Nobiltà e Para Nobiltà

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Nobiltà e Para Nobiltà

Messaggioda pierfe » mercoledì 18 ottobre 2017, 1:57


È in distrubuzione l'opera di Pier Felice degli Uberti, Nobiltà e Para Nobiltà: le strade per ottenere ancora nel 21° secolo un riconoscimento di indiscusso valore statuale o privato, Famiglie Storiche d'Italia - Istituto Araldico Genealogico Italiano, Bologna, 2017, pp. 52.


La pubblicazione nelle sue pagine contempla:

PREMESSA

COSA È LA NOBILTÀ?
Storia
I titoli nobiliari
I quarti di nobiltà
Nobiltà in Europa
La nobiltà ieri nel Regno ed oggi nella Repubblica

L’ACCESSO ALLA NOBILTÀ NEL XXI SECOLO
I baroni feudali scozzesi
I Lords of the Manor

L’USO DI UNO STEMMA
Lo stemma nel Regno d’Italia
Stemma ed identificazione personale
Alcune autorità araldiche d’interesse per gli italiani
Canada, Gran Bretagna, Irlanda, Kenya, Nuova Zelanda, Spagna, Sudafrica
Moratoria sulla registrazione di rappresentazioni araldiche sotto The Heraldic Act
(Act No. 18 of 1962) per candidati stranieri (non cittadini sudafricani)

LA NOBILTÀ NEL SOVRANO MILITARE ORDINE DI SAN GIOVANNI DETTO DI MALTA

LA “SOVRANITÀ AFFIEVOLITA”

LA REGIA PREROGATIVA DALL’ESILIO

GLI ELENCHI NOBILIARI DEL REGNO D’ITALIA

ELENCHI PERIODICI SULLA NOBILTÀ ITALIANA NEL XXI SECOLO
L’Annuario della Nobiltà Italiana
Elenco dei Titolati Italiani
Libro d’oro della nobiltà italiana
Libro d’oro della nobiltà italiana-nuova serie corrente-Ettore Gallelli-editore
Libro d’Oro delle Famiglie Nobili e Notabili

BIBLIOGRAFIA

L'opera è stata inviata in omaggio ai sottoscrittori di Nobiltà e Il Mondo del Cavaliere che hanno rinnovato l'abbonamento entro il 28 febbraio 2018, oppure ai soci dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano - IAGI e dell'Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche - AIOC in regola con la quota sociale al 28 febbraio 2017.

vedi: http://www.iagi.info/taendala-miaseay/nobilta-e-para-nobilta-le-strade-per-ottenere-ancora-nel-21-secolo-un-riconoscimento-di-indiscusso-valore-statuale-o-privato/
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Re: Nobiltà e Para Nobiltà

Messaggioda guygre » martedì 24 ottobre 2017, 9:12

Buongiorno, vorrei conoscere per cortesia le modalità per averne un esemplare, ed il relativo corrispettivo.
Grazie per l'attenzione e cordiali saluti
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Re: Nobiltà e Para Nobiltà

Messaggioda pierfe » martedì 24 ottobre 2017, 10:26

I soci IAGI o AIOC oppure gli abbonati a Nobiltà o al Il Mondo del Cavaliere in regola con il pagamento della quota annuale 2017 al 28 febbraio 2017 ricevano la pubblicazione gratuitamente al loro indirizzo.
Le altre persone che desiderano una copia della pubblicazione la possono acquistare versando l'importo di Euro 15 (comprensivo di spese postali) versando l'importo sul C/C postale della FAIG n° 76924703 intestato:
FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ITALIANE DI GENEALOGIA, STORIA DI FAMIGLIA, ARALDICA E SCIENZE DOCUMENTARIE - F.A.I.G., Via Battisti 3, 40123 Bologna
Coordinate Bancarie Internazionali (IBAN) Codice BIC: BPPIITRRXXX
Paese Check CIN ABI CAB N. CONTO
IT 78 X 07601 02400 000076924703

ed inviando una email a: iagifaig@gmail.com

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Re: Nobiltà e Para Nobiltà

Messaggioda Romegas » sabato 4 novembre 2017, 10:24

Ho ricevuto il testo, che poi leggerò con piacere. Nella bibliografia però avrei citato anche due testi molto interessanti, ovvero il Werner, "Naissance de la noblesse. L'essor des elites politique en Europe" del 1998 e il Baschet, "La civilisation feodale" del 2004. Comunque è una mia idea.
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Re: Nobiltà e Para Nobiltà

Messaggioda contegufo » sabato 4 novembre 2017, 11:55

Salve

Sarei anch'io in interessato ma vorrei la certezza che non si tratti di cose già lette, ovvero

"La nobiltà fra sogno e realtà" dato in omaggio qualche anno fa.

