Nuova Direttiva Persomil Aut. onorificenze non nazionali

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Re: Nuova Direttiva Persomil Aut. onorificenze non nazionali

Messaggioda gnr56 » martedì 21 luglio 2015, 15:32

Diffusa una nuova circolare di Persomil, la M_D GCOM 0013703 datata 16 luglio 2015, relativa ad autorizzazione a fregiarsi di onorificienze non nazionali nel cui elenco allegato vi sono alcuni nuovi inserimenti (ad esempio le decorazioni rilasciate dal CONI, che mi sembra la passata circolare non citasse).

La precedente circolare M_D GMIL 0889514 del 11 aprile 2014 viene abrogata.
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Re: Nuova Direttiva Persomil Aut. onorificenze non nazionali

Messaggioda Accademista » venerdì 24 luglio 2015, 14:23

gnr56 ha scritto:Diffusa una nuova circolare di Persomil, la M_D GCOM 0013703 datata 16 luglio 2015, relativa ad autorizzazione a fregiarsi di onorificienze non nazionali nel cui elenco allegato vi sono alcuni nuovi inserimenti (ad esempio le decorazioni rilasciate dal CONI, che mi sembra la passata circolare non citasse).

La precedente circolare M_D GMIL 0889514 del 11 aprile 2014 viene abrogata.


quindi adesso serve una "traduzione giurata" per qualunque decorazione non nazionale (che io sappia anche il latino è considerata da DGPM lingua straniera) .. ancora soldi buttati! benissimo!
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Re: Nuova Direttiva Persomil Aut. onorificenze non nazionali

Messaggioda gnr56 » lunedì 27 luglio 2015, 12:55

Latino a parte, se non sbaglio in FF.AA. avete delle persone abilitate e certificate alla traduzione che possono farlo a costo zero per i diplomi stranieri.
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Re: Nuova Direttiva Persomil Aut. onorificenze non nazionali

Messaggioda Accademista » mercoledì 29 luglio 2015, 11:57

gnr56 ha scritto:Latino a parte, se non sbaglio in FF.AA. avete delle persone abilitate e certificate alla traduzione che possono farlo a costo zero per i diplomi stranieri.



se esistono, si trovano negli enti centrali (DGPM e altri comandi di vertice), che sono gli stessi Enti che richiedono la traduzione giurata.

ho già chiesto al mio comando di appartenenza e alla divisione gerarchicamente superiore, mi è stato risposto che ovviamente "mi devo arrangiare e che nessuno è stato abilitato dalla FA". risultato? dorò pagare un privato.

se qualcuno di voi avesse notizie diverse e più confortanti, sarei gratissimo se le potesse condividere, in modo da controbattere a questi due uffici.

cordialmente,

GSM
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Re: Nuova Direttiva Persomil Aut. onorificenze non nazionali

Messaggioda Elmar Lang » mercoledì 29 luglio 2015, 15:51

Sarebbe più semplice se la traduzione giurata venisse sostituita da una traduzione per la quale il richiedente si assume la responsabilità della correttezza; una sorta di equivalente dell'autocertificazione...
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: Nuova Direttiva Persomil Aut. onorificenze non nazionali

Messaggioda Andrew Martin Garvey » venerdì 31 luglio 2015, 0:17

Basta una traduzione (i cui costi, a titolo orientativo, per le traduzioni possono variare dal €25 al €75 [più le varie rivalse e IVA] a cartella di circa 1,500 o 2,500 battute [spazi inclusi], secondo la tecnicità, volume, struttura, lessico, lingua, formato... della traduzione) più la dichiarazione fatto in tribunale del traduttore che la traduzione è fedele all'originale e l'onorario del traduttore per il lavoro svolto in tribunale.
Spesso vi è una tariffa minima per incarico che potrebbe essere di circa €100/€150.
Asseverazioni / Traduzioni giurate : Da €50 (a documento più le marche da bollo [€14] ogni quattro pagine) oltre al costo della traduzione.
Non è necessario essere un perito del tribunale per fare traduzioni giurate.
Ved.: http://www.tribunale.torino.giustizia.i ... ndex/15363
E' bene incaricare un professionista che abbia una buona conoscenza non soltanto della lingua ma anche della materia di ordini e medaglie.
Quindi Lei potrebbe "cavarsela" con circa €200 al massimo.
Spero d'essere stato d'aiuto.
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Re: Nuova Direttiva Persomil Aut. onorificenze non nazionali

