Pierfelice Degli Uberti, Canale 5, 20 settembre ore 21.30

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Pierfelice Degli Uberti, Canale 5, 20 settembre ore 21.30

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 20 settembre 2020, 13:32

Questa sera 20 settembre 2020 Pier Felice degli Uberti, intervistato da San Remo, dove si trova per una consulenza al principe Paul della Real Casa di Romania (il cui padre fu ingiustamente escluso dal trono per fini politici, un problema oggi risolto dal governo romeno per quanto riguarda l’aspetto economico con la restituzione dei beni) parlera’ a Canale 5 nella trasmissione Live non e’ la d’Urso sulla nobilta’ della signora Patrizia de Blanck.
La puntata nella sua globalità inizia alle 21,32 e finisce all’1,24
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Re: Pierfelice Degli Uberti, Canale 5, 20 settembre ore 21.3

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 20 settembre 2020, 14:52

Parlerà della nobiltà di costumi e maniere o della nobiltà di casata della "contessa" de Blanck?
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Re: Pierfelice Degli Uberti, Canale 5, 20 settembre ore 21.3

Messaggioda pierfe » domenica 20 settembre 2020, 17:20

Mi hanno chiesto di parlare della signora Patrizia de Blanck su una sua nobiltà come de Blanck, (Ramo paterno), su quella della mamma nata Dario e su quella del secondo marito Drommi
Voi sapete che per me valgono solo le pubblicazioni emesse dallo Stato o in questo caso Stati di cui 2 con monarchia.
Non vado oltre a quanto chiesto
Cari saluti
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Re: Pierfelice Degli Uberti, Canale 5, 20 settembre ore 21.3

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 20 settembre 2020, 20:27

Certo! Anche qui nel forum abbiamo più volte discusso dei De Blanck e delle famiglie collegate:

viewtopic.php?f=6&t=19107&p=214997

viewtopic.php?f=6&t=1137

La mia risposta sulla nobiltà dei costumi e maniere era come avrai intuito ironica, dato che la signora De Blanck ha notoriamente dei modi di fare .. "poco urbani" ;)
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Re: Pierfelice Degli Uberti, Canale 5, 20 settembre ore 21.3

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 21 settembre 2020, 1:37

Salve,

non ho mai visto quella trasmissione, ovvero "Live - Non è la D'Urso", di cui ho letto e sentito giudizi i più benevoli la definiscono "trash".

Stasera, l'ho voluta vedere: è molto peggio. Molto.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: Pierfelice Degli Uberti, Canale 5, 20 settembre ore 21.3

Messaggioda pierfe » lunedì 21 settembre 2020, 2:31

Elmar Lang ha scritto:Salve,

non ho mai visto quella trasmissione, ovvero "Live - Non è la D'Urso", di cui ho letto e sentito giudizi i più benevoli la definiscono "trash".

Stasera, l'ho voluta vedere: è molto peggio. Molto.


Carissimo ha perfettamente ragione ed essere più che benevoli è dire che è "trash", ma questa è la realtà che le persone che parlano di nobiltà oggi recepiscono.

Oggi in un Paese dove la nobiltà non è riconosciuta dalla Costituzione (ovvero non esiste, ripeto il mio concetto, uno è dottore in medicina in Brasile e pretende di esercitare in Italia, se non ha l'equipollenza del titolo NON può farlo... ovvero è un medico che non può esercitare, come oggi un nobile in Italia non ha la pubblicità e il privilegio e quindi e privo dei requisiti della nobiltà), ma se guarda in giro e purtroppo alcune volte anche qui nel forum con interventi al limite dell'esaltazione o follia trova la stessa spazzatura.

Il 19 settembre 2020 ero a San Remo per una consulenza per il principe Paul di Romania (un caso pietoso di una linea della famiglia reale tagliata fuori per motivi politici, ma oggi riabilitata dallo Stato), quando alcuni autori della trasmissione sapendo dove ero, mi sono piombati all'improvviso per intervistarmi sul problema della "contessa" Patrizia de Blanck.
Non so se ha seguito io sono quello della definizione di "marchesa per definizione personale" della signora Daniela Dal Secco, e quindi per loro sono quello che dice la verità e trova soluzioni.

