Nuova uniforme Esercito?

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Re: Nuova uniforme Esercito?

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 6 gennaio 2016, 9:15

Ma quante sciocchezze che leggo! Piegare la storia alle proprie esigenze e alle proprie tesi è incommentabile!
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Re: Nuova uniforme Esercito?

Messaggioda Romegas » mercoledì 6 gennaio 2016, 9:31

Probabilmente gnr56 conosce poco lo spirito melitense e la sua storia. E poi dietro l'ideale di Croce Rossa sento odore di massoneria.
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Re: Nuova uniforme Esercito?

Messaggioda Elmar Lang » mercoledì 6 gennaio 2016, 11:12

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Re: Nuova uniforme Esercito?

Messaggioda gnr56 » mercoledì 6 gennaio 2016, 11:40

nicolad72 ha scritto:Ma quante sciocchezze che leggo! Piegare la storia alle proprie esigenze e alle proprie tesi è incommentabile!


Caro Nicolad72, Caro Romegas se scrivo sciocchezze e se siete pronti a spiegarmi civilmente in questo forum dove e come le mie affermazioni siano sciocche, antistoriche sono pronto a ricredermi. Ma non è che le lapidarie affermazioni di Nicolad72 possano farmi comprendere la mia errata visione. Siete pronti? Non è questa la sede adatta? Io sono a vostra disposizione qui o in altra sede (via mail o telefonicamente).

In quanto alla Massoneria, mentre si vuol porre l'accento sul Dunant Massone e sul fatto che la CRI sia stata fondata da un Massone si vuole tacere e misconoscere che egli fu sempre un fervente cristiano di fede calvinista a cui principi ispirò tutta la sua esistenza.
Ultima modifica di gnr56 il mercoledì 6 gennaio 2016, 13:06, modificato 1 volta in totale.
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Re: Nuova uniforme Esercito?

Messaggioda Elmar Lang » mercoledì 6 gennaio 2016, 12:43

Insinuare l'incombenza della massoneria in un ipotetico contrasto tra Ordine di Malta e Croce Rossa, rientra a mio parere nel filone delle teorie del complotto, assieme alle c.d. scie chimiche ed altre corbellerie...

Buona Epifania,

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Re: Nuova uniforme Esercito?

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 6 gennaio 2016, 13:22

Caro gnr57, purtroppo Romegas e Nicola, seppur in modo forse un poco sbrigativo, volevano spingerti a studiare un po' meglio la storia dell'Ordine di Malta prima di fare paragoni con la Croce Rossa ed emettere giudizi circa il fatto che "...Solo in epoca moderna (all'incirca negli anni che seguono il Congresso di Vienna) l'Ordine è tornato alla sua antica vocazione assistenziale...": non è affatto così.
L'Ordine di Malta, o più giustamente l'Ordine Ospedaliero di san Giovanni di Gerusalemme, nasce appunto come "ordine ospedaliero" e i suoi cavalieri erano e sono noti in tutto il mondo come "ospitalieri" sia nella valenza di accoglienza dei forestieri, dei pellegrini, dei bisognosi, sia nella valenza assistenziale che tutti conosciamo. Era norma dell'Ordine che ovunque si stabilisse, la prima cosa da fare fosse creare una "sacra infermeria", l'ospedale, sacro perché ospitava i "Signori Malati" in cui i cavalieri rivedevano Nostro Signore. Quello de La Valletta era il più grande tra tutti gli ospedali d'Europa e nel 1700 aveva un tasso di mortalità di molto inferiore agli ospedali europei. Vi fu annessa persino un'università di medicina in cui si laureò la prima donna chirurgo d'Europa. Venivano accolti indistintamente malati e bisognosi di ogni origine, ceto e religione, così come avveniva a Gerusalemme dove venivano accolti anche i soldati nemici e addirittura tra i medici vi erano dei musulmani.
Se questo non è lo spirito originario che nell'800 portò Dunant a creare "anche" la meritoria Croce Rossa, non so trovare differenze! Purtroppo in quel secolo l'Ordine si stava giusto riprendendo da uno dei più bui periodi della sua storia e stava giusto ricostruendo la sua attività e qui ci hai azzeccato: è in quel periodo che l'Ordine passò da ospedaliero "e" militare a esclusivamente "assistenziale", ma è fondamentale sottolineare che prima che militare l'Ordine nasce come ospedaliero e tale caratteristica permase nell'Ordine dalla nascita e per tutta la sua storia, senza mai venire meno, nonostante le guerre, i trasferimenti e le problematiche varie.
Quindi, il consiglio di Nicola e Romegas, e anche il mio, è quello che studiare meglio la storia della croce ottagona prima di fare paragoni impropri. Questo ovviamente senza nulla togliere a Dunant ed alla meritoria Croce Rossa che raccolse, a modo suo e senza l'afflato spirituale dell'Ordine, l'incombenza assistenziale che per 8 secoli prima era stata gestita dall'Ordine ospedaliero di san Giovanni di Gerusalemme.

