Bandiera imbarazzante

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Bandiera imbarazzante

Messaggioda Cav.OSSML » lunedì 4 dicembre 2017, 10:38

Pensando al recente episodio in cui in una caserma dei carabinieri è stata apparentemente esposta la “Reichskriegsflagge" (ovvero la molto bella bandiera di combattimento della Marina Imperiale Tedesca), utilizzata durante la prima guerra mondiale, sono portato invece a scommettere che il giovane carabiniere che apparentemente ha esposto tale vessillo verrà esposto a gravi reprimende.
Per quanto mi riguarda, in casa mia, e quindi in forma privata, conservo la bandiera del Regno d’Italia con lo stemma della Real Casa di Savoia, e ciò perlomeno finché il Fiano di turno non me lo vieterà con una legge liberticida.
Un caro saluto.
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Re: IV Novembre

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 4 dicembre 2017, 11:24

La faccenda della bandiera germanica, ha del grottesco.

Tale bandiera, che giustamente si è detto essere il vessillo delle unità della marina imperiale tedesca, era appesa alla parete dell'appartamento privato del carabiniere.
I telegiornali di ieri sera, calcavano chiamandolo "bandiera del secondo Reich"; il tg delle 20:30 aveva I titoli scorrevoli che riportavano "... bandiera nazista...", sempre in quella sede, si intervistava il "presidente onorario" dell'ANPI, che con veemenza sosteneva che in quella caserma fiorentina, all'8 settembre si portavano i renitenti alla leva (forse, in quei giorni avveniva altro), ed unanime era lo sdegno.
Solo un giornalista del tg1, osservava che la bandiera della marina imperiale tedesca è ora usata dai gruppi dell'ultradestra tedesca. E su questo, nulla da dire.

Però, osservo io: se in casa mia, all'interno delle mura domestiche, quindi nell'ambito inviolabile della mia vita privata, io facessi in salotto le parate nazisti e mi mettessi i baffetti posticci à la Hitler, magari avvolgendomi nel vessillo nazista... Ma nella vita pubblica, io fossi un irreprensibile cittadino, saranno pure fatti miei insindacabili?
Quello che non ho capito, è come sia venuta fuori sta storia. Come è divenuto pubblico il fatto che quel Carabiniere avesse in casa sua, appesa al muro la bandiera incriminata?
Io mi autodenuncio: in casa, tra altre cose, ho il "Mein Kampf" in edizione italiana (Bompiani), che mio papà acquistò, mi pare, nel '39.

A quando, l' istituzione dei "campi di rieducazione politica" per i detentori di oggetti in odore di nazifascismo? O magari il loro inserimento in liste speciali di disagio psichiatrico con implicazione di pericolosità sociale?
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Re: IV Novembre

Messaggioda Cav.OSSML » lunedì 4 dicembre 2017, 12:02

Se è per questo in Italia pare non esserci un limite al grottesco.
Se non ricordo male l’episodio, in passato, per deciso intervento dell'allora Presidente della Repubblica Ciampi si prese la decisione di vietare l'accesso al Vittoriano alle bandiere (reali) dell’Istituto Nazionale per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon, in occasione delle ricorrenze alle quali fossero presenti le massime autorità politiche e militari.
Qualche brillante mente giuridica ipotizzò addirittura di applicare in modo estensivo il secondo comma dell’art. 292 del Codice Penale, rubricato "Vilipendio o danneggiamento alla bandiera o ad altro emblema dello Stato” (“2. Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibile o imbratta la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la reclusione fino a due anni”), allo scopo di perseguire anche l'esposizione di bandiere tricolori caricate con simboli ulteriori, ad esempio, oltre alla bandiera del Regno, quella della RSI, o altre bandiere tricolori caricate con simboli di partito.
Per quanto concerne la bandiera del Regno d’Italia, direi che l’assimilazione dell'utilizzo di una bandiera di Stato utilizzata per 80 anni all'"imbrattamento" si commenta da sé.
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IV Novembre

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 4 dicembre 2017, 13:03

... Dimenticando che la prima bandiera di guerra dello E. N. R. (Esercito Nazionale Repubblicano), fu il Tricolore semplice, senza alcunché nel mezzo.

In altre parole, la Repubblica Italiana Nata Dalla Resistenza, ha come vessillo, la bandiera militare della RSI.

