Nobili e Patrizi a Lucca

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Re: Nobili e Patrizi a Lucca

Messaggioda contegufo » giovedì 11 ottobre 2012, 20:41

Salve

Pare che al cimitero urbano ci sia una lapide del Nostro, cercherò di saperne di più.

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Re: Nobili e Patrizi a Lucca

Messaggioda Alfiere Federale » venerdì 12 ottobre 2012, 11:11

Grazie a Contegufo per le utilissime notizie!

Mi è capitato di imbattermi in notizie sul C.te Buonamici figura del primo '800 lucchese.

Che tipo di notizie hai trovato?

Dato che era sposato con Giulia DI Poggio, ed ho visto che tu hai fotografato un quadro con stemma nella loro casa, è possibile che esistono ritratti del Conte Vincenzo Buonamici presso questa casa dei Di Poggio?

contegufo ha scritto:Pare che al cimitero urbano ci sia una lapide del Nostro, cercherò di saperne di più.

Speriamo ci sia anche una l'immagine... tipo bassorilievo o busto... fotografica la vedo difficile

Saluti
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Re: Nobili e Patrizi a Lucca

Messaggioda manuelabon » giovedì 29 novembre 2012, 1:28

Ciao
anch'io sto facendo una ricerca sulla Famiglia Buonamici soprattutto in Valdinievole .
se avete qualche informazione ...............

Ciao
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Re: Nobili e Patrizi a Lucca

Messaggioda SINLAND d'ESPOUY » giovedì 23 ottobre 2014, 20:35

Alluzione e fatta alle "tre colli" della famiglia siciliana de Spucches Pincipi de Galati, duchi di Caccamo, etc., originata nella famiglia Despuig de Major( conti di Montenegro e di Montoro), originata dalla mia famiglia d'Espouy (signori d'Espoey, de Granheus, de Clarens, de Saint Gaudens, della Vallée d'Oeuil, de Mayrègne etc.) del Béarn e la Gascogna, datata d'avanti al 1070.

Mi piacereva moltissimo di ricievere piu d'informazione de questa inscrizione nella lapida del cimentiero de Lucca,UNICA FONTE DOCUMENTALE DELLA RELAZIONES FRA LE TRE FAMIGLIE. chiesta relzione l cimetoiero.

Scuzi l'italiano, sono argentino, posso rispondere meglio in anglese, francese o spagnuolo...
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Re: Nobili e Patrizi a Lucca

Messaggioda Bianchi » sabato 5 settembre 2015, 23:56

Hello everybody!

I am on search for my ancestors the famiglia Bianchi di Lucca. I am descendant of that family who presumably got poor and went to Quiesa, Massarosa to live there, but which was of noble ancestry dating back to Florence Republican years. It is so interesting to me, because my family got very important for quite a big region in Brazil, where they supported the building of churches and whole cities.

I would ask you, if you could help in that suggestion. Is there anything about them in the book presented at the beginning of that page and are there any sources showing how and why they got poor?

I thank you very much!
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Re: Nobili e Patrizi a Lucca

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 7 settembre 2015, 18:33

Bianchi ha scritto:Hello everybody!

I am on search for my ancestors the famiglia Bianchi di Lucca. I am descendant of that family who presumably got poor and went to Quiesa, Massarosa to live there, but which was of noble ancestry dating back to Florence Republican years. It is so interesting to me, because my family got very important for quite a big region in Brazil, where they supported the building of churches and whole cities.

I would ask you, if you could help in that suggestion. Is there anything about them in the book presented at the beginning of that page and are there any sources showing how and why they got poor?

I thank you very much!



Benvenuto.
Bianchi è uno dei cognomi più diffusi in Italia , trovare notizie sulla tua famiglia è estremamente difficile .

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Re: Nobili e Patrizi a Lucca

Messaggioda contegufo » lunedì 7 settembre 2015, 22:12

Salve

Mi sà che alcune conclusioni siano state estratte da generiche ricerche o peggio da certi "diplomi" di noti Istituti Araldici.
L'unico consiglio che potrei dare sarebbe quello di rivolgersi all'Associazione Lucchesi nel mondo ed iniziare vista la distanza con un approccio di tipo pratico alla questione che sta' più a cuore.

