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Nob. Chiara Bianca Maria G. Scotti ved. Horak (1928-2017)

MessaggioInviato: domenica 13 agosto 2017, 0:48
da pierfe
Il 10 agosto 2017 è mancata la Nob. Chiara Bianca Maria Giulia Scotti vedova Horak, madre del dott. Marco Horak, vice presidente dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano, Deputy Chairman dell'International Commission for Orders of Chivalry - ICOC, Tesoriere di Famiglie Storiche d'Italia, Accademico dell'Accademia Internazionale di Genealogia ecc.
Era nata 1° luglio 1928 e proprio un mese fa aveva festeggiato gli 89 anni.
Un esistenza serena e dedicata alla famiglia, in particolare ha supportato per lunghi anni il lavoro del dott. Italo Horak che fu molto gravoso (egli infatti esercitò la professione di medico dal 1945 al 1990, in un'epoca in cui il "condotto" - come veniva chiamato allora - nell'ambito di un paese era un'istituzione, ma non aveva orari ed era chiamato, di giorno come di notte, a svolgere le funzioni più varie: dal medicare i feriti, al far nascere bambini, al curare malattie di ogni genere ecc.).
In anni dove ancora le Famiglie Storiche d'Italia non avevano ancora trovato la loro identità e valutato l'elevato peso storico Chiara Bianca Maria Giulia Scotti, era già molto legata alle proprie radici familiari ed estremamente orgogliosa delle stesse.
A nulla serviva dimostrarle che il suo ramo, quello degli Scotti di Passano e Montebolzone discendenti da Rolando di Lanfranco (la cui genealogia è ben documentata nel volume: AA.VV. Le antiche famiglie di Piacenza e i loro stemmi, pp. 400, 401 e 402, Piacenza 1979) era fra quelli che storicamente rivestirono un'importanza minore nell'ambito della grande casata piacentina: lei era convinta di appartenere alla famiglia più importante fra quelle che dominarono la provincia piacentina e che non vi erano Scotti di serie A, B o C... ma che "una Scotti è sempre una Scotti"!
Tale convincimento, era poi fortemente rafforzato dal legame con i Dal Pozzo Farnese (Le antiche famiglie di Piacenza e i loro stemmi, cit., pp. 347, 348), dovuto alla circostanza che la sua bisnonna fu la c.ssa Emilia Dal Pozzo Farnese (sepolta anch'essa al cimitero di Sarmato).
Per lei poco importava che non vi fosse alcun legame di sangue con i Farnese, aveva infatti metabolizzato una teoria tutta sua: che spiegava con orgoglio che "se i Farnese avevano spontaneamente ritenuto di concedere ai Dal Pozzo il diritto di aggiungere il loro importante e prestigioso cognome, così come i gigli farnesiani nello stemma, doveva per forza significare che ritenevano i Dal Pozzo come parenti, quindi quasi come un ramo della propria storica famiglia".
A nulla serviva ricordarle le particolari circostanze storiche che condussero i Farnese a conferire ai Dal Pozzo un ingente patrimonio unito al diritto all'uso del proprio cognome e dei gigli farnesiani ...per lei ogni volta che un articolo di una rivista o una trasmissione televisiva parlava dei Farnese... si sentiva chiamata in causa e leggeva o ascoltava tali notizie con un autentico senso di appartenenza...
Dal 12 agosto 2017 riposa vicino al consorte nel Cimitero di Sarmato lasciando a chi l'ha conosciuta quella nostalgia che si trova solo fra coloro che hanno saputo farsi amare dal prossimo.

Ho voluto sintetizzare queste brevi note ricevute dal Figlio che per me è un fratello "minore" solo perchè di 8 mesi più giovane (è nato il 31 ottobre del mio stesso anno), ed un protagonista fondamentale e determinante di tutte le nostre iniziative.
A Marco con l'affetto che ci lega ormai da 30 anni le più sentite condoglianze estendibili alla sua meravigliosa famiglia a nome di tutte le nostre organizzazione che si onorano della tua presenza nel direttivo.
Un fortissimo abbraccio
Pier Felice

