Titoli di "signore" e "barone" in Sicilia

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Titoli di "signore" e "barone" in Sicilia

Messaggioda gattostella » venerdì 30 giugno 2017, 6:51

Che differenza esiste storicamente tra il titolo di "barone" e quello di "signore di..." in Sicilia?
C'è chi sostiene che il secondo ricomprenda il primo, ma mi pare che l'Ordinamento del 1943 abbia previsto una precisa gerarchia tra i titoli distinguendo chiaramente me diverse tipologie.
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Re: Titoli di "signore" e "barone" in Sicilia

Messaggioda Tilius » venerdì 30 giugno 2017, 7:16

L'Ordinamento del 1943 é stato l'ultimo passo di un processo do sclerotizzazione legislativa il cui scopo era quello di costringere negli angusti limiti della visione araldico-nobiliare regnicola una tradizione normativa preunitara enormemente più variegata.

Fatta questa premessa, c'é da dire che detto Ordinamento venne steso con sorprendente lucidità e chiarezza.

Ma, stante la sua promulgazione "in articulo mortis" (passatemi l'espressione) e la conseguente esigua durata (3 anni appena, e 3 anni di sostanziale progressiva dissoluzione dell'istituzione monarchica che lo aveva promulgato) della sua applicazione - de facto se non de jure - il prenderlo a rifermento in un qualsasi discorso che abbia una prospettiva storica , lo considero illogico. Raramente é esistito un provvedimentto legislativo più irrilevante di quello, in termini storici.
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Re: Titoli di "signore" e "barone" in Sicilia

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 30 giugno 2017, 10:09

Concordo con Tilius ,
Volendo essere storicamente precisi in Sicilia i Signori era feudatari di origine medioevale (ma il feudalesimo fu abolito a inizio Ottocento ). Erano 249 .
I baroni , un tempo legati alla terra , erano nobili di vario tipo ed erano 555 su 1.495 nobili Siciliani dopo l'Unità.

Fonte: Nobili e nobiltà nell'Italia unita . G. Carlo Jocteau
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Re: Titoli di "signore" e "barone" in Sicilia

Messaggioda gattostella » venerdì 30 giugno 2017, 10:58

D'accordo. Ma storicamente i "signori di ...." erano o non erano "baroni"?
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Re: Titoli di "signore" e "barone" in Sicilia

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 30 giugno 2017, 13:40

No I Signori erano Signori , i Baroni , Baroni .
A meno che un tizio fosse Signore di Vattel e Barone di Elapesca
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Re: Titoli di "signore" e "barone" in Sicilia

Messaggioda Accademista » lunedì 3 luglio 2017, 10:47

mi insinuo nell'argomento, sperando di aver beccato la discussione giusta.
ho rintracciato alcuni documenti di inizio 1800 (regione siciliana, messinese) dove si indicava una persona con l'appellativo di signor don, mentre un'altra (un paio di decenni dopo, ma sempre prima dell'unità d'Italia) veniva appellata solo don.

esiste una differenza tra le due? erano entrambi appellativi siculi di "cortesia"?

Grazie mille delle risposte.
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Re: Titoli di "signore" e "barone" in Sicilia

Messaggioda Messanensis » lunedì 3 luglio 2017, 12:11

Nei primi del XIX secolo tra le due espressioni non esistevano differenze. In quell'epoca il Don in Sicilia veniva dato alle persone benestanti.
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Re: Titoli di "signore" e "barone" in Sicilia

Messaggioda Accademista » lunedì 3 luglio 2017, 21:01

Messanensis ha scritto:Nei primi del XIX secolo tra le due espressioni non esistevano differenze. In quell'epoca il Don in Sicilia veniva dato alle persone benestanti.


retaggio spagnolo quindi? =)
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Re: Titoli di "signore" e "barone" in Sicilia

Messaggioda Messanensis » martedì 4 luglio 2017, 9:56

Ne abbiamo già parlato in questa discussione:

http://iagiforum.info/viewtopic.php?f=6&t=8440&start=30
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Re: Titoli di "signore" e "barone" in Sicilia

