Petizione per riaprire gli archivi

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Petizione per riaprire gli archivi

Messaggioda FP » giovedì 16 aprile 2020, 19:46

Buonasera,

Questa è una petizione per riaprire archivi e biblioteche:

https://www.change.org/p/giuseppe-conte ... la-ricerca
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Re: Petizione per riaprire gli archivi

Messaggioda Nessuno » lunedì 20 aprile 2020, 19:17

Decisamente NON d'accordo con la petizione: è la maniera più rapida per perdere il già ridotto patrimonio documentario parrocchiale. Se dovesse passare, centinaia di persone senza alcuna cognizione né rispetto per il patrimonio documentario sfrutterebbero la visita in un archivio per poter uscire di casa in assenza di altre scuse. Una volta invasi gli archivi da tali perditempo, la probabilità che i registri vadano perduti si avvicinerà sempre più a 1.

Per quanto riguarda gli Archivi di Stato, sono d'accordo per il fatto che il patrimonio sarebbe comunque protetto meglio, ma sarebbero presi d'assalto dai medesimi eroi della passeggiata a tutti i costi.
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Re: Petizione per riaprire gli archivi

Messaggioda FP » martedì 21 aprile 2020, 10:22

Nessuno ha scritto:Decisamente NON d'accordo con la petizione: è la maniera più rapida per perdere il già ridotto patrimonio documentario parrocchiale. Se dovesse passare, centinaia di persone senza alcuna cognizione né rispetto per il patrimonio documentario sfrutterebbero la visita in un archivio per poter uscire di casa in assenza di altre scuse. Una volta invasi gli archivi da tali perditempo, la probabilità che i registri vadano perduti si avvicinerà sempre più a 1.

Per quanto riguarda gli Archivi di Stato, sono d'accordo per il fatto che il patrimonio sarebbe comunque protetto meglio, ma sarebbero presi d'assalto dai medesimi eroi della passeggiata a tutti i costi.


Ma la gente non sa neanche che esistono gli archivi...sono 19 anni che frequento archivi e non ci vedo praticamente nessuno. Anche all'Archivio di Stato di Roma vedevo sempre 3-4 persone in sala studio che, con tutte le dovute accortezze, consultavano i faldoni.
Figurarsi gli archivi diocesani o parrocchiali! Là proprio non ci va nessuno.
In ogni caso penso che nella fase 2 si penserà a ingressi contingentati e a ricerche per corrispondenza, non farebbero mai entrare orde di Lanzichenecchi!
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Re: Petizione per riaprire gli archivi

Messaggioda Elmar Lang » martedì 21 aprile 2020, 10:28

Perché, non d'accordo?

Gli archivi erano consultabili prima di quest'epidemia e dovrebbero esserlo nuovamente.

Mi pare non vi sia nulla di strano.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: Petizione per riaprire gli archivi

Messaggioda Nessuno » martedì 21 aprile 2020, 21:30

FP ha scritto:
Nessuno ha scritto:Decisamente NON d'accordo con la petizione: è la maniera più rapida per perdere il già ridotto patrimonio documentario parrocchiale. Se dovesse passare, centinaia di persone senza alcuna cognizione né rispetto per il patrimonio documentario sfrutterebbero la visita in un archivio per poter uscire di casa in assenza di altre scuse. Una volta invasi gli archivi da tali perditempo, la probabilità che i registri vadano perduti si avvicinerà sempre più a 1.

Per quanto riguarda gli Archivi di Stato, sono d'accordo per il fatto che il patrimonio sarebbe comunque protetto meglio, ma sarebbero presi d'assalto dai medesimi eroi della passeggiata a tutti i costi.


Ma la gente non sa neanche che esistono gli archivi...sono 19 anni che frequento archivi e non ci vedo praticamente nessuno. Anche all'Archivio di Stato di Roma vedevo sempre 3-4 persone in sala studio che, con tutte le dovute accortezze, consultavano i faldoni.
Figurarsi gli archivi diocesani o parrocchiali! Là proprio non ci va nessuno.
In ogni caso penso che nella fase 2 si penserà a ingressi contingentati e a ricerche per corrispondenza, non farebbero mai entrare orde di Lanzichenecchi!


Ammiro tanta fiducia nel genere umano... So benissimo che molti ignorano l'esistenza degli archivi ma permettetemi di esporre l'eventuale catena di eventi:
il Governo permette la riapertura degli archivi -> molte persone divanate e con il guardo fisso sul televisore ascoltano la notizia -> gran parte delle medesime persone scopre che il cervello in dotazione permette loro di fare 2+2 -> comprendono che la visita presso un archivio è la scusa che ancora cercavano per uscire di casa -> per evitare sanzioni occorre recarsi effettivamente in un archivio -> alcune persone che non sanno che cosa sia un archivio entrano in un archivio -> prima o poi un danno capiterà.

