Cerimoniale matrimonio militare

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Cerimoniale matrimonio militare

Messaggioda aaped » mercoledì 29 marzo 2017, 14:53

Illustri lettori,

è il mio primo intervento su questo forum che leggo spesso e che reputo molto interessante.

Accade spesso nei matrimoni degli Ufficiali dell'Esercito che gli invitati partecipanti al ponte di sciabole non indossino la sciarpa azzurra, motivando tale scelta con la volontà di dar maggiore risalto allo sposo.
Il regolamento per la disciplina delle uniformi SMD-G010 prevede che lo sposo indossi la Grande Uniforme da Cerimonia (G.U.Ce) e che gli invitati e testimoni l'Uniforme da Cerimonia (Ce.), ad eccezione per le nozze celebrate il 2 giugno (obbligatoria la G.U.Ce.) o che lo sposo non voglia dare maggior risalto alla cerimonia (chiedendo agli invitati di indossare la G.U.Ce.).
Non ho mai visto un regolamento che normasse il ponte di sciabole o il cerimoniale per un matrimonio, ma sono dell'avviso che la nota 12 (nel prospetto delle uniformi da indossare nelle varie circostanze) voglia intendere che gli invitati per i quali si accorda la G.U.Ce. siano quelli partecipanti al ponte di sciabole o picchetto. Infatti, nella maggior parte dei matrimoni delle altre Forze Armate, gli invitati indossano la G.U.Ce. al ponte di sciabole, interpretando correttamente la norma.
Ritengo dunque sia una pratica sbagliata indossare la G.U.Ce. senza sciarpa azzurra (è una uniforme inventata), condannabile quanto quella dei Graduati e Sergenti di utilizzare la sciabola nei matrimoni. Come previsto dal regolamento, la sciarpa azzurra è solo per gli Ufficiali, la sciabola solo per gli Ufficiali e i Marescialli. Ci sono alcuni corpi che prevedono la sciabola anche per altre categorie, ma l'utilizzo della sciabola da parte di militari per i quali non è prevista potrebbe essere sanzionato dai comandanti che rilevano l'infrazione (pare sia successo).
Al mio matrimonio chiederò ai colleghi invitati di in Gu.Ce. alla cerimonia e in Ce. al ricevimento (passaggio semplice in quanto è sufficiente posare sciarpa, sciabola ed eventuali medaglie).

Per quanto riguarda il protocollo, sono interessato a discutere con voi su alcuni punti che vi illustro di seguito.

- Onori all'ingresso della sposa: come si svolge la cerimonia? Sciabola inguainata/sguainata? A me sembrano eccessivi.
Picchetto sul sagrato della chiesa.
Sciabola inguainata; picchetto sull’attenti; solo il comandante del picchetto saluta militarmente la sposa.

- Onoriall'uscita degli sposi (ponte di sciabole):
Posizione sposi?
Posizione comandante picchetto?
Sono i più giovani che fanno cadere la tesa allo sposo e danno la pacca alla sposa?
Ho provato ad abbozzare il seguente protocollo del quale mi aspetto le vostre qualificate correzioni.

