il cognome questo sconosciuto

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il cognome questo sconosciuto

Messaggioda pierluigic » mercoledì 6 febbraio 2019, 18:45

Ho talvolta l’impressione che molti che si avvicinano alle nostre materie non abbiano ben chiaro come si e’ formato il cognome familiare e come questo sia diventato ereditario
Anch’io ho mutato di recente la mia percezione
Infatti recentemente mi e’ sembrato di capire che a Pisa il cognome entrasse in uso ( limitatamente ad alcune famiglie del ceto dirigente ) nello stesso periodo che a Firenze e a Siena
Questo per un momento mi ha lasciato in un certo qual modo perplesso
Pisa ha uno sviluppo economico molto piu’ precoce che Firenze
Era da aspettarsi essendo il cognome uno strumento di una piu’ circostanziata definizione degli spostamenti di ricchezza immobiliare , che il cognome dovesse nascere prima a Pisa e di li propagarsi
Mi e’ parso di capire vi fosse qualcosa di diverso
L’araldica in Toscana nasce secondo quanto ho letto a cavallo del 1150
La mia conclusione e’ che il segno araldico e’ stato un forte fattore aggregante dei legami familiari ostacolando la dispersione dei gruppi parentali e che il cognome sia una conseguenza di questa aggregazione sotto un unico segno araldico (rivelandosi il patronimico insufficiente e disgregante )
Cognome poi divenuto utile nelle scritture notarili
Questa legame con l’araldica comporta il cognome ad essere di uso successivo al 1150 in tutta la Toscana

Dato che la questione ha degli aspetti importantissimi , vorrei aprire sulla questione della nascita del cognome ereditario un dibattito esteso a cui partecipassero piu’ persone possibili e il topic convogliasse opinioni relativi a tutte le regioni basate pero su il patrimonio documentario degli archivi e non su considerazioni erudite
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Re: il cognome questo sconosciuto

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 7 febbraio 2019, 11:52

Come mi comunicò, anni fa, per lettera, l'autorevole compianto Prof. Pavle Merkù:

"Il cognome, come secondo nome ereditario ( per far pagare le tasse agli eredi di un defunto ) è stato creato a Venezia nel 1090 e da lì si è diffuso gradualmente in tutto il mondo, dapprima solo nei territori con i quali Venezia aveva rapporti commerciali o in città vicine"

Il fatto che abbia una data precisa di nascita ( 1090 ) denota che l'uso del cognome fu frutto di una legge veneziana.
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Re: il cognome questo sconosciuto

Messaggioda pierluigic » giovedì 7 febbraio 2019, 13:39

Possibile
Hai qualche documento da citare a supporto
( in realtà gli antichi comuni riuscivano a far pagare le tasse bene anche senza cognome )

Ho.domandato ad uno storico che mi ha detto che a Milano i cognomi erano in uso a Milano dall' inizio del xii
Ma ho.bisogno di esempi documentati
Perché forme come nepote Pisci o filii Adimari o uomini detti Caponsacchi esistono anche a Firenze ma non possono mi pare intendersi ancpra come cognomi perché sono identificazioni date dagli altri ma ancora non assorbite come patrimonio familiare
Grazìe per aver rotto il ghiaccio
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Re: il cognome questo sconosciuto

Messaggioda GJo » giovedì 7 febbraio 2019, 15:01

Sull'argomento mi permetto di segnalare l'opera: Monique Bourin, Pascal Chareille, Noms, prénoms, surnoms au Moyen Age, Editions A&J Picard, 2014 (su Amazon.fr si può leggere un estratto dell'introduzione), libro che posseggo ma che, ahimè, non ho ancora letto.
Se non ricordo male – stasera controllerò – Faustino Menéndez Pidal de Navascués nel suo Los emblemas heráldicos: novecientos años de historia metteva in relazione la nascita contemporanea dell'araldica e dell'uso del cognome in quanto ambedue espressioni della nascita di quell'individualismo che caratterizza l'uomo alla fine del medioevo e che dalle classi medio alte si propaga in tutta la società.

