La svolta dei Savoia

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Re: La svolta dei Savoia

Messaggioda il-prof » domenica 9 febbraio 2020, 14:46

Cav.OSSML ha scritto:...mi preme far presente in onore del vero che quelle che vengono ingenerosamente descritte come “carnevalate” sono in realtà fonti di importanti iniziative caritatevoli.

Caro confratello, condivido le sue belle e pacate parole e credo che definire "carnevalate" le iniziative degli Ordini Dinastici sia, oltre che ingeneroso, di una tristezza infinita.
Amedeo Ferri
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Re: La svolta dei Savoia

Messaggioda nicolad72 » domenica 9 febbraio 2020, 20:33

Scusate, ma continuo ad insistere, ed non posso esimermi dal farvi notare che state affrontando la questione da una prospettiva errata. Continuo a leggere ragionamenti di natura sociologica e quindi completamente priva della connotazione giuridica, che invece, deve essere la prospettiva su cui affrontare la questione.
Che il capo di una casa già sovrana non abbia il potere - da solo - di modificare la legge successoria, non è un'opinione, ma un fatto. Il provvedimento di VE è ultra vires.
La cosa - forse - potrebbe avere un senso se non vi fosse un erede potenziale, ma oggi di fatto vi è ed il provvedimento va, inoltre, ad incedere su un diritto acquisito da terzi.
Le modifiche alle varie leggi successorie di monarchie regnanti ha seguito iter di approvazione ben definiti nelle costituzioni di quei paesi su cui quei monarchi regnano. Prenderli ad esempio, per giustificare l'atto è assolutamente pleonastico, vista la manifesta differenza di situazione.
Il richiamo alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea che sancisce la parità di genere, invero già presente nelle disposizioni costituzionali repubblicane, è altresì pleonastico, poiché inefficace nei confronti delle leggi di una casa reale, la quale, per il diritto internazionale costituisce un ordinamento autonomo (così è da Vienna - 1815), quindi impermeabile a quel tipo di normativa.
Poiché il "patrimonio Araldico" tra cui vi rientrano le regole di successione, sono un patrimonio della famiglia, di cui il suo capo è amministratore (ma limitatamente all'ordinaria amministrazione, poi tenete presente che semplifico un po' per non dilungarmi troppo), bisogna guardare alle norme che regolano la proprietà, per potere capire come come gestire gli atti di straordinaria amministrazione.
Le norme del diritto italiano (che è quello applicabile) in questo caso prevedono che per apportare modifiche sostanziali al patrimonio "araldico" di una casa già reale serva l'assenso di tutti i membri della famiglia (di fatto i comproprietari di quel patrimonio).
In difetto, si tratta di un atto che non è in grado di produrre effetti di qualsivoglia sorta.
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Re: La svolta dei Savoia

Messaggioda Pallante » domenica 9 febbraio 2020, 20:51

Cav.OSSML ha scritto:Noto con dispiacere che come in passato quando si è affrontato sul forum l’argomento della successione dinastica una iniziale pacata discussione sul tema finisce immancabilmente per scadere nella polemica.
Non intendo contribuire ad alimentare ulteriormente la polemica, ma mi preme far presente in onore del vero che quelle che vengono ingenerosamente descritte come “carnevalate” sono in realtà fonti di importanti iniziative caritatevoli.

Dispiace che con artificio retorico si decontestualizzi una materia di riflessione (svuotamento di un contenuto-esteriorità di meri segni), che per me resta il cuore del problema, attribuendo un senso del tutto estraneo al discorso alla parola "carnevalata" (si richiamava infatti la realtà del carnevale o delle rievocazioni storiche, alla quale giocoforza si avvicina qualsiasi attività solo di nome "tradizionale" che mantenga l'esteriorità di alcuni (pochi) segni, ma non il senso o la sostanza della cosa). Le opere caritative sono lodevoli. Le cose giuridiche non vanno confuse o mischiate con mode o con privati desideri (mi piacrebbe così, quindi questa legge non la applico...).
Ringrazio il forum per l'opportunità di libera espressione; ora torno alla mia pratica di osservazione tacita delle rubriche e dei temi sempre molto interessanti di questo forum. Spero che aldilà degli artifici retorici si guardi alla sostanza degli argomenti e, per esempio, si mediti il giusto intervento di nicolad72.
Cordialità.
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Re: La svolta dei Savoia

Messaggioda Cav.OSSML » domenica 9 febbraio 2020, 21:45

Pallante ha scritto:Dispiace che con artificio retorico si decontestualizzi una materia di riflessione (svuotamento di un contenuto-esteriorità di meri segni), che per me resta il cuore del problema, attribuendo un senso del tutto estraneo al discorso alla parola "carnevalata" (si richiamava infatti la realtà del carnevale o delle rievocazioni storiche, alla quale giocoforza si avvicina qualsiasi attività solo di nome "tradizionale" che mantenga l'esteriorità di alcuni (pochi) segni, ma non il senso o la sostanza della cosa). Le opere caritative sono lodevoli. Le cose giuridiche non vanno confuse o mischiate con mode o con privati desideri (mi piacrebbe così, quindi questa legge non la applico...).
Ringrazio il forum per l'opportunità di libera espressione; ora torno alla mia pratica di osservazione tacita delle rubriche e dei temi sempre molto interessanti di questo forum. Spero che aldilà degli artifici retorici si guardi alla sostanza degli argomenti e, per esempio, si mediti il giusto intervento di nicolad72.
Cordialità.

