La formazione dei cognomi finalmente uno studio

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La formazione dei cognomi finalmente uno studio

Messaggioda pierluigic » sabato 14 dicembre 2019, 11:10

Vorrei condividere con voi questo studio del dr Roberto Bizzocchi che credo dia delle nozioni fondamentali a chi si interessa di storia di famiglia

Uno studio serio sulla nascita e la stabilizzazione dei cognomi
E' sempre stato un argomento per me pieno di dubbi ; adesso ho molte risposte in piu''

So che esiste una sezione del forum apposita per la bibliografia ma ho preferito postare qui perche' l'argomento e' fondamentale
per chi fa ricerca genealogica
L'autore e' un professore dell'Universita' di Pisa il prezzo e' contenutissimo 12 euro

Roberto Bizzocchi : I cognomi degli Italiani : Una storia lunga 1000 anni editrice Economica Laterza

Si parte da alcuni errori ed alcuni falsi , poi da quanto diceva il Muratori ,
Si fa distinzione tra Italia bizantina e Italia longobarda
Si parla del documento veneziano dell'819 ( ??? )
Lo studio approfondisce molti aspetti della formazione e della trasmissione ereditaria del cognome

Io non conoscevo e non conosco nessun'altra pubblicazione di piglio scientifico sull'argomento , credo che il libro colmi una lacuna importante
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Re: La formazione dei cognomi finalmente uno studio

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 30 dicembre 2019, 13:01

Molto interessante, grazie per la segnalazione.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: La formazione dei cognomi finalmente uno studio

Messaggioda pierluigic » martedì 31 dicembre 2019, 12:24

per Gens Valeria
Si e' proprio un buon libro

Ritengo che per un genealogista che scende nel due trecento conoscere come porre cronologicamente araldica e storia di un cognome sia importante
Evita sicuramente di accettare il parere di quei tantissimi eruditi che cognominavano gli individui in eta' anteriori al mille contro il parere del Muratori
Cosi alle favole e' possibile opporre la conoscenza storica

Passando ad un ambito strettamente collegato ai tuoi studi in ambito veneto :


Anche il Muratori aveva dei dubbi nella sua affermazione rispetto alle cognomizzazioni venete che riteneva potessero far eccezione
Il dr Bizzocchi in realta' sulla questione e' carente e scivola un poco ( parere personale ) sulla questione patronimico --cognome
Cita per Venezia alcuni documenti contenenti liste di agenti

anno 819 dice il dr Bizzocchi :
C'e' una donazione all'abate di San Servolo ,risalente all'anno 819 ,fra i cui sottoscrittori compaiono sei personaggi identificati con due nomi ciascuno,tre dei quali in una forma tale da suggerire che citroviamo alla vigilia della nascita del cognome ,se non gia' all'evento stesso: Leonianus Talonicus, Savinus Talonicus , Stephanus Talonicus ,( gli altri sono Bonus Clementius , Agnellus Cletusius , e Georgius Catani )



Dopo l'anno 819 si succedono a Venezia documenti (degli anni 853 ,900 e altri in seguito ) in cui compaiono in seconda posizionedei nomi la cui corrispondenza con cognomi famosi di famiglie tra le piu' illustri della storia della Repubblica appare evidente : Ursus Badouarius (Badoer ) , Johannes Gradonicus (Gradenigo ) , Andreas Contareni (Contarini ), e cosi via


Io invito a cautela sul documento dell' 819 dove possiamo trovarci in presenza di un patronimico (occorrerebbe studiare con calma il documento , la posizione dei nomi , ecc ) cioe' il secondo nome potrebbe indicare semplicemente il padre

dice il dr Bizzocchi relativamente al documento del 1090 :

Venezia si capisce resta in prima linea .Qui nel 1090 una donazione di beni fatta dal doge Vitalis Faletro , cioe' Vitale Falier al monastero di San Giorgio Maggiore presenta in calce , oltre alla sua , le sottoscrizioni di quasi 130 ottimati in rappresentanza della citta' .Questo documento , che ci e' pervenuto in originale ,e' abbastanza impressionante , perche' le sottoscrizioni autografe mostrano l'ampiezza cui era giunta all'interno della Repubblica la pratica dell'indicazione del casato familiare accanto al prenome . Per le ragioni storiche che abbiamo gia' constatato , qui la strutturazione di questi secondi nomi in cognomi risulta precocemente matura e piena .

