Malagodi e il loro cromosoma Y

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Re: Malagodi e il loro cromosoma Y

Messaggioda Titolabieno » giovedì 24 dicembre 2015, 2:40

Concordo sul fatto che la ricerca fatta da sè è fonte di arricchimento storico e culturale. Sono appassionato di storia locale e sto conducendo ricerche volte a ricostruire la storia di alcuni castelli etc etc. Purtroppo il tutto cozza con le esigenze lavorative che limano enormemente il tempo a disposizione. Il tempo libero è fondamentale per certe ricerche. Al momento io non ne ho molto. Ecco perchè per l'albero genealogico mi sono alla fine affidato ad una associazione professionale con costi non certo indifferenti. Sul fatto che potrei riuscire a tornare più indietro la vedo dura perchè come Lei ha detto, molto dipende dalla professione e dal ruolo sociale degli antenati. Da quel che ho capito i miei antenati scoperti finora erano braccianti agricoli che si spostavano in base a come trovavano lavoro. Per cui non essendo probabilmente nemmeno possidenti, èdifficile trovare un atto notarile di compravendita per esempio di un terreno. Al massimo posso essere fortunato se mi imbatto in un processo per qualche reato che qualcuno dei miei antenati potrebbe aver commesso o subito. Staremo a vedere,mai dire mai. L'altro problema è la traduzione dei testi antichi, li bisogna essere abbastanza ammanicati ed avere un pò di conoscenza. Nel frattempo ho fatto anche il test y67 del dna su Ftdna, e poi Bigy. Ho scoperto che al momento sono una sorta di capostipite di un nuovo ramo dell'aplogruppo GL78, essendo solo io e un armeno negativi a tutti i sottogruppi finqui conosciuti. Le nostre mutazioni da 9000 anni fa ad oggi al momento sono uniche, speriamo salti fuori qualcun altro che condivide le nostre mutazioni in modo da validare questo nuovo ramo.
Lei per la traduzione degli atti notarili riusciva in proprio?
Titolabieno
 
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Re: Malagodi e il loro cromosoma Y

Messaggioda Nessuno » giovedì 24 dicembre 2015, 11:52

Titolabieno ha scritto:Concordo sul fatto che la ricerca fatta da sè è fonte di arricchimento storico e culturale. Sono appassionato di storia locale e sto conducendo ricerche volte a ricostruire la storia di alcuni castelli etc etc. Purtroppo il tutto cozza con le esigenze lavorative che limano enormemente il tempo a disposizione. Il tempo libero è fondamentale per certe ricerche. Al momento io non ne ho molto. Ecco perchè per l'albero genealogico mi sono alla fine affidato ad una associazione professionale con costi non certo indifferenti. Sul fatto che potrei riuscire a tornare più indietro la vedo dura perchè come Lei ha detto, molto dipende dalla professione e dal ruolo sociale degli antenati. Da quel che ho capito i miei antenati scoperti finora erano braccianti agricoli che si spostavano in base a come trovavano lavoro. Per cui non essendo probabilmente nemmeno possidenti, èdifficile trovare un atto notarile di compravendita per esempio di un terreno. Al massimo posso essere fortunato se mi imbatto in un processo per qualche reato che qualcuno dei miei antenati potrebbe aver commesso o subito. Staremo a vedere,mai dire mai. L'altro problema è la traduzione dei testi antichi, li bisogna essere abbastanza ammanicati ed avere un pò di conoscenza. Nel frattempo ho fatto anche il test y67 del dna su Ftdna, e poi Bigy. Ho scoperto che al momento sono una sorta di capostipite di un nuovo ramo dell'aplogruppo GL78, essendo solo io e un armeno negativi a tutti i sottogruppi finqui conosciuti. Le nostre mutazioni da 9000 anni fa ad oggi al momento sono uniche, speriamo salti fuori qualcun altro che condivide le nostre mutazioni in modo da validare questo nuovo ramo.
Lei per la traduzione degli atti notarili riusciva in proprio?


Mentre leggo i suoi messaggi, ritrovo le preoccupazioni che incombevano su di me nel momento in cui ho iniziato le ricerche: anche i miei antenati più recenti erano braccianti agricoli, poiché si erano allontanati dalla vita politica e, conseguentemente, hanno perso progressivamente la possibilità di dirigere alcune politiche comunali a loro favore (molti miei antenati sono stati assassinati ed espulsi dai comuni in cui risiedevano a causa della loro vocazione faccendiera). Vorrei rassicurarla: il passato nasconde maggiori sorprese rispetto al presente!

Per quanto riguarda la traduzione, riuscivo per conto mio, dal momento che sono laureato in lettere classiche... come vede, ancora oggi, io, come i miei antenati, siamo allergici al denaro :D
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Re: Malagodi e il loro cromosoma Y

