L'Esercito svizzero ed i nastrini

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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Delehaye » domenica 23 marzo 2014, 14:31

ma se un militare non in servizio attivo, secondo legislazione vigente, indossa l'uniforme (lo Stato ne dà facoltà in determinate occasioni e con determinate procedure), pur pluri-ottantenne... veste il segno dell'OSSML pre 1951 (quindi, senza gli "upgrade" posteriori a quella data) è legittimato a farlo! giusto?
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda nicolad72 » domenica 23 marzo 2014, 16:28

Peccato che tutti i verdoni stellati censiti e denunciati sul forum siano tutti post 51
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 23 marzo 2014, 16:41

Delehaye ha scritto:ma se un militare non in servizio attivo, secondo legislazione vigente, indossa l'uniforme (lo Stato ne dà facoltà in determinate occasioni e con determinate procedure), pur pluri-ottantenne... veste il segno dell'OSSML pre 1951 (quindi, senza gli "upgrade" posteriori a quella data) è legittimato a farlo! giusto?

Sì, ed è questo l'unico motivo per cui sul sito dell'Esercito Italiano nella sezione dedicata a "componi il tuo medagliere" è ancora previsto ilo nastrino OSSML.
Ma è altrettanto ovvio che è lasciato solo per mero rispetto legislativo, non perché ci possa essere l'eventualità che oggi un pluriottantenne si presenti in uniforme con l'OSSML ad un 2 giugno [sweatdrop.gif]
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Delehaye » domenica 23 marzo 2014, 18:07

concordo pienissimamente sia con Nicola che con Tomaso! ;) con una puntina di tristezza, purtroppo...
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Pantheon » domenica 23 marzo 2014, 20:44

nicolad72 ha scritto:Peccato che tutti i verdoni stellati censiti e denunciati sul forum siano tutti post 51


E soprattutto hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica !
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 23 marzo 2014, 20:52

Pantheon ha scritto:
nicolad72 ha scritto:Peccato che tutti i verdoni stellati censiti e denunciati sul forum siano tutti post 51


E soprattutto hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica !

Più che sul giuramento alla Repubblica (per cui il problema dovrebbe riguardare anche gli insigniti degli altri ordini dinastici preunitari), hanno giurato di osservarne le leggi e quindi dovrebbero rispettare ciò che la legislazione impone a riguardo anche dei nastrini OSSML.
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Pantheon » lunedì 24 marzo 2014, 10:08

Non comprendo questa specificazione. La formula di giuramento è chiara laddove elenca i doveri supremi in questo caso del militare.
Non contemplo, per quanto mi riguarda, alternative od interpretazioni di comodo di questo atto solenne.
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Aspirante » lunedì 24 marzo 2014, 10:34

Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservarne la Costituzione e le Leggi..."
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Il Giuramento Militare

Messaggioda Delehaye » lunedì 24 marzo 2014, 11:49

la formula del Giuramento Militare è la seguente (contenuta nell'abbrogato Art. 2 della LEGGE 11 luglio 1978, n. 382 Norme di principio sulla disciplina militare. (GU n.203 del 21-7-1978):

« Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni »

Nella formula c'è:
- la fedeltà alla Repubblica Italiana
- l'osservazione della Costituzione
- l'osservazione delle leggi
- l'adempimento con disciplina ed onore di tutti i doveri dello stato di militare
Ambedue le posizioni, di Tomaso e di Pantheon sono comprese. La formula è UNICA!

Attualmente il Giuramento Militare è normato da:

DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2010, n. 66 Codice dell'ordinamento militare. (10G0089) (GU n.106 del 8-5-2010 - Suppl. Ordinario n. 84 )
LIBRO QUARTO PERSONALE MILITARE
TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI
CAPO I DEI MILITARI
Art. 621 Acquisto dello stato di militare
Comma 6. Il militare e' tenuto a prestare giuramento all'atto di assunzione del servizio. Gli ufficiali, i sottufficiali e i graduati prestano giuramento individuale, mentre gli altri militari lo prestano collettivamente. Nel regolamento sono indicate le modalita' con le quali e' prestato il giuramento.

