Matrimoni diseguali

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Matrimoni diseguali

Messaggioda gabriele d'annunzio » martedì 4 novembre 2003, 22:53

Egregi colleghi

Voglio porre alla vostra attenzione il seguente quesito:dopo l'annuncio ,balzato agli onori della cronaca ,del futuro matrimonio dell'Erede al Trono di Spagna ,il Principe Felipe con una giornalista totalmente priva di "quarti"nobiliari, e considerando ,anche per il passato ,il gran numero di Principi Ereditari che hanno impalmato ragazze "Borghesi",mi chiedo e vi chiedo:Dove stanno andando le antiche monarchie Europee e non Europee?Saranno destinate tutte ,prima o poi, a scomparire?Attendo di sapere le vostre opinioni in merito.
Chiedo in particolare l'intervento del Prof.Degli Uberti ,così esperto di Diritto Nobiliare e Tradizioni Spagnole.
Distinti saluti
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gabriele d'annunzio
 
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Re: Matrimoni diseguali

Messaggioda pierfe » mercoledì 5 novembre 2003, 1:08

gabriele d'annunzio ha scritto:Egregi colleghi

Voglio porre alla vostra attenzione il seguente quesito:dopo l'annuncio ,balzato agli onori della cronaca ,del futuro matrimonio dell'Erede al Trono di Spagna ,il Principe Felipe con una giornalista totalmente priva di "quarti"nobiliari, e considerando ,anche per il passato ,il gran numero di Principi Ereditari che hanno impalmato ragazze "Borghesi",mi chiedo e vi chiedo:Dove stanno andando le antiche monarchie Europee e non Europee?Saranno destinate tutte ,prima o poi, a scomparire?Attendo di sapere le vostre opinioni in merito.
Chiedo in particolare l'intervento del Prof.Degli Uberti ,così esperto di Diritto Nobiliare e Tradizioni Spagnole.
Distinti saluti


Ho letto quanto scrivi e vedo che ti senti sconvolto da quanto è successo...
Ebbene anche se potrà sembrare strano (per chi non mi conosce ) io sono pienamente favorevole al matrimonio di membri di Famiglie Sovrane con persone che non sono membri di Famiglie Sovrane.
Credo che nel XXI secolo sia necessario un contatto diretto con il popolo che si deve rappresentare e quindi ben vengano i matrimoni con persone che vivono la vita di tutti i giorni come la grande maggioranza di noi tutti (ovviamente devono essere persone indiscutibili come comportamento morale e debbono avere una notevole preparazione culturale ed umana per affrontare un così difficile ruolo nella società).
I matrimoni fra Reali vigevano quando erano necessari accordi fra gli Stati per mantenere l'equilibrio fra le Nazioni... oggi hanno perso la loro funzione.
Fra i Sovrani europei poi c'è un altro problema da non sottovalutare: l'Unità Europea che ne limita la futura Sovranità e li porterà fra pochi anni ad una mera funzione rappresentativa... ecco perchè alcuni principi "nordici" hanno fatto scelte senza porsi troppi problemi...

Ora veniamo al matrimonio del Principe delle Asturie.
La Spagna come sapete è una monarchia instaurata nel 1975 nella persona di SM il Re Don Juan Carlos I ed hanno diritto al trono SOLO i suoi discendenti (tutto quello che di contrario si dice non è previsto dalla legge spagnola).
Se il Re di Spagna è stato d'accordo per questo matrimonio e il Principe delle Asturie è deciso a vivere tutta la vita con la sua fidanzata NON esistono altri problemi e il matrimonio sarà un successo.
Del resto le altre 2 figlie hanno contratto splendidi matrimoni: 1) l'Infanta Elena con il cadetto di una famiglia (oggi) comitale spagnola (in Spagna solo il primogenito ha il titolo e gli altri fratelli e sorelle sono NULLA); 2) l'Infanta Cristina ha sposato un bellissimo uomo che l'ha resa madre di figli bellissimi.