Lo sposo, sull’altare dà la sinistra alla sposa per poi dare la destra al momento in cui si girano verso l'assemblea ed escono.
Alla fine della cerimonia, i colleghi defluiscono per posizionarsi lungo l’uscita della chiesa e attendono sul “riposo” con la sciabola inguainata.
Il Picchetto d’Onore per il Ponte/Arco di Sciabole è formato da un numero pari di militari.
Il Comandante del Picchetto è il primo appena all’uscita della chiesa, sul lato destro guardando la chiesa (o in quale altra posizione?)
Il Vicecomandante del picchetto e il più giovane si posizionano all’uscita del ponte di sciabole (cosicché, se gli sposi gradiscono questo comportamento goliardico, con la sciabola il più anziano dà la pacca sul sedere alla sposa mentre il più giovane fa cadere il copricapo allo sposo).
Il comandante del Picchetto pronuncia gli ordini: «Signori Ufficiali (o Picchetto), Attenti» «Sciabolmano» «Riposo»
Durante la marcia nuziale dell’uscita, il Comandante del Picchetto pronuncerà «Signori Ufficiali (o Picchetto), Attenti».
All’approssimarsi degli sposi presso l’uscita, il Comandante darà l’ordine «Per gli sposi "nome dello sposo" e "nome della sposa", ponte/arco di sciabole».
I primi due colleghi bloccano l’ingresso degli sposi, attendendo un loro bacio. I due sbloccano il passaggio quando gli sposi accennano il bacio (o quando lo sposo apra il ponte con la propria sciabola che sguainerà - superfluo?)
Quando gli sposi entrano sotto l'arco di sciabole e durante il loro passaggio, i colleghi fanno tintinnare le sciabole in segno di augurio.
All’approssimarsi della fine del ponte di sciabole, gli ultimi due colleghi bloccano l’uscita agli sposi, attendendo un ulteriore bacio e che lo sposo apra il passaggio con la sua sciabola. è necessario che lo sposo utilizzi la sua sciabola per aprire i due passaggi, o è sufficiente il bacio?).
Se gli sposi gradiscono un pizzico di goliardia, il collega più anziano (il secondo più anziano, se il più alto in grado è il più vicino all'uscita della chiesa) dà la pacca sul sedere alla sposa con la propria sciabola mentre il più giovane fa cadere il copricapo allo sposo sempre con la sciabola.
Una volta usciti dal ponte di sciabole, si aspetta che gli sposi si allontanino, finisce il tintinnio e il comandante dà il «Fiancsciab» – «Riposo».
Una volta passato di scena il picchetto, il Comandante dà: «Signori Ufficiali (o Picchetto), Attenti», «Inguainate», «Rompete le righe, March». Durante il “rompete le righe”, i componenti del picchetto urlano «Urrà!».

Sperando di aver aperto una discussione interessante, porgo i miei distinti saluti.
aaped
 
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Re: Cerimoniale matrimonio militare

Messaggioda Guido5 » sabato 1 aprile 2017, 15:10

Caro amico,
come figlio primogenito di madre vedova non ho mai portato le stellette ma mio babbo, “ragazzo del [18]99”, ha fatto le due guerre mondiali, come ufficiale superiore di complemento in servizio di S.M., e mio figlio, quand’era ancora sottotenente di vascello, si è fatto “Desert storm”. Mio padre si è sposato in tight e mio figlio in uniforme. Ripensando a questa cerimonia mi viene da sorridere pensando all’ipotesi di un rigido protocollo per qualcosa che – più che altro – ha un carattere amichevole e scherzoso e si basa più sulla tradizione e sull’improvvisazione che su inutili cerimoniali.
Per quanto riguarda gli "onori alla sposa", ne hai mai visto una puntuale? Si aspetta in chiesa che entri, accompagnata dal padre o chi per lui. Che all'altare lo sposo dia la sinistra alla sposa è normale, ma non perché questa si trovi alla destra uscendo di chiesa: prima ci sono gli atti da firmare… Pensi poi che lo sposo possa sguainare la sciabola, impegnato com’è a difendersi dai lanci di riso, o ti preoccuperai anche di inquadrare gli invitati con qualcuno che dia il comando di “fuoco”? Se gli invitati in uniforme fossero in numero dispari, escluderesti qualcuno dal ponte di sciabole?
In ogni caso i colleghi di mio figlio erano come lui in grande uniforme con sciarpa azzurra. C’era anche un ammiraglio di squadra, amico mio più che di mio figlio, in borghese come me. Mi viene da chiederti se hai mai assistito di persona al matrimonio di un militare…

Ciao a tutti!
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Re: Cerimoniale matrimonio militare

Messaggioda Tilius » sabato 1 aprile 2017, 16:57

A me l'idea del cerimoniale preciso e dettagliato invece piace. [arf2.gif]
Userei solo la dicitura arco in luogo di ponte, soprattutto se la si deve nominare espressamente durante la cerimonia.
Sui ponti si passa sopra, mentre qui si passa sotto. Il pensiero di ciò che puó passare sotto i ponti non mi sembra esattamente beneaugurale
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Re: Cerimoniale matrimonio militare

Messaggioda nicolad72 » sabato 1 aprile 2017, 17:51

Non esistono solo i regolamenti... esistono anche gli usi e le consuetudini... e la prassi in uso fino ad ora rientra appieno in quest'ultima categoria normativa (mica pizza e fichi).
Direi che tutto va bene così com'è!
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Re: Cerimoniale matrimonio militare

