Dovuta precisazione: Tu es Petrus

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Dovuta precisazione: Tu es Petrus

Messaggioda pierfe » venerdì 27 gennaio 2017, 18:05

In questo forum esiste la più ampia libertà di esprimere il proprio pensiero ed è per questo che vorrei ricordare a tutti e nella forma più rigorasamente tradizionale quanto l'Evangelista Matteo scrive:

Tu es Petrus, et super hanc petram
Aedificabo Ecclesiam meam,
Et portae inferi non praevalebunt adversus eam:
Et tibi dabo claves
Regni coelorum.
Quodcumque ligaveris super terram,
Erit ligatum et in coelis;
Et quodcumque solveris super terram
Erit solutum et in coelis.


https://www.youtube.com/watch?v=1sX3s3XdAAs

Parole che tutti i Cristiani Cattolici devono adeguarsi e seguire in ubbidienza.
Sarà la mia formazione salesiana e la mia appartenenza francescana - sebbene sia un grande peccatore - che mi rende facile seguire le parole dell'evangelista, certo posso rimanere perplesso per aver avuto una formazione diversa da quella che sostituirà la mia, ma l'omelia di oggi mi convince
http://www.farodiroma.it/2017/01/27/pap ... mbiamento/

[b]
Papa Francesco: sono pusillanimi i cristiani che hanno paura del cambiamento
[/b]

La pusillanimità, spiega Bergoglio, “è un peccato che non ti lascia andare avanti per paura”, mentre Gesù dice: “Non abbiate paura”. Pusillanimi sono “quelli che vanno sempre indietro, che custodiscono troppo se stessi, che hanno paura di tutto”: “‘Non rischiare, per favore, no … la prudenza …’. I comandamenti tutti, tutti … Si, è vero, ma questo ti paralizza anche, ti fa dimenticare tante grazie ricevute, ti toglie la memoria, ti toglie la speranza perché non ti lascia andare. E il presente di un cristiano, di una cristiana così è come quando uno va per la strada e viene una pioggia inaspettata e il vestito non è tanto buono e si restringe la stoffa”.

“Anime ristrette: questa – scandisce Francesco – è la pusillanimità: questo è il peccato contro la memoria, il coraggio, la pazienza e la speranza. Il Signore ci faccia crescere nella memoria – ha dunque auspicato – ci faccia crescere nella speranza, ci dia ogni giorno coraggio e pazienza e ci liberi da quella cosa che è la pusillanimità, avere paura di tutto. Anime ristrette per conservarsi. E Gesù dice: ‘Chi vuole conservare la propria vita, la perde’”.

Se devo essere sincero nel Santo Padre Francesco vedo il beato Paolo VI, con cui da ragazzo ho avuto la fortuna di poter avere qualche momento privato, e persino una continuità con San Giovanni Paolo II, il papa che beatificò l'imperatore Carlo.

Quindi non mi permetto di discutere le Sue decisioni ed attendo con fiducia questo mutamento dei tempi che è ormai necessario, anche perchè certi religiosi oggi non hanno una dovuta umiltà in una Chiesa dove il figlio di Dio aveva un padre falegname, ed il primo suo capo in terra era un semplice pescatore (con il peso di una famiglia).

Pier Felice degli Uberti
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Sine virtute nulla nobilitas
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