Re: Nob. Chiara Bianca Maria G. Scotti ved. Horak (1928-2017

MessaggioInviato: venerdì 18 agosto 2017, 12:48
da m.a.c.h.
Cari Amici del Forum,
sento il desiderio e il dovere di ringraziare tutti: il mio carissimo "fratello maggiore" Pierfelice (maggiore in quanto, come da lui stesso riferito, è nato in febbraio mentre io in ottobre dello stesso anno), poi chi mi ha scritto in privato e infine tutti coloro che hanno dedicato qualche minuto del proprio tempo alla lettura del sentito e fraterno messaggio di Pier.
Mia Madre, Chiara Bianca Maria Giulia Scotti (1928-2017) ne sarebbe stata felice e onorata.
Mi piace sottolineare come mia Madre, pur fortemente legata alle proprie radici, non dava importanza agli aspetti "nobiliari" della genealogia, ma era orgogliosa del profilo storico della sua famiglia, sotto questo aspetto era quindi, sia pure inconsapevolmente, un'antesignana fra i sostenitori del concetto di "famiglia storica", definizione che si sta sempre più affermando, soprattutto grazie all'evoluzione in essere nella materia. Ricordo, ad esempio, che ebbi a proporle diversi anni fa di entrare nel C.N.I., in quanto alcuni amici che vi aderivano (in particolare B.M.) mi avevano espressamente chiesto di proporre a lei l'ingresso. Nonostante le avessi parlato in termini positivi del CNI e della serietà di gran parte dei suoi aderenti, ella non mostrò alcun interesse e declinò l'invito, in quanto riteneva che ciò che veramente importava era la storia della famiglia, storia che non aveva bisogno di alcun imprimatur (in effetti la famiglia di mia Madre, sia per quanto riguarda gli Scotti che i Dal Pozzo Farnese, è compiutamente documentata e ha lasciato significative testimonianze nel territorio).
Un altro aspetto curioso della sua persona, che ricordo attraverso divertenti episodi della mia infanzia, era la sua nostalgia nei confronti della monarchia. Mio Padre, Italo Veraldo Venceslao Horak (1920-2007) ebbe un'educazione fortemente orientata in senso cattolico in quanto frequentò il Collegio San Vincenzo di Piacenza gestito dai Fratelli delle Scuole Cristiane (all'epoca era un istituto molto prestigioso nella mia città) durante le scuole medie e il liceo, prima di laurearsi a Pavia in Medicina e Chirurgia. Tale educazione condizionò pure il suo orientamento politico ed egli fu un convinto elettore della Democrazia Cristiana (allora rappresentata da personaggi del calibro di De Gasperi...e non dai faccendieri che sono arrivati nei successivi decenni). Ricordo che quando ero piccolo, all'epoca delle scuole elementari, ad ogni votazione raccomandava sempre a mia Madre di votare per la DC. Ella pubblicamente si proclamava democristiana...ma nel segreto della cabina elettorale votava per il Partito Monarchico! Nei giorni successivi alle elezioni il quotidiano locale "Libertà" pubblicava gli esiti distinti per partito e per paese. A Sarmato, comune di 3.000 abitanti dove abitavo e dove mio padre svolgeva la professione di medico condotto, il Partito Monarchico riceveva un unico voto...quello di mia Madre! (che mi mostrava sempre con orgoglio la pagina del giornale). Fu un segreto che condivideva solo con me.
Mi ha fatto particolarmente piacere il messaggio dell'Amico Pierfelice, sia per il suo affettuoso contenuto, sia perché pubblicato sul forum dello I.A.G.I., prestigioso Istituto che ho visto nascere 25 anni fa e di cui ho seguito interamente l'evoluzione.
E' per me motivo di grande soddisfazione constatare come in Italia gli studi in materia genealogica e araldica possano essere divisi in due momenti storici di cui Pierfelice, sicuramente uno degli studiosi di riferimento a livello internazionale, ne costituisce lo spartiacque: il pensiero dominante va quindi distinto da prima di Pierfelice a dopo il suo ingresso nell'ambito di tali discipline, nelle quali ha saputo tracciare un percorso evolutivo dal quale non si potrà più prescindere in futuro. La sua è stata una sorta di rivoluzione copernicana (peraltro tuttora in evoluzione) di cui mi piace sottolineare, fra gli altri, due aspetti: il superamento del concetto di "nobiltà" a favore di "famiglie storiche" e l'apertura a livello internazionale degli studi e del nostro Paese.
In relazione al primo aspetto è solo il caso di ricordare che la nobiltà è qualcosa che appartiene al passato e che si è sostanzialmente fermata al Libro d'Oro, registro ufficiale compilato dalla Consulta Araldica all'epoca del Regno d'Italia (che non ha nulla a che vedere con i due attuali Libro d'Oro, peraltro in disputa fra loro, di cui uno pubblicato da un editore del nord e l'altro da un editore del sud Italia). Per quanto riguarda l'apertura verso il mondo non si può non constatare come la presenza del nostro Paese, sia per il cospicuo numeroso di valenti studiosi sia per il rigore dei loro contributi scientifici, abbia compiuto un passo decisivo e significativo proprio da quando Pierfelice è al vertice di organismi mondiali. Avendo partecipato io stesso a congressi internazionali sono testimone dell'alta considerazione di cui oggi finalmente godono gli studiosi italiani e soprattutto dell'importanza che riveste nel mondo il nostro Presidente. E' grazie a lui se si è giunti a tale risultato (qualche decennio fa l'Italia era tra le cenerentole a livello internazionale nell'ambito di questi studi) e credo che noi tutti gli dobbiamo profonda e sincera riconoscenza.
Grazie dunque caro Piefelice, grazie per aver ricordato con sentite parole la figura di mia Madre e grazie per il prestigio che hai saputo conseguire a livello internazionale, prestigio che si riflette sulle nostre organizzazioni e quindi, in ultima analisi, anche un po' su tutti noi.
Sono sicuro, come ho già precedentemente riferito, che mia Madre sarebbe stata felice e onorata di essere stata ricordata in un contesto così prestigioso come lo I.A.G.I.
Grazie ancora a tutti gli amici del Forum dell'Istituto,
Un caro e affettuoso saluto a tutti,
marco horak

