Diritto al cognome materno

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Re: Diritto al cognome materno

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 11 gennaio 2014, 11:49

Tilius ha scritto:
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Il cognome è nato per indicare a quale famiglia un individuo appartiene.

Il cognome (moderno) é nato dalla fossilizzazione di quello che per secoli é stato un semplice patronimico.
E in quanto tale cambiava a ogni generazione.


La "fossilizzazione" del cognome è avvenuta, in seguito all'esplosione demografica medievale, proprio perchè si sono resi conto che cambiare i cognomi per ogni individuo era una stupidaggine.
Purtroppo i nostri politici e la nostra classe dirigente in genere (in questo caso europea) ancora una volta dimostrano di non conoscere la storia.
Perché caro Maurizio non sempre il pluricitato progresso equivale al bene comune o al buonsenso ;)

Le regole sono regole. Se da secoli ha funzionato bene in questo modo non comprendo il motivo per cui cambiare.
Per un capriccio di chi voleva dare al figlio il cognome della madre?
E perché allora non della nonna o dello zio acquisito?
La mia impressione è che questa deregulation non porterà nulla di positivo.
Che succede se una persona che ha già due-tre cognomi vuole aggiungerne altri?
Nei prossimi trent'anni ne vedremo delle belle con persone che porteranno 5-6 cognomi.. ;)
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Re: Diritto al cognome materno

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » sabato 11 gennaio 2014, 13:15

Per gli oggettivi problemi e complicazioni pratiche che questo provvedimento raffazzonato "dall'oggi al domani" va ad innestare, che qui si sono riassunti, è una vera fesseria, una delle tante banalità spacciate per "fondamentali" che ci toccano da succubi quali siamo ormai ad ogni idiota stormir di foglie delle "euro-tecnocrazie-elette-da-nessuno" di Bruxelles.

Si poteva ovviare lasciando come principale la legislazione vigente mitigata, questo si, da giuste eccezioni dettate dal buon senso, ove vi sia una concreta motivazione: un cognome che si estingue o un reale accordo dei coniugi, etc..

Invece si lancia indistintamente una bomba come questa all'interno delle famiglie già traballanti, significa creare nella migliore delle ipotesi malumori, risentimenti sino a divergenze non ricomponibili. Suvvia, siamo onesti: chi non vorrebbe tramandare il proprio cognome al nuovo pargolo? Tutti. Così si coinvolgerà il parentado con i nonni, vecchie zie, cugini che faranno il tifo per imporre/tramandare il LORO cognome. Sino ai casi più estremi di vere e proprie liti. Ma davvero il legislatore si aspetta un "serafico comune accordo" dei genitori su una cosa come questa? Ecco quello che produrrà questa nuova "genialata" degli spacciatori di diritti inutili. E la sensazione che sia l'ennesimo colpo, l'ennesima bastonata per distruggere la famiglia naturale non è poi così inverosimile considerando la "fonte".

F.
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Re: Diritto al cognome materno

Messaggioda Avilius » sabato 11 gennaio 2014, 13:54

Mi rivolgo al sig. Tilius : il suo commento contenente un riferimento allo sterminio del popolo ebraico
mi ha offeso gravemente. Attendo le Sue scuse. E aggiungo un consiglio : legga meglio prima di rispondere
agli interventi altrui. Non vado oltre perché ...... è meglio.
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Re: Diritto al cognome materno

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 11 gennaio 2014, 15:08

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Per gli oggettivi problemi e complicazioni pratiche che questo provvedimento raffazzonato "dall'oggi al domani" va ad innestare, che qui si sono riassunti, è una vera fesseria, una delle tante banalità spacciate per "fondamentali" che ci toccano da succubi quali siamo ormai ad ogni idiota stormir di foglie delle "euro-tecnocrazie-elette-da-nessuno" di Bruxelles.

Si poteva ovviare lasciando come principale la legislazione vigente mitigata, questo si, da giuste eccezioni dettate dal buon senso, ove vi sia una concreta motivazione: un cognome che si estingue o un reale accordo dei coniugi, etc..

