Nobiltà generosa: interpretazione combinata Atti 1756 e 1774

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatore: Guido5

Re: Nobiltà generosa: interpretazione combinata Atti 1756 e

Messaggioda Messanensis » sabato 7 marzo 2020, 19:31

decio mure ha scritto:
Messanensis ha scritto:Mi correggo i dispacci del 1756 e del 1774 valevano sia per il Regno di Napoli che per il Regno di Sicilia. Invece il provvedimento del Viceré Fogliani del 1771 ovviamente valeva solo per la Sicilia.



Il provvedimento cessò la sua validità con la costituzione del 1812?
Oppure restò in vigore sino all’unificazione del regno d’italia


Le mastre nobili furono abolite nel 1812. Nel 1817 fu istituito il decurionato (che iniziò a funzionare nel 1818), al quale si accedeva non più per nobiltà, ma in base al censo (occorreva avere un reddito minimo).
Rosario Basile

Ogni erba si conosce per lo seme.
Dante
Messanensis
Moderatore Forum Genealogia
 
Messaggi: 1588
Iscritto il: mercoledì 15 gennaio 2003, 19:47
Località: Messina

Re: Nobiltà generosa: interpretazione combinata Atti 1756 e

Messaggioda diegocompagnoni » sabato 21 marzo 2020, 14:59

Messanensis ha scritto:Bisognerebbe chiarire alcune cose.

Il dispaccio reale del 15 dicembre 1770 diceva semplicemente: "E' pervenuto a notizia del re che l'elezione degl'officiali nelle terre baronali non si faccia a norma delle leggi... Quindi per riparare a tale scorso abuso vuole Sua Maestà che si spediscano lettere circolari che facciano osservare lo stabilito nei Capitoli e nelle carte reali".
In realtà le carte reali concedevano alla maggior parte dei baroni di eleggere e rimuovere gli ufficiali nelle proprie terre (come avveniva da secoli), ma poiché si voleva colpire il potere baronale il viceré Fogliani l'8 gennaio 1771 emanò una circolare nella quale prescriveva che l'elezione degli ufficiali nelle terre baronali dovesse avvenire previo scrutinio, alla maniera delle città regie. Questa circolare trovò ovviamente l'opposizione dei baroni, tanto che rimase lettera morta e non fu eseguita quasi in nessun luogo, fino a quando il viceré Caracciolo emanò due circolari il 13 febbraio 1784 e il 10 gennaio 1785 in cui riprendeva quella del Fogliani del 1771, facendole poi pubblicare a nome del sovrano il 5 marzo 1785.

Il fatto che Fogliani, con una evidente forzatura (fatta col solo obiettivo di colpire lo strapotere baronale), avesse uniformato la procedura per la nomina degli ufficiali anche nelle terre feudali, riproponendo la medesima divisione di ceti delle città demaniali, creò confusione ed il convincimento in alcuni di essere diventati improvvisamente nobili.

Per esempio a Castelvetrano nacque una lite tra gli esponenti del primo ceto (i "nobili", coloro che erano "soliti occupare sin dai loro ascendenti le stesse cariche", cioè coloro che discendevano da quelle famiglie nelle quali per più generazioni il barone aveva scelto gli ufficiali) e alcuni appartenenti al secondo ceto (in particolare notai e medici), in quanto i primi volevano escludere i secondi dallo scrutinio per l'elezione degli ufficiali, così come stabilito nelle circolari. La lite andò avanti per molti anni e in un memoriale del 1798 gli appartenenti al secondo ceto scrivevano che l'unico che poteva arrogarsi il diritto di essere nato in una famiglia distinta a Castelvetrano era il barone e che era un "violento delirio" assegnare il grado di nobili a coloro che si arrogavano il diritto di appartenere al primo ceto, in quanto a Castelvetrano non c'era mai stata una mastra serrata e nessuna famiglia del primo ceto poteva vantare di discendere da titolati possessori di feudi o da persone che si erano distinte nel valore militare o nella toga ("la più onorata nobiltà che può vantare ognuno d'essi è quella di aver avuto l'avo o il bisavo nel numero dei maestri, della gente di lavoro o qualche cosa di più"). Secondo gli esponenti del secondo ceto si trattava di una "sognata nobiltà" che non trovava alcun fondamento oggettivo.

Di certo a Castelvetrano non esisteva una nobiltà generosa (in questo avevano ragione gli appartenenti al secondo ceto), né poteva esistere quella che nel dispaccio del 1756 è definita la terza classe di nobiltà , detta "legale o civile", che possedeva chi, insieme al padre e all'avo, aveva vissuto in città regie, escluse le baronali, sempre civilmente con decoro e comodità, senza esercitare cariche o impieghi bassi e popolari, venendo pubblicamente stimato per uomo onorato e perbene.


Grazie per aver riportato queste vicende, che mi interesserebbe conoscere meglio, considerato che sto approfondendo la storia di Castelvetrano, trattandosi del contesto in cui vissero le famiglie di una parte dei miei antenati materni. Saprebbe indicarmi se e dove posso trovare qualcosa? Grazie.

D.C.
diegocompagnoni
 
Messaggi: 180
Iscritto il: mercoledì 17 agosto 2011, 21:57

Re: Nobiltà generosa: interpretazione combinata Atti 1756 e

Messaggioda Messanensis » sabato 21 marzo 2020, 18:35

diegocompagnoni ha scritto:Grazie per aver riportato queste vicende, che mi interesserebbe conoscere meglio, considerato che sto approfondendo la storia di Castelvetrano, trattandosi del contesto in cui vissero le famiglie di una parte dei miei antenati materni. Saprebbe indicarmi se e dove posso trovare qualcosa? Grazie.

D.C.


Della disputa che si ebbe a Castelvetrano tra primo e secondo ceto dopo le circolari di Fogliani e Caracciolo ne parla Rossella Cancila in "Autorità sovrana e potere feudale nella Sicilia moderna", pagg. 285-292 (la pubblicazione si può scaricare da Internet). La stessa studiosa ha dedicato anche un intero libro alla storia di Castelvetrano: "Gli occhi del principe. Castelvetrano: uno stato feudale nella Sicilia moderna", anche questo scaricabile da Internet.
Rosario Basile

Ogni erba si conosce per lo seme.
Dante
Messanensis
Moderatore Forum Genealogia
 
Messaggi: 1588
Iscritto il: mercoledì 15 gennaio 2003, 19:47
Località: Messina

Re: Nobiltà generosa: interpretazione combinata Atti 1756 e

Messaggioda diegocompagnoni » domenica 22 marzo 2020, 0:03

Buonasera,

grazie mille per la preziosa indicazione: lo cercherò!
L'altro invece lo conosco già.

Cordiali saluti.

D.C.
diegocompagnoni
 
Messaggi: 180
Iscritto il: mercoledì 17 agosto 2011, 21:57

Precedente

Torna a Piazza Principale / Main Square



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google [Bot] e 5 ospiti