A causa del concetto di nero e negro trattato da Fausto Leali che ha occupato tempo, il mio intervento è stato tagliato in alcuni punti e particolarmente dove citavo gli unici libri validi per la nobiltà italiana (gli elenchi del 1921, 1933, 1934-36, e l'Elenco storico della nobiltà italiana del SMOM del 1961), perchè fuori questi libri non esiste nulla di scientifico, ricordiamo che è solo lo Stato l'unica autorità per dichiarare una nobiltà, poi è stata tagliata pure la mia precisazione spagnola (dal 1948 è stata ripristinata la legislazione nobiliare e quindi un cubano legato alla Spagna, la madre Menocal del padre della signora de Blanck doveva se era nobile chiedere la riabilitazione al re di Spagna o l'autorizzazione all'uso), ma questo taglio mi fa pensare che vogliono continuare la telenovella...

Vede io mi occupo di queste materie come una missione (non guadagno un centesimo di euro da queste consulenze) e ritengo che pur rischiando il vomito le persone serie devono fare qualcosa, e quindi partecipare spiegando cosa sono nel 2020 queste materie, che fanno sorridere i più per la mancanza di serietà degli interessati.
Ma avrebbe dovuto valutare che noi veri esperti siamo trattati con rispetto e direi deferenza (guardi le faccie delle persone mentre parlavo) e facciamo un servizio utile alla collettività.
In pochissimo tempo ho detto delle verità sconosciute alle masse:
1) solo i libri dello Stato certificano la nobiltà (ed ovviamenti solo quelli del tempo in cui la nobiltà era riconosciuta), e non quelle tante pubblicazioni che pubblicano la nobiltà delle famiglie atteggiandosi ad arbitri indiscussi, spesso di quello che non sanno e senza controllo alcuno delle fonti, oggi in Italia c'è l'incertezza del diritto nelle successioni che erano di natura nobiliare.
2) solo lo Stato può riconoscere la nobiltà.

Dal 2004 faccio solo trasmissioni di servizio per la RAI e vado saltuariamente a Mediaset anche a trasmissioni "trash" ma ci vado solo per fare cultura, e mi creda i risultati si vedono davvero. Sono le 2,30 ed ho già ricevuto 46 messaggi di apprezzamento.

Poi faccia i confronti fra il mio intervento e gli altri, sono l'unico che ha parlato senza che nessuno facesse commenti, e quello fatti con la faccia erano tutti positivi...

Ecco il video: https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/livenoneladurso/patrizia-de-blanck-e-davvero-contessa_F310550401002C29
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Re: Pierfelice Degli Uberti, Canale 5, 20 settembre ore 21.3

Messaggioda Luca Bracco » lunedì 21 settembre 2020, 15:46

T.G.Cravarezza ha scritto:intervistato da San Remo


spiace deludere Tomaso, ma San Remo non esiste, la città si chiama Sanremo

per il resto credo, mia opinione personale, che discutere in quegli ambienti di argomenti seri e complicati (ai più), serva solo a fare venire la voglia ad altri finti principi di mettersi in mostra per vendere medagliette ai più sprovveduti
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Re: Pierfelice Degli Uberti, Canale 5, 20 settembre ore 21.3

Messaggioda pierfe » lunedì 21 settembre 2020, 20:59

Luca Bracco ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:intervistato da San Remo


spiace deludere Tomaso, ma San Remo non esiste, la città si chiama Sanremo

per il resto credo, mia opinione personale, che discutere in quegli ambienti di argomenti seri e complicati (ai più), serva solo a fare venire la voglia ad altri finti principi di mettersi in mostra per vendere medagliette ai più sprovveduti


La ringrazio di essere intervenuto nella discussione, ha ragione San Remo non esiste, ma esiste solo Sanremo, e chiedo scusa per l'errore... dopo 6 decenni che vado a Sanremo non ho ancora imparato, ma sicuramente dopo la sua giusta bacchettata non ricadrò nell'errore.

