Quando ci si può definire ricchi?

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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 18 gennaio 2020, 8:11

Il cavaliere di un ordine religioso cavalleresco deve essere anzitutto un eccellente cristiano, deve essere ricco di virtù (e potremmo aprire anche una discussione infinita sulle virtù del cavaliere) e infine deve avere i mezzi economici necessari per poter aiutare gli altri (patrimonio di 500mila/1milione).
Un nobile di casata che sia pure gentile di animo ma che non ha denari a mio avviso non può essere cavaliere. Chi non ha risorse per badare a se stesso non può aiutare gli altri..

Il cavaliere di un ordine di Merito è cosa molto differente. In questa situazione è premiato un merito particolare e non è richiesto l'essere cattolici. Non è richiesta la militanza e tanto meno un impegno continuo verso un determinato fine.

Non stiamo a fare gare su chi è più bravo, il cavaliere SMOM o quello di Vittorio Veneto.. sono due cose totalmente diverse. I nostri professori di matematica una volta dicevano che non si sommano le mele con le pere.. ;)
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Elmar Lang » sabato 18 gennaio 2020, 9:35

Infatti, per accedere ad un Ordine di Merito, bisogna soprattutto... meritare.

Il che, in molti casi richiede assai più abnegazione e spirito di sacrificio, che sfilare con addosso un mantello e nel contempo avere un nutrito conto in banca.

Senza nulla togliere a quel numero di Cavalieri che operano per il bene dei poveri e la difesa della Vera Fede.
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Cav.OSSML » sabato 18 gennaio 2020, 9:44

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Un nobile di casata che sia pure gentile di animo ma che non ha denari a mio avviso non può essere cavaliere. Chi non ha risorse per badare a se stesso non può aiutare gli altri..

Si esercita la carità cristiana e si aiutano gli altri non solo con comode elargizioni di denaro, di cui si dispone del resto in gran quantità, e attraverso l’umiliante (per chi la riceve) elemosina, ma anche, e direi soprattutto, “sporcandosi le mani” attraverso azioni concrete, ossia mettendo a disposizione la propria opera ed il proprio ingegno a favore del prossimo.
A tale proposito basta vedere la quotidiana generosa e disinteressata azione dei tanti volontari, i quali aiutano in maniera encomiabile ed in silenzio il proprio prossimo in difficoltà, senza però possedere personali ingenti sostanze.
Queste persone non hanno forse un animo nobile e cavalleresco e non sono degne di entrare in un ordine cavalleresco, soltanto perché non dispongono di un ingente patrimonio?
È da considerare poi che spesso le donazioni e/o le elemosine sono interessate e vengono fatte per alleggerirsi la coscienza e per far vedere agli altri quanto si è civili e buoni.
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 18 gennaio 2020, 10:41

Il volontario svolge un lavoro encomiabile.
Ne conosco tantissimi davvero eccezionali.
Non si può però pensare che tutti automaticamente in futuro saranno cavalieri.
Non basta essere bravi, gentili, nobili d'animo e "sporcarsi le mani".
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Elmar Lang » sabato 18 gennaio 2020, 10:50

Certi Cavalieri farebbero bene ad andare a visitare un centro oncologico presso qualunque ospedale e guardare l'affetto col quale volontari d'ogni età, con personale, disinteressata offerta di se stessi, assistono anche solo moralmente tante persone per le quali la sofferenza è spesso giunta ormai anche all'estremo.
Chi è più Cavaliere di persone così? Chi più di persone così è più vicino a testimoniare la sofferenza ed il messaggio d'amore di Cristo?
Il denaro serve, eccome, ma non è un metro per misurare la Cavalleria, nel suo significato più puro e più vero.
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Elmar Lang » sabato 18 gennaio 2020, 10:52

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Il volontario svolge un lavoro encomiabile.
Ne conosco tantissimi davvero eccezionali.
Non si può però pensare che tutti automaticamente in futuro saranno cavalieri.
Non basta essere bravi, gentili, nobili d'animo e "sporcarsi le mani".


Ah no certo: il Vero Cavaliere è "colui con almeno 500mila euro di capitale oltre l'abitazione principale".

Bla bla bla bla...
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 18 gennaio 2020, 11:00

Ho alle spalle una buona esperienza all'ospedale Bambin Gesu di Roma
I medici e gli infermieri sono bravissimi, empatici e affettuosi. Allo stesso tempo ci sono tanti volontari, persone eccezionali che mettono a disposizione degli altri il loro tempo. Sono tutte persone eccezionali ma ciò non è mai stato in discussione.