Invece si lancia indistintamente una bomba come questa all'interno delle famiglie già traballanti, significa creare nella migliore delle ipotesi malumori, risentimenti sino a divergenze non ricomponibili. Suvvia, siamo onesti: chi non vorrebbe tramandare il proprio cognome al nuovo pargolo? Tutti. Così si coinvolgerà il parentado con i nonni, vecchie zie, cugini che faranno il tifo per imporre/tramandare il LORO cognome. Sino ai casi più estremi di vere e proprie liti. Ma davvero il legislatore si aspetta un "serafico comune accordo" dei genitori su una cosa come questa? Ecco quello che produrrà questa nuova "genialata" degli spacciatori di diritti inutili. E la sensazione che sia l'ennesimo colpo, l'ennesima bastonata per distruggere la famiglia naturale non è poi così inverosimile considerando la "fonte".

F.



Concordo .
Ho l'impressione che in nome di un non meglio identificato progresso, pezzo dopo pezzo, il diritto naturale venga smantellato attraverso colpi ben assestato della macchina dello sterco con il preciso intento di sostituire l'Autore della vita e l'Umanità stessa redenta, ridotta a campo ben arato a disposizione del Gran Architetto e del suo Occhio illuminato.
Ogni tanto , anche nelle nostre materie , si avvertono inconfondibili sibili e nauseanti miasmi causati dalla catapulta " libertaria".
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Diritto al cognome materno

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 11 gennaio 2014, 15:11

In definitiva è una legge che cerca solo di soddisfare gli interessi vanagloriosi di alcuni (dare il proprio cognome) a scapito di maggiore semplicità burocratica/genealogica/sociale. E per favore, Maurizio, non venirmi a tirare in ballo che anche con le dittature ci si limitava nei diritti per avere maggiori garanzie di altro genere, perché un conto è limitare la libertà di parola, movimento, religione et cetera dell'uomo e un conto è semplicemente essere coscienti che tramandare di generazione in generazione il medesimo cognome è un qualcosa di utile senza per questo discriminare chissà quali diritti della donna.
Poi, se proprio vogliamo tutelare a tutti i costi il cognome materno (per altro ricevuto dal padre), possiamo scegliere il metodo spagnolo che, per quanto non mi faccia impazzire, è forse la migliore via dimezzo. Cioè, il bambino avrà entrambi i cognomi; il primo cognome sarà sempre quello del padre; suo figlio avrà il primo cognome del padre (e quindi quello del nonno e così via) ed il primo cognome della madre (e quindi quello del padre della madre, di suo nonno e così via). In questo modo la madre vedrà suo figlio portare anche il suo cognome, ma al tempo stesso si salva la linea genealogica della famiglia che non si spezza essendo tramandato, di generazione in generazione, il cognome paterno.
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Re: Diritto al cognome materno

Messaggioda N85 » sabato 11 gennaio 2014, 17:47

Questo ddl sembra veramente la fiera della miopia politica. Premessa la mia contrarietà all'idea in sè per le ragioni che molti altri hanno brillantemente sintetizzato, il progetto di legge (ad una lettura sommaria) crea problemi invece di risolverne:
1) in caso di mancato accordo prevale il cognome paterno. Il che è forse ancor più discriminatorio e non ci mette affatto al riparo da nuove censure da parte della Corte Europea o della Corte costituzionale...quindi l'obiettivo primario del ddl è già vanificato...
2) nessuna clausola di salvaguardia per i fratelli (che invece dovrebbero avere lo stesso cognome)
3) nessun limite alla facoltà di aggiungere cognomi. La conseguenza è che fra qualche generazione la regola sarà avere 6-7 cognomi, con tutti i problemi burocratici del caso.

A questo punto la ciliegina sulla torta sarebbe solo rendere la legge retroattiva, così ciascuno potrà accuratamente selezionare dal proprio albero genealogico i cognomi di maggior risalto da aggiungere. Complimenti, tradizioni plurisecolari abbattute in un quarto d'ora scarso senza un minimo di riflessione; se questa celerità d'intervento fosse riservata a problemi più squisitamente economici che ci attanagliano credo ne saremmo tutti ben lieti.