Ma sebbene sia d'accordo sui matrimoni "normali" delle famiglie Sovrane, al contrario dissento totalmente se non vengono rispettate le leggi di dinastiche da parte dei discendenti di famiglie già Sovrane, i quali non possono modificare la legge della propria famiglia così come era al momento della perdita del Trono.
Quindi se vogliono essere i discendenti di quella dinastia già Sovrana hanno anche il dovere di ubbidire a quelle leggi di famiglia che erano in vigore al momento della caduta della Sovranità effettiva...
Pertanto se si vuole essere Capi o membri di quella certa Famiglia già Sovrana bisogna anche contemplare l'onere di rispettare le leggi Dinastiche come facevano nel XIX e XX secolo... in caso contrario è possibile sempre rinunciare "ad appartenere ad una Famiglia già Sovrana" e sposare la donna o l'uomo che si ama.
In conclusione a buon intenditor poche parole!!!
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Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 5 novembre 2003, 11:03

Gentile Sig. D'annunzio,
dopo l'ottima risposta del dott. Degli Uberti, mi è difficile intervenire, ma tenterò ugualmente.
Per quanto riguarda la legge spagnola e per quanto riguarda il riferimento a Famiglie già sovrane, concordo pienamente con il dott. Degli Uberti.
Riguardo invece al matrimonio "libero" per i membri di famiglie attualmente sovrane, m rammarico, ma non sono dello stesso parere.
Una famiglia nobiliare di titolatura "media", può tranquillamente permettersi di far sposare i propri figli a persone non nobili, ma di sicura levatura morale, culturale e sociale.
Una Famiglia sovrana o già sovrana deve mantenere a tutti i costi i famosi quarti nobiliari. Non è sufficiente per me, che la futura moglie venga titolata contessa, marchesa, principessa poco prima o poco dopo le nozze con un membro di una Famiglia sovrana. Come scriveva sulla Rivista Araldica lo Squarti Perla, "La Nobiltà dunque è un distillato di tempo, storia e continuità, non certo qundi frutto di benevola concessione da parte dell'Autorità Sovrana: il Sovrano non può concedere la Nobiltà tramite i titoli, può solo ufficializzare o riconoscere uno stato di fatto". Insomma, un appartenente ad una Famiglia sovrana deve contrarre matrimoni con appartenenti alla nobiltà locale o straniera, anche di bassa titolatura, ma appuntodetentrice di quello status nobiliare antico degno per un futuro Sovrano. Questo anche solamente per mantenere la distinzione, la dignità, la gloria, in primis del proprio Paese che deve avere come regina un'appartenente ad una famiglia che con le sue gesta ha fatto la storia di quello o di altri Paesi ed in secundis per la propria Casa che deve mantenere il suo prestigio.
Non voglio ocn questo ribadire il metrimonio di stato contro l'amore, ma penso che tra le migliaia di famiglie nobili spagnole e straniere, una ragazza piacevole di cui innamorarsi un Principe come S.A.R: Felipe di Spagna l'avrebbe tranquillamente potuta trovare.
Cordialmente
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Messaggioda pierfe » mercoledì 5 novembre 2003, 11:56

T.G.Cravarezza ha scritto:Gentile Sig. D'annunzio,
dopo l'ottima risposta del dott. Degli Uberti, mi è difficile intervenire, ma tenterò ugualmente.
Per quanto riguarda la legge spagnola e per quanto riguarda il riferimento a Famiglie già sovrane, concordo pienamente con il dott. Degli Uberti.
Riguardo invece al matrimonio "libero" per i membri di famiglie attualmente sovrane, m rammarico, ma non sono dello stesso parere.
Una famiglia nobiliare di titolatura "media", può tranquillamente permettersi di far sposare i propri figli a persone non nobili, ma di sicura levatura morale, culturale e sociale.
Una Famiglia sovrana o già sovrana deve mantenere a tutti i costi i famosi quarti nobiliari. Non è sufficiente per me, che la futura moglie venga titolata contessa, marchesa, principessa poco prima o poco dopo le nozze con un membro di una Famiglia sovrana. Come scriveva sulla Rivista Araldica lo Squarti Perla, "La Nobiltà dunque è un distillato di tempo, storia e continuità, non certo qundi frutto di benevola concessione da parte dell'Autorità Sovrana: il Sovrano non può concedere la Nobiltà tramite i titoli, può solo ufficializzare o riconoscere uno stato di fatto". Insomma, un appartenente ad una Famiglia sovrana deve contrarre matrimoni con appartenenti alla nobiltà locale o straniera, anche di bassa titolatura, ma appuntodetentrice di quello status nobiliare antico degno per un futuro Sovrano. Questo anche solamente per mantenere la distinzione, la dignità, la gloria, in primis del proprio Paese che deve avere come regina un'appartenente ad una famiglia che con le sue gesta ha fatto la storia di quello o di altri Paesi ed in secundis per la propria Casa che deve mantenere il suo prestigio.
Non voglio ocn questo ribadire il metrimonio di stato contro l'amore, ma penso che tra le migliaia di famiglie nobili spagnole e straniere, una ragazza piacevole di cui innamorarsi un Principe come S.A.R: Felipe di Spagna l'avrebbe tranquillamente potuta trovare.
Cordialmente