Ed ora, come la mettiamo?
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Re: IV Novembre

Messaggioda Cav.OSSML » lunedì 4 dicembre 2017, 13:38

Elmar Lang ha scritto:... Dimenticando che la prima bandiera di guerra dello E. N. R. (Esercito Nazionale Repubblicano), fu il Tricolore semplice, senza alcunché nel mezzo.

In altre parole, la Repubblica Italiana Nata Dalla Resistenza, ha come vessillo, la bandiera militare della RSI.

Ed ora, come la mettiamo?

Molto interessante!
Confesso che non lo sapevo.
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Re: IV Novembre

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 4 dicembre 2017, 14:30

Nel mese di febbraio 1944, a Torino, si tenne il battesimo della prima bandiera di guerra dello E. N. R.: mia nonna paterna, ne fu la madrina e del fatto conservo il completo documentario fotografico, oltre al drappo stesso, che ad aprile '45, mentre la situazione stava precipitando, fu portato a casa sua.
Quando la nonna, il 1 maggio, fu arrestata ed i partigiani ne depredarono l' abitazione, la bandiera, essendo priva di alcuna simbologia fascista e non avendo alcunché di prezioso oltre a non esser stata riconosciuta per quel che era da persone più interessate a trovare argenteria, danaro e preziosi, fu lasciata nell'appartamento e lì rimase, nonostante la casa fosse stata requisita e data quale abitazione ad un amico del capo partigiano.

Per il suo ruolo di "madrina" la nonna fu condannata a morte da una "corte" partigiana, pena commutata in carcere a vita, per venire poi scarcerata, mi pare ai primi del '46. Alla fine di quell'anno, i nonni e mio padre che nella tarda estate era rientrato dalla prigionia in India, poterono riprendere pieno possesso dell' appartamento.

Come si potrà evincere, ho ampia facoltà di prova, per far notare che l' Italia odierna, quale bandiera nazionale adottò quello che fu il simbolo più importante delle FF. AA. della Repubblica Sociale Italiana.

Quando verrà approvata la c.d. "legge Fiano", come faremo?

Scusate il fuori-argomento.
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Re: IV Novembre

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 4 dicembre 2017, 15:06

Scusami, ma mi pare un po' pretestuosa la vicenda. Il tricolore nazionale senza emblemi nacque ben prima della Repubblica Sociale Italiana e quindi sfruttare il fatto che la RSI lo usò anche come proprio emblema per delegittimare l'attuale bandiera o l'attuale legge contro il fascismo... mi pare un po' eccessivo.
Così come mi pare eccessivo l'attuale giustificazione della bandiera del Secondo Reich in possesso del carabiniere fiorentino senza rendersi conto che tale bandiera fu usata per contestare la repubblica di Weimar e oggi usata da molti movimenti nazi-fascisti. Non vedere una possibile correlazione e accusare i giornali di proporre bufale... lo trovo pretestuoso.
Saranno le Autorità competenti a valutare le motivazioni del carabiniere e dobbiamo evitare giustamente i processi mediatici, ma anche evitare che si possano giustificare riproposizioni della nefasta ideologia nazi-fascista.
Eviterei gli estremismi da un lato e dall'altro. Personalmente trovo disgusto quando vedo la bandiera uncinata (o bandiere precedenti usate oggi per sostenere ideologie nazi-fasciste) e sono lieto che lo Stato intervenga prontamente se un cittadino, e ancor peggio un tutore dell'ordine, sostenga tali movimenti. Ovviamente sarei altrettanto lieto se l'Italia, i suoi cittadini e lo Stato condannassero con analoga decisione anche l'altra ideologia che nel '900 causò tanti lutti, cioè il comunismo che con la sua bandiera rossa con falce e martello, purtroppo accettata senza problemi in Italia, dovrebbe essere ugualmente accantonato e condannato come momento buio del passato mondiale (e purtroppo, in alcuni luoghi, anche del presente).
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Re: IV Novembre

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 4 dicembre 2017, 15:36

Ci mancherebbe, non mi permetterei mai di "delegittimare" la bandiera della Repubblica Italiana! E dal mio dire, nulla può far nemmeno supporre ciò.

Il mio è stato un "OT" (vuol dire "off topic", non "Organisation Todt"), per dire che non tutto è quel che sembra.

Il Tricolore con il bianco "vuoto" esisteva anche prima della RSI. Certo, senza dubbio. Però, la prima bandiera di guerra dello E. N. R., fu il Tricolore che identico fu poi adottato dalla Repubblica Italiana.

