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Il libro della Nobilta'

MessaggioInviato: domenica 14 ottobre 2018, 20:21
da Aquila69
"In tutta questa baraonda ci soccorre l'opinione di un signore che naviga l'ambiente dalla nascita, ossia il principe Sforza Ruspoli il quale ebbe giustamente a notare come il Libro d'Oro della Nobiltà Italiana (ai tempi l'unico almanacco in circolazione, edito dal Collegio Araldico di Roma) all'abolizione della monarchia contava una sessantina di pagine mentre 60 anni più tardi ne aveva più di mille. Legittimo supporre, dunque, l'ingresso di qualche infiltrato..."

Ho preso questo paragrafo da un website che mi sembra sia legittimo

Opinioni?

Re: Il libro della Nobilta'

MessaggioInviato: domenica 14 ottobre 2018, 21:45
da contegufo
Salve

A proposito di pagine, vedo che l'Elenco ufficiale nobiliare italiano del '22, pubblicazione di stato che anticipava il Libro d'oro, ne ha di pagg. 1015.

saluti

Re: Il libro della Nobilta'

MessaggioInviato: domenica 14 ottobre 2018, 22:36
da moricca
L'edizione X, volume XI, 1940-1949, a cavallo dei mutamenti istituzionali, di pagine con gli stati personali ne ha 1243, con esclusione degli indici e della parte introduttiva.

Re: Il libro della Nobilta'

MessaggioInviato: lunedì 15 ottobre 2018, 8:21
da Nicolella De Vicaris
Tanto, nobili o no, libro d'oro o di alluminio, se sei un nobile decaduto (come noi De Vicaris per esempio) se non ti alzi (presto) la mattina e non vai a lavorare per procurarti il pane quotidiano, il libro d'oro non ti garantisce certo un vitalizio [bangin.gif] Il lavoro nobilita l'uomo (e lo rende simile alle bestie, aggiungeva la mia maestra delle elementari che è una Martucci [arf2.gif] ). Buona giornata.

Re: Il libro della Nobilta'

MessaggioInviato: lunedì 15 ottobre 2018, 18:36
da contegufo
Salve

Il Libro d'oro non ha mai garantito alcun tipo di sostentamento in quanto non era una pensione per gli iscritti ma un catalogo di chi in epoca monarchica aveva richiesto il diritto all'uso del titolo.
La nobiltà fatto tutto da se, è salita in alto ma è anche tornata da dove proveniva senza responsabilità di nessuno se non dovuta alla malaugurata gestione di immensi patrimoni, in parte dovuta alla frammentazione dell'asse ereditario, in altra parte all'incapacità di saper gestire i propri beni in modo avveduto.
Il valore del denaro si comprende solo quando lo si è guadagnato mentre chi comodamente stava in poltrona delegando progressivamente perdeva il potere sulle cose, in balia degli eventi ed incapace di provvedere a raddrizzare la barca.
Pochi i nobili che hanno incrementato le proprie ricchezze, una manciata chi ha mantenuto ciò che era loro pervenuto mentre tutti gli altri decaduti, in parte solo sostenuti di ricordi e da qualche oggetto degli avi.
Mentre nel frattempo c'era chi pazientemente raccoglieva le briciole..... leggere "Mastro don Gesualdo".
"Chi è causa del suo mal pianga se stesso"!

Cordialità

Ogni riferimento a fatti e persone è del tuo causale.

Re: Il libro della Nobilta'

MessaggioInviato: martedì 16 ottobre 2018, 7:35
da Elmar Lang
Nicolella De Vicaris ha scritto: (...) il libro d'oro non ti garantisce certo un vitalizio (...)


E poi oggidì, il solo sospetto di percepire un "vitalizio" purchessia, farebbe aaditare il beneficiato al pubblico, universal ludìbrio!

Re: Il libro della Nobilta'

MessaggioInviato: martedì 16 ottobre 2018, 17:50
da Nicolella De Vicaris
Ih Madonna mia. Mai sia.