Badoer (Johannes Badouario) Gradenigo (Johannes Gradonicus) Contarini (Andreas Contareni) li abbiamo gia' incontrati possiamo aggiungere , senza poter citare ovviamente tutte le firme , Orseolo (Einricus Ursoiulo) , Bragadin ( Badouario Bragadino ), Morosini (Petrus Mauroceni ) , Bembo ( Petrus Benbo ) , Cornaro ( Sebastiano Coronario ) , Malipiero ( Marcus Maripedro ) , Foscari ( Johannes Fusscari ) Giustinian (Johannes Justinianus ) , Sanudo (Leo Sanudo ) , Querini ( Dominicus Quirino ) , Venier ( Petrus Venerio ).



Io invito ancora una volta alla prudenza niente ci dice infatti che ci troviamo di fronte a una serie di patronimici dove ad esempio Faliero e' semplicemente l'eponimo della famiglia
cioe' Vitalis Faletro potrebbe esser interpretato come Vitale figlio di Faliero

E' solo con l'eredita' alle generazioni successive che possiamo parlare di cognomizzazione cioe' se il figlio e il nipote si trova sui documenti caratterizzato con un secondo nome Faliero possiamo parlare di cognome
Cosi come quando in ambito fiorentino ci troviamo presente a Tornaquinci inteso come figlio di Tornaquincio o a Cavalcanti inteso come figlio di Cavalcante

E' evidente quindi l'importanza della ricostruzione genealogica per esprimere le considerazioni definitive sui cognomi
cioe' lo studio dei cognomi non puo' fare a meno della ricostruzione genealogica
Ad esempio quando Matteo di Niccolo di Matteo di Durante viene detto Matteo Duranti possiamo pensare quel Duranti una forma cognominale ma comunque dobbiamo verificare che si trasmetta al figlio
Cioe' non e' possibile distinguere con sicurezza un cognome in una lista di nomi . Occorre avere liste di nomi distanziate cronologicamente e vedere ripetersi la presunta forma cognominale.
E cio' non e' ancora sufficiente perche' occore dimostrare che gli individui della seconda lista sono diretti discendenti da quelli della prima lista di nomi
Quindi nel caso veneziano dobbiamo esaminare insieme le liste di individui ( 819 , 853, 900 , 1090 ) e vedere attraverso la genealogia se eventuali secondi nomi uguali siano legati con un rapporto genealogico
E' comunque indubitabile la precocita' veneziana nella cognomizzazione solo che probabilmente dobbiamo abbastanza cronologicamente spostarla in avanti

Bisognerebbe aver il testo dei documenti dell' 819 853 ,900, ........ e almeno confrontarli ( pur in assenza di un indagine genealogica )
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Re: La formazione dei cognomi finalmente uno studio

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 31 dicembre 2019, 13:13

Come mi comunicò, anni fa, per lettera, l'autorevole compianto Prof. Pavle Merkù:

"Il cognome, come secondo nome ereditario ( per far pagare le tasse agli eredi di un defunto ) è stato creato a Venezia nel 1090 e da lì si è diffuso gradualmente in tutto il mondo, dapprima solo nei territori con i quali Venezia aveva rapporti commerciali o in città vicine"


Il fatto che abbia una data precisa di nascita ( 1090 ) denota che l'uso del cognome fu frutto di una legge veneziana.
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Re: La formazione dei cognomi finalmente uno studio