Per parte mia sono un sostenitore del modello spagnolo, il giusto punto di equilibrio tra esigenze di parità e mantenimento della forza individualizzante del cognome
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Re: Diritto al cognome materno

Messaggioda Guido5 » sabato 11 gennaio 2014, 18:05

Cari amici,
ho già fatto l'esempio del cognome di mia mamma che si sarebbe estinto con le due figlie di mio zio se non la legge tedesca non avesse permesso a una di loro - d'accordo con il marito - di dare il proprio cognome al figlio. Dal punto di vista della ricerca genealogica mi chiedo quante decine di famiglie non conoscerei se un ragazzo spagnolo un giorno non mi avesse scritto che il secondo "apellido" di sua mamma era uguale a quello di una mia bisnonna, discendente da una famiglia di origine maltese, attestata già nel XIII secolo e oggi estinta come cognome ma con forti legami fra i suoi componenti anche se sparsi nei cinque continenti.

Ciao a tutti!
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Re: Diritto al cognome materno

Messaggioda fabrizio guinzio » sabato 11 gennaio 2014, 19:30

Carissimo Guido, l'istituto araldico(una volta nobiliare ma poi esteso) per salvare un cognome in via di estinzione da te citato per il casato di tua mamma si chiama surrogazione, ed il risultato è un "surrogato". Così che, molte volte(per esempio un Massimo divenuto L. ha voluto ed ottenuto in tempi recenti, repubblicani, di tornare al suo autentico cognome) è più forte il desiderio di una identità vera e si torna al cognome dei consanguinei. Carissimo Maurizio, per quanto concerne la creazione di un nuovo cognome, basti rammentare gli Alessandri, nobili fiorentini, tuttora fiorenti. Nulla di nuovo sotto il sole! Ciao,
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Re: Diritto al cognome materno

Messaggioda Tilius » sabato 11 gennaio 2014, 22:21

Avilius ha scritto:Mi rivolgo al sig. Tilius : il suo commento contenente un riferimento allo sterminio del popolo ebraico
mi ha offeso gravemente. Attendo le Sue scuse. E aggiungo un consiglio : legga meglio prima di rispondere
agli interventi altrui. Non vado oltre perché ...... è meglio.
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Carissimo, se una estremizzazione (é una figura retorica che si chiama iperbole) per sottolineare un concetto le risulta tanto offensiva, non posso che porgerLe le mie scuse.
Al contempo, però, debbo rassicurarLa sul fatto che ho letto con assoluta e meticolosa attenzione il Suo intervento.
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Re: Diritto al cognome materno

Messaggioda Tilius » sabato 11 gennaio 2014, 22:41

T.G.Cravarezza ha scritto:In definitiva è una legge che cerca solo di soddisfare gli interessi vanagloriosi di alcuni (dare il proprio cognome) a scapito di maggiore semplicità burocratica/genealogica/sociale. E per favore, Maurizio, non venirmi a tirare in ballo che anche con le dittature ci si limitava nei diritti per avere maggiori garanzie di altro genere, perché un conto è limitare la libertà di parola, movimento, religione et cetera dell'uomo e un conto è semplicemente essere coscienti che tramandare di generazione in generazione il medesimo cognome è un qualcosa di utile senza per questo discriminare chissà quali diritti della donna.
Poi, se proprio vogliamo tutelare a tutti i costi il cognome materno (per altro ricevuto dal padre), possiamo scegliere il metodo spagnolo che, per quanto non mi faccia impazzire, è forse la migliore via dimezzo. Cioè, il bambino avrà entrambi i cognomi; il primo cognome sarà sempre quello del padre; suo figlio avrà il primo cognome del padre (e quindi quello del nonno e così via) ed il primo cognome della madre (e quindi quello del padre della madre, di suo nonno e così via). In questo modo la madre vedrà suo figlio portare anche il suo cognome, ma al tempo stesso si salva la linea genealogica della famiglia che non si spezza essendo tramandato, di generazione in generazione, il cognome paterno.

Caro Tomaso, il discorso della maggiore semplicità burocratica, davvero, non ha fondamento: per la burocrazia, specie con i mezzi odierni, basta il codice fiscale, e quello é fissato anche se ogni coppia di genitori si inventasse un nuovo cognome per ciascun figlio.

