DNA e riconoscimento Barone Vaccaro

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DNA e riconoscimento Barone Vaccaro

Messaggioda Carfi » lunedì 18 agosto 2008, 13:09

Riporto:

ISPICA - 18/08/2008
Ispica (Ragusa) - Corte d´appello etnea: la sentenza è passata in giudicato Baldassare è il figlio del Barone Vaccaro.
Si è chiusa una vicenda umana.
La causa era stata intentata dal consigliere comunale Marco Genovese Antonio Di Raimondo.
E’ passata in giudicato, diventando quindi definitiva, la sentenza secondo cui è figlio naturale del barone Francesco Vaccaro l’ispicese Baldassarre Moncada, deceduto il 10 settembre del 2001. Lo ha stabilito la corte d’appello di Catania con un provvedimento dello scorso luglio secondo cui nessun parente prossimo del barone ha presentato ricorso, entro i termini previsti per legge, alla sentenza di primo grado emessa nel 2007 dal giudice del tribunale di Modica Michele Palazzolo.

Si è chiusa così, in maniera definitiva, una vicenda non solo giudiziaria, ma anche e soprattutto umana, che si protraeva da oltre 5 anni e che più di una volta è approdata alla ribalta dei media nazionali. La causa era stata intentata dal nipote di Baldassarre Moncada, Marco Genovese (nella foto), assessore comunale allo sviluppo economico.

Baldassarre fu concepito dalla cameriera con la quale il barone ebbe un’intensa relazione, culminata addirittura in un matrimonio celebrato in gran segreto a Noto. Gli eredi legittimi, venuti a conoscenza del fatto, riuscirono addirittura a strappare la pagina del libro sul quale era stato registrato l’atto sacro. Lo stesso Baldassarre, consapevole d’essere figlio naturale del barone, e quindi a pieno titolo componente di una delle famiglie più influenti e nobili di Ispica, tacque la vicenda nel timore d’essere preso per matto. Ma nella vecchiaia, Baldassarre si confidò con i suoi parenti e, dopo la sua morte, il nipote Genovese si intestò la battaglia legale, chiusasi adesso con la sentenza passata in giudicato. Una prova schiacciante era stata fornita dall’esame del dna sulla salma del barone, che venne appositamente riesumata.

Stando alla ricostruzione della vicenda, il 25 settembre del 1904 la rotaia dei proietti del Comune di Spaccaforno (antica denominazione di Ispica ndr) consegnò al segretario comunale delegato Alessandro Curcio un bambino nato da poche ore, al quale fu dato il nome di Baldassarre Bortoli. Il neonato venne quindi consegnato a Rosa Mandalà di Rosolini, che lo allevò. Solo parecchi anni più tardi a Baldassarre vennero rivelate le sue reali origini: era figlio del barone Vaccaro e della sua cameriera Saveria Moncada, con la quale intrattenne una lunga storia d’amore, ovviamente nascosta alla consorte Concetta Giannone. Baldassarre venne riconosciuto dalla madre, ma non dal padre naturale, per non dar luogo ad uno scandalo. I beni, contesi dagli eredi legittimi, erano stati bloccati dallo Stato.

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DNA e riconoscimento Barone Vaccaro

Messaggioda Carfi » domenica 3 maggio 2009, 19:00

Per i curiosi ci sono novità.
Certi baroni siciliani ne avevano di soldini e proprietà........... [thumb_yello.gif]

03/05/2009

Ispica: nelle aule del tribunale di Modica, la vicenda del nobil povero Moncada. 10 milioni contesi: è l´eredità del barone Vaccaro Curto.
L’avvocato catanese Giovanni Sciangula ha chiesto il sequestro conservativo su tutto il patrimonio immobiliare di Eva Brugaletta.
Torna alla ribalta, e nelle aule del tribunale di Modica, la vicenda di Baldassarre Moncada, il nobil povero ispicese. L´avvocato Giovanni Sciangula, che tutela gli interessi degli eredi di Moncada, ha stimato in dieci milioni di euro il valore del patrimonio da prendere in considerazione per soddisfare la richiesta dei suoi assistiti.

Si è celebrata lo scorso giovedì la prima udienza utile a determinare e liquidare metà della quota legittima che spetta agli eredi di Baldassare Moncada. Ritorna quindi nelle aule del Tribunale di Modica la vicenda del nobil povero ispicese, quel bambino che agli inizi del secolo scorso fu abbandonato ancora in fasce nella gradinata di una chiesa poiché frutto dell’amore proibito fra un anziano nobile, il barone Francesco Vaccaro Curto, e una domestica ancora ragazzina Saveria Moncada. La donna è la bis nonna materna di Marco Genovese, assessore allo Sviluppo economico.

Genovese ha adito vie legali, nel 1996, per restituire dignità al nonno Baldassare, additato sin da bambino come figlio del peccato.
Una sorta di invisibile lettera scarlatta che ha pesato come un macigno sulle vite dei figli e dei nipoti del nobil povero.

Uno dei legali della famiglia Moncada, l’avvocato catanese Giovanni Sciangula, ha in sostanza chiesto il sequestro conservativo su tutto il patrimonio immobiliare di Vaccaro Curto. Si tratta di una misura cautelativa atta a congelare i beni del debitore, in modo tale quest’ultimo non può depaupere il patrimonio a danno degli eredi legittimi, i quali hanno diritto sulla proprietà per il cinquanta per cento. Oltre, naturalmente, alla richiesta di sequestro dei conti bancari (azioni e obbligazioni) presso due istituti di credito ispicesi. E' la disposizione di una consulenza tecnica d´ufficio, quindi la nomina di un esperto, che dovrà esser individuato fuori dalle province di Ragusa e di Catania (per motivi legati al conflitto di interesse) finalizzata ad effettuare indagini sul patrimonio del barone.