Saluti
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Re: Nobiltà e Para Nobiltà

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 5 novembre 2017, 10:09

contegufo ha scritto:Salve

Sarei anch'io in interessato ma vorrei la certezza che non si tratti di cose già lette, ovvero

"La nobiltà fra sogno e realtà" dato in omaggio qualche anno fa.

Saluti


E' una sintesi (52 pagine) sull'attualità della nobiltà e dell'araldica, dove ha un riconoscimento pubblico e di che tipo, oltre ad un'analisi della sovranità affievolita e degli ordini dinastici del panorama italiano.
Volumetto molto interessante e che chiarisce e raggruppa molti concetti spesso discussi nel forum fornendo chiare e chiarificatrici risposte.
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Re: Nobiltà e Para Nobiltà

Messaggioda pierfe » domenica 5 novembre 2017, 11:18

T.G.Cravarezza ha scritto:
contegufo ha scritto:Salve

Sarei anch'io in interessato ma vorrei la certezza che non si tratti di cose già lette, ovvero

"La nobiltà fra sogno e realtà" dato in omaggio qualche anno fa.

Saluti


E' una sintesi (52 pagine) sull'attualità della nobiltà e dell'araldica, dove ha un riconoscimento pubblico e di che tipo, oltre ad un'analisi della sovranità affievolita e degli ordini dinastici del panorama italiano.
Volumetto molto interessante e che chiarisce e raggruppa molti concetti spesso discussi nel forum fornendo chiare e chiarificatrici risposte.


Aggiungo la grande differenza fra gli Elenchi del regno d'Italia e gli attuali repertori "nobiliari" tutti rappresentanti sempre in ambito privato il diverso pensiero dei loro editori.

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Re: Nobiltà e Para Nobiltà

Messaggioda dedopiero » venerdì 17 novembre 2017, 17:13

Molto interessante!
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Re: Nobiltà e Para Nobiltà

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 21 novembre 2017, 17:57

contegufo ha scritto:Salve

Sarei anch'io in interessato ma vorrei la certezza che non si tratti di cose già lette, ovvero

"La nobiltà fra sogno e realtà" dato in omaggio qualche anno fa.

Saluti


Ciò che scrive l'amico Pier Felice sono sempre concetti che valgono oro fino, quindi da leggere e meditare .
Personalmente ha apprezzato di più "La nobiltà fra sogno e realtà" i n quanto molto più affine al mio modo di vedere la materia , l'ultima fatica ,
”Nobiltà e Paranobiltà”, è stato spunto di attenta riflessione dal quale scaturite alcune osservazioni, alcuni...
...pensieri improvvisi

1) PARA-CHE' ?

Mi sia consentito di affermare che la “ Paranobiltà” è un neologismo che, al pari di “ petaloso”, può piacere, non sono un “accademico della Crusca, a me non piace:
Come la vedo io ed altri, la nobiltà si può dividere in riconosciuta o non riconosciuta a seconda di chi ( ente o singolo ) sia chiamato ad esprimere un giudizio su di essa.

2) RICONOSCIMENTO INDISCUSSO NEL 21° SECOLO ?

La Repubblica Italiana intrattiene relazioni diplomatiche con il SMOM riconosciuto pienamente come Ente Sovrano.
Il SMOM sostiene lo status nobiliare , essendo un ordine cavalleresco di tradizione nobiliare , quindi, esige la presentazione di prove nobiliari per l'ingresso delle due classi dedicate. Inoltre ha pubblicato un Elenco delle famiglie nobili italiane in piena epoca repubblicana ( 1960 ) utilizzando soprattutto dati messi disposizione dalla Consulta araldica del Regno d' Italia, dello Stato Vaticano e della Repubblica di S. Marino.
La Commissione Araldica del SMOM accetta le prove nobiliari presentate per l'ingresso degli Ordini delle classi nobilitanti, quali il SMOC di S. Giorgio, ed altri , considerando tale aggregazione come titolo primordiale di nobiltà generosa* atto necessario all'ingresso nelle classi nobiliari dello SMOM.

*Per titolo primordiale di nobiltà si intende una decorrenza centenaria
dall'atto di aggregazione , alleggerita da una interpretazione che la farebbe
decorrere dalla data di nascita dell'individuo richiedente l'aggregazione nel SMOM.

Quindi :
La repubblica Italiana riconosce l'Ordine di Malta con la sua organizzazione basata su una nobiliare struttura gerarchica, il quale, a sua volta riconosce ed aggrega gli individui cooptati nelle classi nobili del SMOC di S. Giorgio per mezzo di prove nobiliari .
Inoltre la Repubblica italiana , riconoscendo concrete, separate ed portabili i segni delle Classi nobiliari di un ordine , di fatto compiono in indiretto riconoscimento nobiliare del cavaliere.
Questa consequenzialità è , secondo me , la corretta chiave per affermare che l'ingresso con prove in classi nobiliari di Ordini Dinastici a sovranità affievolita è reale modalità per entrare pienamente nel XXI Secolo, in Ordine Indipendente /Ente Sovrano , quindi nella nobiltà italiana , anche se non allineate con le leggi nobiliari del 1943.