Il metodo spagnolo, ahinoi, non era cosa gradita alla Signora che ha iniziato (vincendola alfine) tutta questa bagarre giudiziaria. Ricordiamoci che la "Iberica Methodus" ( :D ) era cosa già teoricamente prevista (come opzionale) dall'ordinamento italiano... anche se lo stesso ministro ha recentemente ricordato come nelle prefetture spesso sollevino rogne qualora qualcuno chieda di applicare questa eventualità... :roll:

La detta Signora, in ogni caso, espressamente voleva, col consenso del marito, trasmettere solo il proprio cognome.
E se due genitori, regolarmente coniugati, decidono consensualmente di attribuire ai figli il cognome di uno dei due, e questi é la madre, DOVREBBERO NON POTERLO FARE??? MA STIAMO SCHERZANDO??? :D :D :D

Con vieppiù l'assurdo legislativo TOTALE che, se i due NON fossero stati sposati, avrebbero potuto tranquillamente scegliere che cognome attribuire (quello del padre riconoscendo la prole; quello della madre semplicemente il padre tralasciando formale riconoscimento, o presentandolo in un secondo tempo).

Ma é OVVIO che alla Corte Europea (presso qualsiasi corte degna di tal nome, invero) ci impallinavano, senza se e senza ma!

E se questo, sventuratamente, avrà - come sta avendo - ripercussioni legislative ben più ampie e magari anche assurde (questo non lo nego, e per non negarlo non ho bisogno di tirare in ballo tradizioni plurisecolari, pedofili olandesi (vieppiù drogati), pseudoliberismi locali, diritti naturali, demoplutotecnocrazie-non-elettive, complotti massonici etc etc etc: simili argomentazioni sono talmente sproporzionate alla sostanza dei fatti e/o incorrelate ai medesimi fatti e/o a tal punto ridicolmente assurde da fare un servizio invero pessimo in difesa di ciò che sui vuole difendere :roll: ), posso solo dire: chi é causa del suo mal...
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Re: Diritto al cognome materno

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 12 gennaio 2014, 0:00

E se due genitori, regolarmente coniugati, decidono consensualmente di attribuire ai figli il cognome di uno dei due, e questi é la madre, DOVREBBERO NON POTERLO FARE??? MA STIAMO SCHERZANDO??? :D :D :D
Con vieppiù l'assurdo legislativo TOTALE che, se i due NON fossero stati sposati, avrebbero potuto tranquillamente scegliere che cognome attribuire (quello del padre riconoscendo la prole; quello della madre semplicemente il padre tralasciando formale riconoscimento, o presentandolo in un secondo tempo).


Comprendo il tuo discorso da un punto di vista prettamente legale ed effettivamente, analizzando singolarmente la faccenda, è più che logico concordare con te. Ma la questione della cognomizzazione, a mio avviso, dovrebbe andare al di là del singolo, del "sarò libero di dare il cognome che voglio a mio figlio cosa c'entra lo Stato in tutto questo e che male può fare", ma è una questione che ritengo debba essere valutata nella sua utilità sociale. Perché, ad esempio, non penso che un'anagrafe accetterebbe che un bambino ricevesse come nome "xxxxhfksluiru", come la legislazione prevede che l'ufficio possa rifiutarsi di apporre il nome scelto dal genitore se è il medesimo del padre (è perché? Secondo la tua logica poco importa se questo genererà confusione, l'importante è la libertà del singolo) o nomi non corrispondenti al sesso (e perché non posso chiamare Luigi una bambina? se a me piace, va tutto bene!)...
Insomma, d'accordo la libertà, d'accordo il caso singolo che buttato lì, appunto singolarmente e senza contesto, può ricevere consensi, ma è necessario anche guardare il campo più ampio.
Poi concordo con te circa l'evitare di trasformare questa decisione in complotti massonico/plutocratici/globalizzanti e chi più ne ha più ne metta, perché se la famiglia si sfasciasse per tale legge, allora avrei seri dubbi sull'istituto.
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Re: Diritto al cognome materno