Tornando al caso del Carabiniere Fiorentino, non mi pare che egli girasse col bracciale da SS alla manica e cantasse in servizio lo Horst Wessel Lied. Questi, in casa sua, aveva al muro la bandiera della Marina Imperiale Tedesca, che gli organi di stampa pubblici (tgRAI) hanno ignorantemente (o volutamente) definito "bandiera nazista", con corollario di indignazione istituzionale.
Quel poveraccio, le cui idee personali sono un suo diritto inviolabile, purché non divengano parte della sua personalità "ufficiale" nell'ambito di servizio, ora ha la vita rovinata (più o meno come ha avuto rovinata la vita ed il servizio, un bravo Carabiniere, che a Genova abbatté un dimostrante con propositi omicidi).

Il vedere una bandiera o dei simboli nazifascisti, o comunisti, non mi provoca disgusto (sarebbe troppo facile). Mi disgustano certe antistoriche apologie o stucchevole agiografie dell'una, come dell'altra parte; mi disgusta la "verità a senso unico"; mi disgusta l'ipocrisia di inutili leggi -a gran voce invocate- che proibissero il possesso o la visione pubblica, di simboli relativi a regimi che son stati già e comunque condannati dalla Storia e che proprio in virtù di una possibile cancellazione di tali simboli, potrebbe sì indurre in giovani ignoranti (inteso come voce del verbo ignorare), il cosiddetto "fascino del proibito".

Del resto, nessuno ha mai avuto nulla da eccepire, sul fatto che in Parlamento sia stato seduto Silvio Magnago, a lungo "Obmann" della SVP, che servì nella Wehrmacht, combattendo sul fronte russo e che certo non fece mai abiura sul quel periodo della sua vita.

La storia, va vista con maggiore serenità e distacco, senza leggi che decidano per ciò che fosse nella testa di peraltro integerrimi cittadini.
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Re: IV Novembre

Messaggioda Cav.OSSML » lunedì 4 dicembre 2017, 15:43

Elmar Lang ha scritto:Nel mese di febbraio 1944, a Torino, si tenne il battesimo della prima bandiera di guerra dello E. N. R.: mia nonna paterna, ne fu la madrina e del fatto conservo il completo documentario fotografico, oltre al drappo stesso, che ad aprile '45, mentre la situazione stava precipitando, fu portato a casa sua.
Quando la nonna, il 1 maggio, fu arrestata ed i partigiani ne depredarono l' abitazione, la bandiera, essendo priva di alcuna simbologia fascista e non avendo alcunché di prezioso oltre a non esser stata riconosciuta per quel che era da persone più interessate a trovare argenteria, danaro e preziosi, fu lasciata nell'appartamento e lì rimase, nonostante la casa fosse stata requisita e data quale abitazione ad un amico del capo partigiano.

Per il suo ruolo di "madrina" la nonna fu condannata a morte da una "corte" partigiana, pena commutata in carcere a vita, per venire poi scarcerata, mi pare ai primi del '46. Alla fine di quell'anno, i nonni e mio padre che nella tarda estate era rientrato dalla prigionia in India, poterono riprendere pieno possesso dell' appartamento.

Come si potrà evincere, ho ampia facoltà di prova, per far notare che l' Italia odierna, quale bandiera nazionale adottò quello che fu il simbolo più importante delle FF. AA. della Repubblica Sociale Italiana.

Quando verrà approvata la c.d. "legge Fiano", come faremo?

Scusate il fuori-argomento.


