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L'origine dei patriziati italiani e loro graduatoria cronolo

MessaggioInviato: domenica 28 giugno 2020, 13:59
da Furio
Il regno di Italia ha riconosciuto il titolo (o la qualifica) di patrizio ai membri dei sedili che praticavano la chiusura, uniformando situazioni diverse sia per epoca, origine e composizione.
Il titolo vanta reminiscenze romane e fa parte del patrimonio italiano, e come tale solo in Italia ha una tale diffusione. Quali sono i patriziati è noto, propongo di stendere una graduatoria cronologica, per quanto approssimativa, dei vari corpi..
Mi pare opportuno ricordare che i più antichi nascono dalla tradizione bizantina (Impero romano d’oriente) e non a Roma, corrispondono quindi alle città che più a lungo restarono legate a Bisanzio.
Penso quindi Venezia, le Marche, la Puglia…
Il rinascimento e la riscoperta del passato romano diede impulso ai patriziati toscani ecc.

Re: L'origine dei patriziati italiani e loro graduatoria cro

MessaggioInviato: domenica 28 giugno 2020, 15:45
da FP
La Consulta del Regno ha tralasciato decine se non centinaia di città e comunità che avevano ceto chiuso, soprattutto nello Stato Pontificio, del quale il fiorire dei liberi comuni a reggimento aristocratico è caratteristica peculiare. Io stesso ho censito più di 70 luoghi, tra città e terre, che avevano ceto chiuso e che non furono mai considerati né dalle ricognizioni dell'Ordine di Malta, né da quelle della Consulta italiana.
Tuttavia l'Ordine di Santo Stefano incluse sin dal Cinquecento le comunità con ceti chiusi tra quelle fregiate di nobiltà generosa, dando modo a coloro le cui famiglie vi erano ascritte di entrare come Cavalieri Militi di Giustizia.
L'Ordine di Malta invece ha sempre inteso la nobiltà come emanata dall'alto e pertanto non riconobbe mai i ceti chiusi nati in modo autonomo nelle libere comunità dello Stato Pontificio.
Si tratta di punti di vista diversi e modi diversi di intendere la nobiltà.

Re: L'origine dei patriziati italiani e loro graduatoria cro

MessaggioInviato: domenica 28 giugno 2020, 16:17
da Furio
Non intendevo negare l'esistenza di ceti nobili che la consulta ha sottovalutato, trascurato o ignorato, la loro nobiltà come ben dice può essere riconosciuta dall'ordine di Malta e in altri modi, io vi proponevo soltanto di formare una tabella cronologica dell'origine dei patriziati, semplice schematica, partendo dai più noti e dai più antichi.
es. Venezia epoca....Milano, epoca, Firenze, epoca , San Marino, epoca, Roma, epoca, Napoli, epoca, Bari, epoca,
Mi sembra che con la competenza di ciascuno si può sviluppare in poco tempo un'immagine nazionale e non parziale...

Re: L'origine dei patriziati italiani e loro graduatoria cro

MessaggioInviato: domenica 28 giugno 2020, 16:25
da FP
Furio ha scritto:Non intendevo negare l'esistenza di ceti nobili che la consulta ha sottovalutato, trascurato o ignorato, la loro nobiltà come ben dice può essere riconosciuta dall'ordine di Malta e in altri modi, io vi proponevo soltanto di formare una tabella cronologica dell'origine dei patriziati, semplice schematica, partendo dai più noti e dai più antichi.
es. Venezia epoca....Milano, epoca, Firenze, epoca , San Marino, epoca, Roma, epoca, Napoli, epoca, Bari, epoca,
Mi sembra che con la competenza di ciascuno si può sviluppare in poco tempo un'immagine nazionale e non parziale...

Io infatti volevo solo precisare che ci sono molti luoghi in cui nacque un ceto chiuso.
Sicuramente il primo patriziato a svilupparsi dopo la caduta dell'Impero è quello di Amalfi, forse risalente all'VIII sec.