Messaggioda Guido5 » domenica 12 gennaio 2014, 2:07

Caro Tomaso,
in un paesino di 600 anime ho conosciuto una Enea e una Mattia regolarmente registrate all'anagrafe e in parrocchia. Sempre in tema di prenomi, che dire di Andrea, considerato femminile in mezzo mondo (e comincia ad esserlo anche in Italia) benché derivi dal greco "άνδρός", cioè uomo? E davvero ha senso la norma che impedisce di chiamare un bambino come suo padre? Quanti "junior" (o I, II, III, IV ...) trovi - senza problemi - in America e quante file di Giuseppe, Giovanni, Giuseppe, Giovanni qui da noi? Entrambi i miei nonni sono morti prima che nascessi, ma quanti nonni (e bisnonni) oggi sono contemporanei di nipoti e pronipoti? La "confusione" non è forse la stessa che ci sarebbe se padre e figlio avessero lo stesso prenome?

Ciao a tutti!
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Re: Diritto al cognome materno

Messaggioda newcastle » lunedì 13 gennaio 2014, 10:45

Sembra evidente la tendenza, in Europa, a scardinare l'istituto della famiglia come l'abbiamo conosciuto sino ad ora.
Il togliere la certezza del cognome equivale a privare la famiglia non solo della sua storia ma anche del suo futuro.
Il matrimonio tra individui dello stesso sesso, già possibile in parecchi paesi d'Europa, va, anch'esso , in questa direzione.
Ma gli scenari futuri sono inimmaginabili. Sembrerà ingiusto privare i musulmani residenti nel nostro paese, in numero sempre crescente, del diritto, di cui godono nei loro paesi d'origine, di sposare più mogli. Ed in nome della parità, perchè una donna non dovrebbe sposare più mariti? E perchè negare ad un uomo la possibilità di sposare due uomini ed una donna, se lo desidera, o ad una donna il diritto di sposare due uomini e due donne? Si vivrebbe meglio così? Chi lo sa!
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Re: Diritto al cognome materno

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 13 gennaio 2014, 11:38

Concordo. L'asticella di chi vuole scardinare la famiglia naturale - un'agguerrita e nota armata che certo non "complotta" ma perchè al contrario, da decenni attua una chiara e decisa politica in questo senso :D - deve essere sempre alzata, sempre un "diritto" in più. Privare la famiglia di una duratura forma nominale che la identifica e definisce stabilmente nel corso del tempo equivale a perderne l'identità, rendendola "liquida", vaga, incerta e alla lunga dissolverla. Un cognome non sarà più stabile ma potrà durare una generazione per poi dissolversi in altri possibili cognomi.
F,
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Re: Diritto al cognome materno

Messaggioda antonio33 » lunedì 13 gennaio 2014, 16:38

Franz Joseph von Trotta ha scritto: Privare la famiglia di una duratura forma nominale che la identifica e definisce stabilmente nel corso del tempo equivale a perderne l'identità, rendendola "liquida", vaga, incerta e alla lunga dissolverla. Un cognome non sarà più stabile ma potrà durare una generazione per poi dissolversi in altri possibili cognomi.


Sì, è vero.
Forse sarebbe molto più giusto prevedere i casi in cui concedere la facoltà di adottare il cognome materno:
ad esempio, per evitare una estinzione o per non tramandare cognomi particolarmente poco dignitosi.
La qual cosa, in realtà, sarebbe già consentita.

Forse sarò antico ma, nel valutare le persone, ancora oggi per me ha in portanza sapere da dove vengano.
Non so quanto sia giusto ed opportuno, ma ritengo che la famiglia e l'educazione siano molto importanti in un curriculum.
Ma, ribadisco, forse è un modo di pensare vecchio e ormai sconvolto dalla globalizzazione .
Per gli aspiranti Carabinieri, non si faceva forse un'indagine che valutava il comportamento (integerrimo...) della famiglia del candidato, risalendone la storia per qualche generazione ?

E' solo il mio pensiero e non pretendo di aver ragione.
Cordialmente saluto tutti.
Antonio
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