Testo in vigore dal: 27-3-2012

MINISTERO DELLA DIFESA
DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE
Viale dell'Esercito. n. 186 - 00143 Roma
Prot.n.M_D GMIL III 7^ 4^10538261
Roma, 15 dicembre 2010
COD CLASS. :CIRC
Allegati: n. I
OGGETTO: disciplina del giuramento di fedeltà alla Repubblica dei militari delle Forze armate e dell'Arma dei carabinieri introdotta dal decreto lesislativo 15 marzo 2010. n. 66 ("Codice dell'ordinamento militare").
(VEDASI ELENCO INDIRIZZI IN ALLEGATO A)
Seguito:
a. f.n. M_D GMIL_O1 DG 0028506 del 18 aprile 2005;
b. f.n. M_D GMIL_O1 DG 0090578 del l2 dicembre 2006;
c. f.n. M_D GMIL III 9^ 4" CIRC 0065571 del l7 febbraio 2010.
1. LA DISCPLINA INTRODOTTA DAL CODICE DELL'ORDINAMENTO MILITARE.
a. Quadro normativo.
Con I'entrata in vigore del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 ("Codice dell'ordinatnento militare") e del decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n. 90 ("Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare", di seguito denominato per brevità "testo unico"), la disciplina del giuramento dei militari risulta essere regolamentata dagli articoli 621 e 627 del codice e dall'articolo 575 del testo unico.
b. Catesorie di personale militare.
Il codice dell'ordinamento militare, vigente dal 9 ottobre 2010, all'articolo 627, ha suddiviso il personale militare in quattro categorie:
- ufîciali;
- sottufhciali;
- graduati;
- militari di truppa.
La principale innovazione introdotta dal codice e consistita nell'istituzione della categoria dei graduati, all'intemo della quale sono stati compresi i militari dal grado di Primo caporalmaggiore e corrispondenti (in servizio permanente) fino al grado di Caporalmaggiore capo scelto e corrispondenti.
A riguardo, si precisa che i militari rivestenti il grado di Primo caporalmaggiore e gradi equivalenti appartenenti a ruoli in ferma sono compresi nella categoria dei militari di truppa, essendo esclusi dal novero nella categoria dei graduati per espressa previsione di cui al quinto comma dell'articolo 627 del codice.
Come già fu esplicato con'lettera circolare a seguito "c", i diversi ruoli del personale militare, anche al fine dell'individuazione della disciplina del giuramento, debbono considerarsi inquadrati, dalla data di vigenza del codice, nell'ambito delle precitate quattro categorie normative.
Conseeuenze della ripartizione in categorie sulla disciplina del eiuramento.
Il sesto comma dell'articolo 621 prevede la forma del giuramento individuale per i militari appartenenti alle categorie degli ufficiali, dei sottufficiali e dei graduati, prescrivendo, per contro, inderogabilmente la forma collettiva per i gli appartenenti alla categoria dei militari di truppa.
La "ratio" della norma è evidente e risponde all'esigenza di perseguire compiutamente I'omogeneizzazione del regime matricolare del personale in servizio permanente, riguardo, cioè, a tutte le categorie che siano legate all'amministrazione in forza di un rapporto d'impiego a tempo indeterminato. E' stato opportunamente ritenuto dal legislatore che un vincolo contrattuale avente la naturale durata di diversi decenni dovesse necessariamente solennizzarsi e formalizzarsi attraverso un giuramento in forma scritta e individuale, avente i caratteri dell'atto pubblico.
Ulteriori innovazioni introdotte dal codice rispetto alla precedente disciplina.
Altra novella non trascurabile in materia è costituita dalla mancata riproduzione, nel predetto "corpus" normativo, del precetto contenuto nell'articolo 6, primo comma, dell'abrogato regolamento di disciplina militare, il quale prevedeva che il giuramento dovesse "...essere rinnovato ad ogni cambiamento di categoria del militare".
Le implicazioni giuridiche di tale omissione non possono essere disconosciute: mentre, sotto la vrgeîza dell'abrogato regolamento di disciplina, il semplice passaggio da una categoria ad un'altra (per esempio, da truppa a ufficiale o da sottufficiale a ufficiale) imponeva in ogni caso la rinnovazione del giuramento nella nuova categoria d'appartenenza, a oggi, il personale che abbia già prestato giuramento in forma individuale non dovrà in alcun modo rinnovare il giuramento al momento dell'ingresso in altra categoria.
In sostanza, mentre sotto la vigenza delle abrogate leggi di stato (in ragione di una più marcata distinzione tra le diverse categorie, testimoniata, del resto, anche dall'esistenza di una diversa legge di stato per ciascuna categoria) il legislatore volle poffe I'accento sul fatto che il vincolo di fedeltà dovesse essere assunto anrto consapevole riguardo alle peculiari prerogative e funzioni di una determinata categoria, a oggi, I'unicità della legge di stato fa sì che il fondamentale presupposto per l'assunzione del vincolo sia la mera acquisizione dello "status" di militare in sé, senza necessità di distinzioni, eccetto quelle direttamente funzionali a esigenze matricolari e di certificazione.
Si precisa, infatti, che laddove un militare di truppa - che, come tale, abbia prestato giuramento in forma collettiva - assurga a una categoria superiore, questi dovrà rinnovare il giuramento nella forma individuale non già in ragione del cambio di categoria, ma soltanto in ossequio alla norma prescrivente tale specifica forma in relazione al nuovo stato.
2. PERSONALE PROVENIENTE DAI RUOLI MILITARI AMMESSO ALLA FREOUENZA DEI CORSI FORMATIVI PER UFFICIALI. SOTTUFFICIALI O GRADUATI DELLE FORZE ARMATE O DELL'ARMA DEI CARABINIERI.
a. Principi generali.
Il giuramento di fedeltà alla Repubblica prestato dai militari (indipendentemente dalla forma individuale o collettiva), proprio in ragione della sua stessa essenza di atto solenne di volizione, possiede un'eff,tcacia durevole nel tempo, la quale assume identica valenza indipendentemente dalla forza armata presso la quale I'atto è stato compiuto e che trascende ampiamente le contingenze del rapporto di impiego o di servizio del militare che ne connoteranno la carriera.