Messaggioda Titolabieno » giovedì 24 dicembre 2015, 22:40

Nessuno ha scritto:
Titolabieno ha scritto:Concordo sul fatto che la ricerca fatta da sè è fonte di arricchimento storico e culturale. Sono appassionato di storia locale e sto conducendo ricerche volte a ricostruire la storia di alcuni castelli etc etc. Purtroppo il tutto cozza con le esigenze lavorative che limano enormemente il tempo a disposizione. Il tempo libero è fondamentale per certe ricerche. Al momento io non ne ho molto. Ecco perchè per l'albero genealogico mi sono alla fine affidato ad una associazione professionale con costi non certo indifferenti. Sul fatto che potrei riuscire a tornare più indietro la vedo dura perchè come Lei ha detto, molto dipende dalla professione e dal ruolo sociale degli antenati. Da quel che ho capito i miei antenati scoperti finora erano braccianti agricoli che si spostavano in base a come trovavano lavoro. Per cui non essendo probabilmente nemmeno possidenti, èdifficile trovare un atto notarile di compravendita per esempio di un terreno. Al massimo posso essere fortunato se mi imbatto in un processo per qualche reato che qualcuno dei miei antenati potrebbe aver commesso o subito. Staremo a vedere,mai dire mai. L'altro problema è la traduzione dei testi antichi, li bisogna essere abbastanza ammanicati ed avere un pò di conoscenza. Nel frattempo ho fatto anche il test y67 del dna su Ftdna, e poi Bigy. Ho scoperto che al momento sono una sorta di capostipite di un nuovo ramo dell'aplogruppo GL78, essendo solo io e un armeno negativi a tutti i sottogruppi finqui conosciuti. Le nostre mutazioni da 9000 anni fa ad oggi al momento sono uniche, speriamo salti fuori qualcun altro che condivide le nostre mutazioni in modo da validare questo nuovo ramo.
Lei per la traduzione degli atti notarili riusciva in proprio?


Mentre leggo i suoi messaggi, ritrovo le preoccupazioni che incombevano su di me nel momento in cui ho iniziato le ricerche: anche i miei antenati più recenti erano braccianti agricoli, poiché si erano allontanati dalla vita politica e, conseguentemente, hanno perso progressivamente la possibilità di dirigere alcune politiche comunali a loro favore (molti miei antenati sono stati assassinati ed espulsi dai comuni in cui risiedevano a causa della loro vocazione faccendiera). Vorrei rassicurarla: il passato nasconde maggiori sorprese rispetto al presente!

Per quanto riguarda la traduzione, riuscivo per conto mio, dal momento che sono laureato in lettere classiche... come vede, ancora oggi, io, come i miei antenati, siamo allergici al denaro :D


Bè Lei è fortemente avvantaggiato rispetto al sottoscritto che invece è diplomato ragioniere, tutto diviene più difficile [yikes.gif] Lei quindi esauriti i registri parrocchiali, si è messo a rovistare negli archivi notarili a caso? Nella speranza di imbattersi casualmente in qualche suo antenato oppure aveva qualche traccia da seguire e quindi ha seguito quella?
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Re: Malagodi e il loro cromosoma Y

Messaggioda Nessuno » giovedì 24 dicembre 2015, 23:47

Titolabieno ha scritto:
Nessuno ha scritto:
Titolabieno ha scritto:Concordo sul fatto che la ricerca fatta da sè è fonte di arricchimento storico e culturale. Sono appassionato di storia locale e sto conducendo ricerche volte a ricostruire la storia di alcuni castelli etc etc. Purtroppo il tutto cozza con le esigenze lavorative che limano enormemente il tempo a disposizione. Il tempo libero è fondamentale per certe ricerche. Al momento io non ne ho molto. Ecco perchè per l'albero genealogico mi sono alla fine affidato ad una associazione professionale con costi non certo indifferenti. Sul fatto che potrei riuscire a tornare più indietro la vedo dura perchè come Lei ha detto, molto dipende dalla professione e dal ruolo sociale degli antenati. Da quel che ho capito i miei antenati scoperti finora erano braccianti agricoli che si spostavano in base a come trovavano lavoro. Per cui non essendo probabilmente nemmeno possidenti, èdifficile trovare un atto notarile di compravendita per esempio di un terreno. Al massimo posso essere fortunato se mi imbatto in un processo per qualche reato che qualcuno dei miei antenati potrebbe aver commesso o subito. Staremo a vedere,mai dire mai. L'altro problema è la traduzione dei testi antichi, li bisogna essere abbastanza ammanicati ed avere un pò di conoscenza. Nel frattempo ho fatto anche il test y67 del dna su Ftdna, e poi Bigy. Ho scoperto che al momento sono una sorta di capostipite di un nuovo ramo dell'aplogruppo GL78, essendo solo io e un armeno negativi a tutti i sottogruppi finqui conosciuti. Le nostre mutazioni da 9000 anni fa ad oggi al momento sono uniche, speriamo salti fuori qualcun altro che condivide le nostre mutazioni in modo da validare questo nuovo ramo.
Lei per la traduzione degli atti notarili riusciva in proprio?


Mentre leggo i suoi messaggi, ritrovo le preoccupazioni che incombevano su di me nel momento in cui ho iniziato le ricerche: anche i miei antenati più recenti erano braccianti agricoli, poiché si erano allontanati dalla vita politica e, conseguentemente, hanno perso progressivamente la possibilità di dirigere alcune politiche comunali a loro favore (molti miei antenati sono stati assassinati ed espulsi dai comuni in cui risiedevano a causa della loro vocazione faccendiera). Vorrei rassicurarla: il passato nasconde maggiori sorprese rispetto al presente!

Per quanto riguarda la traduzione, riuscivo per conto mio, dal momento che sono laureato in lettere classiche... come vede, ancora oggi, io, come i miei antenati, siamo allergici al denaro :D


Bè Lei è fortemente avvantaggiato rispetto al sottoscritto che invece è diplomato ragioniere, tutto diviene più difficile [yikes.gif] Lei quindi esauriti i registri parrocchiali, si è messo a rovistare negli archivi notarili a caso? Nella speranza di imbattersi casualmente in qualche suo antenato oppure aveva qualche traccia da seguire e quindi ha seguito quella?


In verità, anche per il periodo tra il 1600 e il 1800 ho sempre cercato anche atti notarili intorno ai miei antenati. Ne ho trovati ben pochi riguardanti l'arco di tempo in questione. La ricerca sul notarile si è poi resa assidua proprio per il periodo anteriore al 1600, periodo non coperto dai registri parrocchiali.
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