"Decadere" nel giro di una generazione

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"Decadere" nel giro di una generazione

Messaggioda comitis palarettae » domenica 17 gennaio 2016, 14:08

E' possibile che una famiglia annoverata tra le più nobili possa arrivare a cambiare completamente la propria condizione?

La famiglia TUZI di Ascoli è menzionata in molte fonti storiche e monumentali (duomo di Ascoli) come una delle più antiche e nobili della città, annoverando uomini d'arme e di chiesa. Si ha memoria della famiglia anche nella toponomastica cittadina (rua dei tuzi). Nel 1790 Baldassarre Orsini in una disquisizione sulle "pitture e sculture ed altre cose rare" della città di Ascoli descrive alcuni quadri conservati nel palazzo di proprietà del nobile conte Tuzio Tuzi. Nei documenti dell'archivio di stato di ascoli, relatativi al censimento del 1861, ho trovato due soli Tuzi: Gaspare del fu Tuzio e sua figlia. Grande il mio stupore nel leggere lo stato di famiglia:
Gaspare del fu Tuzio n.1790 (evidentemente figlio del precedente conte Tuzio) di professione: senza professione ( e non "possidente" come ragionevolmente mi sarei aspettato):
Agnese di Gaspare n.1839, cucitrice
Fillesi (non ricordo il nome), cartaio, che con i suoi 2 figli convive ( è scritto nelle osservazioni,evidentemente more uxorio) con Agnese.
Si trasferiscono poi tutti a Roma.

Da qui mi sembra evidente e sorprendente che dal conte Tuzio si passi a Gaspare senza mestiere e ad Agnese, cucitrice. In una generazione si perdono i possedimenti e si muta drasticamente condizione, dimenticando la pregressa nobiltà, e finendo col convivere more uxorio.
Da che può dipendere, quali motivazioni potrebbero esserci? Vi è mai capitato di riscontrare situazioni del genere nelle vostre ricerche?
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Re: "Decadere" nel giro di una generazione

Messaggioda il-prof » domenica 17 gennaio 2016, 14:46

Eccome!
Potrei raccontarti storie anche recenti di illustri famiglie cremonesi che nel giro di una/due generazioni hanno perso tutto quel che possedevano.
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Re: "Decadere" nel giro di una generazione

Messaggioda comitis palarettae » domenica 17 gennaio 2016, 18:15

il-prof ha scritto:Eccome!
Potrei raccontarti storie anche recenti di illustri famiglie cremonesi che nel giro di una/due generazioni hanno perso tutto quel che possedevano.


In tempi recenti è sicuramente più probabile che si perdano patrimonio e prestigio e ciò non mi stupirebbe, avendo il boom economico italiano coinciso col declino della vecchia classe possidente agraria, e sono a conoscenza di molti esempi in merito. Ma a quei tempi la mobilità sociale era quasi assente, e quindi mi stupisce che da padre a figlio vi possa essere un tale declino, non tanto economico, quanto sociale, quasi che si "dimentichi" la propria condizione. Oppure potrebbe trattarsi di un figlio cadetto che ha ereditato scarse sostanze, mentre altri fratelli sono "migrati" fuori città e quindi non consimili nel 1861?.
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Re: "Decadere" nel giro di una generazione

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 18 gennaio 2016, 12:01

comitis palarettae ha scritto: (...) Oppure potrebbe trattarsi di un figlio cadetto che ha ereditato scarse sostanze, mentre altri fratelli sono "migrati" fuori città e quindi non consimili nel 1861?.


Più probabile , una generazione è copre un tempo relativamente breve ( trent'anni circa ) però ... il vizio del gioco...
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Re: "Decadere" nel giro di una generazione

Messaggioda comitis palarettae » lunedì 18 gennaio 2016, 12:35

GENS VALERIA ha scritto:
comitis palarettae ha scritto: (...) Oppure potrebbe trattarsi di un figlio cadetto che ha ereditato scarse sostanze, mentre altri fratelli sono "migrati" fuori città e quindi non consimili nel 1861?.


Più probabile , una generazione è copre un tempo relativamente breve ( trent'anni circa ) però ... il vizio del gioco...


Ho trovato altri 2 membri delle famiglia, entrambi figli di Gaspare, però non sono reperibili i relativi stati di famiglia (contrassegnati tutti con diversi numeri quindi tutti diversi).
Ho "battuto" tutto il catasto gregoriano relativo alla zona dove secondo la descrizione dell'orsini doveva trovarsi il palazzo, ma non c'è traccia di nessuna possidenza della famiglia, mentre sono riuscito a collocare tutte le altre residenze patrizie di quella zona nominate dall'Orsini. Insomma a livello patrimoniale sembrano essere scomparsi già prima della redazione del catasto (1830?), in un lasso di tempo ancor più breve!

Anzi credo di aver individuato quale potrebbe essere il palazzo in quanto la via indicata nello stato di famiglia coincide con la posizione desumibile dalla descrizione dell'orsini, "incastonato" tra 2 palazzi e 2 chiese già individuate. Ma secondo il catasto gregoriano il fabbricato in questione appartiene ad altra famiglia, con parecchie altre proprietà sia nella zona che in tutta la città. Quindi il palazzo è quello, ci risiedono ancora nel 1861 ma non è più loro, i conti non tornano.. Tra l'altro l'abitazione ha come indirizzo la via secondaria sulla quale c'è il lato lungo, mentre il lato corto è sulla via principale, in questo palazzo, tra l'altro, mi sembra di ricordare che abbia soggiornato pure Garibaldi, ospite di altra famiglia.
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Re: "Decadere" nel giro di una generazione

Messaggioda antonio33 » lunedì 18 gennaio 2016, 14:51

Ho un esempio relativamente recente.
In una famiglia romagnola era in vigore da secoli la consuetudine di consentire a un solo figlio maschio di sposarsi. Nel 1804 un baldo quarantaduenne si innamora perdutamente della figlia di un mezzadro e, contravvenendo alla norma non scritta di cui sopra, non solo la ingravida, ma, ianuis clausis e tempore noctis, se la sposa.
Il nostro viene liquidato dalla sua famiglia con il solo podere coltivato dal padre della sposa e, nel giro di pochissimi anni, la nuova famigliola, nonostante i natali del marito, finisce in miseria.

Saluto tutti.
Antonio
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Re: "Decadere" nel giro di una generazione

Messaggioda comitis palarettae » lunedì 18 gennaio 2016, 17:16

antonio33 ha scritto:Ho un esempio relativamente recente [...]

Nel caso che cito però Gaspare è sposato (vedovo) di una donna che dal nome sembra appartenente alla nobiltà.
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Re: "Decadere" nel giro di una generazione

Messaggioda antonio33 » lunedì 18 gennaio 2016, 20:17

comitis palarettae ha scritto:...in questo palazzo, tra l'altro, mi sembra di ricordare che abbia soggiornato pure Garibaldi, ospite di altra famiglia.


[offtopic.gif] Ma in quanti palazzi ha soggiornato Garibaldi, a quanti balconi si è affacciato e sotto quante vecchie copertacce ha dormito?
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Re: "Decadere" nel giro di una generazione

Messaggioda MMT » lunedì 18 gennaio 2016, 20:22

Ha più informazioni relative all'origine di questa famiglia e al loro stemma?
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Re: "Decadere" nel giro di una generazione

Messaggioda comitis palarettae » lunedì 18 gennaio 2016, 20:57

MMT ha scritto:Ha più informazioni relative all'origine di questa famiglia e al loro stemma?


no, purtroppo no.
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