Intendo precisare che per i matrimoni con persone appartenenti a Dinastie Sovrane regnanti per me esistono solo 2 possibilità:
1) membri di Dinastie Sovrane (o già Sovrane) che era l'unica strada praticabile nel passato al di là della quale parliamo già di situazioni fuori della tradizione (Spagna)
2) membri di famiglie normali (nobili o non nobili) ma di sane tradizioni degne di un matrimonio con membri di Case Sovrane (per esempio vedasi gli ottimi matrimoni con famiglie nobili e non nobili della precedente generazione: Olanda, Danimarca, Lussemburgo, Norvegia, Svezia che durano ed hanno dato ottimi risultati).
Sono pienamente d'accordo con te su cosa fosse stata la nobiltà, ma oggi dobbiamo vedere che già prima della globalizzazione le differenze fra "nobili" e "non nobili" - secondo quanto è stato espresso - si sono notevolmente ridotte se non addirittura annullate.
La nobiltà può esistere come ricordo del passato o meglio memoria storica senza un pubblico riconoscimento... ma così si riduce solo al fantasma di se stessa.
Non dimenticare che la nobiltà era una classe eterogenea di diverse tradizioni e poi una classe sociale ben diversa da quella che tu vedi oggi, viveva del suo senza lavorare (salvo pochissime eccezioni da noi, ma era normale che lavorasse invece in Spagna), deteneva il potere politico e godeva della più grande considerazione sociale per il suo prestigio e la sua sostanza.
Scusa, ma ora non vedo più alcuna differenza con famiglie che definirei normali le quali possono inglobare anche quelle che hanno un passato nobiliare (ricordati che per me le famiglie "normali" non sono tutte quelle che passano per strada).
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Messaggioda MMT » mercoledì 5 novembre 2003, 12:54

Signori,
scusate l'intromissione ma volevo esprimere il mio parere e per farlo mi riallaccio ad una frase del sig. Cravarezza:

T.G.Cravarezza ha scritto:Una Famiglia sovrana o già sovrana deve mantenere a tutti i costi i famosi quarti nobiliari.


Effettivamente mi risulta difficile pensare che un discendente di una antica e prestigiosa Casa (ex) Regnante, nato da matrimonio impari, possa avere un solo quarto nobiliare (ogni riferimento a persone realmente esistenti è del tutto voluto :D ) e magari complicazioni per entrare nelle classi nobiliari che richiedoono i 4/4 di alcuni ordini cavallereschi. :shock:

Concordo inoltre con il sig. Cravarezza quando afferma:

T.G.Cravarezza ha scritto:...omissis... tra le migliaia di famiglie nobili spagnole e straniere, una ragazza piacevole di cui innamorarsi un Principe come S.A.R: Felipe di Spagna l'avrebbe tranquillamente potuta trovare.

E il discorso può essere benissimo allargato ad altri...

Cordialmente,
Michele Tuccimei di Sezze
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Messaggioda pierfe » mercoledì 5 novembre 2003, 14:49

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Signori,
scusate l'intromissione ma volevo esprimere il mio parere e per farlo mi riallaccio ad una frase del sig. Cravarezza:

T.G.Cravarezza ha scritto:Una Famiglia sovrana o già sovrana deve mantenere a tutti i costi i famosi quarti nobiliari.


Effettivamente mi risulta difficile pensare che un discendente di una antica e prestigiosa Casa (ex) Regnante, nato da matrimonio impari, possa avere un solo quarto nobiliare (ogni riferimento a persone realmente esistenti è del tutto voluto :D ) e magari complicazioni per entrare nelle classi nobiliari che richiedoono i 4/4 di alcuni ordini cavallereschi. :shock:
....omissis....
Cordialmente,
Michele Tuccimei di Sezze


