Il look del Cavaliere ovvero mai sbagliare outfit

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Re: Il look del Cavaliere ovvero mai sbagliare outfit

Messaggioda nicolad72 » venerdì 28 settembre 2018, 16:33

Non non è un caso è una strategia di marketing per vendere più vestiti.... tra un po' torneranno i 3 bottoni e noi come pecore ad inseguire la moda!

La moda divide l'uomo in tre categorie:
    quelli che la moda la fanno;
    quelli che la moda la seguono;
    quelli che la moda la patiscono.
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Re: Il look del Cavaliere ovvero mai sbagliare outfit

Messaggioda Cronista di Livonia » venerdì 28 settembre 2018, 20:00

Abiti due o tre bottoni è assolutamente indifferente, io personalmente sono circa al 50%-50%. Abbastanza simile il discorso anche per la questione doppio petto.

Tendenzialmente uso il due bottoni più con gilet a doppio petto e il tre bottoni con gilet a petto singolo, ma è mera preferenza personale.

Gli abiti vecchi sono passati di moda? La trovo una affermazione agghiacciante. La moda non c'entra praticamente nulla con l'eleganza. Un brutto abito nuovo resta brutto un bell'abito vecchio resta bello. Naturalmente va fatto un distinguo tra ciò che è oramai un costume e quello che è ancora un abito in uso, seppur con un taglio un poco particolare. Io preferibilmente vesto in stile anni '30. Non c'è molta differenza con un normale completo odierno di buon gusto. Il mio primo completo fattomi dal sarto di mio nonno è ancora splendido e valido.

Dice molto bene Nicola che seguire le mode non è proprio il massimo.

Vero che non sempre gli abiti fatti da un sarto sono migliori di quelli già fatti, ma molto dipende dal sarto, dal cliente e dal produttore di abiti già fatti. Un abito fatto da un cattivo sarto o con materiali scadenti su commisisone di un cliente privo di gusto non potrà competere con un medio abito ben fatto di buona marca.
Il sarto è utile per esprimere bene un proprio stile, possibilmente ciò andrebbe fatto da chi ne capisce qualcosa ed ha buon gusto, ma non si può chiedere tutto.
Tendenzialmente a pari gusto e soldi, con un sarto medio-bravo molto meglio il sarto.

Per il resto, pur avendo gusti decisamente diversi da Alessio (non mi piacciono i pantaloni che si restringono verso la caviglia, nè tantomeno i risvolti alti), posso concordare su vari punti.
Per una cerimonia meglio un abito tinta unita scuro (in alcuni rari casi un gessato molto sobrio può anche andare, ma è sempre una scelta che va fatta con occhio, in dubbio meglio il tinta unita).
Sempre per una cerimonia meglio una camicia bianca (dovrebbe essere d'obbligo).
Idem sul discorso lunghezza e colore della cravatta, giusta lunghezza e sobria per favore.

Gli abiti un poco anomali per colori vanno benissimo a.) ai tropici per i bianchi, avorio, avana e altri chiari b.) in campagna c.) in contesti sportivi.

L'ideale per le cerimonie diurne oggigiorno, dato il sostanziale abbandono degli abiti da cerimonia in Italia, sarebbe il mezzo tight, ma temo di essere rimasto l'ultimo in Italia ad indossarlo. Se incontrate qualcuno in mezzo-tight ci sono buone probabilità che sia io.

Una piccola nota sulla tabella inserita da Alessio, se si considera lo smoking informal, allora l'abito scuro non è formal, ma semplicemente lounge suit, il formal è il frac o il tight. Se invece consideriamo l'abito scuro formal (diurno) allora dobbiamo promuovere lo smoking a formal (serale) o black-tie.
Cordialmente,

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Re: Il look del Cavaliere ovvero mai sbagliare outfit

Messaggioda contegufo » venerdì 28 settembre 2018, 20:38

Salve

Io per sarto intendevo Battistoni (http://www.battistoni.com/stores/), lo conoscete?
Circa gli abiti "confezionati" vanno a pennello a chi ha la fortuna di avere il fisico regolare e fanno così bella figura da sembrare opera di sartoria.

saluti
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Re: Il look del Cavaliere ovvero mai sbagliare outfit

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 28 settembre 2018, 23:15

Facciamoci due risate:

Trump veste male: ha una cravatta troppo lunga e una giacca troppo grossa e lunga.
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Macron è antipatico ma veste bene e ha un abito con un taglio moderno. Gentiloni abito modello funzionario di partito
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Boris Johnson ha un taglio di capelli da dimenticare e abiti troppo grossi. Anche i pantaloni sono troppo lunghi.
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Jeremy Corbyn veste in modo sciatto. Non solo il suo accostamento pantaloni neri/giacca blu non va bene ma il taglio è orrendo. Oltretutto ha il vizietto orribile di mettere la cravatta nei pantaloni! [yikes.gif]
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Di Maio, ha confessato di avere solo 2 abiti entrambi blu. Anche per non sbagliare ha solo cravatte azzurrine. Qui l'articolo sul Corriere https://www.corriere.it/moda/news/16_aprile_19/luigi-maio-vestiti-sempre-uguali-ho-solo-due-abiti-entrambi-blu-8d8e69c6-0607-11e6-98ad-d281ab178a74.shtml
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Salvini non è male da quando ha smesso con le felpe ma non mette praticamente mai la cravatta.
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Renzi veste bene ed è seguito almeno da un paio di stilisti (Toni Scervino ed Ermanno Daelli che possiedono il marchio Ermanno Scervino) ma a volte esagera come in questo in contro con Obama.
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Re: Il look del Cavaliere ovvero mai sbagliare outfit

Messaggioda il-prof » sabato 29 settembre 2018, 20:24

nicolad72 ha scritto:Non non è un caso è una strategia di marketing per vendere più vestiti.... tra un po' torneranno i 3 bottoni e noi come pecore ad inseguire la moda!

La moda divide l'uomo in tre categorie:
    quelli che la moda la fanno;
    quelli che la moda la seguono;
    quelli che la moda la patiscono.


Stavolta condivido tutto, anche le virgole! [thumb_yello.gif]
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Re: Il look del Cavaliere ovvero mai sbagliare outfit

Messaggioda Egon von Kaltenbach » domenica 30 settembre 2018, 21:59

Cronista di Livonia ha scritto:Abiti due o tre bottoni è assolutamente indifferente, io personalmente sono circa al 50%-50%. Abbastanza simile il discorso anche per la questione doppio petto.

Tendenzialmente uso il due bottoni più con gilet a doppio petto e il tre bottoni con gilet a petto singolo, ma è mera preferenza personale.

Gli abiti vecchi sono passati di moda? La trovo una affermazione agghiacciante. La moda non c'entra praticamente nulla con l'eleganza. Un brutto abito nuovo resta brutto un bell'abito vecchio resta bello. Naturalmente va fatto un distinguo tra ciò che è oramai un costume e quello che è ancora un abito in uso, seppur con un taglio un poco particolare. Io preferibilmente vesto in stile anni '30. Non c'è molta differenza con un normale completo odierno di buon gusto. Il mio primo completo fattomi dal sarto di mio nonno è ancora splendido e valido.

Dice molto bene Nicola che seguire le mode non è proprio il massimo.

Vero che non sempre gli abiti fatti da un sarto sono migliori di quelli già fatti, ma molto dipende dal sarto, dal cliente e dal produttore di abiti già fatti. Un abito fatto da un cattivo sarto o con materiali scadenti su commisisone di un cliente privo di gusto non potrà competere con un medio abito ben fatto di buona marca.
Il sarto è utile per esprimere bene un proprio stile, possibilmente ciò andrebbe fatto da chi ne capisce qualcosa ed ha buon gusto, ma non si può chiedere tutto.
Tendenzialmente a pari gusto e soldi, con un sarto medio-bravo molto meglio il sarto.

Per il resto, pur avendo gusti decisamente diversi da Alessio (non mi piacciono i pantaloni che si restringono verso la caviglia, nè tantomeno i risvolti alti), posso concordare su vari punti.
Per una cerimonia meglio un abito tinta unita scuro (in alcuni rari casi un gessato molto sobrio può anche andare, ma è sempre una scelta che va fatta con occhio, in dubbio meglio il tinta unita).
Sempre per una cerimonia meglio una camicia bianca (dovrebbe essere d'obbligo).
Idem sul discorso lunghezza e colore della cravatta, giusta lunghezza e sobria per favore.

Gli abiti un poco anomali per colori vanno benissimo a.) ai tropici per i bianchi, avorio, avana e altri chiari b.) in campagna c.) in contesti sportivi.

