto a Voi tuttti da Franz Joseph von Trotta (dei von Trotta letterari naturalmente)
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Messaggioda sebpasq » martedì 30 dicembre 2003, 18:25

Cari amici del forum
anch'io come già detto in precedenza non solo non sono contro i nick, ma addirittura secondo me costituiscono un motivo di fascino e ulteriore interesse nell'interlocutore: comunque qualsiasi iniziativa prenderà Pierfelice per me va bene: spero solo che a causa dell'obbligo del nickname non si perdano importanti partecipanti, che se vogliono conservare la loro privacy un motivo ce l'avranno (personalmente credo che debba esserci la libertà di esporsi o no col proprio nome); dopotutto la serietà e scientificità del forum mi sembra sia anche merito dei cosidetti alter ego; non so a me sembrerebbe una forzatura non giustificata.
Naturale se poi si insulta o si diffama qualcuno, pseudonimo o no è giusto che ne subisca le conseguenze e che venga estromesso dal forum.


Saluti e buon anno a tutti..
sebpasq
 
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