Re: Nob. Chiara Bianca Maria G. Scotti ved. Horak (1928-2017

MessaggioInviato: venerdì 18 agosto 2017, 13:39
da T.G.Cravarezza
Oltre alle sentite condoglianze e alla preghiera per Sua Madre, ringrazio per la bella, toccante e interessante testimonianza a Suo riguardo.

Re: Nob. Chiara Bianca Maria G. Scotti ved. Horak (1928-2017

MessaggioInviato: venerdì 18 agosto 2017, 14:16
da m.a.c.h.
Grazie di cuore per le Sue parole e complimenti per come si occupa del forum con rigore, competenza e tanta passione.
Un caro saluto,
m.h.

Re: Nob. Chiara Bianca Maria G. Scotti ved. Horak (1928-2017

MessaggioInviato: sabato 19 agosto 2017, 11:31
da pierfe
Ringrazio il dott. Marco Horak per averci fatto partecipi di una parte importante della sua vita con il racconto del voto, riferito a quegli anni che hanno ricostituito il nostro Paesi portandolo nonostante la perdita della guerra ad essere una delle prime Nazioni del mondo ancora oggi i "G" lo confermano.
Nella mia famiglia avveniva lo stesso e ricordo il voto "segreto" di mia Nonna paterna a favore del Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica, con la differenza che nel mio quartiere di voti ve ne erano ben 3 (gli altri erano quelli di una baronessa siciliana e quelli di un tipografo da sempre sostenitore della monarchia). Tutti questi voti provenivano da famiglie che avevano pagato in prima persona per l'Unità Nazionale, mia Nonna con l'unico fratello morto nella Prima Guerra Mondiale, la baronessa siciliana con il marito morto nella Prima Guerra Mondiale, e l'unico figlio morto nella Seconda Guerra Mondiale (con l'esercio regolare del Re come amava ricordare), il tipografo con un figlio invalido per la Seconda Guerra Mondiale. Chi legge può pensare che sto "copiando" pagine del libro Cuore di Edmondo De Amicis, un libro che ai miei tempi nelle nostre famiglie veniva considerato bellissimo ed un libro da regalare fra i primi libri ai figli (come fece mio Padre con una bella edizione con la firma del figlio dell'autore).
Ma come tutto si evolve così è avvenuto con la nostra società e sparite tutte quelle persone il mondo oggi ha altri ideali che considero allo stesso modo meritevoli di essere portati avanti.