La mia opinione è completamente diversa dalla sua, perchè io ritengo che esperti che sono rappresentanti di organizzazioni serie debbono avere accesso a queste trasmissioni per dire la loro verità, che è ben diversa da quella dei cialtroni. E ci vuole coraggio per farlo... ricordi le parole di Chevalley (anch'io sono piemontese) al Principe nel Gattopardo:
"Principe, ma è proprio sul serio che lei si rifiuta di fare il possibile per alleviare, per tentare di rimediare allo stato di povertà materiale, di cieca miseria morale nelle quali giace questo che è il suo stesso popolo?..."

Spesso chi va in queste trasmissionie millantandosi come esperto sponsorizza sempre e solo le sue organizzazioni, io non parlo mai delle nostre (se non per qualificarmi) e mai cerco proseliti, come non li cerco fra le persone che mi si avvicinano.
Solo la maturità permette alle persone di capire chi è serio e chi non lo è, e poi se uno è intelligente deve fare le sue scelte.

In merito alla sua importante considerazione "la voglia ad altri finti principi di mettersi in mostra per vendere medagliette ai più sprovveduti" non è certo questa trasmissione che si occupa di questo, ho partecipato lo scorso anno a RAI UNO Storie Italiane per trattare il caso Stefan Cernetic, ma nonostante le evidenze di una favola non siamo riusciti ad andare avanti, anzi da quanto vedo su internet il "principe" ha avuto un ritorno positivo.
A questi self styled principi voglio avvicinare (con le debite differenze) tanti membri di reali Case già Sovrane che oggi vendono ordini che hanno trasformato senza averne l'autorità, uno scandalo che la megalomania e l'ambizione sul nulla di molti pataccari non riesce nemmeno a vedere.

Nell'ambiente dello spettacolo almeno dai tempi di Moliere, ricordo il Borghese Gentiluomo dove Monsieur Jourdain sogna di diventare nobile con tutte le sue forze, c'è stata la mania di usare un titolo nobiliare, e nel nostro tempo - i titoli nobiliari sebbene non rivestono più alcuna importanza nella società - mantengono tuttavia un loro fascino, ma sempre però fra coloro che NON sanno cosa è veramente la nobiltà.
Detto questo quando qualcuno mi chiede una consulenza (come faccio da sempre come presidente dell'ICOC) sono sempre gratuitamente disponibile (a questo proposito è bene sapere che sono l'unico membro del Comitato scientifico del Ministero dei Beni Culturali per il Congresso Internazionale di Scienze Genealogica ed Araldica di Torino (1998) che ha rifiutato il gettone di presenza che veniva dato alle riunioni del Comitato in quanto mi consideravo già retribuito dalla banca dove lavoravo.

Ho partecipato sia al caso della Marchesa d'Aragona (dove ho detto che è Marchesa d'Aragona per identificazione personale) ed ora a questo della signora Patrizia de Blanck dove spero avrà sentito il mio intervento (purtroppo tagliato, ma fra poco lo metterò nel forum per intero), perchè ritengo che anche chi è lontano da queste materiedebba avere i mezzi per capire la verità.

E per amore della verità si può scendere anche come un gladiatore nell'arena dei leoni...
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Re: Pierfelice Degli Uberti, Canale 5, 20 settembre ore 21.3

Messaggioda pierfe » lunedì 21 settembre 2020, 21:05

Ecco il testo completo del mio intervento (purtroppo in onda tagliato) relativo alla mia intervista del 20 settembre 2020 sul caso della signora Patrizia de Blanck:

In merito all’uso del titolo nobiliare di contessa riferito alla signora Patrizia de Blanck risulta quanto segue:
Nelle pubblicazioni ufficiali del regno d’Italia ovvero gli Elenchi Ufficiali della nobiltà italiana (1921-1933-1934-36) e nell’Elenco storico della nobiltà italiana (edito dal Sovrano Ordine di Malta) unici testi di carattere scientifico validi a determinare la nobiltà di una persona in Italia, NON risulta nessuna famiglia de Blanck, come non risulta nessuna famiglia Dario riconducibile alla famiglia della mamma della signora Patrizia de Blanck. Anche l’immagine posta nel sito della famiglia http://www.dariodeblanck.it/0078b.jpg è un semplice stemma di una famiglia Dario senza titoli nobiliari, come usavano fare gli araldisti professionisti in passato, senza prova scientifica, indicando lo stemma di una famiglia Dario, senza dimostrare che è la stessa della mamma.

