famiglie storiche

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Moderatore: Guido5

famiglie storiche

Messaggioda pierluigic » domenica 20 settembre 2020, 10:54

ho avuto un problema fisico
devo fare un accertamento . Potrebbe essere una cosa da niente forse banale oppure una cosa piu' complicata
( niente messaggi di auguri vi prego ) Sto per fare un esame strumentale ma mi sento un poco stressato dall'incertezza
Non si sa mai come vanno queste cose.
Vista la situazione vorrei fare un invito al dr Degli Uberti ,scusandomi se mi permetto di tirargli la giacchetta

Vada avanti celermente !

Stiamo vivendo una profondissima rivoluzione della cultura storica
Il progetto del dr Degli Uberti sulle famiglie storiche ( covato un po troppo a lungo ) se tarda ancora un poco rischia di nascere gia' superato dai fatti perche' la scienza moderna sta mettendo rapidamente in discussioni molti concetti in cui molti si sono cullati ( compreso quello di famiglie nobili che pare essere l'aspetto piu' gettonato del forum )
L'ancien regime si ' impadroni della genealogia e della storia e inculco' una visione ideologica che e' riuscita a resistere fino ad oggi . Ma ora questa visione si sta squagliando come neve al sole
Ho sempre pensato che la microstoria ( storia familiare ) fosse utile a chiarire la macrostoria che conosciamo ( cioe' quella che generazioni di storici ci hanno tramandato )
Negli ultimi tempi sto iniziando a capire che moltissima della storia che conosco e' solo favola
Che gli storici ,gli archeologi , i biologi , gli statistici ( per citare alcuni scienziati che agiscono interdisciplinariamente ) stanno rapidamente ricostruendo una storia diversa e stanno rivoluzionando quasi tutta la storia che conosciamo
Che la microstoria ha preso valore ben oltre le mie aspettative come metodo d'indagine ( metodo prosopografico ) ed avra' in futuro sempre piu' valore documentario
Con conseguente caduta rovinosa di molte leggende

Interessandomi della nascita del cognome e della nascita dell'araldica ho visto come Giovanni Villani e Dante Alighieri vivessero anche loro di tante fantasie e non avessero , loro uomini viventi agli inizi del trecento , che una vaga idea di cosa fosse accaduto a Firenze solo cento anni prima cioe' agli inizi del duecento
Ho capito che noi uomini che viviamo ottocento anni dopo ne sappiamo molto piu' di loro grazie alla ricerca sui documenti superstiti , agli scavi archeologici , agli studi sui cimiteri antichi, ecc.....
Sempre comunque vi e' stata un alterazione ideologica della macrostoria.
Villani , Dante , Compagni ...........gia' nel trecento inventarono miti utili alle loro idee . Sempre si sono spacciate invenzioni per verita' . Compito dello storico e' rimettere le cose al loro posto

I secoli XII XIII XIV XV e in parte XVI sono stati secoli in cui la cultura e l'economia italiana sono state il faro di tutta Europa
I secoli XIII e XIV hanno registrato incrementi economici e demografici che hanno paragone solo ai giorni nostri ed hanno mostrato modelli di sviluppo capitalistico che precorrono i tempi moderni
Sono i secoli in cui il mercante italiano si staglia maestoso sull'intero panorama del commercio mondiale
Sono secoli in cui si creano quelle opere d'arte che attirano oggi i turisti in Italia da tutto il mondo
Alcuni di questi secoli sono stati addirittura bollati come secoli bui dalla vecchia storiografia italiana . Perche' ?