Marco ha ricordato il nostro prossimo venticinquesimo anniversario di fondazione dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano e al tempo stesso la sua identificazione fra i promotori e fondatori in un momento storico per le nostre materie che vedevano l'Italia come fanalino di coda nel mondo. Eravamo un gruppo di amici che volevano cambiare tutto quello che la loro formazione scientifica vedeva nel migliore dei casi fuori tempo. Sebbene sopravvive ancora qualche "tipo" con i "pregi comportamentali" di quegli anni, o per non aver approfondito con documenti la storia si rifondano associazioni con il nome di altre del passato, la realtà contemporanea degli interessati alle nostre materie è ben diversa, a noi dello IAGI si deve la caduta di tanti miti basati solo sulla megalomania umana, e sulla certezza personale di alcuni amateur che a tempo perso si dedicavano ai nostri studi. Oggi è cambiato quel tempo dove si confondeva il pubblico con il privato, o il reale documentale con il sogno leggendario.
Ci aspetta un 2018 ricco di eventi per festeggiare questo "miracolo" italiano che oggi - anche se non sta bene a chi la pensa diversamente da noi (sempre meno) - è diventato maestro anche in altri Paesi del mondo.

Pier Felice degli Uberti

Re: Nob. Chiara Bianca Maria G. Scotti ved. Horak (1928-2017

MessaggioInviato: sabato 19 agosto 2017, 15:18
da Giorgio Aldrighetti
Mi unisco al cordoglio, assicurando il ricordo orante.

Re: Nob. Chiara Bianca Maria G. Scotti ved. Horak (1928-2017

MessaggioInviato: lunedì 21 agosto 2017, 15:04
da m.a.c.h.
Ringrazio di cuore Giorgio Aldrighetti, con la stima che si deve ad uno dei più eminenti e originali studiosi di araldica in Italia,
marco horak

Re: Nob. Chiara Bianca Maria G. Scotti ved. Horak (1928-2017

MessaggioInviato: lunedì 21 agosto 2017, 18:06
da Antonio Pompili
Carissimo Marco,
leggo solo ora questo post.
Mi unisco al cordoglio e assicuro il ricordo nella celebrazione eucaristica, invocando pienezza di luce e di pace per i nostri amati defunti, e spirituale consolazione per noi che restiamo quaggiù.
don Antonio

Re: Nob. Chiara Bianca Maria G. Scotti ved. Horak (1928-2017

MessaggioInviato: lunedì 21 agosto 2017, 18:08
da Giorgio Aldrighetti
Gentile e caro dottore,
la ringrazio per le espressioni usatemi, troppo buono nei miei confronti...
Con il ricordo orante.

Re: Nob. Chiara Bianca Maria G. Scotti ved. Horak (1928-2017

MessaggioInviato: lunedì 21 agosto 2017, 20:20
da m.a.c.h.
Caro don Antonio,
grazie di cuore per le Tue parole, tanto più gradite perché giungono da uno dei più brillanti e apprezzati studiosi di araldica ecclesiastica che si sono affermati negli ultimi decenni.
Nella speranza di presto incontrarTi un carissimo saluto,
marco

Re: Nob. Chiara Bianca Maria G. Scotti ved. Horak (1928-2017

MessaggioInviato: venerdì 13 ottobre 2017, 19:05
da m.a.c.h.
Ho appena letto l'ultimo numero di "Nobiltà" (anno XXV, numero 140), sicuramente la più prestigiosa rivista italiana nell'ambito degli studi araldici e genealogici nonché una fra le più note e considerate riviste scientifiche a livello internazionale, e desidero ringraziare ancora una volta il nostro straordinario Presidente Pier Felice degli Uberti per il risalto che ha voluto così gentilmente riservare alla notizia della scomparsa di mia madre, Chiara Bianca Maria Giulia Scotti. Nel contempo ringrazio nuovamente tutti gli amici dello I.A.G.I. che mi hanno confortato con messaggi privati e anche tutti coloro che hanno dedicato qualche minuto del loro tempo alla lettura della notizia sul Forum. Mia madre ne sarebbe stata felice, commossa e molto onorata.
Grazie ancora,
marco horak