It knows that some conclusions have been drawn from generic research or worse by certain "diplomas" of well-known institutions of Arms.
The only advice I could give would be to contact the Associazione Lucchesi nel mondo given the distance and start a practical approach to the issue that is' more to heart. http://www.lucchesinelmondo.it/

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Re: Nobili e Patrizi a Lucca

Messaggioda Intermotto » sabato 24 settembre 2016, 12:20

Buongiorno a Voi tutti, grazie per l'accoglienza a questo forum. Mi interessa il dibattito aperto sul tema della Nobiltà e Patriziato di Lucca. Conosco l'argomento essendone direttamente coinvolto. Il titolo di Nobile Patrizio di Lucca è un riconoscimento acquisito durante la Repubblica di Lucca (1399-1799), come d'altronde avveniva in situazione analoghe in altre Repubbliche quali Venezia e Genova, per determinati requisiti di appartenenza alla Cittadinanza originaria e per il Governo dell'antica Repubblica avendo fatto parte in primis degli Anziani e poi essendo la famiglia stata registrata nel Libro d'Oro del XVII secolo. Alcune famiglie non inserite nel Libro d'Oro, sono state comunque poi inserite tra le Famiglie Nobili Patrizie dell'antica Repubblica pur trovandosi in altri Stati a seguito della loro registrazione tramite "Patenti legali" in cui la Repubblica lucense, ancora sovrana fino alla sua fine del 1799, prendeva atto con suoi provvedimenti di tale Status Nobiliare goduto dagli appartenenti alla famiglia pur in terra straniera. Sono patenti ora presenti in copia originale presso l'Archivio di Stato di Lucca e censite come altri documenti validi per testimoniare oggi tali requisiti storici, nel volume di Luigi Volpicella, Repertorio Gentilizio per la Città e lo Stato di Lucca edito a Lucca nel 1911, quando lo studioso ricopriva la carica di Direttore del locale importante archivio di stato lucchese. Tale documentazione e censimento per tali famiglie lucchesi, assieme ai vari altri documenti delle antiche famiglie lucchesi con relativi alberi genealogici, sono conservati anche nella Biblioteca Statale di Palazzo Minutoli, sempre a Lucca. Purtroppo questi studi e considerazioni non sono ancora presi con la dovuta attenzione e pertinenza dagli stessi appartenenti alle storiche famiglie lucchesi e da coloro i quali, sempre per motivi alla fine di studi, ne dovrebbero avere competenza. Un cordiale saluto!
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Re: Nobili e Patrizi a Lucca

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 24 settembre 2016, 16:11

Intermotto ha scritto:Buongiorno a Voi tutti, grazie per l'accoglienza a questo forum. Mi interessa il dibattito aperto sul tema della Nobiltà e Patriziato di Lucca. Conosco l'argomento essendone direttamente coinvolto. [omissis ...]

Grazie delle indicazioni e del contributo , interessante notare che lo status nobiliare fosse immutato all'esterno della Repubblica in quanto oggetto di riconoscimento di giustizia non provvedimento di grazia.

Benvenuto
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Re: Nobili e Patrizi a Lucca

Messaggioda contegufo » lunedì 26 settembre 2016, 0:34

Salve

Il Repertorio del Volpicella elenca in ordine alfabetico numerose famiglie lucchesi per ognuna delle quali rimanda ai riferimenti archivistici e bibliotecari allora conosciuti (1911), ASL BSL.
Può essere che i due Libri d'oro della Repubblica più il terzo redatto all'epoca del Ducato 1826 non collimino con carte esistenti in deposito eppure allora furono richieste prove documentarie per l'iscrizione nell'elenco. Comunque mi sembra di capire che lo zoccolo duro della nobiltà lucchese (quelli rimasti) facciano orecchi da mercante nell'accettare chi all'epoca perse il treno. Il problema è già stato dibattuto specialmente con numerosi dotti interventi del Pres. degli Uberti anche recenti.
Comunque se è stato fatto uno specifico studio sull'argomento che mi pare inedito e di sicuro interesse si potrebbe vedere di renderlo pubblico giusto per capirne un po' di più.
Il titolo di Patrizio appare solo nell'800 (Ducato di Carlo Ludovico di Borbone) per distinguerlo da quello di Nobile ereditario e Personale che richiedevano meno requisiti.