In realta' i veri secoli bui per l'Italia sono i secoli XVII XVIII secoli di analfabetismo dilagante , di misticismo superstizioso , di arretramento culturale , contro Copernico , contro Galileo ,contro Newton , contro Darwin
Con una Chiesa romana ( che nata per esaltare gli umili ) si appoggia e stampella il potere di un ceto nobiliare chiuso che disdegnando le arti meccaniche crea un mondo artificiale e pigro e controcorrente
( Ho sempre trovato innaturale questo strano connubio tra un ceto dominante e la chiesa dei poveri . Imbarazzante per gli uni ( i nobili ) e per gli altri ( i religiosi ) questa alleanza a danno di una moltitudine di poveri . Gli uni che proclamano il privilegio della nascita e gli altri che hanno costruito la loro fortuna dicendo che gli uomini sono tutti uguali ma che in pratica collaborano a tenerli sottomessi )
Insomma fra cinquantanni immagino che la storia che i nostri nipoti studieranno sara' del tutto diversa e i nostri nipoti si chiederanno come e' possibile che i loro nonni credessero a simili ingenue baggianate
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Re: famiglie storiche

Messaggioda stefano55 » mercoledì 23 settembre 2020, 15:27

Posso chiedere in cosa consiste il progetto Famiglie Storiche?
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Re: famiglie storiche

Messaggioda pierluigic » mercoledì 23 settembre 2020, 16:43

.
penso sia giusto lasciare la risposta al dr Degli Uberti presidente di questo forum e autore della proposta
io le anticipo che se ne e' parlato anche qui

http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=6&t=23305&p=252989&hilit=famiglie+storiche#p252989
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Re: famiglie storiche

Messaggioda stefano55 » mercoledì 23 settembre 2020, 22:08

Grazie, ma non ho capito molto. Resto in attesa di una risposta più completa.
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Re: famiglie storiche

Messaggioda pierfe » giovedì 24 settembre 2020, 1:01

stefano55 ha scritto:Posso chiedere in cosa consiste il progetto Famiglie Storiche?


Cerco di rispondere al suo quesito.
Noi viviamo nella Repubblica Italiana, dove la nobiltà non ha il riconoscimento giuridico dello Stato, ovvero l'unico riconoscimento possibile per godere della "pubblicità" (per esempio essere sull'Elenco della nobiltà italiana edito dallo Stato, pubblicazione di carattere pubblico), e del "privilegio" (per esempio vedere il proprio nome e cognome negli atti di stato civile con davanti un titolo nobiliare).
Queste sino all'entrata in vigore della Costituzione 1° gennaio 1948 era l'élite della Nazione.
Dal 1° gennaio 1948 tutto questo è un ricordo di un passato che non esiste più (parlo solo in ambito pubblico, poi a casa uno può fare quello che vuole anche dire che è il re del mondo ma non ha nessuna importanza per la società), da quel tempo sono passati ben 72 anni ovvero quella generazione nata in quell'anno oggi in maggioranza riposa al cimitero, e i superstiti sono già nonni o bisnonni, o trizii o lontani cugini dei discendenti di parenti nati in quell'epoca.
Ma nella Repubblica Italiana che non da nessuna importanza giuridica a quelle élites del passato esistono oggi famiglie che ricordano per storia ed esclusività quella che era nobiltà, senza essere in qualco modo simili alle antiche nobiltà, ma sono senza dubbio éltes di diversa importanza, in ambito della macro storia o della micro storia.
Mi riferisco a quelle famiglie che con il loro lavoro e le loro opere hanno fatto grande il nostro Paese e meritano di essere ricordate.
La Repubblica Italiana non le ricorda, per questo vogliamo ricordarle noi, e tutelare giuridicamente lo loro storia.
Una famiglia storica è la famiglia nobile Orsini, la famiglia nobile Gonzaga, una famiglia non nobile ma storica sono gli Agnelli, i Rizzoli ecc...
Ma sono famiglie storiche anche i discendenti da 3 generazioni di sindaci di una città, le 3 generazioni di generali, sindaci, imprenditori.
Il possessore di un piccolo podere che è della sua famiglia da oltre 150 anni, e produce del buon vino che tutti lo conoscono, e a tempo perso attua opere sociali per la collettività in cui vive.
In Famiglie Storiche non esiste la limitazione del sesso hanno diritto sia gli uomini che le donne ecc.. E via dicendo ma con queste caratteristiche di élites.