Cosa dire? Meglio un quarto che nulla :!:
Perchè complicazioni? Negli Ordini Cavallereschi esistono le sanatorie... delle quali hanno goduto e godono molte famiglie meno importanti, poi spesso alle famiglie già Sovrane è unita anche un'antica nobiltà :D :D :D
Ricordo che molti anni fa parlando con SAR l'Infante Don Carlos Duca di Calabria a proposito dell'ingiusta (allora secondo il mio vedere) omologazione nella stessa categoria nobiliare dell'Ordine Costantiniano di persone nobili ma con grandissime differenze per storicità e importanza di famiglia ottenni da Lui che sorrideva una gentile risposta al mio quesito che riporto: "non faccio mica il farmacista..."
Oggi sono convinto che SAR aveva RAGIONE, perchè certe differenze a livello di Case Sovrane sono più lievi di quello che possono apparire.
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Messaggioda MMT » mercoledì 5 novembre 2003, 14:57

pierfe ha scritto:Cosa dire? Meglio un quarto che nulla :!:

... e lo vieni a dire proprio a me!!! :D
Io mi limitavo solo a dire che comunque era una cosa alquanto curiosa!

Michele
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Messaggioda pierfe » mercoledì 5 novembre 2003, 15:13

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:...omissis... tra le migliaia di famiglie nobili spagnole e straniere, una ragazza piacevole di cui innamorarsi un Principe come S.A.R: Felipe di Spagna l'avrebbe tranquillamente potuta trovare.

E il discorso può essere benissimo allargato ad altri...

Cordialmente,
Michele Tuccimei di Sezze


Ho avuto modo di conoscere personalmente SAR il Principe delle Asturie privatamente e l'ho incontrato nel corso di cerimonie pubbliche.
Non potete immaginare quanto sia amato dal Suo Popolo e quanto le ragazze gridino "Felipe, Felipe, Felipe" allo stesso modo con cui siamo abituati a vederlo fare per le rock star...
Quando partecipo nei miei clubs spagnoli "Real Cuerpo" e "Real Gran Peña" a cerimonie di Corporazioni Nobiliari vedo la presenza di giovani Dame della Nobiltà Spagnola che sono come tutta la "società": bellissime, belle e brutte... e fra le bellissime non manca certo la scelta... :D
Ma il mondo oggi non vive più il "sogno dell'ideale nobiliare" ma la realtà di tutti i giorni, dove la nobiltà (in Spagna) è sempre meno rappresentata con suoi esponenti nel Governo, nella Politica, nel Sindacato, nell'Esercito, nella Diplomazia, nelle Industrie (lasciando perdere Ruiz Mateos) e persino nell'Agricoltura (questa osservazione è condivisa con me dal Duque de Macheda marito di SAIR l'Arciduchessa Monica d'Asburgo perchè ad aprile a casa mia a Casale abbiamo discusso lungamente proprio su questo tema).
Se la nobiltà è fuori dal giro... (il Principe ha impegni pubblici nei quali conosce le celebrità del mondo) per il solito calcolo delle probabilità poche erano le speranze che potesse sposare un membro della nobiltà (che oggi in Spagna non gode più di alcun privilegio).
Inoltre non potete neppure immaginare quale sia la vita all'ombra del Principe per una consorte... quando si parlava delle possibili nozze con la cugina SAR la Principessa Vittoria delle Due Sicilie, il padre SAR l'Infante Duca di Calabria sembrava molto preoccupato perchè in un discorso (al quale ero presente) con un Ambasciatore di Spagna rispose: "se è vero, povera Vittoria..."
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Messaggioda gabriele d'annunzio » mercoledì 5 novembre 2003, 16:30

Egregi colleghi

ho letto con attenzione i vostri interventi e ,dopo un attenta riflessione, sento di dire la mia.Pur rispettando le opinioni espresse,Le condivido solo in parte;Anche se riconosco cioè,come giustamente è stato notato,che Le "Residue"monarchie europee e non europee, gia hanno e a maggior ragione tenderanno ad avere, nel futuro, poteri e funzioni prevalentemente "rappresentativi",mi sembrerebbe giusto, ed anzi auspicabile,che continuassero a mantenere un certo prestigio di "classe",anche se forse questo termine potrebbe apparire un pò anacronistico.Intendo con ciò dire che ,gli esponenti di Famiglie Regnanti e non (......ma in particolare ,per ovvi motivi,quelli della prima categoria)dovrebbero contrarre matrimoni con persone "rappresentative" anche dal punto di vista "Nobiliare" o "Storico" ,oltre che dal lato morale e umano.
Certamente riconosco che l'ideale "romantico" di nobiltà,oramai, è un pallido ricordo del passato e che oggi essere nobili non vuol dire assolutamente essere di maggiore levatura culturale,morale e quindi diciamo così "Migliori";tuttavia la "Nobiltà" affonda le Sue Radici nella Storia e Storia vuol dire Tradizione;ciò significa, a mio modesto parere,che un Membro di una famiglia Reale deve scegliere oculatamente la Sua futura Sposa o il suo futuro sposo,e ciò anche in ossequio alle leggi Dinastiche specifiche della casata,ove per l'appunto queste sussistano.
Ciò costitutisce per l'appunto rispetto per le proprie Tradizioni e per la propria storia,due concetti questi, Tradizione e Storia che dovrebbero essere al"primo posto" per un esponente di famiglia Reale

