Quando ci si può definire ricchi?

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Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 30 novembre 2019, 21:47

Spesso abbiamo parlato in passato della ricchezza e della condizione more nobilium al giorno d'oggi.
Non abbiamo mai definito però cosa praticamente significasse.

Molti autori a partire dal celebre Kiyosaki di "Padre ricco, padre povero" sostengono che puoi definirti ricco quando le tue entrate passive, ossia le tue entrate automatiche (affitti, rendite azionarie, royalties ecc.) superano le tue spese. In questo modo hai raggiunto la libertà finanziaria e puoi smettere di lavorare.

E' interessante questo concetto perché esula dal reddito da stipendio. Ad esempio un ingegnere che guadagna 10.000 euro al mese ma li spende tutti non è ricco, ma un povero che ha un elevato tenore di vita.
Invece un impiegato che guadagna 2000 euro al mese e ha 4 appartamenti affittati per altri 2000 euro al mese e spese per 1500 euro, invece può dirsi ricco perché riesce a coprire le sue spese con le sue entrate automatiche.
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda antonio33 » domenica 1 dicembre 2019, 12:38

Mi permetto di correggere: quando ci si può definire "benestanti"?
Un problema: c'è chi lavora non perché costretto, ma perché non ha altri interessi, perché il suo lavoro gli piace ed è la sua passione, perché è un medico e vuole guarire il prossimo... Perché è un sacerdote e vive la sua missione...
Mi ripermetto di correggere: quando ci si può definire signori?
Ribadisco la mia idea: la nobiltà non è solo ricchezza, non solo vile denaro. Questione di dignità...
Saluto tutti.
Antonio
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Elmar Lang » domenica 1 dicembre 2019, 21:25

L'antipatico, fortunato Gastone, delle storie Disney, è ricco, guadagna cifre enormi ed ogni tipo di bene, grazie alla sua buona sorte ed afferma di non aver mai lavorato e che il lavoro stesso non si confà alla sua condizione.

In pratica, vive "more nobilium", ma di certo, nobile non è.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Memini » mercoledì 4 dicembre 2019, 11:10

Buongiorno,
vedo che questa discussione si protrae da molto
ma emerge costantemente una concezione monetaristica estrema.
Paradossalmente il ricco "ideale" sarebbe l'usuraio.......
Non me ne vogliate, cordialità
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Elmar Lang » mercoledì 4 dicembre 2019, 16:19

Eh, ma l'usuraio deve darsi da fare per prestare, darsi da fare per riscuotere o "far riscuotere"... Una fatica!
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Memini » mercoledì 4 dicembre 2019, 18:25

Ma no, glieli portano fino a casa, altrimenti incarica qualcun altro.....
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Cav.OSSML » giovedì 5 dicembre 2019, 9:05

L’attività di prestito di denaro ha originato nel passato molteplici ed anche importanti nobilitazioni.
Le tradizioni sono le patenti di nobilità dei popoli.
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Elmar Lang » giovedì 5 dicembre 2019, 17:39

In fondo, i Medici, i Fugger...
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Cav.OSSML » giovedì 5 dicembre 2019, 19:11

Elmar Lang ha scritto:In fondo, i Medici, i Fugger...

i Rothschild ...
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Cronista di Livonia » giovedì 5 dicembre 2019, 21:10

La risposta tecnica moderna è quando si entra negli HNI (High Net worth Individuals) ovvero coloro che al di là dell'abitazione principale possiedono beni mobili od immobili per almeno un milione di dollari, esistono poi gli UHNI (Ultra High Net worth Individuals), che possiedono almeno 5 milioni di dollari oltre all'abitazione principale.

Questo criterio naturalmente è relativo e discutibile, in un Paese del terzo mondo un milione di dollari ha maggiore potere d'acquisto rispetto ad un Paese avanzato. Il milione di dollari può essere messo a rendere o meno e così via.
Esistono inoltre super ricchi ben oltre i 5 milioni di dollari e questi dovrebbero essere in un categoria decisamente a parte.
Cordialmente,

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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 8 dicembre 2019, 15:26

Cronista di Livonia ha scritto:La risposta tecnica moderna è quando si entra negli HNI (High Net worth Individuals) ovvero coloro che al di là dell'abitazione principale possiedono beni mobili od immobili per almeno un milione di dollari, esistono poi gli UHNI (Ultra High Net worth Individuals), che possiedono almeno 5 milioni di dollari oltre all'abitazione principale.

Questo criterio naturalmente è relativo e discutibile, in un Paese del terzo mondo un milione di dollari ha maggiore potere d'acquisto rispetto ad un Paese avanzato. Il milione di dollari può essere messo a rendere o meno e così via.
Esistono inoltre super ricchi ben oltre i 5 milioni di dollari e questi dovrebbero essere in un categoria decisamente a parte.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia


Sì, è quello che so anche io.
Leggevo su Il Sole che addirittura le grandi banche d'affari hanno una categoria a parte per chi ha un patrimonio investibile di oltre 30 milioni di euro.