Che poi nel XX e XXI secolo la Croce Rossa sia internazionalmente conosciuta per la sua assistenza sanitaria e che la croce ottagona abbia perso la preminenza che aveva almeno fino al XIX secolo, possiamo anche concordare, ma questo non cancella il passato e il fatto che per 8 secoli la croce ottagona fosse simbolo di assistenza altrettanto riconosciuto e stimato, ovvio con i dovuti distinguo per le epoche passate che non permettevano un'assistenza capillare come quella che da fine ottocento ha praticato la Croce Rossa, anche grazie agli accordi internazionali di Ginevra che nel 1500 o 1600 sarebbero stati un poco precoci (e nonostante ciò, come ho già scritto, gli Ospitalieri assistevano tutti indistintamente, nemici e amici, cristiani e gentili, poveri e ricchi).
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Re: Nuova uniforme Esercito?

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 6 gennaio 2016, 15:42

gnr56 ha scritto: Dunant ... fu sempre un fervente cristiano di fede calvinista

Quindi un eretico secondo la prospettiva cattolica... la cui dottrina reputa incompatibile l'appartenenza alla massoneria e la professione della fede cristiana (non cattolica si badi ben).
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Re: Nuova uniforme Esercito?

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 6 gennaio 2016, 15:45

Elmar Lang ha scritto:Insinuare l'incombenza della massoneria in un ipotetico contrasto tra Ordine di Malta e Croce Rossa, rientra a mio parere nel filone delle teorie del complotto, assieme alle c.d. scie chimiche ed altre corbellerie...

Buona Epifania,

E.L.


Si in effetti si chiede ad altri di spiegare perché si critica chi nega l'esistenza del sole... nulla più che un misero (e fallimentare) esercizio eristico (tra le altre cose tra i più elementari).
Per quanto mi riguarda non ho la ben che minima intenzione di abbassarmi a quel livello.... sai Herr Lang... ho una folle paura di esser battuto dall'esperienza che il mio aspirante contraddittore ha maturata laggiù.
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Re: Nuova uniforme Esercito?

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 6 gennaio 2016, 15:51

T.G.Cravarezza ha scritto:'università di medicina in cui si laureò la prima donna chirurgo d'Europa

Tom mi spingerei a dire del mondo...
T.G.Cravarezza ha scritto:Venivano accolti indistintamente malati e bisognosi di ogni origine, ceto e religione, così come avveniva a Gerusalemme dove venivano accolti anche i soldati nemici e addirittura tra i medici vi erano dei musulmani.

e aggiungerei che tutti i "Signori Malati" in tutti gli ospedali dell'ordine mangiavano su stoviglie d'argento non tanto per sfarzo quanto per le sue riconosciute proprietà antisettiche per garantire la salubrità e l'attenzione che il al debole - nell'esercizio delle opere di misericorida - doveva essere garantita.
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Re: Nuova uniforme Esercito?

Messaggioda Luigi Guttri » mercoledì 6 gennaio 2016, 16:32

nicolad72 ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:'università di medicina in cui si laureò la prima donna chirurgo d'Europa

Tom mi spingerei a dire del mondo...