Messaggioda Accademista » sabato 1 agosto 2015, 12:09

Egregio,
La rigrazio per la risposta. interessante il fatto che non bisogna essere iscritti all'albo per prestare giuramento in cancelleria e asservire la traduzione. ho interpretato bene? posso quindi tradurre un documento (che non deve essere né mio in qualità di interessato né di un mio parente), e giurare che la traduzione è stata fatta bene nonostante io non sia iscritto al tribunale o camera di commercio?
così si risolverebbero un casino di problemi, soprattutto per i diplomi concessi in latino
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Re: Nuova Direttiva Persomil Aut. onorificenze non nazionali

Messaggioda Andrew Martin Garvey » sabato 1 agosto 2015, 15:42

Chi fa la traduzione (cioè il traduttore e non Lei) giura che il documento sia fedele all'originale.
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Re: Nuova Direttiva Persomil Aut. onorificenze non nazionali

Messaggioda manronin » domenica 2 agosto 2015, 11:10

La Direttiva richiede la traduzione certificata da parte di "personale qualificato", per cui dovrebbe essere ritenuta idonea la traduzione effettuata da personale delle FF. AA. in possesso di idoneità linguistica accertata con JFTL (Joint Forces Language Test), di cui alla Pubblicazione SMD Form-004, secondo gli standard previsti dal NATO STANAG 6001.
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Re: Nuova Direttiva Persomil Aut. onorificenze non nazionali

Messaggioda Andrew Martin Garvey » domenica 2 agosto 2015, 11:32

Quindi non è necessario una traduzione giurata preso un tribunale. Il tribunale non si interessa del livello o la qualifica del traduttore.
Se fatto "in house" da personale militare quale livelli del JFLT sono richiesti 4-4-4-4? Per una traduzione basta che la persona ritenuta "idonea" abbia un livello 4 nel reading e writing e soltanto 3 nello speaking e listening?
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Re: Nuova Direttiva Persomil Aut. onorificenze non nazionali

Messaggioda manronin » domenica 2 agosto 2015, 12:02

La Pubblicazione SMD FORM 004 prevede la distinzione tra "idonei" e "non idonei", prevedendo poi vari livelli nelle 4 abilità linguistica che si rifanno ai descrittori previsti dallo STANAG NATO 6001. Ogni Forza Armata prevede poi dei livelli specifici minimi per ogni incarico nazionale o internazionale (come da relativa "job description"). In mancanza di una richiesta di livello minimo per effettuare la traduzione, ritengo che il buon senso porti chi la effettui (firmandola con il proprio nome..) a basarsi sulla proprio livello di conoscenza tenuto conto di quanto previsto dal NAGO STANAG 001:
PROFICIENCY LEVELS
"The language proficiency skills described in Annex A are broken down into six levels coded 0 through 5. In general terms, skills may be defined as follows:
Level 0 – No proficiency
Level 1 – Survival
Level 2 – Functional
Level 3 – Professional
Level 4 – Expert
Level 5 – Highly-articulate native"

Ovviamente non è la stessa cosa tradurre un diploma piuttosto che un testo di strategia militare. Personalmente, ritengo che per la traduzione di un diploma un SLP (Standard Level Proficiency) 2-2-2-2 sia sufficiente, considerando che la traduzione viene fatta dalla lingua straniera all'italiana e non viceversa, il che semplifica un po' le cose. Nell'Arma dei Carabinieri da vari anni era comunque richiesta la traduzione del diploma e ho sempre visto traduzioni certificate da personale Arma conoscitore di lingua straniera (mediante TUI inizialmente e successivamente mediante JFLT).
Ultima modifica di manronin il domenica 2 agosto 2015, 12:23, modificato 1 volta in totale.
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Re: Nuova Direttiva Persomil Aut. onorificenze non nazionali

Messaggioda Andrew Martin Garvey » domenica 2 agosto 2015, 12:06

Grazie per queste informazioni. Conosco molto bene il JFLT e STANAG: insegno alla Scuola di Applicazione da quasi 30 anni. La mia preoccupazione è la validità legale della traduzione. Una traduzione giurata va fatto soltanto in tribunale davanti (di solito) il cancelliere.
Ho visto anche traduzioni diplomi di ordini cavallereschi usando termini del tipo cavaliere-baronetto (giornalisti e non continuano a sbagliare nel dire che i Beatles ebbero il titolo di baronetto [come recentemente ho visto in "Fiamme d'Argento"]) / grand cross-grande arrabbiato / membro-pene (!) perché il traduttore, anche con delle buone conoscenze della lingua inglese, ha fatto affidamento sul traduttori automatici e non ha fatto poi un controllo di quanto tradotto.
Cordialmente
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Re: Nuova Direttiva Persomil Aut. onorificenze non nazionali