Innanzitutto La ringrazio di cuore di averci resi partecipi della tanto interessante quanto drammatica esperienza vissuta da Sua Nonna.
La Camera dei Deputati ha approvato il 12 settembre 2017 la proposta di legge del deputato PD Emanuele Fiano che rende reato l’apologia e la propaganda fatta tramite i simboli del fascismo.
Il disegno di legge approvato dalla Camera dei Deputati il 12 settembre 2017 e trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 14 settembre 2017 prevede l'introduzione dell’articolo 293-bis del codice penale, concernente il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista, e modifica all’articolo 5 della legge 20 giugno 1952, n. 645, ed ha il seguente contenuto:
"Art. 1.
1. Nel capo II del titolo I del libro secondo del codice penale, dopo l’articolo 293 è aggiunto il seguente: «Art. 293-bis. – (Propaganda del regime fascista e nazifascista). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi sovversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici».
2. All’articolo 5, primo comma, della legge 20 giugno 1952, n. 645, le parole: «sino a» sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi a».
Il disegno di legge ora dovrà passare al Senato, dove in teoria la maggioranza dovrebbe avere numeri sufficienti ad approvarla definitivamente, visto che i centristi alleati del governo per il momento hanno votato con il PD.
Al Senato, però, come è noto i numeri sono molti più risicati e basterebbe la defezione di alcuni senatori della maggioranza per bloccare la legge.
In ogni caso, almeno per il momento, sembra che la detenzione nella propria abitazione di beni raffiguranti persone, immagini o simboli riferiti al partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco non dovrebbe ancora far scattare la sanzione penale.
Ad ogni modo (e mi permetta la battuta), mal che vada, Lei potrà sempre affermare che la prima bandiera di guerra dello E. N. R. che custodisce in casa è in realtà la bandiera italiana repubblicana (tanto menti talmente indottrinate e schiave del pensiero unico dominante non sarebbero certo in grado di accorgersi della differenza).
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Re: IV Novembre

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 4 dicembre 2017, 15:57

Elmar Lang ha scritto:Tornando al caso del Carabiniere Fiorentino, non mi pare che egli girasse col bracciale da SS alla manica e cantasse in servizio lo Horst Wessel Lied. Questi, in casa sua, aveva al muro la bandiera della Marina Imperiale Tedesca, che gli organi di stampa pubblici (tgRAI) hanno ignorantemente (o volutamente) definito "bandiera nazista", con corollario di indignazione istituzionale.
Quel poveraccio, le cui idee personali sono un suo diritto inviolabile, purché non divengano parte della sua personalità "ufficiale" nell'ambito di servizio, ora ha la vita rovinata (più o meno come ha avuto rovinata la vita ed il servizio, un bravo Carabiniere, che a Genova abbatté un dimostrante con propositi omicidi).


Infatti il procuratore militare ha ben risposto a riguardo:

"Probabilmente non è stato commesso nessun reato militare, ma c'è un problema disciplinare e un grande problema culturale": lo ha detto al Giornale Radio Rai il procuratore militare Marco De Paolis, che ha già avviato un' indagine sulla vicenda della bandiera neonazista esposta in una stanza di una caserma di Firenze. "Al momento, sulla base delle informazioni che abbiamo ricevuto, non c'è nulla che faccia pensare alla violazione di una norma penale militare. Però ho dato disposizioni affinché si verifichi se invece vi siano gli estremi per configurare un qualche reato", ha detto De Paolis a RaiRadiouno. "La norma secondo la quale è reato esporre un vessillo che evochi il nazismo vale per i civili e non specificamente per i militari", spiega ancora De Paolis, per il quale dunque il militare di Firenze potrebbe essere indagato dalla procura ordinaria ma non da quella militare. "Penso che sia più un grande problema di natura disciplinare e culturale", dice il procuratore che aggiunge: "la questione è capire cosa significa un simbolo del genere, soprattutto per un militare, credo che ci sia da interrogarsi sulla formazione culturale dei giovani prima e dei militari poi".

Innanzitutto la bandiera non era esposta nella camera di casa, ma nella camera all'interno della caserma e la questione quindi cambia perché, per quanto la camera fosse ovviamente privata, la caserma non lo è e quindi come sarebbe inopportuno che il carabiniere facesse festini o orge in caserma, per quanto in camera sua, allo stesso modo è inopportuno che dall'esterno della caserma si possano vedere simboli che oggi sono usati da uno specifico movimento ideologico che lo Stato deve assolutamente condannare come quello nazi-fascista.
Poi non bisogna esagerare da un lato e dall'altro, bisogna evitare i processi mediatici (anche se nell'attuale mondo social è difficile limitare l'informazione continua), saranno i Superiori a valutare il caso, ma ritengo che farlo presente e riconfermare che tale ideologia non possa essere accettata dal nostro Stato e ancor di più da parte di militari, lo ritengo solo cosa buona e giusta.
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Re: IV Novembre

Messaggioda Cav.OSSML » lunedì 4 dicembre 2017, 16:18

La formazione culturale deve porsi su un piano di pluralismo e di libertà di idee, altrimenti ci si trova in un regime totalitario.
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Re: IV Novembre

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 4 dicembre 2017, 16:24

Cav.OSSML ha scritto:La formazione culturale deve porsi su un piano di pluralismo e di libertà di idee, altrimenti ci si trova in un regime.