Per i de Blanck non essendo una famiglia italiana bisogna ricercare l’origine della famiglia e valutare se nelle liste dello Stato da cui proviene, la famiglia risulta iscritta fra le famiglie nobili dello Stato.
Il padre (sebbene di origine Olandese) risulta essere ambasciatore della Repubblica di Cuba e la sua mamma era una Menocal ovvero una famiglia spagnola.
In quanto famiglia cubana originaria della Spagna i titoli nobiliari sarebbero spagnoli (come molte famiglie nobili di Cuba) e risultano iscritti fra le famiglie nobili del regno di Spagna. Se stranieri dovevano chiedere l’autorizzazione all’uso al re di Spagna. Nel 1948 venne ripristinata la legislazione nobiliare spagnola così le famiglie nobili provvidero a riabilitare i titoli di famiglia. Da allora non risulta nessun “conde” con il nome Guillermo de Blanck y Menocal. In Spagna le leggi nobiliari sono serie e non si possono usare titoli nobiliari non riconosciuti.

Ho visto pure tra le famiglie nobili Olandesi, e anche qui non risultano famiglie de Blanck y Menocal nobili con il titolo di conte o di nobile.

A questo punto se la signora non ci rivela da quale altra Nazione proviene il titolo nobiliare di cui fa uso, il dato di fatto è che la signora non possiede alcun riconoscimento statuale di nobiltà.

Bisogna però rilevare che essendo un personaggio di spettacolo, spesso fra questi artisti si usano titoli apparentemente nobiliari allo scopo di dare più importanza ed interesse all’artista.

La parte riferita al 2° marito Drommi dovete vedere il sito in quanto mi è stata fatta questa domanda durante l'intervista.

Aggiungo che anche il 1° marito non era baronetto perchè nel 1960 il titolo era portato da altra persona.

Questo per vostra conoscenza e completezza.
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Re: Pierfelice Degli Uberti, Canale 5, 20 settembre ore 21.3

Messaggioda nicolad72 » martedì 22 settembre 2020, 9:14

pierfe ha scritto:
Luca Bracco ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:intervistato da San Remo


spiace deludere Tomaso, ma San Remo non esiste, la città si chiama Sanremo

per il resto credo, mia opinione personale, che discutere in quegli ambienti di argomenti seri e complicati (ai più), serva solo a fare venire la voglia ad altri finti principi di mettersi in mostra per vendere medagliette ai più sprovveduti


La ringrazio di essere intervenuto nella discussione, ha ragione San Remo non esiste, ma esiste solo Sanremo, e chiedo scusa per l'errore... dopo 6 decenni che vado a Sanremo non ho ancora imparato, ma sicuramente dopo la sua giusta bacchettata non ricadrò nell'errore.

La mia opinione è completamente diversa dalla sua, perchè io ritengo che esperti che sono rappresentanti di organizzazioni serie debbono avere accesso a queste trasmissioni per dire la loro verità, che è ben diversa da quella dei cialtroni. E ci vuole coraggio per farlo... ricordi le parole di Chevalley (anch'io sono piemontese) al Principe nel Gattopardo:
"Principe, ma è proprio sul serio che lei si rifiuta di fare il possibile per alleviare, per tentare di rimediare allo stato di povertà materiale, di cieca miseria morale nelle quali giace questo che è il suo stesso popolo?..."

Spesso chi va in queste trasmissionie millantandosi come esperto sponsorizza sempre e solo le sue organizzazioni, io non parlo mai delle nostre (se non per qualificarmi) e mai cerco proseliti, come non li cerco fra le persone che mi si avvicinano.
Solo la maturità permette alle persone di capire chi è serio e chi non lo è, e poi se uno è intelligente deve fare le sue scelte.

In merito alla sua importante considerazione "la voglia ad altri finti principi di mettersi in mostra per vendere medagliette ai più sprovveduti" non è certo questa trasmissione che si occupa di questo, ho partecipato lo scorso anno a RAI UNO Storie Italiane per trattare il caso Stefan Cernetic, ma nonostante le evidenze di una favola non siamo riusciti ad andare avanti, anzi da quanto vedo su internet il "principe" ha avuto un ritorno positivo.
A questi self styled principi voglio avvicinare (con le debite differenze) tanti membri di reali Case già Sovrane che oggi vendono ordini che hanno trasformato senza averne l'autorità, uno scandalo che la megalomania e l'ambizione sul nulla di molti pataccari non riesce nemmeno a vedere.

