Ordinamento stato nobiliare del 1943 e cni

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Moderatore: Guido5

Ordinamento stato nobiliare del 1943 e cni

Messaggioda gattostella » lunedì 26 giugno 2017, 8:58

Buongiorno,
Sarei grato ai partecipanti se mi si desse qualche chiarimento in merito all'interpretazione da dare all'art. 14 dell'ordinamento dello stato nobiliare del 1943, tenuto comunque in considerazione dal Cni per la Sua opera di aggiornamento dei registri regionali.
"Art.XIV
Il titolo di Patrizio e quello di Nobile di una determinata Città è ammesso a favore dei legittimi discendenti di coloro che erano iscritti nei rispettivi ceti delle città, nelle quali esisteva una nobiltà civica o decurionale.
Per le città dove esistono Libri d’Oro, o analoghi albi ufficiali aggiornati sino all’epoca in cui cessarono di aver vigore le antiche legislazioni, il titolo è riconosciuto ai legittimi discendenti per linea maschile degli ultimi iscritti."

In particolare, la dimostrazione di discendere dagli iscritti ad una mastra nobile di città demaniale siciliana consente l'applicazione della predetta disposizione o no?

Un'altra questione mi solletica.
L'articolo 8 del regolamento per la consulta araldica recita:

"Art. 8
In mancanza di prove dirette sono ammesse quelle per equipollenti. Non sono ammesse, come prova, le attestazioni giudiziali, né l’enunciazione di titoli nobiliari in atti di stato civile di pubblici ufficiali, di notai, di autorità municipali.
Gli atti di notorietà possono essere ammessi nel solo caso che sia impossibile, per eventi di forza maggiore, la dimostrazione diretta e per accertare fatti che non eccedono la memoria d’uomo, sempre però con l’enunciazione delle fonti di provenienza."

Questa norma esclude o no i documenti certificativi degli Archivi di Stato, comunali ed arcivescovili che ulteriormente comprovino la genealogia provata con gli atti di nascita, di battesimo ecc?

Ringrazio anticipatamente per le ridposte.
gattostella
 
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Re: Ordinamento stato nobiliare del 1943 e cni

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 29 giugno 2017, 14:21

Alle tuo precise domande possono rispondere solo dirigenti del Corpo della Nobiltà Italiana , che , ricordo , si tratta di sodalizio non investito da autorità statale post e , tantomeno , pre unitaria . Essa riferendosi ad una legislazione dichiarata nulla dalla sentenza 101 della Corte Costituzionale della Repubblica, di fatto legittima ( a mio avviso ) le precedenti legislazioni in uso negli Stati preunitari, che amministrano Le varie nobiltà italiche.
Ebbene , per tornare ai tuoi dubbi :
la Consulta Araldica dopo vari veti incrociati , aperti campanilismi , dispute e diatribe decise, per sfinimento, che ci fossero una serie di città dove fosse indubbia la presenza di un ceto nobile o patrizio , le città candidate dovevano essere libere da feudi , avere un contado sottomesso e la presenza di elenchi , liberi , liste di famiglie cospicue che si fossero alternate al potere in modo ristretto e circoscritto.
IL fatto che la Consulta avesse deciso di non accettare determinate città non significa assolutamente che colà non vi fosse un ceto nobile , ma solo che ne fossero privati di licenza d'uso ( come il porto d'armi ).

Eccole :

