Quando ci si può definire ricchi?

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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Cronista di Livonia » giovedì 30 gennaio 2020, 14:59

Elmar Lang ha scritto:Purtroppo, a Milano e Brescia non vi son più corazzai degni di vestire di ferro lucente un Cavaliere, come pure nel Bellunese ed in Friuli, non s'ode più il ritmico martellare dei mastri spadai... Con la conseguenza che un Cavaliere non potrà mai, oggidì, incrociare il suo acuto ferro, con quello degli infedeli, indi tagliare il proprio mantello per coprire un povero, ignudo mendìco...

Eh, si, temo anche io. Siamo messi molto male.
Molto cordialmente,

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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda antonio33 » venerdì 31 gennaio 2020, 13:45

decio mure ha scritto:infine le parole secondo me piu' belle, tra le tante che sono state scritte su questo topic
Elmar Lang ha scritto:per accedere ad un Ordine di Merito, bisogna soprattutto... meritare.
Il che, in molti casi richiede assai più abnegazione e spirito di sacrificio, che sfilare con addosso un mantello e nel contempo avere un nutrito conto in banca.

Nobile e ricco non sono sinonimi.
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 31 gennaio 2020, 14:19

Il problema qui non è tanto il nesso tra nobiltà e ricchezza, quanto il fatto che qualcuno sostiene che, per poter esser Cavalieri occorra quantomeno esser proprietari della propria dimora ed avere una disponibilità d'almeno 500mila euro.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda antonio33 » sabato 1 febbraio 2020, 0:40

Elmar Lang ha scritto: qualcuno sostiene che, per poter esser Cavalieri occorra quantomeno esser proprietari della propria dimora ed avere una disponibilità d'almeno 500mila euro.

antonio33 ha scritto:Nobile e ricco non sono sinonimi.

Anche Cavaliere e ricco non sono sinonimi, mentre il Cavaliere è nobile.
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Guido5 » sabato 1 febbraio 2020, 11:14

Antonio33 ha scritto:Nobile e ricco non sono sinonimi. Anche Cavaliere e ricco non sono sinonimi, mentre il Cavaliere è nobile.

Cerco il pelo nell'uovo: diciamo che al Cavaliere è stata riconosciuta una nobiltà che presuppone comportamenti coerenti. In caso contrario il titolo può (e deve) essere revocato: ne abbiamo esempi di alto livello...
Ciao a tutti!
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Cronista di Livonia » sabato 1 febbraio 2020, 12:02

Elmar Lang ha scritto:Infatti, per accedere ad un Ordine di Merito, bisogna soprattutto... meritare.

Non vorrei offuscare la verità fondamentale di queste parole, che sostanzialmente condivido, ma purtroppo i meriti per accedere all'Ordine di merito non sempre sono poi così elevati od equanimi.
Faccio un esempio pratico. Due diplomatici dello stesso Stato sono assegnati a due Ambasciate diverse, entrambi lavorano bene e fanno molto per rinsaldare i rapporti con il Paese che li ospita, a fine missione il primo diviene Commendatore di IIa Classe del divino Ordine di Heimdall, il secondo invece riceva la medaglia dell'amicizia fraterna delle isole del Paradiso.

Il primo è membro di un Ordine cavalleresco di merito, il secondo no. Mero caso.

Ci sono anche altri esempi, anche in negativo. Non è detto che tutti, ma proprio tutti i membri di un Ordine di merito siano poi meritevoli (anche li c'é chi paga per riceverlo, spesso somme anche ingenti per prestigiosi Ordini statali).

Inoltre in teoria anche chi milita in un Ordine cavalleresco religioso o comunque militante dovrebbe essere attivo e ben fare. Quindi entrambi dovrebbero (almeno in teoria) meritare.

La realtà è purtroppo più complessa e difficile di quanto sia agevole approfondire in una discussione online. Ciò comunque non vuol togliere nulla all'affermazione di Elmar Lang che spesso sia più difficile meritare che offrire un obolo (specie se si è possidenti, perché per un povero può essere un serio sacrificio) e sfilare indossando un mantello.
Cordialmente,

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