Messaggioda CerCa » lunedì 3 aprile 2017, 12:31

Premetto che non ho una esperienza tale da potermi definire esperto di cerimoniale di matrimonio militare .....ma mi è capitato di vedere casi in cui anche in Chiesa, sui banchi, lo sposo era posizionato in modo da dare la destra alla sposa (probabilmente per evitare di avere la sciabola tra i due) e la scelta mi sembra accettabile, tra l'altro con illustri precedenti.
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Re: Cerimoniale matrimonio militare

Messaggioda aaped » sabato 8 aprile 2017, 18:00

Tilius ha scritto:A me l'idea del cerimoniale preciso e dettagliato invece piace. [arf2.gif]
Userei solo la dicitura arco in luogo di ponte, soprattutto se la si deve nominare espressamente durante la cerimonia.
Sui ponti si passa sopra, mentre qui si passa sotto. Il pensiero di ciò che puó passare sotto i ponti non mi sembra esattamente beneaugurale


Sono d'accordo con entrambe le considerazioni.
Non vedo perché non debbano esserci delle norme per i militari, quando esiste una letteratura molto dettagliata per i civili.
A breve elaborerò un nuovo post inserendo i dettagli mancanti (inclusi quelli di altri colleghi che non sono intervenuti sul blog).

Uno di questi (qualificati) suggerimenti includeva la presentazione della forza allo sposo. Sinceramente la troverei un bizantinismo superfluo.
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Re: Cerimoniale matrimonio militare

Messaggioda aaped » sabato 8 aprile 2017, 18:04

CerCa ha scritto:Premetto che non ho una esperienza tale da potermi definire esperto di cerimoniale di matrimonio militare .....ma mi è capitato di vedere casi in cui anche in Chiesa, sui banchi, lo sposo era posizionato in modo da dare la destra alla sposa (probabilmente per evitare di avere la sciabola tra i due) e la scelta mi sembra accettabile, tra l'altro con illustri precedenti.


Per quanto riguarda la posizione degli sposi in chiesa, non ho considerato l'ingombro della sciabola in quanto ho pensato fosse meglio posarla su un banchino (insieme al copricapo).
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Re: Cerimoniale matrimonio militare

Messaggioda aaped » sabato 8 aprile 2017, 18:15

Guido5 ha scritto:Caro amico,
come figlio primogenito di madre vedova non ho mai portato le stellette ma mio babbo, “ragazzo del [18]99”, ha fatto le due guerre mondiali, come ufficiale superiore di complemento in servizio di S.M., e mio figlio, quand’era ancora sottotenente di vascello, si è fatto “Desert storm”. Mio padre si è sposato in tight e mio figlio in uniforme. Ripensando a questa cerimonia mi viene da sorridere pensando all’ipotesi di un rigido protocollo per qualcosa che – più che altro – ha un carattere amichevole e scherzoso e si basa più sulla tradizione e sull’improvvisazione che su inutili cerimoniali.
Per quanto riguarda gli "onori alla sposa", ne hai mai visto una puntuale? Si aspetta in chiesa che entri, accompagnata dal padre o chi per lui. Che all'altare lo sposo dia la sinistra alla sposa è normale, ma non perché questa si trovi alla destra uscendo di chiesa: prima ci sono gli atti da firmare… Pensi poi che lo sposo possa sguainare la sciabola, impegnato com’è a difendersi dai lanci di riso, o ti preoccuperai anche di inquadrare gli invitati con qualcuno che dia il comando di “fuoco”? Se gli invitati in uniforme fossero in numero dispari, escluderesti qualcuno dal ponte di sciabole?
In ogni caso i colleghi di mio figlio erano come lui in grande uniforme con sciarpa azzurra. C’era anche un ammiraglio di squadra, amico mio più che di mio figlio, in borghese come me. Mi viene da chiederti se hai mai assistito di persona al matrimonio di un militare…

Ciao a tutti!
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Buongiorno, certo che ho partecipato a matrimoni di colleghi (anche tanti). La volontà di redarre una sorta di cerimoniale non nasce dalla volontà di blindare il matrimonio ma da quella di evitare alcuni erroi grossolani e gravi (uniformi sbagliate soprattutto). Certamente un matrimonio viene festeggiato nella maniera che piace più agli sposi, ma chi indossa l'uniforme dovrebbe rispettare almeno alcune piccole regole (vedasi ufficiali con sciarpa azzurra se indossano la G.U.Ce. O graduati e sergenti senza sciabola in quanto non fa parte della loro uniforme), altrimenti invece che matrimonio potrebbe chiamarsi "festa in maschera".
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