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Re: Nobili e Patrizi a Lucca

Messaggioda Intermotto » martedì 27 settembre 2016, 12:47

Buongiorno. In questo caso trattasi di Patente Legale emessa dalla Repubblica di Lucca nel 1790, nove anni prima della sua caduta del 1799. La Repubblica era ancora Stato Sovrano e il Gonfaloniere dell'epoca, Pietro Calandrini, a nome degli altri organi di governo tra cui quello supremo degli Anziani, parla esplicitamente, nei confronti della famiglia, di riconoscimento della Nobiltà Patrizia goduta dalla stessa. Ciò sta a significare che anche se la Famiglia dalla fine del '500 si trovava in altri Stati e per tale motivo non era stata precedentemente inclusa nel Libro d'oro del XVII secolo, gli appartenenti alla stessa venivano comunque inclusi tra i Nobili Patrizi e, qualora in Patria, potevano essere "imborsati" nelle cariche di governo della stessa Repubblica. Tale riconoscimento consentiva agli stessi appartenenti della famiglia di ottenere lo Status di Nobili Patrizi di Lucca anche nella registrazione di Stati stranieri, in questo caso del Regno di Napoli presso la Camera di Santa Chiara quali Nobili "foresti" che ulteriormente "autenticava" il decreto lucchese. Tale famiglia pertanto avendo ottenuto il riconoscimento dall'antica Repubblica e risiedendo in un altro Stato non avvertiva la necessità di riottenere presso il Granducato Toscano quello che aveva già precedentemente ottenuto da uno Stato Sovrano se non trovarne ulteriore conferma in quello dove risiedeva ormai da secoli. Anche questi documenti sono dettagliatamente registrati nel censimento delle Famiglie lucchesi del Volpicella del 1911, compilato su fonti archivistiche degli antichi decreti della Repubblica dal 1369 al 1799. Ovviamente anche in questo caso esistono gli agganci genealogici e le cariche godute come requisiti, vale a dire in particolare l'Anzianato al tempo della Libertà e all'interno del Consiglio Generale, fra le più importanti della vita di quella antica Repubblica, al pari di Venezia e Genova.

Cordiali saluti
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Re: Nobili e Patrizi a Lucca

Messaggioda contegufo » martedì 27 settembre 2016, 17:14

Salve

Credo che il problema sia nella mancata iscrizione nel Libro d'oro del Ducato (1826) da cui gli elenchi regionali prima, fino ad arrivare all'Elenco Ufficiale del '22 per la conclusione finale nel Libro d'oro della Nobiltà Italiana conservato all'Archivio Centrale dello Stato Roma EUR.
Credo di poter dire che oggi come ieri l'ignoranza non è ammessa neppure se si è lontani da casa anzi sarebbe servito un maggior zelo per esser sicuri di non incorrere in mancanze poi risultate irrimediabili.
Non conosco le carte in questione ma a rigor di logica nessuno vieta titoli ed onori ottenuti nel passato (ci mancherebbe) purtroppo oggi non sono possibili correttivi di natura ufficiale perché manca il fons honorum l'unico abilitato a variazioni in merito; ergo la Monarchia non c'è più e tutto è congelato.
Una attestazione NON ufficiale ma di natura privatistica di chi da tanti anni si occupa della materia è il CNI (Corpo della Nobiltà Italiana) che non potrà mai variare documentazioni passate ma produrre un documento che spieghi.
La pubblicazione della Sua ricerca potrebbe interessare la Rivista Nobiltà che sicuramente sarebbe ben lieta.

Saluti

PS. Si tratta di famiglia emigrata in Svizzera?
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Re: Nobili e Patrizi a Lucca