Il cavaliere di un ordine religioso cavalleresco però è altra cosa. Egli deve avere tante virtù e in ultimo anche una solidità economica alle spalle. Chi non ha denari per sé stesso non può far del bene agli altri o lo potrà fare limitatamente.
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Elmar Lang » sabato 18 gennaio 2020, 12:43

Il Bambino Gesù è un ospedale tra i migliori d'Europa. Ed è un vanto per la medicina nella sua migliore espressione.
Lei dovrebbe vedere anche la dedizione e l'abnegazione dimostrata da medici e volontari che prestano servizio in nosocomi ove già il solo lavorarvi è un atto quasi eroico.
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Cronista di Livonia » sabato 18 gennaio 2020, 13:20

Ma questi cavalieri sanno tirar di spada? Come se la cavano con il cavallo? Sono abituati al peso della corazza? Quanti nemici della Fede sterminano con il ferro e con il fuoco? Altrimenti più che cavalieri sono buoni samaritani.
Cordialmente,

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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Guido5 » sabato 18 gennaio 2020, 13:26

Alessio, se non faccio confusione hai la laurea in teologia. Penso che tu ricordi l'episodio della povera vedova narrato da Marco (12,42) e Luca (21,2). Bene, rivaluta quanto ti pare il valore di quei due spiccioli, ma non arriverai nemmeno a 5 euro. Spiegami allora che differenza trovi fra il colonnello medico cavaliere (e medaglia d'oro) del SMOM, che ha lavorato per anni nell'ambulatorio dell'Ordine in piazza San Pietro, e il parroco di campagna, già cappellano nella prima guerra mondiale, che ha dato tutto, rischiando anche la vita per la sua gente, e che era non solo cavaliere di Vittorio Veneto ma anche protonotario apostolico... Se vuoi posso dirti i nomi: sono due persone che ho conosciuto molto bene.
Ciao a tutti!
Guido5
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 18 gennaio 2020, 13:40

Non facciamo nomi, ma parliamo in generale.
Io sto semplicemente dicendo che il cavaliere di un ordine religioso deve mettere tutte le sue virtù e i suoi averi a disposizione dell'Ordine, per la gloria di Dio la pace del mondo e il bene dell'Ordine stesso.
Ripeto: chi non ha solidità economica e deve faticare parecchio per badare alla sua famiglia e i suoi cari .. come farà a badare ai bisognosi?
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Guido5 » sabato 18 gennaio 2020, 13:47

Alessio, cerca di non svicolare. Ti ho fatto due esempi: dimmi dov'è la differenza... Forse fra Ordine melitense e Ordine sacro?
Ciao a tutti!
Guido5
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Elmar Lang » sabato 18 gennaio 2020, 15:42

Cronista di Livonia ha scritto:Ma questi cavalieri sanno tirar di spada? Come se la cavano con il cavallo? Sono abituati al peso della corazza? Quanti nemici della Fede sterminano con il ferro e con il fuoco? Altrimenti più che cavalieri sono buoni samaritani.

Purtroppo, a Milano e Brescia non vi son più corazzai degni di vestire di ferro lucente un Cavaliere, come pure nel Bellunese ed in Friuli, non s'ode più il ritmico martellare dei mastri spadai... Con la conseguenza che un Cavaliere non potrà mai, oggidì, incrociare il suo acuto ferro, con quello degli infedeli, indi tagliare il proprio mantello per coprire un povero, ignudo mendìco...
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda decio mure » giovedì 30 gennaio 2020, 5:33

Cav.OSSML ha scritto:Poiché la cosiddetta classe media, ovvero quella classe sociale che una volta veniva chiamata borghesia, viene periodicamente massacrata da chi governa...


La classe media, che e' in declino in Europa e negli USA, e' invece in crescita esponenziale nelle economie emergenti.
A tal proposito, nel Sud Est Asiatico vi e' una crescente e molto attiva delegazione dello SMOM.

infine le parole secondo me piu' belle, tra le tante che sono state scritte su questo topic

Elmar Lang ha scritto:per accedere ad un Ordine di Merito, bisogna soprattutto... meritare.
Il che, in molti casi richiede assai più abnegazione e spirito di sacrificio, che sfilare con addosso un mantello e nel contempo avere un nutrito conto in banca.
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la stirpe non fa nobili le singulari persone, ma le singulari persone fanno nobile la stirpe. Dante, Convivio IV - XX, 5
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 30 gennaio 2020, 8:52

La ringrazio per le gentili parole.

Non sum dignus...
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