C’è ancora un aspetto fondamentale per capire questa società dominata dai nobili: sono organizzati in famiglie. Dino Compagni, quando descrive la società, vede al vertice quelle che lui chiama proprio così, «le famiglie». L’espressione evoca un panorama un po’ mafioso, ed effettivamente si tratta di dinamiche non molto diverse. I nobili sono «le famiglie» perché hanno tanti parenti, cognomi importanti, anzi spesso solo i nobili possiedono il cognome. Dino Compagni ha un cognome perché è già un borghese ricco, ma la maggior parte dei fiorentini no: si chiamano Dino di Giovanni, Andrea di Bartolomeo. Invece i nobili sono i Cavalcanti, i Brunelleschi, i Tosinghi e così via.
Alessandro Barbero, Donne, madonne, mercanti e cavalieri. Sei storie medievali, Fondazione Eventi-Fondazione Carispe, 2013
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Re: il cognome questo sconosciuto

Messaggioda GJo » giovedì 7 febbraio 2019, 15:30

Sicuramente interessante sarebbe leggere gli atti del convegno di cui parla il seguente articolo: Storia del "marchio" di famiglia. Così nascono i cognomi che dovrebbero essere: L'Italia dei cognomi. L'antroponimia italiana nel quadro mediterraneo, a cura di: A. Addobbati, R. Bizzocchi, G. Salinero, Pisa University Press, 2012.
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Re: il cognome questo sconosciuto

Messaggioda GJo » giovedì 7 febbraio 2019, 15:48

Qua l'indice de L'Italia dei cognomi…, da qui l'opera può essere letta – parzialmente – on-line.
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Re: il cognome questo sconosciuto

Messaggioda Messanensis » giovedì 7 febbraio 2019, 16:43

GENS VALERIA ha scritto:Come mi comunicò, anni fa, per lettera, l'autorevole compianto Prof. Pavle Merkù:

"Il cognome, come secondo nome ereditario ( per far pagare le tasse agli eredi di un defunto ) è stato creato a Venezia nel 1090 e da lì si è diffuso gradualmente in tutto il mondo, dapprima solo nei territori con i quali Venezia aveva rapporti commerciali o in città vicine"

Il fatto che abbia una data precisa di nascita ( 1090 ) denota che l'uso del cognome fu frutto di una legge veneziana.


A Padova vi sarebbe stato un consiglio di nobili nel 1081 (nove anni prima) e molte famiglie padovane vantano di essere state ammesse a quel consiglio. Ciò presuppone che il cognome fosse già nato a Padova in quel tempo. In realtà se andiamo a guardare i documenti padovani fino al 1100 il cognome non era ancora nato: https://books.google.it/books?id=sSGH5y ... &q&f=false , mentre era in uso a Venezia come dimostra un documento del 1098.
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Re: il cognome questo sconosciuto

Messaggioda Messanensis » giovedì 7 febbraio 2019, 16:55

riportato nello stesso volume ("Codice diplomatico padovano dal secolo sesto a tutto l'undecimo")
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Re: il cognome questo sconosciuto

Messaggioda GJo » giovedì 7 febbraio 2019, 17:01

«Benché il punto abbia suscitato fra noi dibattiti accesi e nette contrapposizioni, credo sia innegabile che l’Italia settentrionale, meglio: alcune zone di essa, abbiano mostrato una forte precocità – per ora accontentiamoci di questo termine – nella formazione dei cognomi. Era già ben nota al proposito la specifica e spiccata primazia di Venezia, dove le più antiche tracce del fenomeno risalgono ad assai prima del Mille: un dato il cui estremo rilievo, proprio in rapporto alle peculiarità della storia politica e sociale della città, non era sfuggito a Muratori ed è stato più recentemente approfondito in un saggio classico del linguista Gianfranco Folena. Nell’ambito dell’Italia settentrionale l’insieme dei lavori del nostro gruppo mette ora in evidenza più di altre la posizione del Piemonte. Il saggio di Guido Alfani documenta che nei registri parrocchiali tenuti a Ivrea, Finale Ligure e Mirandola negli ultimi decenni del Quattrocento la presenza del cognome si attesta fra l’80 e addirittura il 100%, anche nelle zone rurali; qui gli effetti del Concilio di Trento sembrano limitarsi a perfezionare un sistema già stabilito. Ancora più impressionanti sono i dati raccolti da Alessandro Barbero in diverse località del Piemonte, perché nel suo caso le percentuali molto alte, fra 46 e 89, di cognomi trascritti nelle liste di giuramenti e negli elenchi di affittuari che ha collazionato in numero consistente ed esaminato con cura riguardano le campagne piemontesi addirittura nel corso del Duecento; un fatto che ribadisce e anticipa ulteriormente i risultati di un sondaggio che era già stato compiuto in precedenza su di una comunità particolare» (p. 27)