Messaggioda Intermotto » mercoledì 28 settembre 2016, 0:39

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Buonasera. Procediamo con ordine. Il titolo di Patrizio non appare solo nell'800 (Ducato di Carlo Ludovico di Borbone) per distinguerlo da quello di Nobile Patrizio di cui erano eredi tutti gli appartenenti alla famiglia lucchese nobile e non è corretto affermare che durante la Repubblica richiedevano meno requisiti. Ce ne era uno fondamentale, quello di avere avuto almeno un Anziano tra i propri antecessori e quello di essere stato Cittadino originario prima che la Repubblica si mutasse in una Repubblica oligarchica. Per di più non erano ammessi a Lucca titoli di natura feudale come baroni, conti, marchesi, duchi o altro. Anche questi se provenienti da altri contesti nazionali all’interno delle mura potevano aspirare ai soli suddetti “titoli” di cittadini originari, poi di Nobili Patrizi. Non è vero poi che i vari membri delle poche famiglie della nobiltà lucchese “facciano orecchi da mercante” di fronte a tali evidenze. Diciamo che gli ultimi a interessarsi specificamente di questa materia sono stati il Marchese Gerardo Mansi nelle pubblicazioni citate, ultima quella dedicata ai Patrizi di Lucca, in cui ha ripreso soprattutto le due edizioni del Libro d’Oro, ante e post la caduta della Repubblica, ma senza consultare i vari atti degli Anziani conservati oggi in Archivio di Stato di Lucca circa i riconoscimenti dello stato Nobile Patrizio delle Famiglie che si sottoponevano a tali prove e ciò per sua stessa ammissione come riscontrabile nella suddetta pubblicazione; quindi il Marchese Pietro Mazzarosa che, invece, su mia indicazione, aveva preso atto di tali documentazioni conservate in Archivio e già evidenziata dal Volpicella come dai suoi successori che hanno diretto tale prestigioso e importante archivio tra i quali cito il dott. Giorgio Tori, da qualche anno in pensione ma ancora attivo in tali ricerche. Purtroppo entrambi, Mansi e Mazzarosa sono nel frattempo deceduti. Da quel che mi risulta il Marchese Mazzarosa era, però, l’unico appartenente ad antica famiglia lucchese presente nella Commissione Toscana del C.N.I. con le funzioni pure di vicepresidente. La realtà repubblicana lucchese, quindi, così peculiare e importante prima del regno del Duca Carlo Lodovico di Borbone che è ben altra cosa, nell’ambito della Commissione Toscana del C.N.I. andrebbe rappresentata con maggiore sostanza e sostegno per le sole ragioni storiche di giustizia della duratura storia dell’antica Repubblica. Il C.N.I. di cui mi onoro di far parte, in questo caso specifico ha già riconosciuto un titolo di Nobiltà, solo che la dizione esatta in questo caso, nel caso appunto di un riconoscimento elargito dalla repubblica ancora nelle sue funzioni di Stato Sovrano e poi con lo stesso valore e dicitura confermato come tale dalla Camera di Santa Chiara nel Regno di Napoli dove la famiglia era “domiciliata”, è relativo al riconoscimento de facto di una Nobiltà Patrizia alla famiglia. Tutto qui. Allego un riferimento degli ATL dell’ASL in calce alla Patente legale precedentemente citata, attestato di Nobiltà Patrizia alla famiglia cui mi riferisco. Questo il testo qualora nel documento compresso non fosse possibile leggerlo: “Anziani. Facciamo piena ed indubitata fede a chiunque perverranno le presenti nostre qualmente tutti quelli che intervengono in Senato, o che godono la Suprema dignità dell’Anzianato sono Nobili e Patrizi della Repubblica nostra, non godendo dell’onore d’intervenire in Senato, ne la dignità e Magistratura della Repubblica, se non i Nobili Patrizi della stessa Repubblica. In fede 2 maggio 1790.”
Cordiali saluti.
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Re: Nobili e Patrizi a Lucca

Messaggioda Intermotto » mercoledì 7 dicembre 2016, 16:42

Gentili araldisti e studiosi, sapreste dirmi che tipo di corona è questa così riportata in tale stemma di Famiglia lucchese tratto da documenti conservati nell'Archivio di Stato di Lucca?
Allegati
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Re: Nobili e Patrizi a Lucca

Messaggioda Intermotto » mercoledì 14 dicembre 2016, 14:35

Per i cultori di un'ancora misconosciuta e senza dubbio da valorizzare materia lucchese, la risposta più che plausibile me la diede il compianto Conte Alessandro d'Aquino di Caramanico che oltre a essere un illustre galantuomo era anche fine araldista, scrupoloso genealogista nonché archivista e paleografo peritissimo. Un cordiale saluto e auguri vivissimi a tutti per le prossime festività natalizie ! Intermot
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