Perdonatemi, ma io giro per gli archivi della mia Diocesi da più di 10 anni e SO quale parte del patrimonio documentario è andata perduta. Io SO che è colpa di persone che dalla sera alla mattina vogliono scoprire gli antenati se alcuni registri adesso non si trovano più nella Parrocchia che li ha prodotti, bensì in qualche abitazione privata... perché sì, è proprio così che dicono: "In quel registro ci sono i miei antenati, adesso me lo porto a casa". Molti ragionano così, purtroppo. E, vorrei che mi credeste, anche molte persone laureate che si sono impegnate come archivisti e ricercatori, purtroppo, colti da improvvisa sete di conoscenza del proprio passato, hanno letteralmente deturpato i registri ponendo segni indelebili a latere degli atti di loro interesse.
Io sono uno di quelli che ha dovuto sudare 70 volte 7 camicie per risolvere un problema di omonimia che, al contrario, sarebbe stato risolto in un batter di ciglio se il registro X non fosse stato rubato da uno di quegli eroi che non conoscono gli archivi. Ancora oggi sono alle prese con quel problema di omonimia e, quasi sicuramente, non lo risolverò mai, grazie alla brava gente di cui sopra.


Elmar Lang ha scritto:Perché, non d'accordo?

Gli archivi erano consultabili prima di quest'epidemia e dovrebbero esserlo nuovamente.

Mi pare non vi sia nulla di strano.


Sicuramente... tuttavia, prima dell'epidemia non erano una delle UNICHE possibilità per uscire dalla quarantena forzata. Siamo seri: c'è gente che arriverebbe a trafiggersi il palmo della mano con un chiodo arrugginito per aver l'opportunità di uscire di casa... Andare in un archivio è indolore.
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Re: Petizione per riaprire gli archivi

Messaggioda il-prof » martedì 21 aprile 2020, 21:50

Elmar Lang ha scritto:Gli archivi erano consultabili prima di quest'epidemia e dovrebbero esserlo nuovamente.


Dopo l'epidemia potranno essere nuovamente consultabili; durante, è tutto chiuso e così deve essere, senza eccezioni, nemmeno gli archivi.
Credo che gli studiosi possono pazientare ancora qualche settimana, o no?
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Re: Petizione per riaprire gli archivi

Messaggioda il-prof » mercoledì 22 aprile 2020, 15:25

il-prof ha scritto:
Elmar Lang ha scritto:Gli archivi erano consultabili prima di quest'epidemia e dovrebbero esserlo nuovamente.


Dopo l'epidemia potranno essere nuovamente consultabili; durante, è tutto chiuso e così deve essere, senza eccezioni, nemmeno gli archivi.
Credo che gli studiosi possono pazientare ancora qualche settimana, o no?


Naturalmente volevo scrivere "possano"...
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Re: Petizione per riaprire gli archivi

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 23 aprile 2020, 14:07

Nessuno ha scritto:(…) molte persone divanate e con il guardo fisso sul televisore ascoltano la notizia -> gran parte delle medesime persone scopre che il cervello in dotazione permette loro di fare 2+2 -> comprendono che la visita presso un archivio è la scusa che ancora cercavano per uscire di casa (…)
Perdonatemi, ma io giro per gli archivi della mia Diocesi da più di 10 anni e SO quale parte del patrimonio documentario è andata perduta. Io SO che è colpa di persone che dalla sera alla mattina vogliono scoprire gli antenati se alcuni registri adesso non si trovano più nella Parrocchia che li ha prodotti, bensì in qualche abitazione privata... perché sì, è proprio così che dicono: "In quel registro ci sono i miei antenati, adesso me lo porto a casa". Molti ragionano così, purtroppo. E, vorrei che mi credeste, anche molte persone laureate che si sono impegnate come archivisti e ricercatori, purtroppo, colti da improvvisa sete di conoscenza del proprio passato, hanno letteralmente deturpato i registri ponendo segni indelebili a latere degli atti di loro interesse.
Io sono uno di quelli che ha dovuto sudare 70 volte 7 camicie per risolvere un problema di omonimia che, al contrario, sarebbe stato risolto in un batter di ciglio se il registro X non fosse stato rubato da uno di quegli eroi che non conoscono gli archivi. Ancora oggi sono alle prese con quel problema di omonimia e, quasi sicuramente, non lo risolverò mai, grazie alla brava gente di cui sopra.(…)
Siamo seri: c'è gente che arriverebbe a trafiggersi il palmo della mano con un chiodo arrugginito per aver l'opportunità di uscire di casa... Andare in un archivio è indolore.