Infatti, com'è noto, il vincolo derivante dal giuramento di fedeltà alla Repubblica determina nel militare non già uno stato di subiezione allaForza armata presso la quale I'atto è rice'uuto, ma all'Istituzione repubblicana nella sua interezza e al complesso del suo ordinamento positivo, tale da perdurare anche oltre l'eventuale collocamento in congedo dello stesso.
Di conseguenza,la cancellazione dai ruoli per perdita del grado a seguito del superamento di un concorso, comportante la contemporanea reinscrizione d'ufficio in altro ruolo (anche se in ruolo di diversa Forza armata o Corpo militare) prevista dagli articoli 861 e 864 del codice (si vedano anche gli articoli 762,768,774,783), non è tale da determinare alcuna decadenza degli effetti del giuramento già eventualmente prestato dal militare in forma collettiva o individuale.
A tale proposito, occorre rimarcare che il giuramento in forma individuale, pur avendo identica sostanza di quello collettivo quanto avalenza ed effetti, riveste una forma poziore rispetto a quest'ultimo tale da poterlo includere: ne consegue che il militare che abbia già giurato in forma individuale non debba più orestare un nuovo giuramento in forma collettiva (né individuale).
b. Personale che abbia già prestato giuramento in forma collettiva ammesso alla frequenza di corsi che prevedano la prestazione di giuramento collettivo.
Il personale proveniente dalle carriere comprese nella categoria dei militari di truppa (ivi comprendendo anche quelle degli ex allievi delle scuole militari di cui agli articoli 786 e seguenti del codice, i quali abbiano prestato giuramento collettivo da militari) che - avendo per tale ragione già prestato giuramento collettivo - sia ammesso a frequentare corsi formativi per la nomina a un grado che sia compreso nella categoria degli ufficiali, dei sottufficiali o dei graduati, nell'ambito della medesima Forza armata di provenienza o in altra o in Corpo di polizia a ordinamento militare, ancorché cancellato dai ruoli a seguito della perdita del grado di cui al precedente sottoparagrafo, non dovrà ripetere il giuramento collettivo presso l'istituto di formazione, ma dovrà prestare il giuramento in forma individuale soltanto all'atto dell'eventuale promozione al grado conseguente al positivo esito del corso frequentato, laddove il medesimo grado sia inquadrato all'interno di categoria per la quale tale forma è richiesta.
c. Personale che abbia già giuramento in forma individuale ntare corsi che prevedano la prestazione di giuramento collettivo.
Il personale militare che, in ragione della categoria di provenienza, abbia già prestato giuramento in forma individuale, all'atto dell'ammissione a corsi presso istituti di formazione i quali presuppongano, al f,rne della frequenza, la perdita del grado per cancellazione dal ruolo (con contestuale reinscrizione d'ufficio nel grado e nel ruolo di truppa) non dovrà prestare nuovamente il qiuramento in forma collettiva, né presso istituti della medesima Forza armata di provenienza né di altra o di Corpi di polizia a ordinamento militare.
Resta demandata alla potestà regolamentare di ciascuna Forza armata o dell'Arma dei carabinieri la disciplina delle cerimonie collettive di giuramento che si terranno negli istituti di formazione militari, la quale, tuttavia, dovrà conformarsi agli esposti principi di legittimità generale.
Per le ragioni esposte, il predetto personale già proveniente da ruoli militari non dovrà ripetere la prestazione del giuramento individuale neppure all'atto della promozione al erado implicante I'inquadramento all'interno di una cateeoria per la quale sia previsto il giuramento in tale specifica forma.
d. Personale proveniente dalla vita civile ammesso alla frequenza di corsi che Lrevedano il giuramento collettivo o individuale.
Il personale civile che, a seguito di "iter" concorsuale o selettivo, sia ammesso alla frequenza a corsi di formazione presso istituti o scuole militari presterà il giuramento nella forma prevista per la categoria all'intemo della quale, in ragione del grado posseduto in conseguenza dell' amrolamento, verrà inquadrato.
3. DEROGHE AL GIURAMENTO IN FORMA COLLETTIVA.
Il personale che sia incorporato in una data successiva al 9 ottobre 2010 non potrà essere in alcun modo autoizzato a prestare giuramento in forma diversa da quella normativamente prevista per la categoria d'appartenenza.
Eventuali deroghe alle cerimonie collettive, secondo quanto già specificato dalla circolare a seguito "c", potranno essere autonzzate, per tutti gli enti della difesa, dal Direttore generale per il personale militare relativamente al solo personale che sia stato incorporato anteriormente alla vigenza del precitato codice.
4. DISPOSIZIONI PARTICOLARI.
Dalla data di entrata in vigore del codice, i militari in servizio permanente che già si trovavano alle armi, compresi nella categoria della truppa, sono stati collocati "ope legis" (primo comma dell'articolo 627 del codice) nella categoria dei graduati.
Tali militari, sempre a seguito dell'entrata in vigore del codice - per il fatto di aver prestato giuramento secondo la forma (collettiva) prescritta dalla previgente normativa e in forza della disposizione generale transitoria di cui all'articolo 2186 del codice - risultano aver compiuto un atto pienamente valido sotto il profilo della costituzione del rapporto d'impiego con I'amministrazione (fino al termine dello stesso) e conforme anche a quanto disposto dalla norrna (sesto comma dell'articolo 621 del codice), sotto il profilo matricolare.
5. DISPOSZIONI FINALI.
La presente circolare sarà diramata fino al livello di Comando di corpo.
E' abrogata qualsiasi noÍna interna dell'amministrazione della difesa che risulti incompatibile con le disposizioni della presente lettera circolare.
Allegato "A" al f.n. M_D GMIL III T^ 4^10538261
in data 15 dicembre 2010
ELENCO INDIRIZZI
[omissis]