Messaggioda manronin » domenica 2 agosto 2015, 12:30

Condivido le sue preoccupazioni ed effettivamente a volte certe traduzioni non sono del tutto professionali. Per esperienza personale, traduzioni effettuate da personale militare conoscitore accertato di lingua straniera sono state regolarmente accettate per la successiva trascrizione matricolare o autorizzazione al porto di onorificenze non nazionali.
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Re: Nuova Direttiva Persomil Aut. onorificenze non nazionali

Messaggioda Elmar Lang » mercoledì 12 agosto 2015, 22:23

Concordo con quello che si è accennato circa l'uso dei traduttori automatici disponibili come software e/o utilizzabili online e gli strafalcioni (spesso dagli esiti esilaranti) che ne escono allorché i compilatori di traduzioni li utilizzino e non ne controllino il testo uscitone.

Quando l'informatica era cosa quasi da fantascienza, vorrei rammentare che Eugenio Montale fece una delle più belle traduzioni italiane dell'Amleto di Shakespeare... eppure il poeta, in inglese parlato o comunque "pratico", non credo fosse in grado di cavarsela nemmen decentemente in una conversazione inglese o financo ad ordinare fish and chips.

Invece, direttamente in italiano, ricordo di un volume edito dalla Libreria dello Stato e dedicato agli ordini cavallereschi, nel quale un noto ordine cinese era definito "Ordine del Dragone d'Oppio, invece che "Doppio". Un refuso pure esilarante, nel quale per ottenere un esito divertente, non c'è stato nemmeno bisogno di eseguire una traduzione.

E.L.
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Re: Nuova Direttiva Persomil Aut. onorificenze non nazionali

Messaggioda Accademista » giovedì 13 agosto 2015, 14:22

Andrew Martin Garvey ha scritto:Grazie per queste informazioni. Conosco molto bene il JFLT e STANAG: insegno alla Scuola di Applicazione da quasi 30 anni. La mia preoccupazione è la validità legale della traduzione. Una traduzione giurata va fatto soltanto in tribunale davanti (di solito) il cancelliere.
Ho visto anche traduzioni diplomi di ordini cavallereschi usando termini del tipo cavaliere-baronetto (giornalisti e non continuano a sbagliare nel dire che i Beatles ebbero il titolo di baronetto [come recentemente ho visto in "Fiamme d'Argento"]) / grand cross-grande arrabbiato / membro-pene (!) perché il traduttore, anche con delle buone conoscenze della lingua inglese, ha fatto affidamento sul traduttori automatici e non ha fatto poi un controllo di quanto tradotto.
Cordialmente
Andrew Martin Garvey


Se personale "conoscitore della lingua" fa ricorso solo a traduttori automatici anzichè usare anche la propria testa (un po' come quando si facevano le traduzioni dal latino o in latino a scuola), allora vuol dire essere negligenti;
e se si lavora in un posto dove per mansione è previsto fare traduzioni (quindi hanno un certo livello certificato) e conoscere l'inglese, ma in questa lingua si è "capre" [rubo il copy a sgarbi], allora è negligenza dello stato o di chi l'ha certificato ai sensi di uno Standardization Agreement NATO.
Fortunatamente esistono persone con un po' di sale in zucca, e che conoscono decentemente l'inglese pur essendo italiani.

tornando al discorso, ricordo di una legge dello stato che permette all'interessato di sottoscrivere, e di assumersi quindi le conseguenti responsabilità penali, una traduzione certificandola come vera, ma non ricordo specificamente quale (un valido strumento per risparmiare una traduzione tutto sommato semplice se chi ha ricevuto il diploma è un minimo competente in materia; e se ha interesse alla trascrizione, allora può anche informarsi o chiedere a un amico).

per quanto concerne il discorso "il traduttore", dato che può anche non essere una persona iscritto all'albo, suppongo possa essere una qualunque persona (purchè non l'interessato) a dichiarare la "bontà" della traduzione, o sbaglio? anche qui il discorso allora potrebbe essere molto semplice.

cordialmente
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