Famiglie Storiche d'Italia ha un carattere più esclusivo e chiuso, ovvero ammette solo le famiglie degli Elenchi della nobiltà italiana (1921-1933-1934-36), i membri della cessata Junta de Italia dell'Asociacion de Hidalgos de España, o altissimi personaggi della storia d'Italia.
Famiglie Storiche d'Europa (Historical Families of Europe) è più aperte ammette chi ha ottenuto un riconoscimento araldico da una autorità araldica statuale (come socio aggregato), oppure una alta onorificenza esempio da commendatore in su (come socio aderente ma l'iscrizione è personale).
Questi sono pochi concetti spero che possano aiutare a comprendere.
Pier Felice degli Uberti
Sine virtute nulla nobilitas
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Re: famiglie storiche

Messaggioda stefano55 » giovedì 24 settembre 2020, 7:51

Mille grazie. Si tratta quindi di una associazione. Chiedevo approfondimenti in quanto non ci sono notizie in rete. Esistono elenchi degli iscritti?
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Re: famiglie storiche

Messaggioda pierfe » giovedì 24 settembre 2020, 13:38

stefano55 ha scritto:Mille grazie. Si tratta quindi di una associazione. Chiedevo approfondimenti in quanto non ci sono notizie in rete. Esistono elenchi degli iscritti?


Certo sono associazioni:

1) FAMIGLIE STORICHE D'ITALIA ha il consiglio direttivo così composto:
Presidente: Diego de Vargas-Machuca
Vice Presidente Anziano: Landolfo Ambrogio Caracciolo di Melissano
Vice Presidente: S.A.S. il principe Maurizio Gonzaga del Vodice di Vescovato
Segretario Generale : Pier Felice degli Uberti
Tesoriere: Marco Horak
Consiglieri:
Carlo Tibaldeschi
Guglielmo Giovanelli Marconi



2) HISTORICAL FAMILIES OF EUROPE (Famiglie Storiche d'Europa)
Presidente: S.A.I.R. l'arciduca Josef Karl von Habsburg-Lothringen
Vice Presidente Anziano: S.A.S. il principe Maurizio Gonzaga del Vodice di Vescovato
Vice Presidente: S.A.R. la principessa donna Maria de las Nieves di Borbone Parma
Segretario Generale: Pier Felice degli Uberti
Tesoriere: Marco Horak
Consiglieri:
S.A.I.R. l'arciduchessa Monika d'Asburgo-Lorena, duchessa di Santangelo
S.A.R. il principe ereditario Leka II degli Albanesi
S.A.R. dom Duarte di Braganza, duca di Braganza
Diego de Vargas-Machuca
Carlo Tibaldeschi

Come può vedere dai consigli direttivi le due associazione operano a stretto contatto anche se le amissioni avvengono con criteri diversi.
Entrambi i consigli direttivi hanno un carattere molto esclusivo

Ha perfettamente ragione salvo le nostre manifestazioni che sono numerose su internet non trova ancora nulla, anche se Famiglie Storiche d'Italia è co-editore di Nobiltà, la rivista di araldica, genealogia, ordini cavallereschi.
Noi puntiamo al lavoro e all'essenza, più che a una vuota, inutile e spesso risibile pubblicità, perchè non abbiamo da convincere nessuno

Purtroppo non posso mettere on line liste di soci (che sono molti, ma posso dire i numeri: Famiglie Storiche d'Italia oltre 300 famiglie; Famiglie Storiche d'Europa oltre 400 famiglie.
Ricordi bene che noi - purche ci siano i requisiti richiesti - per le ammissioni non diciamo no a nessuno.
Pier Felice degli Uberti
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Re: famiglie storiche

Messaggioda pierluigic » giovedì 24 settembre 2020, 16:20

.

il mio appello ( io che sono un ospite del forum ) a portare avanti il discorso sulle famiglie storiche e' ideologico
Ritengo l'azione associativa del dr Uberti un importante punto di partenza