Mi spiace vedermi costretto ad intervenire nuovamente.

Pare evidente che per Sua fortuna, Ella non è costretto in casa, con innanzi a sè un futuro altamente incerto, a causa della situazione contingente.

La prego di tener presente, che gran parte delle persone che Lei definisce "divanati e con il guardo fisso sul televisore", in massima parte sono persone che -ripeto- alla fine di questa triste pantomima saranno senza lavoro e, con ogni probabilità, lo resteranno, nel disastro sociopolitico verso il quale stiamo scivolando molto rapidamente.

Si tratta di persone che meritano rispetto e comprensione. Persone il cui "cervello in dotazione" (parole Sue), verrebbe usato molto più volentieri non già per lo stereotipo dell' "uscita di casa" (che ormai pare stigmatizzata peggio dello stupro di minori, e divenuta oggetto di delazione e spionaggio condominiale), quanto per poter degnamente portare a casa il sostentamento per le rispettive famiglie.

Il Suo intervento non è stato né rispettoso, né ironico, bensì profondamente arrogante e pieno di tronfia superbia.

Io, nel mio piccolo, frequento archivi da oltre quarant'anni e, pur con il giustificato pessimismo che ho nella visione della tutela dei Beni Culturali, non vedo il pericolo di orde di "divanati" (parole Sue) intenti a devastare il patrimonio documentario di Parrocchie, Abbazie ed altri luoghi, ecclesiastici e non, deputati a preservare la memoria storica.

La esorto perciò, prima di vedere la (potenziale e non provata) pagliuzza nell'occhio di un ipotetico, improbabile prossimo, di pensare alla trave nell'occhio di coloro che Lei stesso ha rammentato essere parte degli abituali frequentatori d'archivio.

Direi, in conclusione, che Lei ha perso un'ottima occasione per rimanere in silenzio; quel silenzio che è anche meravigliosa caratteristica degli archivi.

Con ogni augurio per il futuro e per le importanti ricerche che La vedranno protagonista nel dopo-contagio,

E.L.
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Re: Petizione per riaprire gli archivi

Messaggioda Nessuno » giovedì 23 aprile 2020, 18:38

Elmar Lang ha scritto:
Mi spiace vedermi costretto ad intervenire nuovamente.

Pare evidente che per Sua fortuna, Ella non è costretto in casa, con innanzi a sè un futuro altamente incerto, a causa della situazione contingente.

La prego di tener presente, che gran parte delle persone che Lei definisce "divanati e con il guardo fisso sul televisore", in massima parte sono persone che -ripeto- alla fine di questa triste pantomima saranno senza lavoro e, con ogni probabilità, lo resteranno, nel disastro sociopolitico verso il quale stiamo scivolando molto rapidamente.

Si tratta di persone che meritano rispetto e comprensione. Persone il cui "cervello in dotazione" (parole Sue), verrebbe usato molto più volentieri non già per lo stereotipo dell' "uscita di casa" (che ormai pare stigmatizzata peggio dello stupro di minori, e divenuta oggetto di delazione e spionaggio condominiale), quanto per poter degnamente portare a casa il sostentamento per le rispettive famiglie.

Il Suo intervento non è stato né rispettoso, né ironico, bensì profondamente arrogante e pieno di tronfia superbia.

Io, nel mio piccolo, frequento archivi da oltre quarant'anni e, pur con il giustificato pessimismo che ho nella visione della tutela dei Beni Culturali, non vedo il pericolo di orde di "divanati" (parole Sue) intenti a devastare il patrimonio documentario di Parrocchie, Abbazie ed altri luoghi, ecclesiastici e non, deputati a preservare la memoria storica.

La esorto perciò, prima di vedere la (potenziale e non provata) pagliuzza nell'occhio di un ipotetico, improbabile prossimo, di pensare alla trave nell'occhio di coloro che Lei stesso ha rammentato essere parte degli abituali frequentatori d'archivio.

Direi, in conclusione, che Lei ha perso un'ottima occasione per rimanere in silenzio; quel silenzio che è anche meravigliosa caratteristica degli archivi.

Con ogni augurio per il futuro e per le importanti ricerche che La vedranno protagonista nel dopo-contagio,

E.L.