Messaggioda Accademista » martedì 4 luglio 2017, 14:45

Messanensis ha scritto:Ne abbiamo già parlato in questa discussione:

http://iagiforum.info/viewtopic.php?f=6&t=8440&start=30


si, ha ragione. chiedo scusa. [angel]
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Re: Titoli di "signore" e "barone" in Sicilia

Messaggioda N85 » mercoledì 5 luglio 2017, 2:12

Nel periodo del Regno d'Italia gli studiosi erano divisi tra due tesi. La prima, propugnata da Mango, affermava che in Sicilia il titolo di signore non era mai esistito e barone era titolo generico per indicare tutti i feudatari. La seconda, poi fatta propria dalla Consulta Araldica, sosteneva che il titolo baronale poteva riconoscersi solo a chi, nella concessione o nell'investitura, era definito come tale o il suo feudo appellato baronia; i feudatari per i quali mancava quest'indicazione sono stati riconosciuti come signori, indicando come tale il gradino base del sistema feudale sebbene il lemma "dominus" non ricorra nelle investiture.
In realtà occorre considerare che, come riconoscono sia Mango che Arnone, nella Sicilia medievale l'assenza del titolo di signore era bilanciata dalla presenza del titolo di Milite (oggi Cavaliere ereditario), il quale poteva possedere dei feudi e che probabilmente è il rango che si sarebbe dovuto riconoscere ai feudatari privi della specifica qualifica baronale
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Re: Titoli di "signore" e "barone" in Sicilia

Messaggioda Messanensis » mercoledì 5 luglio 2017, 9:57

N85 ha scritto:Nel periodo del Regno d'Italia gli studiosi erano divisi tra due tesi. La prima, propugnata da Mango, affermava che in Sicilia il titolo di signore non era mai esistito e barone era titolo generico per indicare tutti i feudatari. La seconda, poi fatta propria dalla Consulta Araldica, sosteneva che il titolo baronale poteva riconoscersi solo a chi, nella concessione o nell'investitura, era definito come tale o il suo feudo appellato baronia; i feudatari per i quali mancava quest'indicazione sono stati riconosciuti come signori, indicando come tale il gradino base del sistema feudale sebbene il lemma "dominus" non ricorra nelle investiture.
In realtà occorre considerare che, come riconoscono sia Mango che Arnone, nella Sicilia medievale l'assenza del titolo di signore era bilanciata dalla presenza del titolo di Milite (oggi Cavaliere ereditario), il quale poteva possedere dei feudi e che probabilmente è il rango che si sarebbe dovuto riconoscere ai feudatari privi della specifica qualifica baronale


In Sicilia, fin dall'istituzione del feudalesimo, i titoli nobiliari erano, salvo rarissime eccezioni, tre: Conte, Barone e milite. E ciò fino al XVI secolo, quando aumentò il numero dei titoli nobiliari (Principi, Duchi) e nel contempo nacque un patriziato cittadino, legato all'ascrizione nelle mastre nobili delle città demaniali. Fu allora che la maggior parte dei miles medievali (cioè possessori di feudi senza castello e senza titolo baronale) cominciarono ad utilizzare il titolo di baroni. Infatti essendo aumentati le distinzioni nobiliari, si sentì la necessità di attribuire un titolo che distinguesse gli antichi miles.

Fino all'abolizione del feudalesimo continuarono ad esistere in Sicilia investiture di feudi senza titolo baronale annesso e chi se ne investiva utilizzava il titolo di Signore: si trattava in particolare di feudi che erano stati smembrati da baronie, contee, marchesati o principati (infatti in Sicilia i feudatari avevano facoltà di vendere i loro feudi con l'assenso regio).

Erra dunque il Mango quando dice che in Sicilia il titolo di Signore non esisteva e che tutti i possessori di feudi fossero baroni.
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Re: Titoli di "signore" e "barone" in Sicilia

Messaggioda De Vineis » giovedì 6 luglio 2017, 16:19

Il titolo di Signore è in Italia forse il meno considerato per tante ragioni, ancorché spesso dietro alla sua titolarità si celi una nobiltà assai antica (parlo ad esempio per il caso della Liguria)...