Nell'ambiente dello spettacolo almeno dai tempi di Moliere, ricordo il Borghese Gentiluomo dove Monsieur Jourdain sogna di diventare nobile con tutte le sue forze, c'è stata la mania di usare un titolo nobiliare, e nel nostro tempo - i titoli nobiliari sebbene non rivestono più alcuna importanza nella società - mantengono tuttavia un loro fascino, ma sempre però fra coloro che NON sanno cosa è veramente la nobiltà.
Detto questo quando qualcuno mi chiede una consulenza (come faccio da sempre come presidente dell'ICOC) sono sempre gratuitamente disponibile (a questo proposito è bene sapere che sono l'unico membro del Comitato scientifico del Ministero dei Beni Culturali per il Congresso Internazionale di Scienze Genealogica ed Araldica di Torino (1998) che ha rifiutato il gettone di presenza che veniva dato alle riunioni del Comitato in quanto mi consideravo già retribuito dalla banca dove lavoravo.

Ho partecipato sia al caso della Marchesa d'Aragona (dove ho detto che è Marchesa d'Aragona per identificazione personale) ed ora a questo della signora Patrizia de Blanck dove spero avrà sentito il mio intervento (purtroppo tagliato, ma fra poco lo metterò nel forum per intero), perchè ritengo che anche chi è lontano da queste materiedebba avere i mezzi per capire la verità.

E per amore della verità si può scendere anche come un gladiatore nell'arena dei leoni...


Tu sei un gentiluomo, Pierfelice, e stimo una fortuna averti conosciuto; Tu hai ragione in tutto; ti sei sbagliato soltanto quando hai pensato che certa gente voglia migliorare. Vedi tu vai in quelle trasmissioni per insegnare agli italiani le buone maniere, ma non ce la farai, perché gli italiani si credono perfetti. La vanità di certi italiani è più forte della loro miseria culturale!
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Re: Pierfelice Degli Uberti, Canale 5, 20 settembre ore 21.3

Messaggioda pierfe » martedì 22 settembre 2020, 11:39

nicolad72 ha scritto:
pierfe ha scritto:
Luca Bracco ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:intervistato da San Remo


Tu sei un gentiluomo, Pierfelice, e stimo una fortuna averti conosciuto; Tu hai ragione in tutto; ti sei sbagliato soltanto quando hai pensato che certa gente voglia migliorare. Vedi tu vai in quelle trasmissioni per insegnare agli italiani le buone maniere, ma non ce la farai, perché gli italiani si credono perfetti. La vanità di certi italiani è più forte della loro miseria culturale!


Caro Nicola ti ringrazio per quanto hai scritto sulla mia persona, ma tu sai benissimo che ho lo stesso giudizio su di te, che sei un vero faro per il nostro forum.
Sono a conoscenza da sempre che la maggioranza della gente non vuole migliorare, e con te condivido il pensiero che non riuscirò nel mio (nostro) intento, gli italiani e direi tutta la genia umana si crede perfetta, senza porsi il problema se sia la verità.

Tutto quello che faccio e nel modo con cui lo faccio trova giustificazione perchè nella massa scopro sempre persone che dopo una chiara spiegazione cambiano strada ed ho esempi di "redenti" che ora sono più rigorosi ed intransigenti di me.
Tra i pochi che si sono salvati ricordo con piacere uno statunitense che era in una miriade di falsi ordini, aveva una decina di titoli "nobiliari" solo a scriverli assurdi, che da protestante si è convertito al cattolicesimo perchè gli avevo spiegato che l'essensa cavalleresca è da ricercare nella Chiesa Cattolica, madre dei più importanti ordini cavallereschi.
Ebbene divenni il suo padrino di cresima, da allora con un rigore pazzesco si è avvicinato solo ad istituzioni serie, ed oggi è un comm. del Santo Sepolcro di Gerusalemme, un cavaliere di grazia magistrale SMOM, ed ogni tanto mi bacchetta [bangin.gif] perchè dice che sono troppo tollerante con i falsari.