Egregio Pallante,
analizzando le Sue parole mi sembra innegabile che sia Lei a decontestualizzare la materia di riflessione per esternare degli inaccettabili dualismi manichei tra virtuosi e sobri custodi della “Tradizione” (id est Savoia-Aosta e loro accoliti) e degenerati modaioli amanti dell’esteriore, nonché succubi della “rotocalco-mania” (id est Savoia-Carignano e loro sostenitori).
Ciò è a mio avviso inaccettabile e gratuitamente offensivo.
Ben altro spessore riveste l’intervento di Nicola che affronta la questione sotto un profilo strettamente giuridico e dogmatico, riportando così la discussione ad un pacato scambio di vedute.
Cordiali saluti.
Le tradizioni sono le patenti di nobilità dei popoli.
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Re: La svolta dei Savoia

Messaggioda buggi » lunedì 10 febbraio 2020, 23:30

Alessio Bruno Bedini ha scritto:E dunque tra 100 anni il signor Brambilla sarà il pretendente di casa Savoia, gran maestro dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro?


Il vero punto della questione l'ha centrato il sig. Bedini. E' mai possibile pensare che un signor Brambilla, figlio della principessa Vittoria di Savoia, possa un giorno diventare Capo di Casa Savoia, essendo in vita i principi Umberto e Amedeo di Savoia-Aosta con futura, si spera, discendenza maschile?
Spiace umanamente per Vittorio Emanuele, principe di Napoli, che continuo a ritenere Capo di Casa Savoia in quanto non c'è stato un solo atto, una sola parola di Umberto II nei 13 anni di vita successivi al matrimonio del figlio con cui si possa evincere in modo chiaro ed inequivocabile la decadenza del figlio dalla successione a causa di un matrimonio diseguale, che oggi è la normalità in tutte le Case Reali, senza dimenticare, come giustamente ha ricordato Cav.OSSML, le dichiarazioni a mezzo stampa del Duca d'Aosta con le quali lui stesso ha riconosciuto eredi dinastici Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto e, aggiungo, il riconoscimento ad Emanuele Filiberto del titolo di "principe di Venezia", mai negato da suo nonno e sempre accordatogli durante i suoi primi anni di vita, ma, come si suol dire, dura lex sed lex: ad Emanuele Filiberto manca un figlio maschio, la successione passa al parente maschio più prossimo, ovvero al Duca Amedeo di Savoia-Aosta, cugino di terzo grado del principe Vittorio Emanuele.

Concludo dicendo che tutta la questione è realmente triste, dalla anacronistica e fuori luogo pretesa dinastica del 2006 da parte di Amedeo di Savoia fino all'ancora più ridicolo "decreto" di Vittorio Emanuele con contestuale "cambiamento" delle norme dinastiche...meglio avrebbe fatto a lasciar perdere, nonostante il comprensibilissimo rammarico umano per l'assenza di un erede maschio.
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Re: La svolta dei Savoia

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 11 febbraio 2020, 10:10

Ci tengo a precisare che non parteggio per nessuno.
Ritengo che gli atti del 2006 fatti da Amedeo siano privi di fondamento per i motivi esposti anche nei post precedenti.
Tuttavia pure quest'ultimo atto di Vittorio Emanuele è palesemente ultra vires.

La linea di successione nella Casa Savoia per me è:
1. Vittorio Emanuele
2. Emanuele Filiberto
3. Amedeo
4. Aimone

Se nascerà un figlio ad Emanuele Filiberto (ha ancora tempo), questi occuperà un posto nella successione dietro il padre.
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Re: La svolta dei Savoia

Messaggioda buggi » martedì 11 febbraio 2020, 18:53

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Ci tengo a precisare che non parteggio per nessuno.
Ritengo che gli atti del 2006 fatti da Amedeo siano privi di fondamento per i motivi esposti anche nei post precedenti.
Tuttavia pure quest'ultimo atto di Vittorio Emanuele è palesemente ultra vires.

La linea di successione nella Casa Savoia per me è:
1. Vittorio Emanuele
2. Emanuele Filiberto
3. Amedeo
4. Aimone

Se nascerà un figlio ad Emanuele Filiberto (ha ancora tempo), questi occuperà un posto nella successione dietro il padre.


Condivido in pieno. Aggiungerei:

5. Umberto di Savoia-Aosta (2009)
6. Amedeo di Savoia-Aosta (2011)
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