Acquapendente (Viterbo) Ric. Nobile di (Acquapendente) m. e f. (maschi e femmine).
Acqui (Alessandria) Non riconosciuta
Adria (Rovigo) Ric. Nobile m. e f.
Agira vedi S. Filippo d'Argirò
Alatri (Frosinone) Non riconosciuta
Albenga (Savona) Ric. Nobile di m. e f.
Alessandria, Ric. Nobile m. e f.
Altamura (Bari) Non riconosciuta
Amalfi (Salerno) Ric. Patrizio di m.
Amantea (Cosenza) Ric. Patrizio di rn.
Amelia (Terni) Ric. Nobile di m. e f.
Anagni (Frosinone) Ric. Patrizio di m f.; Nobile di m. e f.
Ancona, Ric. Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Aquila, Ric. Patrizio di m.
Aquileia (Udine). Non riconosciuta.
Arcevia (Ancona). Ric. Nobile di m. e f.
Arezzo, Ric. Nobile Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Ariano di Puglia (Avellino). Non riconosciuta
Ariano Polesine (Rovigo). La documenzione è andata dispersa.
Ascoli Piceno. Rìc. Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Asola Bresciana (Mantova). Ric. Nobile m. e f.
Asolo (Treviso). Ric. Nobile m. e f.
Assisi (Perugia). Ric. Nobile di m. e f.
Augusta (Siracusa). Non riconosciuta.
Aversa (Napoli). Ric. Patrizio di m.
Badia Polesine (Rovigo). Non riconosciuta.
Bagnacavallo (Ravenna). Ric. Nobile di m. e f.
Bagnorea (Viterbo). Ric. Nobile di m. e f.
Bari. Ric. Patrizio di m.
Barletta (Bari). Ric. Nobile di m.
Bassano del Grappa (Vicenza). Ric. Nobile m. e f.
Belluno. Ric. Nobile m. e f.
Benevento. Ric. Patrizio di m. e f.
Bergamo. Ric. Nobile m. e f.
Bertinoro (Forlì). Ric. Nobile di m. e f.
Bevagna (Perugia). Ric. Nobile di m. e f.
Bitonto (Bari). Ric. Nobile di m.
Bologna. Ric. Patrizio di m.; Nobile di m. e f.
Borgo S. Sepolcro (Arezzo). Ric. Nobile di m. e f.
Brescia. Ric. Nobile m. e f.
Cagli (Pesaro) Ric. Nobile di m f.
Caltagirone (Catania). Non riconosciuta.
Camerino (Macerata). Ric. Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Capodistria (Pola). Ric. Nobile m. e f.
Capua (Napoli). Ric. Nobile di m.
Carlentini (Siracusa). Non riconosciuta.
Carpi (Modena). Ric. Nobile di m.
Carrara (Massa) Ric Nobile di m
Casalmaggiore (Cremona). Ric. Nobile m. e f.
Cascia (Perugia). Rie. Nobile di m. e f.
Castelfranco Ven. (Treviso). Ric. Nobile m. e f.
Castellammare di Stabbia (Napoli). Non riconosciuta.
Castrogiovanni, oggi Enna. Non riconosciuta.
Castroreale (Messina). Non riconosciuta.
Catania. Non riconosciuta.
Catanzaro. Non riconosciuta.
Ceneda, fraz. di Vittorio Veneto (Treviso). Ric. Nobile m. e f.
Cento (Ferrara). Ric. Nobile di m. e f.
Cervia (Ravenna). Ric. Nobile di m. e f.
Cesena (Forlì). Ric. Patrizio di m.; Nobile di m. e f.
Cherso (Pola). Ric. Nobile di m. e f.
Chieri (Torino). Non riconosciuta.
Chieti. Non riconosciuta.
Chioggia (Venezia). Ric. Nobile m. e f. 6
Cingoli (Macerata). Ric. Nobile di m. e f.
Città di Castello (Perugia). Ric. Nobile di m f.
Cittanova (Pola). Non riconosciuta.
Città della Pieve (Perugia). Ric. Nobile di m. e f.
Cividale del Friuli (Udine). Ric. Nobile m. e f.
Civitacastellaria (Viterbo). Ric. Nobile di m. e f.
Civitanova (Macerata). Ric. Nobile di m. e f.
Colle Val d'Elsa (Siena). Ric. Nobile di m. e f.
Cologna Veneta (Verona). La documentazione è andata dispersa.
Comacchio (Ferrara). Ric. Nobile di m. e f.
Como. Ric. Nobile m. e f.
Conegliano (Treviso). Ric. Nobile m. e f.
Cori (Latinia). Ric. Nobile di m. e f.
Corinaldo (Ancona). Ric. Nobile di m. e f.
Corneto, fraz. di Tarquinia (Viterbo). Ric. Nobile di m. e f.
Correggio (Reggio Emilia). Ric. Nobile di m.
Cortona (Arezzo). Ric. Nobile Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Cosenza. Ric. Patrizio di m.
Crotone (Catanzaro) Ric. Nobile di m.
Crema (Cremona.). Ric. Nobile m. e f.
Cremona. Ric. Patrizio di m.; nobile m. e f.
Cuneo. Non riconosciuta..
Enna vedi Castrogiovanni.
Este (Padova). Ric. Nobile di m. e f.
Fabriano (Ancona). Ric. Nobile di m. e f.
Faenza (Ravenna). Ric. Patrizio di m.; Nobile di m. e f.
Fano (Pesaro). Ric. Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Feltre (Belluno). Ric. Nobile m. e f.