Messaggioda pierluigic » martedì 31 dicembre 2019, 13:39

il mio dubbio come hai capito e' legato alla confusione patronimico --cognome che si presenta sovente
(A Firenze un illustre famiglia i Giandonati comunque cognomizzata a cavallo del 1200 si caratterizzava per il continuo alternarsi dopo il 1000 dei nomi Giovanni e Donato)

Io mi ricordavo quello che mi dici oggi e che mi avevi detto molto tempo fa cioe' :

Come mi comunicò, anni fa, per lettera, l'autorevole compianto Prof. Pavle Merkù:

"Il cognome, come secondo nome ereditario ( per far pagare le tasse agli eredi di un defunto ) è stato creato a Venezia nel 1090 e da lì si è diffuso gradualmente in tutto il mondo, dapprima solo nei territori con i quali Venezia aveva rapporti commerciali o in città vicine"

Il fatto che abbia una data precisa di nascita ( 1090 ) denota che l'uso del cognome fu frutto di una legge veneziana.



Ora leggendo il dr Bizocchi mi e' parso di capire che il documento del 1090 in realta' non fosse una tassa sui defunti ma questa donazione :

Qui nel 1090 una donazione di beni fatta dal doge Vitalis Faletro , cioe' Vitale Falier al monastero di San Giorgio Maggiore presenta in calce , oltre alla sua , le sottoscrizioni di quasi 130 ottimati in rappresentanza della citta' .Questo documento , che ci e' pervenuto in originale ,e' abbastanza impressionante , perche' le sottoscrizioni autografe mostrano l'ampiezza cui era giunta all'interno della Repubblica la pratica dell'indicazione del casato familiare accanto al prenome . Per le ragioni storiche che abbiamo gia' constatato , qui la strutturazione di questi secondi nomi in cognomi risulta precocemente matura e piena .

Badoer (Johannes Badouario) Gradenigo (Johannes Gradonicus) Contarini (Andreas Contareni) li abbiamo gia' incontrati possiamo aggiungere , senza poter citare ovviamente tutte le firme , Orseolo (Einricus Ursoiulo) , Bragadin ( Badouario Bragadino ), Morosini (Petrus Mauroceni ) , Bembo ( Petrus Benbo ) , Cornaro ( Sebastiano Coronario ) , Malipiero ( Marcus Maripedro ) , Foscari ( Johannes Fusscari ) Giustinian (Johannes Justinianus ) , Sanudo (Leo Sanudo ) , Querini ( Dominicus Quirino ) , Venier ( Petrus Venerio ).



rimangono comunque i concetti
una caratteristica imprescindibile del cognome e' l'ereditarieta'
lo studio della nascita dei cognomi non puo' essere disgiunto da un analisi genealogica che permetta di verificare quando inizia a verificarsi l'ereditarieta'
solo con la prova dell'ereditarieta' si puo' fissare un intervallo cronologico per la nascita del cognome
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Re: La formazione dei cognomi finalmente uno studio

Messaggioda guygre » mercoledì 1 gennaio 2020, 11:06

Buongiorno,
e buon 2020 a tutti. Qualcuno per cortesia ha idea di dove si possa reperire il volumetto del Prof. Bazzocchi?
Ringrazio anticipatamente
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Re: La formazione dei cognomi finalmente uno studio

Messaggioda pierluigic » mercoledì 1 gennaio 2020, 11:25

io l'ho comperato tramite IBS che lo vende a circa 10 euro piu' le spese d'invio
Ma lo vedo anche se a prezzi maggiori su qualunque organizzazione libraria online
E' del 2018 editrice Laterza COLLANA ECONOMICA E TASCABILE
probabilmente si trova anche usato sempre online

L'edizione del 2014 ( BROSSURA ) costa il doppio pur essendo credo (regolandomi sul numero di pagine ) uguale
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Re: La formazione dei cognomi finalmente uno studio