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Messaggioda Ardashir » giovedì 6 novembre 2003, 22:49

Gentilissimi Signori,

temo di essere in netto disaccordo con alcune posizioni del Gent.mo Sig. Degli Uberti. Partirei, se mi è lecito, dall'inizio del Suo ragionamento:

Credo che nel XXI secolo sia necessario un contatto diretto con il popolo che si deve rappresentare e quindi ben vengano i matrimoni con persone che vivono la vita di tutti i giorni come la grande maggioranza di noi tutti (ovviamente devono essere persone indiscutibili come comportamento morale e debbono avere una notevole preparazione culturale ed umana per affrontare un così difficile ruolo nella società).


Già qui, secondo il mio personalissimo parere, vi sono diverse cose su cui obiettare: il sovrano costituzionale non rappresenta il popolo di oggi né tantomeno deve farlo. Egli rappresenta, come un avatar, la somma delle tradizioni, della cultura e delle caratteristiche ideologiche o politiche legate alla "missione" di un popolo che si sono sviluppate nel corso della vita storica del popolo stesso: l'oggi è solo un momento transitorio e credo sia assolutamente sbagliato volere nel monarca "uno di noi" o tantomeno un membro tipico del suo popolo. Se il popolo vuole essere rappresentato vota i deputati al parlamento e se vuole ritrovarsi in qualcuno ha fin troppi modelli fra cui scegliere; il monarca, invece, incarna funzioni e ideali eterni (per quanto adattati al contesto di ogni epoca) e trascendenti dalla realtà attuale, che gli derivano dalla comune ascendenza del principio monarchico dalla Fede cristiana e dalla servitù avita nei confronti dei sudditi e della Tradizione legata al proprio casato e alla sua storia. Concedere troppo all'epoca in cui si vive per un monarca significa, in prospettiva, tradire gli ideali su cui l'idea monarchica stessa fonda la sua esistenza. Per arrivare al punto del topic, il matrimonio di casta e il conservare i famosi quarti non è una mera questione formale: da un matrimonio plebeo (sottolineo, a scanso di equivoci, che sono io stesso al 100% plebeo) nasceranno figli che verranno educati più ai valori del loro tempo che a quelli immutabili dei sovrani; persone, dunque, che saranno pronte sì a stare con agio di fronte ai riflettori della baraonda moderna ma non certo a rappresentare secoli di Tradzioni guadagnate con fatica da sovrani preparati fin dalla culla al loro compito da genitori già addentro da una vita al complesso mondo dei doveri regali. Oggi già è difficile che un giovane rampollo di una Casa Reale riesca a scampare dallo squallore di pop star, calciatori e uomini di spettacolo; ciò, poi, diventa addirittura impossibile qualora già uno dei genitori abbia un assetto mentale radicato unicamente nella propria epoca, un assetto mentale plebeo, per l'appunto, che non significa affatto, a scanso di equivoci, "ignobile" o "inferiore" ma semplicemente ancorato all'immanenza e non alla trascendenza. La signorina Ortiz sicuramente è un'ottima persona ma, a preascindere da tutto ciò che riguarda la sua personalità, siamo sicuri che sia corretto che lei diventi Regina Cattolica di Spagna?



Non potete immaginare quanto sia amato dal Suo Popolo e quanto le ragazze gridino "Felipe, Felipe, Felipe" allo stesso modo con cui siamo abituati a vederlo fare per le rock star... (omissis)... Ma il mondo oggi non vive più il "sogno dell'ideale nobiliare" ma la realtà di tutti i giorni