Ferentino (Frosinone). Ric. Nobile di m. e f.
Fermo (Ascoli Piceno). Ric. Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Ferrara. Ric. Patrizio di m.; Nobile di m. e f.
Fiesole (Firenze). Ric. Nobile di m. e f.
Filottrano (Ancona). Ric. Nobile di m. e f.
Finale Emilia (Modena). Ric. Nobile di m.
Firenze. Ric. Nobile Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Fiume. Ric. Patrizio di m.
Fivizzano (Massa). Ric. Nobile di m. e f.
Foligno (Perugia). Ric. Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Force (Ascoli Piceno). Non riconosciuta.
Forlì. Ric. Patrizio di m. Nobile di m. e f.
Forlimpopoli (Forli). Non riconosciuta.
Fossombrone (Pesaro). Ric. Nobile di m. e f.
Gaeta (Latinia). Ric. Nobile di m.
Gallipoli (Lecce). Non riconosciuta.
Gemona (Udine). Ric. Nobile m. e f.
Genova. Ric. Patrizio Genovese in.
Giovinazzo (Bari). Ric. Patrizio di m.
Gualdo Tadino (Perugia). Ric. Nobile di m. e f.
Gubbio (Perugia). Ric. Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Jesi (Ancona). Ric. Nobile di m. e f.
Imola (Bologna). Ric. Patrizio di m.
Lecce. Non riconosciuta.
Lendinara (Rovigo). Ric. Nobile m. e f.
Lentini (Siracusa). Non riconosciuta.
Lettere (Napoli). Ric. Nobile di m.
Linguaglossa (Catania). Non riconosciuta.
Livorno. Ric. Nobile di m. e f.
Lodi (Milano). Ric. Nobile Patrizio di m.
Loreto (Ancona). Ric. Nobile di m. e f.
Lucca. Ric. Nobile Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Lucera (Foggia). Ric Patrizio di m.
Lugo (Ravenna). Ric. Nobile di m. e f.
Luni (La Spezia). Ric. Nobile di m. e f.
Macerata. Ric. Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Manfredonia (Foggia). Non riconosciuta
Mantova. Ric. Nobile m. e f.
Marostica (Vicenza). Non riconosciuta.
Massa. Ric. Nobile di m. e f.
Massalubrense (Napoli). Non riconosciuta..
Matelica (Macerata). Ric. Nobile di m. e f.
Matera. Non riconosciuta.
Messina. Ric. Nobile di m. e f.; Nobile m. e f.
Milano. Ric. Nobile Patrizio di m. ; mpr.! 7
Milazzo (Messina). Ric. Nobile di m. e f.; Nobile m.
Mineo (Catania). Non riconosciuta.
Mirandola (Modena). Ric. Nobile di m.
Modena. Ric. Patrizio di m.
Modigliana (Forlì). Ric. Nobile di m. e f.
Modugno (Bari). Non riconosciuta.
Molfetta (Bari). Non riconosciuta.
Mondovì (Cuneo). Non riconosciuta.
Monopoli (Bari). Ric. Nobile di m.
Montagnana (Padova). Non riconosciuta.
Montalto Marche (Ascoli Piceno). Ric. Nobile di m. e f.
Montalto Uffugo (Cosenza). Non riconosciuta.
Montefiascone (Viterbo) Ric. Nobile di m. e f.
Monteleone Calabro (Catanzaro) vedi Vibo Valentia.
Montepulciano (Siena). Ric. Nobile di m. e f.
Motta di Livenza (Treviso). Non riconosciuta. Nobile di m. e f.
Murano (Venezia). Non riconosciuta.
Napoli. Ric. Patrizio Napoletano m.
Narni (Terni). Ric. Nobile di m. e f.
Naro (Agrigento). Non riconosciuta.
Nepi (Viterbo). Ric. Nobile di m. e f.
Nicosia (Enna). Non riconosciuta.
Nocera Umbra (Perugia.). Ric. Nobile di m. e f.
Nola (Napoli). Ric. Nobile di m. e f.
Norcia (Perugia). Ric. Nobile di m. e f.
Novara. Ric. Nobile in.
Novi Ligure (Alessandria) Ric. Nobile di m. e f.
Numana (Ancona). Ric. Nobile di m. e f.
Oderzo (Treviso). Ric. Nobile m. e f.
Orte (Terni). Ric. Nobile di m. e f.
Orvieto (Viterbo) Ric. Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Osimo (Ancona). Ric. Nobile di m. e f.
Ossero (Pola). Ric. Nobile m. e f.
Ostra (Ancona). Ric. Nobile di m. e f.
Padova. Ric. Nobile m. e f.
Pago (Zara) Ric. Nobile di m. e f.
Palermo. Ric. Nobile m. e f.
Palestrina (Roma). Non riconosciuta
Parenzo (Pola). Ric. Nobile di m.f.
Pavia. Ric. Nobile Patrizio di m.
Penne (Teramo). Ric. Nobile di m.
Pennabilli (Pesaro). Ric. Nobile di m. e f.
Pergola (Pesaro). Ric. Nobile di m. e f.
Perugia. Ric. Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Pesaro. Ric. Nobile di m. e f.
Pescia (Pistoia). Ric. Nobile di m. e f.
