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Re: Dame e Cavalieri. I gioielli delle onorificenze

MessaggioInviato: giovedì 1 giugno 2017, 20:02
da Carvilius
Elmar Lang ha scritto:Dunque, appena possibile, cercherò di andare a visitare la mostra vicentina, perché purtroppo, in quell'esposizione, le panzane non son poche.

A parte l'esposizione della decorazione farlocco/templare in mezzo a cose ben più illustri, vedo anche la breve descrizione del bel pendente di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Rossa appartenuto a Giolitti. Ok che le aquile rosse siano quelle brandeburghesi, ma definire "reali" le corone poste sul capino dei rossi volatili, mi pare un pochino azzardato.

Sarebbe interessante conoscere il pensiero della D.ssa Possamai, curatrice della mostra.

Forse, anche questa mostra, riflette lo stato deprimente nel quale si trovano gli studi e le ricerche in campo faleristico, in Italia. E' assai controproducente che mostre del genere siano curate da chi ne sa ben poco.

Cosa questa, pure istruttiva.

E.L.


Mi permetto aggiungere un altro particolare alquanto deprimente, presente tanto sul sito internet che nel comunicato diramato alla stampa, laddove viene riferito che la mostra comprende "10 pezzi significativi che rendono omaggio alla collezione di Giovanni Giolitti, onorificenze date allo statista italiano dal Re e da altri Stati Europei e mondiali in qualità di Capo di Stato".

Passi che le onorificenze siano state "date" e non "conferite", passino anche le maiuscole ad capocchiam, ma che Giolitti venga definito addirittura "Capo di Stato"..... [crybaby.gif]

L'iniziativa in sé sembra interessante. Ma quante imprecisioni...

Re: Dame e Cavalieri. I gioielli delle onorificenze

MessaggioInviato: giovedì 1 giugno 2017, 20:19
da Elmar Lang
Beh, in questo caso, temo che lo svarione sia piuttosto nell'approssimativa sintassi italiana dell'estensore del comunicato stampa.

Anch'io in un primo momento ho pensato alla colossale corbelleria di un Giolitti "Capo di Stato"... leggendo e rileggendo, mi è parso però di capire che nella testolina di chi ha scritto quelle righe, con "onorificenze date allo statista italiano dal Re e da altri Stati Europei e mondiali in qualità di Capo di Stato[/i" ], si intendesse con "[i]conferiti da chi -in altri stati europei non retti da monarchia- ne fosse il capo di stato".

Questo, perché voglio fortemente sperare che non si intendesse propriamente considerare G. Giolitti quale Capo di Stato italiano...

Se la verità fosse invece quella... no comment.

"Quante imprecisioni": basterebbe che le cose fossero fatte da chi le conosce e non da chi o le ignora, o ne ha conoscenze abborracciate.

Re: Dame e Cavalieri. I gioielli delle onorificenze

MessaggioInviato: venerdì 2 giugno 2017, 13:46
da Tilius
Elmar Lang ha scritto:Anch'io in un primo momento ho pensato alla colossale corbelleria di un Giolitti "Capo di Stato"... leggendo e rileggendo, mi è parso però di capire che nella testolina di chi ha scritto quelle righe, con "onorificenze date allo statista italiano dal Re e da altri Stati Europei e mondiali in qualità di Capo di Stato[/i" ], si intendesse con "[i]conferiti da chi -in altri stati europei non retti da monarchia- ne fosse il capo di stato".

Temo che questa spiegazione, per quanto molto misericordiosa, sia troppo cervellotica per corrispondere al vero. Temo che l'estensore di quella frase intendesse veramente asserire che Giolitti fosse "Capo di Stato" [SIC]

Re: Dame e Cavalieri. I gioielli delle onorificenze

MessaggioInviato: sabato 3 giugno 2017, 22:38
da Elmar Lang
Leggendo l'articolo pubblicato giovedì scorso nelle pagine della cultura de "Il Giornale di Vicenza", appare purtroppo chiaro che Giolitti fosse veramente il capo dello stato Italiano...

Raccomando la lettura di quel "pezzo", che, per usare le parole di Zinov'ev è una cima abissale di sciocchezze.

Son stato effettivamente misericordioso.

Di fronte a cotale tracotante ignoranza imposta al pubblico, dovrebbero invece valere le parole di Guglielmo II, rivolte al corpo di spedizione in Estremo Oriente, al suo imbarco a Bremerhaven: "(...) Pardon wird nicht gegeben! (...)".

Non vedo l'ora di visitare la mostra.

E.L.