«Di fronte a tali emergenze nel Nord d’Italia sta l’evidenza palmare di una ben diversa tempistica nel resto del paese: nel Mezzogiorno, forse con l’eccezione di Napoli, ma specialmente nell’Italia centrale e in Toscana. Questo fatto, segnalato per casi singoli, Roma compresa, e generalmente rilevato da tempo con sicurezza durante i lavori del gruppo medievistico coordinato da Monique Bourin, ha ricevuto da parte nostra un’ampia conferma. Il lettore ne troverà le prove in molti dei saggi del volume; ma quello che va particolarmente citato al riguardo è il contributo che Iva Puccinelli ha elaborato sulla base di una fonte coerente e completa (e parzialmente consultabile in rete), i libri dei battesimi di Pisa a partire dal 1457. Il dato sulla presenza dei cognomi nel primo secolo di esistenza dei libri (1457-1557), appena superiore al 23%, non può non mettere in risalto un netto divario rispetto a quelli dei battesimi circa contemporanei studiati da Alfani» (p. 28)

Roberto Bizzocchi, I cognomi italiani fra società e istituzioni, in L'Italia dei cognomi…
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Re: il cognome questo sconosciuto

Messaggioda pierluigic » giovedì 7 febbraio 2019, 19:18

Attenzìone alle opinioni
Molte convinzioni sbagliate nascono da convinzioni errate passate di bocca in bocca e giunte a noi
Bisogna vedere i documenti e capire se forme cognominali possano esser già considerate cognomi
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Re: il cognome questo sconosciuto

Messaggioda pierluigic » giovedì 7 febbraio 2019, 19:32

Sarebbe interessante vedere il testo del documento veneziano e di quello padovano
Puo essere che ci si trovi di fronte a patronici e comunque solo il permanere negli anni successivi dirime la questione
Ultima modifica di pierluigic il giovedì 7 febbraio 2019, 19:38, modificato 1 volta in totale.
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Re: il cognome questo sconosciuto

Messaggioda pierluigic » giovedì 7 febbraio 2019, 19:34

Una grande fonte di notizie sono i giuramenti che regolavano i rapporti tra Comuni e che coinvolgevano centinaia di persone elencate
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Re: il cognome questo sconosciuto

Messaggioda pierluigic » giovedì 7 febbraio 2019, 19:37

Non è semplice capire quando ci si trova di fronte ad un patronimico o a un cognome
È nrecessario monitorare la famiglia per diversi anni
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Re: il cognome questo sconosciuto

Messaggioda Messanensis » giovedì 7 febbraio 2019, 21:16

pierluigic ha scritto:Sarebbe interessante vedere il testo del documento veneziano e di quello padovano
Puo essere che ci si trovi di fronte a patronici e comunque solo il permanere negli anni successivi dirime la questione


Ho postato il link del libro per questo. Può controllare lei stesso.
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Re: il cognome questo sconosciuto

Messaggioda GJo » giovedì 7 febbraio 2019, 22:07

Per Venezia: G. Folena, Gli antichi nomi di persona e la storia civile di Venezia (1971), in Id., Culture e lingue nel Veneto medievale, Padova, Editoriale Programma, 1990, pp. 175-209 (ne esiste una nuova edizione del 2015).
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