Piacenza. Ric. Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Pietrasanta (Lucca). Ric. Nobile di m. e f.
Pisa. Ric. Nobile Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Pistoia. Ric. Nobile Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Polizzi (Palermo). Non riconosciuta.
Pola. Non riconosciuta.
Pontremoli (Massa). Ric. Nobile di m. e f.
Pordenone (Udine). Ric. Nobile m. e f.
Portogruaro (Venezia). Non riconosciuta.
Pozzuoli (Napoli). Ric. Patrizio di m.
Prato (Firenze). Ric. Nobile di m. e f.
Ravello (Napoli). Ric. Patrizio di m.
Ravenna. Ric. Patrizio di m.; Nobile di m. e f.
Recanati (Macerata). Ric. Nobile di m. e f.
Reggio Calabria. Ric. Nobile di m. e f.
Reggio Emilia. Ric. Patrizio di m.
Rieti. Ric. Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Rimini (Forli). Ric. Patrizio di m.; Nobile di m. e f.,
Ripatransone (Ascoli). Ric. Nobile di m. e f.
Roma. Ric. Nobile Coscritto m. pr.; Nobile Patrizio Romano m. e f.;. Nobile Romano m. e f. 7
Rossano. Non riconosciuta.
Rovigo. Ric. Nobile m. e f.
Rovigno d'Istria (Pola). Ric. Nobile di m. e f.
Sabina (Rieti) Ric. Patrizio Sabino m. e f.
Sacile (Udine). Ric. Nobile m. f.
Salerno. Ric. Patrizio di m.
Saludecio (Forlì), La documentazione è andata distrutta.
San Filippo d'Argirò (Enna). Non riconosciuta.
San Leo (Pesaro). Ric. Nobile di m. e f.
San Miniato (Pisa); Ric. Nobile di m. e f.
San Severino Marche (Pesaro). Ric. Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Sanseverino (Salerno). Nobile m. e f.
Santa Lucia (Messina). Non riconosciuta.
Sant'Angelo in Vado (Pesaro). Ric. Nobile di m. e f.
Sant'Arcangelo (Forlì). Ric. Nobile di m. e f.
San Vito al Tagliamento (Udine). Non riconosciuta.
Sarsina (Forlì). Ric. Nobile di m. e f.
Sarzana (La Spezia) Ric. Nobile di m. e f.
Sassoferrato (Ancona). Ric. Nobile di m. e f.
Savona. Ric. Nobile di m. e f.
Scala (Napoli). Ric. Patrizio di m.
Sebenico (Zara). Ric. Nobile di m. e f.
Senigallia (Ancona). Ric. Nobile di m. e f.
Serravalle, fraz. di Vittorio Veneto (Treviso). Ric. Nobile m.
Sessa (Napoli). Non riconosciuta.
Sezze (Roma). Ric. Nobile di m. e f.
Siena. Ric. Nobile Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Siracusa. Non riconosciuta.
Sorrento (Napoli). Ric. Patrizio di m.
Spello (Perugia). Ric. Nobile di m. e f.
Spoleto (Perugia). Ric. Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Stilo (Reggio Calabria). Non riconosciuta.
Sulmona (Aquila). Ric. Nobile di m. e f.
Sutera (Caltanissetta). Non riconosciuta.
Taormina (Messina). Non riconosciuta.
Taranto. Ric. Nobile di m.
Taverna (Catanzaro). Ric. Nobile di m.
Terlizzi (Bari). Non nconosciuta.
Terni. Ric. Patrizio di m. e f.; Nobile di m.
Tivoli (Roma). Ric. Nobile di m. e f.
Todi (Perugia). Ric. Patrizio di m. e f.; Nobile di m. f
Tolentino (Macerata). Ric. Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Tolmezzo (Udine). La documentazione è andata dispersa.
Torcello (Venezia). Non riconosciuta.
Tortona (Alessandria). Ric. Nobile m. e f.
Toscanella fino al 1911 oggi Tuscania (Viterbo). Ric. Nobile di m. f.
Trani (Bari). Ric. Pat:rizio di m.
Treia (Macerata). Ric. Nobile di m. e f.
Trevi (Perugia). Ric. Nobile di m. e f.
Treviso. Ric. Nobile m. e f.
Trieste. Non riconosciuta.
Tropea (Catanzaro). Ric. Patrizio di m.
Tuscania, vedi Toscanella.
Udine. Ric. Nobile m. e f.
Urbania (Pesaro). Ric. Nobile di m. e f.
Urbino (Pesaro). Ric. Nobile di m. e f.
Velletri (Roma). Ric. Nobile di m. e f.
Venafro (Campobasso). Non riconosciuta.
Venezia. Ric. Patrizio Veneto m. e f.; N.H. e N.D.
Venzone (Udine). Ric. Nob. di m. e f.
Vercelli. Non riconosciuta.
Veroli (Frosinone). Ric. Nobile di m. e f.
Verona. Ric. Nobile m. e f.
Verucchio (Forlì). Ric. Nobile di m. e f.
Vibo Valentia, già Monteleone Calabro (Catanzaro). Non riconosciuta.
Vicenza. Ric. Nobile m. e f.
Viterbo. Ric. Nobile di m. e f.
Vizzini (Catania). Non riconosciuta.
Volterra (Pisa). Ric. Nobile Patrizio di m. e f.; Nobile di m. e f.
Zara. Ric. Nobile di m. e f.