E' gia un modo di costruire delle regole a cui attenersi nella costruzione della ricerca familiare
Da cosa nasce cosa

io ho cercato in molteplici occasioni ( ed alcuni amici mi hanno accusato di essere ripetitivo e prolisso ) di sottolineare come la ricerca familiare in modo particolare nei secoli dello "ancien regime " sia inquinata da falsi che oggi ci appaiono autentici reati e come molti titoli nobiliari convalidati siano frutto di frodi e di compiacenze
Come la microstoria familiare oggi faccia parte integrante della macrostoria ( indagini prosopografiche ) e che quindi tutte queste leggende siano destinate a sgonfiarsi nel confronto coi documenti

Il dr Bizzocchi autore di diversi libri sui cognomi ( dell'ultimo abbiamo parlato in modo particolare sul forum ) esprime questo medesimo concetto e ne spiega i motivi pratici che vanno sovente oltre la vanita' umana:

A proposito di cognomi nobiliari : e' un tema che abbiamo gia' affrontato per il medioevo ; ma l'eta' moderna ci riserva alcuni sviluppi interessanti da analizzare .Durante questa eta' giunsero infatti al loro apice la cultura dell'aristocrazia del sangue, l'esaltazione dell'antichita' e lustro delle famiglie , la politica delle serrate oligarchiche , cioe' l'esclusione dei non nobili dalle cariche pubbliche . Tutto cio' ebbe conseguenze anche sul piano onomastico, perche' portare un cognome o un altro poteva discriminare in modo decisivo. Accadde cosi' che chi aveva ambizioni e mezzi ma soffriva sotto il peso di un cognome indicativo di un passato modesto cercasse di cambiarlo , chi ne vantava uno di buon prestigio brigasse per farlo risultare ancora piu' interessante e chi godeva per puro caso di una fortunata omonimia imbrogliasse le carte per rivendicare dei rapporti di parentela nobilitanti
La mania genealogica e' cominciata molto prima del cinquecento ed e' sopravvissuta anche alla Rivoluzione francese, ma durante i tre secoli dell'eta' moderna --soprattutto durante i primi due , quando non doveva ancora fare i conti con la ragione illuministica -- ha vissuto il suo periodo d'oro
In apertura di questo libro abbiamo visto la famiglia Oldradi proiettare nel 1587 il proprio cognome di ottocento anni all'indietro per mostrarsi in relazione con Carlo Magno , e appena qui sopra ci siamo imbattuti in un messer Simone da Canossa che ha solleticato la vanita' di Michelangelo


ho cercato di esprimere il concetto molto democratico che molto spesso la famiglia baronale ha riempito la pancia e gli scaffali della biblioteca grazie alla fatica e alla fame dei contadini ( a cui va tutta la mia simpatia ) e che quindi considerare storica quella famiglia per la sola ragione del titolo baronale mi sembrava azzardato essendole addebitabile l'arretratezza odierna della popolazione

Cioe' non tutte le famiglie titolate hanno diritto a pretendere di essere considerate storiche se non in senso negativo

Per mio conto ritengo invece storiche tante famiglie contadine e/o di poveri artigiani ( e debbo dire che vi e' gia' un certo interesse della macrostoria e si cominciano a trovare saggi su famiglie povere ma rappresentative di un periodo economico )

Auspico insomma che nasca dalla nuova associazione la propaganda di un modo nuovo di fare ricerca : di un modo in cui la ricerca genealogica e familiare fatta anche dal profano segua le stesse regole della ricerca storica ed in essa possa confluire creando tante tessere di un mosaico grande come la Nazione italiana

Auspico che una ricerca genealogica familiare non inizi dalla premessa di cercare il titolo nobiliare dell'antenato ma si proponga di ricostruire coi documenti una storia intrasecolare qualunque essa sia : specchio dei tempi e quindi testimonianza per la macrostoria

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pierluigic
 
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