«Il mandato da affidare al tecnico riguarda – precisa l’avvocato Sciangula – l'effettuare l´indagine patrimoniale dei cespiti attuali in ditta Vaccaro Curto, in considerazione del fatto che gli eredi di Moncada hanno avuto riconosciuto, con la sentenza emessa lo scorso luglio dal Tribunale di Modica passata in giudicato, l´ammissione alla paternità del barone. I giudici hanno accertato che Moncada fosse figlio di Vaccaro Curto, ritenendo schiaccianti le prove di paternità fornite dal test del dna effettuato sui cadaveri (Moncada è morto nel 2001, mentre il barone nel 1948) di quelli che possono finalmente oggi ritenersi padre e figlio. Lo studio inerente allo stato patrimoniale attuale di coloro che fino a poco tempo fa erano considerati gli unici legittimi eredi di Vaccaro Curto, deve tenere conto dei titoli di provenienza che fanno loro riferimento».

Il 22 gennaio scorso, dinanzi al presidente del Tribunale civile di Modica, Tamburini, si è celebrata la prima udienza in prosecuzione del lunghissimo giudizio, durato 12 anni (dal 1996 al 2008), che ha posto fine alla tormentosa vicenda relativa all´accertamento di paternità fra Moncada e Vaccaro Curto. L’udienza si è svolta come effetto dell’avvenuto passaggio in giudicato della sentenza, emessa lo scorso luglio, che ha accertato la paternità del barone. Gli eredi legittimi di Moncada e, quindi, di Vaccaro Curto hanno chiesto al presidente del Tribunale di procedere alla ricostruzione dell´intero asse ereditario: la quantificazione e la liquidazione della quota monetaria e l’assegnazione di quel che è rimasto del patrimonio «relitto» del barone nel momento della sua morte, nella misura del cinquanta per cento.

L´avvocato Sciangula ha provveduto quel giorno a depositare una perizia tecnica giurata. Nel documento è contenuta l’identificazione di tutti gli atti negoziali e di tutti gli immobili, stimati, dal 1944 ad oggi, in diecimilioni di euro.

Nella ricostruzione dell’intero asse ereditario sono state fondamentali le indagini effettuate da Genovese, nipote di Baldassarre Moncada, e dal consulente tecnico incaricato Giuseppe Maucieri.
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Re: DNA e riconoscimento Barone Vaccaro

Messaggioda giuseppe1954 » mercoledì 18 agosto 2010, 19:43

In merito alla causa vaccaro-moncada confermo che recentemente è stata disposta la divisione ereditaria con l'assegnazione della quota relativa ad 1/3 della massa presso il Tribunale di Modica.
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Re: DNA e riconoscimento Barone Vaccaro

Messaggioda Tilius » giovedì 19 agosto 2010, 1:49

In effetti pareva strano che al riconoscimento non seguisse (giustamente) richiesta di divisione ereditaria.
L'unica ingiustizia é che quello che avrebbe dovuto essere il reale beneficiario sia già passato a miglior vita. [confused.gif]
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Re: DNA e riconoscimento Barone Vaccaro

Messaggioda giuseppe1954 » martedì 27 dicembre 2011, 22:00

In merito alla tanta contesa causa tra la famiglia Vaccaro ed eredi Moncada confermo che ai primi di Dicembre finalmente e' andata a sentenza di primo grado la richiesta di divisione ereditaria.
La famiglia Moncada ottiene il terzo degli averi spettanti.
Un primo tassello e' stato raggiunto,seguiranno altri adempimenti
saluti
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Re: DNA e riconoscimento Barone Vaccaro

Messaggioda LeSaboteur » giovedì 29 dicembre 2011, 2:26

giuseppe1954 ha scritto:In merito alla tanta contesa causa tra la famiglia Vaccaro ed eredi Moncada confermo che ai primi di Dicembre finalmente e' andata a sentenza di primo grado la richiesta di divisione ereditaria.
La famiglia Moncada ottiene il terzo degli averi spettanti.
Un primo tassello e' stato raggiunto,seguiranno altri adempimenti
saluti

Se posso chiedere : cosa è finito nelle mani dei Moncada?

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Re: DNA e riconoscimento Barone Vaccaro

Messaggioda antonio33 » venerdì 30 dicembre 2011, 18:04

Non sono un esperto, ma riterrei un credito equivalente ad un terzo dell'eredità... [hmm.gif]
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Re: DNA e riconoscimento Barone Vaccaro

Messaggioda contegufo » venerdì 30 dicembre 2011, 18:39

Salve

.......oltre a quanto (titoli e azioni) è depositato in banca sarebbe interessante sapere l'eventualità di magioni di nobil apparire e se qualcuno del posto postasse qualche immagine, anche perchè in loco le cose si sanno, potremmo vedere quel terzo anche di muri in cosa consiste

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Re: DNA e riconoscimento Barone Vaccaro

Messaggioda LeSaboteur » giovedì 5 gennaio 2012, 16:51

contegufo ha scritto:Salve

.......oltre a quanto (titoli e azioni) è depositato in banca sarebbe interessante sapere l'eventualità di magioni di nobil apparire e se qualcuno del posto postasse qualche immagine, anche perchè in loco le cose si sanno, potremmo vedere quel terzo anche di muri in cosa consiste

Cordialmente


Ispica si trova a pochi chilometri da casa mia ed ho qualche amico in comune con i Vaccaro, ergo appena li vedrò chiederò direttamente a loro.
Inoltre quando potrò, oramai verso pasqua, vedrò di scattare qualche foto in loco.
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