3) IL CREPUSCOLO DELLE REGNICOLE LEGGI NOBILIARI ?
A proposito.
Tali leggi, furono approvate durante la pagina più buia e complicata del Regno d' Italia, quella dei rifugi antiaerei, poco prima l'invasione alleata , a tre mesi dallo sbando del 8 Settembre 1943 alla vigilia di una lacerante guerra civile e della proclamazione della Repubblica Sociale al Nord.
Mi sembra che porre quelle leggi, scritte in tale infelice ambito quale chiave di volta del costrutto ideale, per dimostrare oggi la discriminazione tra una nobiltà statuale ed un riconoscimento in chiave “privata” della stessa , non sia il massimo, ribadendo da anni che oggi in Italia, tutta la nobiltà , non essendo riconosciuta dallo Stato è equipollente, circoscritta tra le coordinate : storico e cultural/etico .

4) UN SOLO CETO NOBILIARE DAGLI INNUMEREVOLI VOLTI ?

L'Italia , oltre ad essere una nazione di poeti , navigatori e santi è sostanzialmente un paese di ... nobili, retaggio del fenomeno tutto italico dei comuni , delle repubbliche aristocratiche e delle occupazioni straniere. Tutto ciò a differenza delle altre nazione europee, caratterizzate dall'essere state governate dal sovrano e dai suoi feudatari e funzionari.

Per lunghissimi periodi, l'esercizio del potere da parte di famiglie italiche le quali si avvicendavano nella guida dei comuni era nobilitante la secolare vita more nobilium di una famiglia dava autentica nobiltà , questo accadeva , molto spesso, pubblicizzata su “pubblici” registri ed atti , spesso senza ombra di sovrano assenso .
Questa situazione , del tutto italiana ha portato non ad una ma a più nobiltà ; il tentativo di uniformarle da parte della Consulta araldica ha creato luci ma molte ombre che si allungano nel tempo.

5) EREDITA' INALIENABILE O NO ?

Oggi possiamo fare elenchi e porre paletti ( vedi validità nobiliare di carattere pubblico o riconoscimenti nobiliari di valore c.d. “privato” che privati non sono , per me di identica valenza ma su una cosa non mi si può smuovere di un millimetro :
l'eredità immateriale nobiliare che ho ricevuto da due nonni , attraverso mio padre , passa da me ai miei figli con pacata, pacifica, indifferenza attraverso istituzioni , le quali solo costituzionalmente “ non esistono più nella nostra società “ repubblicana.

6) MI SFUGGE L'ANACRONISMO !

Perché : “ Fregiarsi in Italia di titoli nobiliari ereditari ( specialmente per persone nate -non nobili- dopo il 1948” sarebbe “ realmente anacronistico , mentre acquisire in lande desolate ruderi di castelli o manieri o il loro mero caput da diritto a titolo o trattamenti di Baron o Lord in virtù di leggi ,a dir poco , giurassiche sarebbe la modernissima chiave d'accesso alla nobiltà . Comprendo la graziosa tutela di SM the Queen , ma quando i loro nobili vivevano in capanne i nostri costruivano i palazzi più belli del mondo. Anacronismi per anacronismi.

7) DISTINZIONE TRA OGGETTI E FAMIGLIE ?

“ Ogni membro di una determinata famiglia o gruppo sociale, partecipe dell' importanza e della tradizione propria di questa, sensibile agli intimi, specifici valori morali che la medesima racchiude, è giustamente geloso di una distinzione che riguarda solamente lui e gli altri veri membri della famiglia o gruppo sociale “.


Bellissima affermazione qui riferita a stemma che si adatta perfettamente ad uno “status” o titolo nobiliare con o senza predicato .


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Re: Nobiltà e Para Nobiltà

Messaggioda contegufo » martedì 21 novembre 2017, 23:22

Caro Sergio

Il ragionamento concatenato secondo cui lo SMOM riconosce la nobiltà, lo Stato italiano riconosce lo SMOM e quindi lo Stato italiano riconosce (indirettamente la nobiltà) non funziona.
In ambito strettamente privato e cioè in casa loro sia il SMOM che il SMOCG riconoscono e di fatto certificano l'appartenenza alla classe nobiliare a chi porta le prove, e non basta?
Se la Repubblica Italiana ignora la nobiltà come classe eletta perchè diversamente non potrebbe fare vista l'uguaglianza sociale costituzionale, mi sembra coerente rivolgersi a chi la pensa in altro modo ovvero alcuni Ordini cavallereschi.