Un altro famoso "redenti" in ambienti self-styled oggi lavora per le nostre istituzioni direi anche con successo.

Recentemente un "principe" gran maestro di un falso ordine mi ha chiesto una maniera per uscirne, avendo capito che quella pretensione non ha nulla a che vedere con la famiglia.

Poi al contrario ci sono organizzazioni che stilano accordi con me per avermi dentro, pensando che è un pro-forma per poi continuare nella loro megalomania farsesca, ma in questo caso verificata l'inattendibilità delle promesse ne esco fuori con pubbliche dimissioni, e nonostante questo continuano ad usarmi indirettamente...

Permetto l'ingresso nelle organizzazioni anche ai miei nemici (ovvio se ne hanno diritto) perchè sono certo di quando dico e spero sempre che capiscano che sbagliano a vedermi come un nemico.

Ma anche se in tanti casi il mio lavoro appare inutile, mi ritengo fortunato lo stesso perchè conto su persone serie e valide che mi aiutano a portare avanti questa voglia di serietà nelle nostre materie, e tutti gli amministratori e moderatori del forum sono questi gentiluomini che disinteressatamente lavorano ogni giorno perchè la nostra verità prevalga sulle altre.
Grazie di cuore Nicola per essere dei nostri.
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Re: Pierfelice Degli Uberti, Canale 5, 20 settembre ore 21.3

Messaggioda newcastle » martedì 22 settembre 2020, 12:33

La ‘self styled’ , per usare una parafrasi di Pierfe, contessa de Blanck nella casa del “ Grande fratello “ è in buona compagnia di un self styled marchese Fulvio Abate, solo omonimo della famiglia Abate marchesi di Lungarini, estinti ai primi del 900 nella famiglia Musso, riconosciuta con tale titolo nel 1901. Il suddetto signore, a dimostrazione della sua nobiltà, porta all anulare un vistoso anello con stemma Abbate, sorvola, però, e non risponde quando inquilini della ‘casa’ fanno riferimento al suo titolo, quando la ‘contessa’ , invece, si dilunga in particolari riguardo alla presunta nobiltà di padre , madre e mariti.
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Re: Pierfelice Degli Uberti, Canale 5, 20 settembre ore 21.3

Messaggioda alfabravo » mercoledì 23 settembre 2020, 9:01

« I titoli nobiliari non sono riconosciuti » (XIV disposizione transitoria e finale della Costituzione della Repubblica Italiana).
Non è vero. Nel territorio della Repubblica vi sono due enclavi nelle quali i titoli sono riconosciuti: certi programmi televisivi e certa stampa.
Comunque, scherzi a parte, direi o raccomanderei a certi nobili (veri, presunti o aspiranti) di leggere e studiare i discorsi di Pio XII alla nobiltà romana.

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Re: Pierfelice Degli Uberti, Canale 5, 20 settembre ore 21.3

Messaggioda pierluigic » mercoledì 23 settembre 2020, 10:35

Non condivido il giudizio negativo sulla gente , gente che poi siamo noi
mangiamo cio' che ci apparecchiano, spesso consapevoli che esistano buoni cibi

Quella trasmissione non e' davvero una trasmissione da Piero Angela ma comunque un intervento in televisione credo comunque permetta di avere notorieta' come esperto e quindi non e' rinunciabile

Il vero distinguo e' l'uso della notorieta' che ne consegue
A mia opinione .Se si vuole slegare la gente dal pregiudizio o mito della nobilta' facendone una questione sociale e storica ed insegnando a confinarla ad un periodo storico ormai superato in Italia una "mala azione" puo' divenire buona
Se s'intende perpetuare questo mito .......................
Il fine giustifica i mezzi diceva Nick
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Re: Pierfelice Degli Uberti, Canale 5, 20 settembre ore 21.3

Messaggioda pierluigic » mercoledì 23 settembre 2020, 10:44

.

Comunque, scherzi a parte, direi o raccomanderei a certi nobili (veri, presunti o aspiranti) di leggere e studiare i discorsi di Pio XII alla nobiltà romana.


Puntualizzazione intelligente !

Per me e' veramente difficile capire cosa abbiano in comune sul piano ideologico il cristianesimo con la nobilta'
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