Messaggioda Memini » domenica 5 aprile 2020, 1:22

Buonasera,
sicuramente il testo del Bizzocchi delinea una storia dei cognomi italiani dandole una
data di riferimento.
Comunque, almeno per Venezia, esistono fonti importantissime come i "Documenti relativi alla Storia di Venezia
anteriori al Mille" a cura di Roberto CESSI.
Il codice Trevisaneo custodito presso l'Archivio di Stato di Venezia riporta le Decime del tempo del Doge Tribuno Menio
o Memmo degli anni 979-991 e riporta elenchi completi di coloro che le versavano con nomi e cognomi, o addirittura
indicando il nome e la qualifica di figlio o di liberto di altro personaggio indicato con nome e cognome, in altri ancora anche la zona di residenza. Dall' Italia dei secoli bui venne fuori la necessità, magari inizialmente come in questi casi, per motivi "esattoriali", di individuare esattamente le persone.
Molti di questi cognomi ancora sopravvivono immodificati o italianizzati. [knight.gif]
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Re: La formazione dei cognomi finalmente uno studio

Messaggioda pierluigic » domenica 5 aprile 2020, 3:10

la ringrazio molto per questa segnalazione importante
Ho visto su internet che il libro del Cessi e' del 1942 (anche se possibile ci sia stata una ristampa) e mi parrebbe anche voluminoso ( almeno tre volumi ) e quindi probabilmente costoso sul mercato antiquario
Non so se sia aperto al prestito interbibliotecario e dovro' aspettare la fine di questa pandemia
Sono anche troppo distante dall'archivio di stato di Venezia

Lei possiede questa opera del Cessi ? puo' consultarlo per me ?

la carattestica fondamentale del cognome e' l'ereditarieta'
In area toscana si usera fino a cavallo 1200 i patronimici da questo periodo un numero limitato di persone prendera' un cognome con un processo molto molto graduale che dovrebbe aver fine coi dettami del concilio di Trento ma che in alcuni piccoli paesi si protrarra' anche al settecento

il sistema patronimico comporta che :
tizio figlio di caio figlio di sempronio figlio berto figlio di bruno figlio di orso
avra' tra i suoi antenati
berto bruni orsi o anche berto bruni e meno frequentemente berto orsi
sempronio berti bruni o anche sempronio berti e meno frequentemente sempronio bruni
caio semproni berti o anche caio semproni e meno frequentemente caio berti
e lui sara identificato come tizio cai semproni o anche tizio cai e meno frequentemente tizio semproni

il sistema patronimico e' per il genealogista una spegie di sistema "analitico " cioe' costringe a risalire per vedere se quattro generazione indietro due individui erano parenti
quindi e' fortemente disgregativo dal punto di vista familiare
crea grossi problemi di omonimia per il genealogista che indaga dopo secoli , ma non creava problemi d'identificazione nelle piccole citta medioevali del secolo XII e comunque risolve il problema d'identificazione degli oblighi verso lo Stato con la fotografia in un breve lasso di tempo ( attraverso ulteriori elementi come il luogo di provenienza ,come il quartiere di appartenenza , come il mestiere , come il soprannome , ecc )

Sul lungo periodo il tutto e' complicato dall'abitudine di "rifare i morti" cioe dare ai figli il nome del padre del nonno dello zio dei fratelli

E' ovviamente non immediato distinguere un cognome da un patronimico in una singola lista
Occorrono liste successive che coprano almeno una settantina di anni cioe' che coprano piu' generazioni successive e che permettano di ricostruire una piccola genealogia della famiglia permettendo di capire se vi e' il permanere di questo elemento unificante che e' il cognome