L'ideale per le cerimonie diurne oggigiorno, dato il sostanziale abbandono degli abiti da cerimonia in Italia, sarebbe il mezzo tight, ma temo di essere rimasto l'ultimo in Italia ad indossarlo. Se incontrate qualcuno in mezzo-tight ci sono buone probabilità che sia io.

Una piccola nota sulla tabella inserita da Alessio, se si considera lo smoking informal, allora l'abito scuro non è formal, ma semplicemente lounge suit, il formal è il frac o il tight. Se invece consideriamo l'abito scuro formal (diurno) allora dobbiamo promuovere lo smoking a formal (serale) o black-tie.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia



Concordo in toto: troppo ben detto!
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Re: Il look del Cavaliere ovvero mai sbagliare outfit

Messaggioda Cronista di Livonia » lunedì 1 ottobre 2018, 22:54

Molte grazie!

Aggiungo per la cronaca che l'altro giorno al Capitolo degli ordini dinastici di Casa Savoia, su qualcosa come 300 partecipanti uomini, si sono visti molti abiti scuri e camicie bianche, qualche spezzato con giacca blu e qualche colore più estivo o camicia d'altri colori. Nel complesso la giornata calda dava più spazio agli abiti chiari che alle camicie scure.
Di mezzi tight se ne sono visti due o tre, di altri abiti da cerimonia zero. Il mio mezzo tight doppio petto, con 40 anni e passa di età, ha ricevuto numerose lodi. Direi che non ha ancora fatto il suo tempo. Ne sarebbe molto felice il sarto che lo ha prodotto. Posso solo dire che da buon artigiano di una volta la sua opera è così buona che gli sopravvive.

Molto cordialmente,

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Re: Il look del Cavaliere ovvero mai sbagliare outfit

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 2 ottobre 2018, 9:32

Dirò anche la mia, sono in vena di frivolezze :

Il numero degli abiti non ha importanza ( ha importanza solo tra le signore ) a parte lo smoking, tre abiti classici di ottima fattura , uno pesante , uno leggero uno per la mezza stagione, camicie bianche con colletto "alla francese", doppio polso con gemelli .
Gli abiti è preferibile il pantalone con risvolto ( non risvoltino … please [nonono.gif] ) , ovviamente senza passanti per cinture ( si indossano bretelle nere con tiranti di pelle di capretto e gilè , tra il taschino e l'asola non guasta la catenella di un vecchio orologio da tasca .
Nel taschino della giacca il bordo minimo di una pochette di seta bianca , mai del colore della cravatta . Papillon sobrio o cravatta tinta unita, magari con il colore che richiami al nastrino della rosetta all' asola opportunamente indosssata per l' occasione, oppure al Club o la classica, eterna, regimental.
Su calze di filo di Scozia nere , solo scarpe nere , di vernice o lucidissime con stringhe sottili.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Il look del Cavaliere ovvero mai sbagliare outfit

Messaggioda nicolad72 » martedì 2 ottobre 2018, 15:32

il Santo Sepolcro e Malta sarebbero in perenne lutto con la cravatta a tono con la rosetta [hmm.gif]
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Re: Il look del Cavaliere ovvero mai sbagliare outfit

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 2 ottobre 2018, 16:47

nicolad72 ha scritto:il Santo Sepolcro e Malta sarebbero in perenne lutto con la cravatta a tono con la rosetta [hmm.gif]

Ma no ! Una bella giacca a quadri …sistemerebbe tutto :D
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Il look del Cavaliere ovvero mai sbagliare outfit

Messaggioda Nicolella De Vicaris » venerdì 12 ottobre 2018, 21:00

Abolire quanto più possibile le scarpe da fa e le tute nel quotidiano, se si tiene allo stile. Io pur essendo scugnizzo napulo-pugliese a vedere i miei coetanei trentenni di oggi mi si rivolta lo stomaco. Non è essere snob, solo sano buon senso. E poi (scusate la sincerità) basta tatuaggi!!!
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Re: Il look del Cavaliere ovvero mai sbagliare outfit

Messaggioda Elmar Lang » sabato 13 ottobre 2018, 13:13

Io accetterei di farmi fare un tatuaggio unicamente il giorno in cui venissi ammesso nella Yakuza...
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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