Mons. Marangoni Vescovo di Belluno-Feltre

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Mons. Marangoni Vescovo di Belluno-Feltre

Messaggioda Guido5 » martedì 7 giugno 2016, 17:10

Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Belluno-Feltre, presentata da S.E. Mons. Giuseppe Andrich, in conformità al can. 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico. Il Papa ha nominato Vescovo della diocesi di Belluno-Feltre il Rev.do Mons. Renato Marangoni, del clero della diocesi di Padova, finora Vicario Episcopale per la Pastorale della medesima diocesi.
Mons. Marangoni è nato a Crespano del Grappa, provincia di Treviso e diocesi di Padova, il 25 maggio 1958. Nel 1969 è entrato nel Seminario Minore di Thiene iscrivendosi come alunno di prima media. Dopo gli studi di Teologia compiuti nel Seminario Vescovile di Padova, ha frequentato la Pontificia Università Gregoriana, conseguendo il Dottorato in Teologia con una tesi su “Ecclesiologia di comunione in Paolo VI (1963-1978). È stato ordinato sacerdote dal Vescovo Filippo Franceschi il 4 giugno 1983 a Padova, sua diocesi di origine e di incardinazione.
Ha svolto i seguenti incarichi: Vicario parrocchiale del Carmine (Padova) dal 1983 al 1985; Vicario parrocchiale a San Gregorio Barbarico (EUR) di Roma dal 1985 al 1987; Assistente all’Istituto Universitario “Villa Nazareth” di Roma dal 1987 al 1992; Assistente al Seminario Minore a Tencarola di Salvazzano Dentro e Cooperatore festivo nella parrocchia di San Bartolomeo in Gallio (PD) dal 1993 al 1995; Vice Direttore al Collegio Gregorianum di Padova e Cooperatore festivo nella parrocchia di Sant’Andrea Apostolo in Pontelongo dal 1995 al 2005; Segretario della Commissione per la Formazione Permanente del Clero dal 2000 al 2003; Delegato Vescovile per la Pastorale Familiare e Presidente della Commissione per la Famiglia dal 2001 al 2008; Moderatore del Consiglio Presbiterale Diocesano dal 2003 al 2008.
È stato Vice Direttore dell’Istituto San Luca per la Formazione Permanente del Clero dal 2003 al 2012; dal 2008 è Vicario Episcopale per l’Apostolato dei Laici e Canonico onorario dell’Amplissimo Capitolo della Cattedrale. Dal 2013 è Membro di diritto del Consiglio Presbiterale Diocesano e Presidente Delegato del Consiglio Pastorale Diocesano. Dal 2025 Vicario per la Pastorale. Nel 2012 è stato Segretario del II Convegno Ecclesiale del Triveneto ad Aquileia. È Direttore del Coordinamento Diocesano di Pastorale, Membro del Centro Padovano della Comunicazione Sociale, Presidente del Consiglio di Amministrazione del Movimento Apostolico Diocesano, Assistente della Consulta delle Aggregazioni Laicali di Padova e del Triveneto. (dal Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede del 10 febbraio 2016)
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Re: Mons. Marangoni Vescovo di Belluno-Feltre

Messaggioda egometta » sabato 11 giugno 2016, 0:04

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Immagine
Descrizione araldica (blasonatura) dello scudo del Vescovo Marangoni (dal sito della Diocesi: http://www.diocesi.it/vescovo.html)
«D’oro calzato ritondato di rosso, al libro aperto rilegato dello stesso; nel 1° a un monte all’italiana di sei cime d’argento, movente dalla punta e nel 3° alla brocca dell’ultimo posta in sbarra, versante tre gocce d’azzurro».
Il motto: «Va' dai miei fratelli» (Gv 20,17)
Le parole scelte dal Vescovo Renato per il proprio motto episcopale si rifanno al IV vangelo (Gv 20,17) laddove l’evangelista narra dell’incontro del Risorto con Maria di Màgdala [...]

Interpretazione
Il Vangelo che appare nel capo dello scudo rappresenta, appunto, l’annuncio pasquale richiamato dalle parole del motto.
La partizione curvilinea dello scudo vuole essere un riferimento al santo patrono di Belluno (e della diocesi) san Martino; infatti, essa ricorda i due lembi del mantello che il Santo, secondo la tradizione, tagliò in due per donarne una metà al viandante infreddolito, incontrato sulla via. Il Vangelo è svelato e si attua in ogni gesto di amore.
Il rosso, colore della carità, è anche richiamo al sangue dei martiri Vittore e Corona, santi patroni di Feltre e della diocesi assieme a san Martino.
Le montagne, qui rappresentate in foggia araldica, sono un palese riferimento innanzitutto al Monte Grappa, terra d’origine del Vescovo, nato a Crespano del Grappa; da questo monte egli ha sempre ammirato lo scenario delle Prealpi feltrine e delle Dolomiti, anche queste richiamate dal simbolo delle montagne. Nel Massiccio del Grappa è riconosciuto il punto di incontro geografico delle due Chiese sorelle: il versante nord è in diocesi di Belluno-Feltre e il versante sud è in diocesi di Padova.
Il simbolo delle montagne appare anche nello stemma del Vescovo emerito, Mons. Andrich, che lo adottò, prendendolo a sua volta dallo stemma di Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I; compare inoltre nello stemma del Vescovo Girolamo Bortignon che ordinò diacono il Vescovo Renato e che fu predecessore a Belluno-Feltre.
L’acqua della brocca di San Prosdocimo, Patrono di Padova, ne richiama l’azione battesimale che sia Padova sia Feltre e Belluno riconoscono all’inizio della loro storia di fede; inoltre costituisce richiamo geografico al Piave che attraversa la diocesi di Belluno-Feltre.
Anche in queste due rappresentazioni – le montagne e la brocca del battesimo – oltre a quella della carità, vi è un richiamo all’universalità del Vangelo, veicolato dal creato e attuato nella vita ecclesiale.
egometta
 
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