Io abito in una delle aree italiane più colpite dal virus (forse la più colpita), purtroppo per me. Esco di casa solamente ogni due/tre settimane per acquistare generi alimentari nel supermercato più vicino (l'unico che ho a pochi metri... e, vorrei che mi credesse, mi applicherei un elettroshock ogni volta che mi salta in mente di andare in un altro luogo più fornito, ma, dal momento che tengo alla salute pubblica e ho rispetto per il lavoro del personale sanitario, non voglio assolutamente vanificare ogni loro sforzo nella lotta al virus e mi reco sempre nello stesso supermercatino) e vivo con due genitori ultrasettantenni. Uscire di casa significa rischiare ogni volta di portare nella mia abitazione il virus che, udite udite, pare andare molto d'accordo con il malmesso sistema immunitario degli anziani.
Sono stato irrispettoso? Benissimo, è stato proprio il mio obiettivo, davanti a simili proposte, quando, dal 26 febbraio sono uscito solamente tre volte e i miei genitori neppure una e TUTTE le volte che sono uscito ho visto persone che hanno scomodato un intero supermercato per acquistare una lattina di bevanda gassata. Sono irrispettoso quando vedo persone girare a zonzo con scuse ridicole mentre medici e infermieri MUOIONO nel tentativo di dare agli eroi della passeggiata l'occasione e il piacere di poter ancora passeggiare. Andate a fare una ricerca su quante persone sono state multate in Lombardia... e poi ci vantiamo di essere gli svizzeri d'Italia... sì, nei nostri vanagloriosi sogni...
Io non so dove Lei viva, ma si metta nei miei panni: io ho udito per un intero mese (e anche qualche settimana ancora) una sola musica... e non erano le opera omnia di Pietro Antonio Locatelli, bensì le sirene di ambulanze (di notte, poi, era un concerto, rigorosamente in minore). Ogni dieci minuti si sentiva un'ambulanza correre chissà dove... Questo virus ha già falciato troppe vite... persone anche giovani, perché dove vivo io, una delle aree più colpite (se non la più colpita), ho contato tra i defunti anche alcuni genitori (giovanissimi) dei miei alunni... e molti alunni sono malati... alcuni sono anche in terapia intensiva.
Ho visto le RSA svuotarsi per i caduti, gli ospedali gridare aiuto ad ogni vento, ho visto medici e infermieri stramazzare a terra per lo sforzo impiegato... e davanti a tutto questo, La prego di scusarmi, ma ciò che è realmente irrispettoso è proprio una proposta come quella di aprire gli archivi durante questa tragedia. Nelle mie zone significherebbe rischiare di provocare un focolaio proprio all'Archivio di Stato.

P.S.: sono divanati gran parte dei miei parenti... e alcuni sono anche esseri non pensanti (lo posso ben dire, dal momento che li conosco bene)... eppure, sebbene molti siano rimasti senza lavoro, rispettano il lavoro del personale sanitario e non si sognano minimamente di renderlo vano e di mettere in serio pericolo la vita altrui per soddisfare i loro hobby anche ai tempi del Coronavirus.
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Re: Petizione per riaprire gli archivi

Messaggioda FP » venerdì 24 aprile 2020, 1:04

Onestamente non pensavo di trovare posizioni così divergenti.
Da indiscrezioni pare che gli archivi e le biblioteche apriranno il 4 maggio solo per ricercatori universitari ma se non altro faranno ricerche per corrispondenza e nel caso delle biblioteche anche il prestito.
Non penso che questa iniziativa possa aggravare l'emergenza se tutte le norme di sicurezza verranno rispettate.
In questo modo inoltre le paventate orde barbariche non verranno in contatto in nessun modo con i preziosi documenti.
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Re: Petizione per riaprire gli archivi

Messaggioda Nessuno » venerdì 24 aprile 2020, 8:32

FP ha scritto:Onestamente non pensavo di trovare posizioni così divergenti.
Da indiscrezioni pare che gli archivi e le biblioteche apriranno il 4 maggio solo per ricercatori universitari ma se non altro faranno ricerche per corrispondenza e nel caso delle biblioteche anche il prestito.
Non penso che questa iniziativa possa aggravare l'emergenza se tutte le norme di sicurezza verranno rispettate.
In questo modo inoltre le paventate orde barbariche non verranno in contatto in nessun modo con i preziosi documenti.


Nella mia zona ce lo siamo ripetuto per settimane, con il risultato che, mentre altrove i contagi scendevano, qui continuavano a crescere (insieme ai deceduti)...
Io davvero non so dove Lei viva, ma qui è una catastrofe: il numero di casi sulla popolazione totale è altissimo.