Spero di non dire corbellerie (anche perché conosco poco la realtà siciliana) ma penso che fra Settecento e Ottocento vi sia stata una "corsa" - per fas et nefas, se mi è consentito - da parte dei possessori di feudo per il conseguimento del titolo di barone.

Ma ripeto, conosco poco la materia; vorrei invece segnalare che si può trovare uno spaccato araldico siciliano a cavallo della spedizione dei Mille (non scientifico ma efficace) nei romanzi come i Vicerè di de Roberto (dove si apprendono le severe distinzioni fra feudatari e nobiltà civica o fra coloro che avevano palazzo a Catania e i signorotti di campagna), il Mastro Don Gesualdo di Verga (nei quali i Traho, qualificati con il semplice titolo di Don, "in quanto al sangue" valevano più del barone Rubiera), il Gattopardo (dove a un certo punto Calogero Sedara diventa "barone") e più di recente La zia Marchesa della Agnello Hornby.

Questo perché fino a poco più di un secolo fa la nobiltà era una realtà sociale "viva", tanto da divenire la protagonista di fondo di capolavori della letteratura. Spero di non essere andato troppo fuori tema :)
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Re: Titoli di "signore" e "barone" in Sicilia

Messaggioda LeSaboteur » giovedì 6 luglio 2017, 23:09

Messanensis ha scritto: Erra dunque il Mango quando dice che in Sicilia il titolo di Signore non esisteva e che tutti i possessori di feudi fossero baroni.

Non so - e non metto in dubbio - dove il Mango dica che il titolo di Signore, in sicilia, non esistesse. Però, ad esempio, nel trattare di una famiglia di mia conoscenza afferma " Con Regie Lettere Patenti del 7 aprile 1901 Giovanni Cartia, fu Pietro, nato in Ragusa a 19 novembre 1858, ottenne di potere assumere e trasmettere ai suoi eredi e successori, secondo l’antico diritto siciliano, i titoli di barone di Giarrentini e signore di Musebbi". Titolo quest'ultimo assai antico, risalente alla famiglia Manenti (che possiede il castello sito nella contrada Musebbi) ed ancor prima ai Rodosta. Ergo si contraddice?

Messanensis ha scritto:Fino all'abolizione del feudalesimo continuarono ad esistere in Sicilia investiture di feudi senza titolo baronale annesso e chi se ne investiva utilizzava il titolo di Signore: si trattava in particolare di feudi che erano stati smembrati da baronie, contee, marchesati o principati (infatti in Sicilia i feudatari avevano facoltà di vendere i loro feudi con l'assenso regio).

Aggiungo che la nobiltà quale status giuridico veniva concesso al seguito di apposito provvedimento (spesso comprato) che "abilitava a portare feudi", a prescindere dal fatto che su di essi poggiava un titolo. Ciò abilitava all'acquisto di feudi nonché comportava una serie di vantaggi giuridici (da esenzioni fiscali a particolari trattamenti sanzionatori, come l'esenzione dalla tortura).
Un esempio di altra nota famiglia siciliana è quella dei Rizzone, che come riporta il mango - citando il Barberi - "comprò nel 1497 i feudi Taburna, Salina e Serradifalco, che ebbe confermati a 29 dicembre 1497", senza che fu mai titolata.
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Re: Titoli di "signore" e "barone" in Sicilia

Messaggioda N85 » domenica 9 luglio 2017, 2:36

Messanensis ha scritto:Erra dunque il Mango quando dice che in Sicilia il titolo di Signore non esisteva e che tutti i possessori di feudi fossero baroni.

Personalmente sono d'accordo. Però va anche ricordato nel suo Sui titoli di Barone e di Signore in Sicilia Mango passa in rassegna un'ampia casistica evidenziando come, pur avendo la Consulta Araldica dichiarato di volersi attenere al criterio letterale, nell'applicazione concreta del principio vi siano state parecchie incongruenze
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