Totale delle città riconosciute 210
Totale delle città non riconosciute 97 ( ma sono molte di più [n.d.m.] )

Patriziati e Nobiltà esteri riconosciuti in Italia
Candia, Nobile m. e f.
Cefalonia, Nobile m. e f.
Corfù, Nobile m. e f.
Creta, Nobile di m.
S. Marino, Patrizio di m.; m. e f.; personale.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Ordinamento stato nobiliare del 1943 e cni

Messaggioda Tilius » giovedì 29 giugno 2017, 15:51

GENS VALERIA ha scritto: Essa riferendosi ad una legislazione dichiarata nulla dalla sentenza 101 della Corte Costituzionale della Repubblica, di fatto legittima ( a mio avviso ) le precedenti legislazioni in uso negli Stati preunitari

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Re: Ordinamento stato nobiliare del 1943 e cni

Messaggioda gattostella » giovedì 29 giugno 2017, 17:48

Ringrazio per la risposta.
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Re: Ordinamento stato nobiliare del 1943 e cni

Messaggioda Messanensis » sabato 1 luglio 2017, 11:24

GENS VALERIA ha scritto:Alle tuo precise domande possono rispondere solo dirigenti del Corpo della Nobiltà Italiana , che , ricordo , si tratta di sodalizio non investito da autorità statale post e , tantomeno , pre unitaria . Essa riferendosi ad una legislazione dichiarata nulla dalla sentenza 101 della Corte Costituzionale della Repubblica, di fatto legittima ( a mio avviso ) le precedenti legislazioni in uso negli Stati preunitari, che amministrano Le varie nobiltà italiche.


