cancellato anche il titolo di "Vicario di Cristo"

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cancellato anche il titolo di "Vicario di Cristo"

Messaggioda alfabravo » lunedì 10 agosto 2020, 18:19

Notizia arrivata poche ore fa

Papa Francesco cancella anche il titolo di "Vicario di Cristo"

https://www.ilgiornale.it/news/cronache ... 82684.html


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Re: cancellato anche il titolo di "Vicario di Cristo"

Messaggioda Tilius » lunedì 10 agosto 2020, 19:25

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Re: cancellato anche il titolo di "Vicario di Cristo"

Messaggioda newcastle » lunedì 10 agosto 2020, 19:48

Sta rendendo la Chiesa “moderna” . Prima o poi mi aspetto che, coraggiosamente, abolisca il termine ‘cattolico’ ch e con la sua pretesa di universalismo urta la sensibilità delle altre religioni, soprattutto l’islam. Poi , chissà, anche ‘cristiano’ in maniera che il suo meritevole interesse per l’ecologia e la difesa dei diritti dei clandestini non abbiano più limiti
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Re: cancellato anche il titolo di "Vicario di Cristo"

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 10 agosto 2020, 23:16

Tutti i vescovi sono vicari di Cristo. Non solo il Papa.

LUMEN GENTIUM

27. I vescovi reggono le Chiese particolari a loro affidate come vicari e legati di Cristo [94], col consiglio, la persuasione, l'esempio, ma anche con l'autorità e la sacra potestà, della quale però non si servono se non per edificare il proprio gregge nella verità e nella santità, ricordandosi che chi è più grande si deve fare come il più piccolo, e chi è il capo, come chi serve (cfr. Lc 22,26-27).
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Re: cancellato anche il titolo di "Vicario di Cristo"

Messaggioda Romegas » martedì 11 agosto 2020, 8:42

Giusto, ma il Papa piu' degli altri. Continuiamo a difendere ed a tollerare certi comportamenti pontifici, poi piangeremo in seguito quando ormai sara' troppo tardi.
Sub hoc signo militamus
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(Sal. 111,10)
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Re: cancellato anche il titolo di "Vicario di Cristo"

Messaggioda pierluigic » martedì 11 agosto 2020, 9:48

bei i miei tempi !

tratto da
La nazione ebrea di Monte San Savino e il suo Campaccio.
MAURO PERANI
vedi Accademia.edu

A proposito di questi ultimi, vorrei menzionare una cosa che ho saputo recentemente e che ha dell’incredibile. Nel 1624, regnante da poco Urbano VIII, al secolo Maffeo Barberini, un ebreo converso, che da cristiano ha preso il nome di Giovanni Giorgio Aldobrandini, denuncia al vescovo di Ancona che gli epitaffi del cimitero dei suoi ex correligionari contengono eresie. La cosa passa all’inquisitore locale, il quale non la condivide, ritenendola un’accusa strumentale e senza senso. La questione, allora, passa al Sant’Uffizio di Roma, che istruisce un processo con tanto di prove e corpi del reato, costituiti dalla copia dei testi degli epitaffi incriminati, fatta su un quadernetto. Su di esso, messo agli atti del grosso faldone del processo, sono copiati in ebraico i ventitre epitaffi, con una prima versione italiana, eseguita da Pietro Martire da Pesaro neofito, ma pessima, tanto che gli inquisitori chiedono al converso fra’ Pietro Pichi da Trievi predicatore degli ebrei di eseguire una nuova versione. Il processo va avanti e la sentenza dà ragione all’accusatore e al vescovo contro l’Inquisitore anconetano. Le eresie sono affermare che l’ebreo sia legato nel fascio della vita, perché senza Gesù Cristo (fra l’altro ebreo) non ci può essere vita eterna
e ancora se si elogiano le virtù del defunto e si afferma che avrà la sua ricompensa nella vita ultraterrena, perché per lui non c’è vita eterna; se poi si accennasse a chiedere che il Messia ebraico venga presto, l’e-resia sarebbe ancor più chiara perché il messia cristiano è già venuto
. Conclusione, la pena inflitta è costituita da una nuova e sconosciuta forma di espurgazione lapidea fatta con martello e scalpello, verisimilmente da un lapicida guidato dal converso di Ancona, in cui si deve cancellare tutto, meno nome del morto e data del decesso. In seguito, la cancellazione sarà totale, come io ho potuto verificare, senza capire di cosa si trattasse, quando una decina di anni fa ho studiato e preparato gli epitaffi di quel bellissimo cimitero, che credevo essere con il testo illeggibile a causa dell’usura del tempo. No. Erano stati scalpellati. Il processo ha come esito delle durissime deliberazioni del pontefice contro gli ebrei, che giunge a proibire di porre una qualsiasi pietra nel posto della sepoltura, tanto meno con sopra iscrizioni di alcun genere. Ancora, proibisce agli ebrei ogni forma di funerale con pompa, ma in silenzio e veloce. La persecuzione si estende non solo all’ebreo vivo, ma anche dopo che egli è morto! Le proibizioni, durissime come a mio avviso mai erano state, si protrarranno fino a Settecento avanzato e saranno abolite solo con l’emancipazione: Queste proibizioni a Roma causarono la quasi totale assenza per il Seicento e Settecento di lapidi funerarie, mentre pare che nelle aree decentrate, essa sia stata applicata con minore rigore.
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