Re: Dame e Cavalieri. I gioielli delle onorificenze

MessaggioInviato: domenica 4 giugno 2017, 18:38
da Elmar Lang
Ed ecco la copia dell'articolo pubblicato da "Il Giornale di Vicenza", 1 Giugno 2017, pag. 48 nella rubrica "Cultura":

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Re: Dame e Cavalieri. I gioielli delle onorificenze

MessaggioInviato: lunedì 5 giugno 2017, 8:40
da Cawdor
Corriere delle Alpi, Mercoled' 24 maggio 2017, pag. 32
Cultura & Società

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Re: Dame e Cavalieri. I gioielli delle onorificenze

MessaggioInviato: lunedì 5 giugno 2017, 9:35
da Elmar Lang
Se non altro, l'articolo del Corriere delle Alpi si limita a riprodurre, unicamente alcune delle piramidali corbellerie del Comunicato Stampa prodotto immagino dal comitato scientifico della mostra; per il resto, è scritto con un certo equilibrio.

Anche Qui, Giolitti è "capo di stato"...

Sarebbe interessante procedere alla chiosa, soprattutto, dell'esilarante articolo del Giornale di Vicenza, per non tacere del citato comunicato stampa.

Buon lunedì,

E.L.

Re: Dame e Cavalieri. I gioielli delle onorificenze

MessaggioInviato: lunedì 5 giugno 2017, 23:35
da Tilius
Elmar Lang ha scritto:Sarebbe interessante procedere alla chiosa, soprattutto, dell'esilarante articolo del Giornale di Vicenza

Più che esilerante, l'impresa minaccia di essere agghiacciante. [sweatdrop.gif]
Vabò, bevviamo l'amaro calice fino in fondo ma almeno facciamolo nella stanza deputata.

Mostra di onorificenze al Museo del Gioiello di Vicenza

MessaggioInviato: mercoledì 19 luglio 2017, 10:13
da Lupus
Gentilissimi, ieri con molta curiosità mi sono recato a visitare il Museo del Gioiello di Vicenza. Ero desideroso di ammirare, oltre all’affascinante 2a edizione della mostra (2017-2018) organizzata da nuovi curatori internazionali sotto la guida dell’efficiente e brava Direttrice del Museo, Prof.ssa Alba Cappellieri, la mostra temporanea intitolata “Dame e Cavalieri. I gioielli delle onorificenze”. Si possono visionare una cinquantina di pezzi, alcuni molto interessanti, altri un po’ meno: di dubbio gusto l’ampio risalto dato ad un collare di Dama del presunto Gran Priorato d’Italia O.S.M.T.H. (Sovrano Ordine Militare del Tempio di Gerusalemme)… Probabilmente la curatrice di questa sezione temporanea ha una solida cultura nel settore dei gioielli ma poco sa degli Ordini Cavallereschi (https://www.museodelgioiello.it/it/most ... orificenze).

Re: Dame e Cavalieri. I gioielli delle onorificenze

MessaggioInviato: sabato 22 luglio 2017, 14:23
da Elmar Lang
Grazie per le notizie.
Esse purtroppo confermano quanto detto in questa discussione.
Non mancherò comunque di visitare la mostra alla prima occasione.
Ne è stato pubblicato un catalogo?
A presto,
E. L.

Re: Dame e Cavalieri. I gioielli delle onorificenze

MessaggioInviato: sabato 22 luglio 2017, 16:33
da Tilius
Elmar Lang ha scritto:Ne è stato pubblicato un catalogo?
A presto,
E. L.

Mi sembra di sì. Cerco i riferimenti.
Pregusto già l'erudita profondità dei testi... :roll:

Re: Dame e Cavalieri. I gioielli delle onorificenze

MessaggioInviato: sabato 22 luglio 2017, 17:23
da Elmar Lang
Sarà il mio livre de chevet per il prossimo inverno...

Re: Dame e Cavalieri. I gioielli delle onorificenze

MessaggioInviato: mercoledì 30 agosto 2017, 10:13
da Tilius
Non sto più nella pelle dall'emozione al pensiero che presto si andrà a visitare cotanta esposizione!
Il ricordo che vi fosse un catalogo forse é fallace: ricerche (ma non troppo approfondite) non mihanno consentito di trovare conferma.
Poco male: ch vivrà vedrà... [sorry.gif]

Re: Dame e Cavalieri. I gioielli delle onorificenze

MessaggioInviato: giovedì 31 agosto 2017, 20:36
da Elmar Lang
Pur io attendo inquieto il cimento faleristico!

Re: Dame e Cavalieri. I gioielli delle onorificenze

MessaggioInviato: domenica 10 settembre 2017, 12:17
da Elmar Lang
Salve,
Ieri, nonostante il tempo non promettesse nulla di buono, ho avuto il piacere di andare a visitare la mostra vicentina, con la preziosa compagnia dell'ottimo Tilius.
Oggi sono nel piacentino, ma stasera o domattina cercherò di fornire qualche ulteriore dettaglio ed impressione personale. Quale "rapporto preliminare", mi sia consentito affermare, con serena consapevolezza, che, a parte alcuni pezzi esposti di indubbia importanza, l'apparato critico e descrittivo lo si può descrivere, in sintesi, come un "flusso piroclastico di sciocchezze".
Peccato, un'occasione mancata per diffondere la conoscenza della faleristica.
Buona domenica ed a presto,
Enzo (E. L.)