Ad Eliopoli studiarono anche Mosé e la moglie Zipporah nel 1.500 a.C., epoca in cui la regina medico della XVIII dinastia, Hashepsut, condusse una spedizione alla ricerca di piante officinali. Alcuni papiri medici egizi riportano questioni di ginecologia, che anche nel bacino del Nilo era la specialità più praticata dalle donne. Nel papiro di Kahun sono descritte diagnosi di gravidanza, ipotesi sul sesso del nascituro, condotte osservando attentamente il volto della madre (se verde, sarebbe stato un maschio …), studi sulla sterilità. Le chirurghe, poi, effettuavano parti cesarei, operavano tumori e curavano fratture.

Nell’Iliade incontriamo Agamede, figlia del re degli Epei, che assiste i feriti sul campo di battaglia nella piana di Troia e non è un’infermiera improvvisata, ma un vero e proprio medico «che conosceva tutti i rimedi, quanti la terra vasta produce» (Il. XI,740- 741).

"Racconta Igino che ad Atene, nel IV sec. a.C., alle donne era interdetto per legge ogni accesso agli studi medici e alla pratica terapeutica. Questo divieto fu attivo per molto tempo, durante il quale molte donne morivano di parto e di malattie agli organi riproduttivi, perché per pudore impedivano agli uomini di aiutarle a partorire o di curarle. Una fanciulla, di nome Agnodice, eluse il divieto, si travestì da uomo ed andò ad Alessandria per studiare ostetricia con Erofilo, il noto medico e anatomista. Ritornata ad Atene, esercitò brillantemente la professione, sempre vestita da uomo."

in Italia dovrebbe essere una certa Trotula de Ruggiero, detta "la medichessa", laureata in arte medica presso la Scuola Medica Salernitana... e poi una certa Vidimura, laureata in arte medica a Catania nel 1370 durante il Regno di Sicilia...
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Re: Nuova uniforme Esercito?

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 6 gennaio 2016, 16:40

Stiamo parlando di "chirurgia" già di stampo moderno (infatti il periodo è fine '700) e non di ostetricia e fitoterapia, infatti la dottoressa in questione è menzionata come "chirurgo" e non come laureata in medicina.
Ad ogni modo, l'ho scritto come mera curiosità fra tante, non volevo far entrare l'Ordine nel guinnes dei primati :) poco improta se non è stata proprio la prima chirurgo ufficialmente laureata in Europa :)
Interessanti comunque i dettagli riportati, grazie.
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Re: Nuova uniforme Esercito?

Messaggioda Luigi Guttri » mercoledì 6 gennaio 2016, 16:43

i "chirurghi" in epoche antiche non è che erano dei "medici"... e non erano neppur considerati alla stessa stregua dei "medici"... barbieri, cavadenti e chirurghi...
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Re: Nuova uniforme Esercito?

Messaggioda Romegas » mercoledì 6 gennaio 2016, 16:47

E se vogliamo parlare di storia, la Croce Rossa tedesca come si comportò con il regime nazista, ne vogliamo parlare? Lo SMOM e l'Ordine di San Giovanni protestante ebbero dei martiri per colpa di tale regime solo perché lo contrastarono. Meditate gente.
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Re: Nuova uniforme Esercito?

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 6 gennaio 2016, 16:49

Nel caso dell'Infermeria de La Valletta la professione di chirurgo era un poco più avanzata di quella delle epoche passate ed infatti c'era un piano di studi che durava da ottobre a giugno, come nelle odierne università, con tanto di corpi "offerti alla scienza" su cui praticare... Insomma, pur essendo ancora lontani dalla medicina moderna, sicuramente era un passo avanti al lontano passato riportato.
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Re: Nuova uniforme Esercito?

Messaggioda Romegas » mercoledì 6 gennaio 2016, 16:52

Esatto Tomaso. Basta leggere lo Scarabelli sulla Sacra Infermeria.
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