Per quanto riguarda le orde barbariche, ovviamente, io ho risposto "archivisticamente"... poi qualcuno ha deciso di portare la discussione ai più elevati livelli etici e dei massimi sistemi e sono sceso con la mano pesante sulla mannaia anch'io... perché, davvero, perdonatemi tanto, ma nelle mie zone troppe persone hanno perso e continuano a perdere qualcuno e qualcosa. Il contagio qui non si è mai fermato.
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Re: Petizione per riaprire gli archivi

Messaggioda FP » venerdì 24 aprile 2020, 12:12

Nessuno ha scritto:
FP ha scritto:Onestamente non pensavo di trovare posizioni così divergenti.
Da indiscrezioni pare che gli archivi e le biblioteche apriranno il 4 maggio solo per ricercatori universitari ma se non altro faranno ricerche per corrispondenza e nel caso delle biblioteche anche il prestito.
Non penso che questa iniziativa possa aggravare l'emergenza se tutte le norme di sicurezza verranno rispettate.
In questo modo inoltre le paventate orde barbariche non verranno in contatto in nessun modo con i preziosi documenti.


Nella mia zona ce lo siamo ripetuto per settimane, con il risultato che, mentre altrove i contagi scendevano, qui continuavano a crescere (insieme ai deceduti)...
Io davvero non so dove Lei viva, ma qui è una catastrofe: il numero di casi sulla popolazione totale è altissimo.

Per quanto riguarda le orde barbariche, ovviamente, io ho risposto "archivisticamente"... poi qualcuno ha deciso di portare la discussione ai più elevati livelli etici e dei massimi sistemi e sono sceso con la mano pesante sulla mannaia anch'io... perché, davvero, perdonatemi tanto, ma nelle mie zone troppe persone hanno perso e continuano a perdere qualcuno e qualcosa. Il contagio qui non si è mai fermato.


Mi dispiace molto per la situazione della Sua zona, dovuta anche a politiche scellerate (mettere malati di Covid nelle case di riposo per esempio) e tenere aperte moltissime aziende con centinaia di lavoratori magari senza protezioni.
Ma questo esula dal servizio che può offrire alla cultura del nostro Paese, in tutta sicurezza, un archivio o una biblioteca.
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Re: Petizione per riaprire gli archivi

Messaggioda Tilius » venerdì 24 aprile 2020, 17:41

FP ha scritto: dovuta anche a politiche scellerate (mettere malati di Covid nelle case di riposo per esempio) e tenere aperte moltissime aziende con centinaia di lavoratori magari senza protezioni.

Nelle aziende le protezioni ci sono e vengono usate.
Assai più che negli ospedali o nelle RSA.
Infatti non si sono verificati focolai nelle aziende (diversamente da quanto invece accaduto per le RSA e gli ospedali).
Cerchiamo di fare meno qualunquismo su cose che a tutta evidenza non si conoscono (quel "magari" é oltremodo indicativo in tal senso).
Grazie.
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Re: Petizione per riaprire gli archivi

Messaggioda FP » venerdì 24 aprile 2020, 18:11

Tilius ha scritto:
FP ha scritto: dovuta anche a politiche scellerate (mettere malati di Covid nelle case di riposo per esempio) e tenere aperte moltissime aziende con centinaia di lavoratori magari senza protezioni.

Nelle aziende le protezioni ci sono e vengono usate.
Assai più che negli ospedali o nelle RSA.
Infatti non si sono verificati focolai nelle aziende (diversamente da quanto invece accaduto per le RSA e gli ospedali).
Cerchiamo di fare meno qualunquismo su cose che a tutta evidenza non si conoscono (quel "magari" é oltremodo indicativo in tal senso).
Grazie.


Beh io ho saputo e potuto verificare casi di aziende in cui solo poche settimane fa si facevano riunioni senza alcun dispositivo e infatti ci sono state decine di casi. Non volevo fare qualunquismo, volevo solo dire che, non per colpa del premier che mi sembra stia facendo il possibile, ma per colpa di tante minuscole scelleratezza locali si è arrivati a questa situazione nel nord Italia, dire il contrario è patetico. Ho visto video e foto di treni e metro stracolmi di gente.
Poi se si vuole addebitare a un non ben spiegato caso la difformità del contagio in Italia si faccia pure.
In ogni caso il tema erano gli archivi e non penso siano stati e possano essere fonte di alcun male se gestiti bene.
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Re: Petizione per riaprire gli archivi

Messaggioda Tilius » venerdì 24 aprile 2020, 18:29

FP ha scritto:In ogni caso il tema erano gli archivi e non penso siano stati e possano essere fonte di alcun male se gestiti bene.

Su questo concordo pienamente.
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