Circa le metodiche di ammissione negli elenchi arcinoti non potendo questi scrivere un nuovo diritto nobiliare appare ovvio che si rifacciano alle leggi più vicine a noi non essendo in grado di pescare disposizione degli Stati preunitari a loro volta non in linea col buonsenso attuale.
Ne esce un potpourri che può andar bene per l'uomo della strada perchè lo specialista è ben ferrato e non gli si raccontano xxxxxte.

Quindi, elenchi buoni per i creduloni (tanti) per pochi ferrati (pochi) e per un massa di beoti ignoranti della questione ben disposti a pagare lautamente volumi col dorso dorato.
L'importante è esserci, nell'elenco, tanto poi la memoria è corta così come in politica che tenta di ripropone oggi "gente già precentemente trombata" e temporaneamente ormeggiata al largo.

Saluti
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Re: Nobiltà e Para Nobiltà

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 22 novembre 2017, 10:38

Mai scritto che la Repubblica riconosca la Nobiltà ( ci mancherebbe ) ma che un Ordine Cavalleresco ( Malta ) riconosca per l'amissione le prove degli Ordini Nobilitanti e le classe nobiliari es. Jure Sanguinis e Giustizia del Costantiniano è realtà ( Norme per la ricezione nel Sovrano Militare Ordine di Malta nelle Classi seconda e terza per la veneranda Lingua d'Italia Articoli 14 . 15 . 16 ) aggiungendo che il SMOM è un prestigioso ente / stato , riconosciuto dalla Repubblica con relazioni diplomatiche , non sii tratta dell' Ordine arcangelico della culla santa dello stato del Bilongo , tanto per intenderci .

Il mio pensiero improvviso si riferiva ad una netta distinzione ( su Nobiltà e Paranobiltà pag.30 ) tra la possibilità d'accesso della nobiltà in ambito statuale attraverso Malta e quello in ambito "privato" ( SMOC & C.) . Distinzione che , per me non esiste.
Per me e per molti Tutta la nobiltà Italica cade nel campo Storico/ Culturale , avendo perso con la Rivoluzione francese altre prerogative dirigenti e privilegi.
Altro discorso : se il Ministero degli Esteri riconosce un ordine o classi dell'ordini nobili , non significa che riconosce la nobiltà ma rispetta ed ufficializza le usanze nobiliari della stessa.

Per me Regolamentare e ridurre Secoli e secoli di nobiltà utilizzando quelle dell' Ottantennio del Regno è iniquo ed ha creato scompensi.
Vanno prese in considerazione con la regolamentazione in uso quando sbocciarono realtà familiari nobiliari non titolate e nomine o riconoscimenti di titolali , secondo le leggi, i costumi e le modalità dell'epoca relativa .

Cordiali saluti
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Re: Nobiltà e Para Nobiltà

Messaggioda cassinelli » mercoledì 22 novembre 2017, 11:22

Buongiorno.

Siamo certi che il Ministero degli Esteri riconosca le "classi degli Ordini nobili"?

A mio parere il Ministero emette solo "autorizzazioni all'uso di onorificenze" senza minimamente entrare nel merito.

Cordialissimi saluti!
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Re: Nobiltà e Para Nobiltà

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 22 novembre 2017, 11:50

Verosimilmente , ma sono istruiti , sanno bene come sono strutturati gli ordini di provenienza italica poi un jure sanguinis lo traduce un ragazzino di 4^ ginnasio in diritto di sangue ( assai poco repubblicano ).
Non so la Corea del Nord autorizzi l'uso di questi tipi di onorificenze , assieme molte altre statali " occidentali ".

Cari saluti
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Nobiltà e Para Nobiltà

Messaggioda pierfe » mercoledì 22 novembre 2017, 12:17

Mi chiedo se avete letto bene quanto ho scritto?
Eppure e’ molto chiaro, mi attribuite elecubrazioni che non ho fatto, ed interpretate con i vostri parametri quanto spiego, facendo confusioni sulla tematica.
La lettura deve basarsi solo su quanto esiste oggi nel 2017 e basta. Il sogno o la speranza e’ qualcosa fuori dalla pubblicazione.
Dato certo: non racconto frottole o vendo bufale.
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Re: Nobiltà e Para Nobiltà

Messaggioda contegufo » mercoledì 22 novembre 2017, 12:54

Inoltre la Repubblica italiana , riconoscendo concrete, separate ed portabili i segni delle Classi nobiliari di un ordine , di fatto compiono in indiretto riconoscimento nobiliare del cavaliere.
MI sembra poi che ci sia un problema di concordanza: "compie o compiono"?

Qualcuno mi spieghi queste affermazioni che non comprendo.
SMOM e SMOCG riconoscono la nobiltà di taluni cavalieri in maniera reciproca e questo è noto ma che c'entra lo Stato italiano?

Saluti
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