Vero, ma ci sono ideologie che in una società civile non dovrebbero essere accettate e solo biasimate quali appunto quella nazista, ma anche quella fascista o quella comunista. Che poi non serva una apposita legge, ma basti direttamente la società civile a ostracizzarle, sono d'accordo, ma dato che spesso la società civile non le biasima a dovere, alle volte può essere utile anche una legge.

Inoltre trovo singolare da parte di molti che da sempre criticano che l'Italia sia comunista, che il comunismo è stato un regime da condannare, che è assurdo che oggi ci siano ancora comunisti... (tutte condanne che per altro condivido) che poi, però, sono più "tolleranti" verso il povero carabiniere che forse è vicino a movimenti nazi-fascisti. Così come molti che sono contrari al relativismo, al pluralismo, alla libertà di parola e poi, però, se si limita la propria, ecco che invocano il pluralismo et similia (il mio è un discorso generale, non rivolto a lei, ci mancherebbe, è che in questi giorni ne sento e leggo di tutti i colori sui giornali e sui social).

Comunismo, fascismo e nazismo devono essere condannati in una società civile e democratica. In Italia, purtroppo, sono condannati solo fascismo e nazismo, ma questo non significa che l'assenza della condanna al comunismo giustifichi un rialzo della testa di ideologie deprecabili.
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Re: IV Novembre

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 4 dicembre 2017, 16:32

Il modo nel quale la faccenda è venuta fuori ed è giunta all'"onore" delle cronache, suona tanto come certi processi "a furor di popolo" puntigliosamente istruiti dalla Stasi, ai tempi della non rimpianta DDR.

Sta montando, in Italia, una pressione multimediale contro il "pericolo neofascista", che va dalle baggianate proposte dal parlamentare Fiano, ad i diffusi allarmi sul suolo nazionale, aiutati pure dalle stupide manifestazioni ed esternazioni di patetici personaggi che anzi proprio da tutto questo battage, traggono spazio e propaganda gratuita.

I veri pericoli, a mio avviso, sono nella pervicace cancellazione di momenti storici dell'Italia, quali la Vittoria del 1918, il 24 maggio, il 20 settembre, le 5 Giornate di Milano, tutte pietre miliari della storia dell'Italia unita.
Proprio nello scorso settembre, un TG, aveva un servizio che iniziava: "nel quadro delle celebrazioni per l'8 settembre..." e ciò dice tutto.
Ben venga allora la legge Fiano; anzi, si espunga dai programmi scolastici tutto ciò che avvenne prima dell'aprile del '45; si proibisca tutto ciò che indirettamente possa far pensare ai deprecati regimi. Si crescano nuove generazioni con la mente vergine, sulla quale possa venire scolpita una uniforme "verità confezionata".
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Re: IV Novembre

Messaggioda Cav.OSSML » lunedì 4 dicembre 2017, 16:48

Innanzitutto una breve annotazione storico-politica: sia il nazionalsocialismo che anche il fascismo nascono come ideologie fondate su idee socialiste, e quindi su idee che appartengono a quella che oggi si chiama sinistra.
La componente socialista di questi movimenti viene abilmente coperta anche dai catto-comunisti al caviale nostrani attraverso la denominazione del nazionalsocialismo come “nazismo” o “nazifascismo”.
Come già correttamente ricordato da Elmar Lang in un suo precedente intervento il fascismo ed il nazionalsocialismo sono morti e sepolti e pure condannati dalla storia.
Il fatto grave è che coloro i quali hanno delle idee conservatrici, che non collimano con quelle moderniste e globalizzanti imposte al giorno d’oggi, vengono automaticamente, indiscriminatamente ed ingiustamente tacciati di fascismo o di nazismo.
Scusate l’off topic.
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Re: IV Novembre

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 4 dicembre 2017, 17:12

Quand'ero ragazzo, l'accusa che ti bollava a fuoco e ti emarginava, era "fascista!".

Oggi, è molto di moda "populista!", pure con valore trasversale e di demonizzazione a 360 gradi.

Forse per l'avvicinarsi del 50enario del "68" (che verrà celebrato sicuramente con solenne pompa ed analitica, vastissima memorialistica), torna di moda l'accusa di simpatizzare per il partito fondato da Mussolini ed il regime che ne fu la conseguenza.
Fine OT.
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