Mi interesserebbe capire quale sia, di grazia, la funzione di un monarca che, già costituzionale, rinuncia a qualsivoglia orgoglio di casta ed a qualsiasi aura sacrale piegandosi del tutto alle modalità di espressione tipiche dei media moderni... Non mi sembra ci sia nulla di positivo in una popolarità che, più che indicare una consapevole e spontanea fedeltà all'istituto monarchico, mostra solo una notevole confusione fra sovrano e rockstar... Ricordo che alle radici del concetto di nobiltà cristiana riposa, ancor prima dell'incoronazione dell'Imperatore Carlo il Grande, il concetto di rex sacerdos di tadizione merovingia che univa il potere regio ad una funzione anche esplicitamente o implicitamente sacrale (ricordiamo le polemiche sorte sul fatto che l'incoronazione reale medioevale spesso comprendesse una sorta di particolare consacrazione episcopale, come per i re visigoti di Spagna, che li trasformava in Cristi, cioè unti del Signore). Come si può ritenere che certa nobiltà attuale abbia ancora anche solo un millesimo di queste caratteristiche? Forse che anche i valori cristiani su cui la monarchia si basa andrebbero ridefiniti in base all'epoca attuale? Per adattarsi alla rampante e ormai quasi completa secolarizzazione potremo un giorno avere un Re dichiaratamente ateo? E'ovvio che ci si debba adattare al contesto in cui si vive, ma non è lecito sovvertire i valori di una tradizione plurisecolare avente basi storiche ben precise. Se queste basi si cambiano in modo più o meno deliberato, come quando si cambiano a posteriori le clausole di un contratto, l'intera costruzione non potrà che crollare, anche se forse non farà rumore, e la cosa è già in atto da molto tempo. Ma qui torno alla polemica contro la monarchia costituzionale sviluppatasi in un altro topic e non vorrei esser ripetitivo....

PregandoVi di perdonarmi gli eccessi polemici nel caso essi potessero averVi infastidito, Vi saluto cordialmente.
Ardashir
 
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Messaggioda pierfe » venerdì 7 novembre 2003, 1:50

Caro Ardashir,
apprezzo moltissimo quanto scrivi e posso anche condividerlo (ma se vogliamo parlare astrattamente del tema).
Oggi la realtà spagnola non è più quella che tu abilmente descrivi e che la rendeva una grande Nazione ricca di TRADIZIONE.
Come puoi tu stesso vedere lo stesso matrimonio è la prova che sono i media a dettare le nuove regole...
In Spagna la monarchia è legata solo alla figura del Re che il popolo ama, ma questo amore potrebbe essere a breve un pericolo per la sopravvivenza della monarchia.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 7 novembre 2003, 15:28

Non posso fare altro che sottoscrivere in pieno il discorso del Signor Ardashir. Rappresenta esattamente ciò che penso dell'Istituto monarchico e della figura di una Casa Reale.
Cordialmente
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Messaggioda sebpasq » venerdì 7 novembre 2003, 21:33

Egregio Sign. Forlanini
sono d'accordo con lei: se il monarca deve avere le stesse abitudini, gusti e cultura della borghesia o del popolo, allora non vedo la necessità dellla sua esistenza. Sappiamo tutti che il cosidetto buon governo è quello dei migliori, ovvero dell'aristocrazia per cui se per governare si è costretti a far divertire il popolo come si fa al circo o ancor peggio a scendere al suo livello, è meglio stare a casa o istituire come si è fatto con grande coerenza in Cina una repubblica popolare.
Ritengo il sistema democratico attuale una presa in giro perchè governa chi ha più voti; quindi si è venuta a creare la viziosa abitudine che chi governa non è espressione di una qualità ma solo della capacità di raggranellare più voti possibili; purtroppo quasi mai la quantità è sinonimo di qualità. Oggi per governare bisogna innanzitutto avere molti soldi per pagarsi la campagna elettorale, quindi essere il più popolare possibile e quindi essendo poplare, si scende di qualità e si ritorna al punto di partenza: solo la mediocrità può emergere, anche nelle monarchie moderne
Forse ci sono andato un pò pesante, ma mi assumo le mie responsabilità e non ho certo paura di dire ciò che penso.
Abbiamo dato al popolo il giocattolo del potere e oggi ne vediamo tutti il bel risultato: per fortuna che la vita è un ciclo di cose che si rinnovano, per cui credo che l'unica nel futuro prossimo sarà quella di riconsegnare le sorti dei nostri paesi a chi di dovere, ovvero alla nobiltà, unica classe dimostratasi adatta a governare.(naturalmente con le dovute eccezioni).


Saluti.
sebpasq
 
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 7 novembre 2003, 22:07

Egregio Sig. Sebastiano,
trovo molto realista (nel senso di concreta e pratica) la sua analisi, e molto condivisibile la speranza con cui chiude il suo intervento.

Bene :D vale
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