Tornando al binomio ricchezza / cavalleria (tanto caro a molte nostre discussioni potremmo dire che:
1. Essere ricchi non comporta automaticamente entrare in un ordine cavalleresco.
2. Per entrare in un ordine cavalleresco occorrerebbe essere ricchi.

Da sempre la ricchezza era un fondamento di un cavaliere che comunque doveva acquistare e mantenere un cavallo, acquistare armi ed equipaggiamento, avere servitori e tenere uno stile di vita adeguato al prestigio raggiunto.

Oggi sempre più spesso vediamo cavalieri "male in arnese" che non hanno addirittura denaro per pagare le quote annuali. So che in molti ordini i bilanci hanno buchi enormi per le quote non pagate.

Ecco.. questo davvero non è tollerabile!
L'ho detto parecchie volte e lo ripeto: sarei piuttosto favorevole alla presentazione del 730 insieme ai vari documenti per l'ingresso in un ordine.. almeno per cautelarsi contro i sempre più frequenti mancati pagamenti delle quote!

Quanto bisognerebbe essere ricchi? Non dico 1 milione di patrimonio altrimenti rimarrebbero in pochissimi ma almeno 500 mila penso ci potrebbe stare..
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Egon von Kaltenbach » domenica 8 dicembre 2019, 16:53

Per essere accettati in un ordine cavalleresco dovrebbero considerarsi fondamentali i criteri che sinora definivano "l'essere signore"; tra questi la consistenza economica viene per ultima. Naturalmente il candidato deve dimostrarsi in grado di fare fronte alle esigenze dell'appartenenza e non dico a tutte, ma a quelle di base sì. Essere tenuti a presentare la propria denuncia dei redditi mi appare grottesco e frutto di una piena adesione al volgarissimo punto di vista che valuta l'uomo per quanto possiede. Basti dire che, secondo questo modo di vedere, Dante Alighieri non sarebbe stato accettato. Fermo questo restando, rifiuto un andazzo assai diffuso che popola di simil-mendicanti, di squallidissimi borghesucci, di uomini di truppa, e d'improbabili artigiani le fila dei volontari che grazie a questo escamotage aspirano all'Ordine e, purtroppo, spesso vengono accontentati.
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 8 dicembre 2019, 19:06

Egon von Kaltenbach ha scritto:Per essere accettati in un ordine cavalleresco dovrebbero considerarsi fondamentali i criteri che sinora definivano "l'essere signore"; [...] Essere tenuti a presentare la propria denuncia dei redditi mi appare grottesco e frutto di una piena adesione al volgarissimo punto di vista che valuta l'uomo per quanto possiede.


L'aspetto economico è l'ultimo che dovrebbe essere valutato sebbene non si possa fare a meno dal valutarlo, come invece purtroppo spesso avviene.

Egon von Kaltenbach ha scritto:Fermo questo restando, rifiuto un andazzo assai diffuso che popola di simil-mendicanti, di squallidissimi borghesucci, di uomini di truppa, e d'improbabili artigiani le fila dei volontari che grazie a questo escamotage aspirano all'Ordine e, purtroppo, spesso vengono accontentati.


Condivido totalmente.
Vorrei inoltre aggiungere che questo "nuovo corso" è spesso dettato dalla sete di denaro dei vertici.
Possiamo dirlo? [dev.gif]
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 9 dicembre 2019, 9:59

Alla peggio, se un Cavaliere si ritrovasse in gravi ristrettezze, non verrebbe meno alle sue alte prerogative, se iniziasse a rifarsi secondo l'antica tradizione dei "Raubritter"...
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Re: Quando ci si può definire ricchi?

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 9 dicembre 2019, 12:15

Elmar Lang ha scritto:Alla peggio, se un Cavaliere si ritrovasse in gravi ristrettezze, non verrebbe meno alle sue alte prerogative, se iniziasse a rifarsi secondo l'antica tradizione dei "Raubritter"...


Io posso capire un rovescio finanziario.
Un Cavaliere che per una disavventura, uno scherzo del destino si ritrova in forti difficoltà finanziarie.
Io credo che in tali casi si possa anche accettare un rinvio del pagamento delle quote o il venir meno ad alcuni impegni economici, che sulla parola, saranno saldati non appena il fato arriderà nuovamente allo sventurato Cavaliere.

Ben altro caso però è chi entra senza avere le possibilità economiche.
Non posso sentire qualcuno che mi dice che non può partecipare ai pellegrinaggi o alle attività dell'Ordine perché non ha possibilità economica.. ma cosa sei entrato a fare allora?

Non bastano la bontà d'animo, la gentilezza, la cultura, l'umiltà e altre virtù, che pure sono importantissime.
Occorre ANCHE la ricchezza. Sicuramente ultima come qualità ma imprescindibile.
Un cavaliere senza denaro è un controsenso!
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