Insomma per poter dire che la famiglia ha una identificazione ereditaria debbo utilizzare la ricostruzione genealogica

l'utilizzazione di un cognome stabile ( in Toscana preceduto molto probabilmente dall'araldica ) crea un processo d'identificazione familiare molto importante per le dinamiche politiche e per la possenza di una stirpe
Non a caso a Firenze e in tanti altri luoghi nei regimi di popolo andranno in vigore le leggi antimagnatizie che distingueranno le famiglie in sociali e antisociali
E successivamente costringeranno membri di famiglie magnatizie a separarsi dal resto della famiglia mutando le insegne ed il cognome ( per sfuggire al rigore delle leggi antimagnatizie )

Occorrerebbe quindi stabilire se i testi da lei citati permettono di fare uno studio su campioni familiari per una durata come quella detta sufficiente ad una piccola ricostruzione genealogica


Sicuramente comunque l'area veneta ha il primato della nascita del cognome
E la nascita del cognome e' probabilmente legata alla forma di governo instaurato cioe' un governo patriziale

.
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Re: La formazione dei cognomi finalmente uno studio

Messaggioda Memini » domenica 5 aprile 2020, 4:12

Buongiorno,
posso dirle che l'opera del CESSI fa parte di una raccolta: Testi e documenti di storia e di letteratura latina medioevale III
Quanto da me citato fa parte del II volume, secoli IX-X. Gregoriana Editrice in Padova.
Per queste liste di "ottimati" che versavano la "decima" veniva usata la dizione, per ognuno di loro, "dedit et juravit";
dallo scorrere cronologicamente tali liste si possono ricostruire (almeno credo) genealogie ricorrendo i nomi e i cognomi
e talora anche i patronimici.
Mi spiace non saperLe dare ulteriori informazioni in merito. [knight.gif]
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Re: La formazione dei cognomi finalmente uno studio

Messaggioda pierluigic » domenica 5 aprile 2020, 8:48

la ringrazio ugualmente
grazie a lei tutti noi abbiamo una fonte storica su cui iniziare a confrontarci

E' difficile trovare storici che si occupino della nascita del cognome , eppure questo avvenimento e' stato il segnale di novita' politiche e sociali nei vari luoghi
Ma ad oggi non esiste di questo una percezione ( mi pare )
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Re: La formazione dei cognomi finalmente uno studio

Messaggioda Memini » domenica 31 maggio 2020, 11:14

Buongiorno,
sto leggendo il libro del Bizzocchi, che tende a valutare
in maniera scientifica e documentale l'origine dei cognomi;
anch'egli attribuisce una priorità storica a quanto avvenne nell'area veneta.
Un esempio per tutti: Grazioso, Vescovo di Ravenna dal 781 al 791 d.C., il cui
sarcofago si trova in Sant'Apollinare in Classe,
un Reginus Gratiosus, proveniente da Eraclea, è nominato fra i fondatori
della Chiesa di Santa Maria Zobenigo di Venezia (Cronaca Altinate), un
"Dominicus filius Petri Gratioso dedit et iuravit" in un elenco delle Decime
del tempo del Doge Tribuno Menio (979-991 d.C.), famiglia poi ricevuta dal 1033
negli "antichi et annuale Consegli" e presente in Maggior Consiglio fino al 1203.
Senza volere attribuire indimostrabili certe discendenze, assistiamo alla trasformazione
di un nome proprio di persona che fa riferimento ad un aspetto "esteriore" (si badi
bene, però, che nell'antica Roma l'appellativo gratiosus non aveva l'odierno valore
di tipo estetico ma individuava persone fornite di "gratia" qualità connessa a ricchezza,
potere, amicizie e influenza personale (v. "Gratiosi cives" della filologa Gianna Pieraccini,
http://www.loescher.it/mediaclassica).
Tale nome personale successivamente si cognomizza e indica in maniera precisa una "gens";
ovviamente questa primitiva famiglia potrà dividesi, riprodursi legittimamente (o anche illeggittimamente)
e arrivare ai giorni nostri, ma questo è un altro discorso che attiene alla genealogia familiare. [knight.gif]
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