Caro Sergio,
mi dispiace doverti contraddire ma dal punto di vista giuridico quanto scrivi non è esatto.
La Corte Costituzionale nella famosa sentenza n. 101/1969 dichiarò l'illegittimità costituzionale della legislazione nobiliare del Regno d'Italia non totalmente, ma soltanto "nei limiti in cui ad essi si dà applicazione per l'aggiunta al nome di predicati di titoli nobiliari anteriori al 28 ottobre 1922 ma non riconosciuti prima dell'entrata in vigore della Costituzione".
Quindi rimane in vigore l'art. 2 del R.D. N. 61/1929 (anche ai sensi dell'art. 2 del R.D. 651 del 7 giugno 1943), in cui si dispone che: "sono abrogate le antiche leggi, disposizioni e consuetudini che, con norme diverse nei diversi Stati, prima dell'unificazione politica, regolavano la concessione, il riconoscimento la successione, l'uso e la perdita dei titoli e delle distinzioni nobiliari" . In tal senso si è espressa fin da subito la Corte di Cassazione a sezioni unite con sentenza N. 938 del 24 marzo 1969 in cui specificò anche che "la sentenza della Corte Costituzionale non ha cancellato dalla nostra legislazione tutte le norme vigenti in materia araldico-nobiliare (...) eppertanto le norme abrogative dei precedenti ordinamenti nobiliari preunitari, non potendo essere comprese tra quelle dichiarate costituzionalmente illegittime, conservano il loro pieno valore (....) la espressa abrogazione legislativa, a suo tempo disposta, degli antichi ordinamenti nobiliari preunitari, che tuttora resta valida ed operante...".
Ogni erba si conosce per lo seme.
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Re: Ordinamento stato nobiliare del 1943 e cni

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 2 luglio 2017, 15:17

Messanensis ha scritto:...
Quindi rimane in vigore l'art. 2 del R.D. N. 61/1929 (anche ai sensi dell'art. 2 del R.D. 651 del 7 giugno 1943), in cui si dispone che: "sono abrogate le antiche leggi, disposizioni e consuetudini che, con norme diverse nei diversi Stati, prima dell'unificazione politica, regolavano la concessione, il riconoscimento la successione, l'uso e la perdita dei titoli e delle distinzioni nobiliari" . In tal senso si è espressa fin da subito la Corte di Cassazione a sezioni unite con sentenza N. 938 del 24 marzo 1969 in cui specificò anche che "la sentenza della Corte Costituzionale non ha cancellato dalla nostra legislazione tutte le norme vigenti in materia araldico-nobiliare (...) eppertanto le norme abrogative dei precedenti ordinamenti nobiliari preunitari, non potendo essere comprese tra quelle dichiarate costituzionalmente illegittime, conservano il loro pieno valore (....) la espressa abrogazione legislativa, a suo tempo disposta, degli antichi ordinamenti nobiliari preunitari, che tuttora resta valida ed operante...".

Traducendo in modo umanamente comprensivo , dovendo o volendo dare valenza ad una legislazione nobiliare, secondo la tua interpretazione quale è legalmente "operativa" ?
Rimane valida la giurisprudenza pre unitaria ... Sent. 938/69 ?!
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Re: Ordinamento stato nobiliare del 1943 e cni

Messaggioda Messanensis » domenica 2 luglio 2017, 19:40

La Corte Costituzionale, con la sentenza N. 101 del 1967 non ha dichiarato incostituzionale l'intera legislazione araldico-nobiliare del Regno d'Italia, ma soltanto quelle norme che trovano applicazione per l'aggiunta di predicati di titoli nobiliari concessi prima del 1922 e non riconosciuti prima dell'avvento della Costituzione.

Successivamente la Cassazione a sezioni unite, con sentenza n. 938 del 1969, ha specificato che rimangono in vigore le norme del Regno d'Italia che hanno abrogato le precedenti legislazioni nobiliari preunitarie, in quanto queste norme non sono state colpite dalla dichiarazione di illegittimità da parte della Corte Costituzionale. Nella stessa sentenza la Cassazione parla di "vuoto legislativo assoluto creatosi in materia; da una parte con l’abrogazione, a suo tempo disposta, dagli antichi ordinamenti nobiliari, che tuttora resta valida ed operante; dall’altra con la dichiarazione di illegittimità costituzionale di tutte le norme della nostra legislazione che a tale riconoscimento avrebbero ancora potuto servire”.

In definitiva le legislazioni preunitarie non possono essere applicate perchè sono state abrogate (le norme con cui furono abrogate sono tuttora in vigore). Adesso spero di essere stato più chiaro. E si badi bene che questa non è la mia interpretazione, ma quella della Cassazione a sezioni unite!
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Re: Ordinamento stato nobiliare del 1943 e cni

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 3 luglio 2017, 10:05

Chiaro !
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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