fonte: http://www.difesa.it/Segretario-SGD-DNA ... _2_PDF.pdf

MINISTERO DELLA DIFESA
DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE
Prot. n. M_D GMIL III 7^ 4^ /O433006
Roma, 19 ottobre 2011
All.: 1; ann.: //.
OGGETTO: Disciplina del giuramento di fedeltà alla Repubblica dei militari delle forze armate e dell’Arma dei carabinieri introdotta dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 (“Codice dell’ordinamento militare”).
A
(VEDASI ELENCO INDIRIZZI IN ALLEGATO A)
^^^^^^^^^^^
Seguito f. n. M_D GMIL III 7^4^/0538261 del 15 dicembre 2010.
^^^^^^^^^^^
1. L’avvio del nuovo anno accademico presso gli istituti di formazione militare, che comporterà il giuramento degli allievi ammessi ai corsi, rende opportuno richiamare le prescrizioni (inderogabili), contenute all’interno del codice dell’ordinamento militare e del testo unico regolamentare, relative alla disciplina delle forme di giuramento collettivo e individuale.
2. Dopo l’entrata in vigore del precitato corpus normativo - dovendosi considerare ormai acclarato il divieto di ripetizione del giuramento nella medesima forma - può, di fatto, verificarsi soltanto la circostanza che un giuramento collettivo possa essere seguito da quello individuale, qualora un militare di truppa ascenda a una categoria (graduati, sottufficiali o ufficiali) che implichi tale ultima forma di giuramento.
Per contro, un militare che abbia prestato giuramento nella forma individuale presso una forza armata non potrà più prestare giuramento collettivo (e neppure, a maggior ragione, individuale) né presso la medesima né presso altra forza armata o forza di polizia a ordinamento militare, neppure a seguito di cambio di categoria d’appartenenza.
3. Per le suesposte ragioni di diritto, gli istituti di formazione preposti a ricevere il giuramento dei nuovi allievi dovranno tenere in debita considerazione gli eventuali precedenti di servizio di ciascun militare in forza, al fine di evitare ripetizioni delle cerimonie di giuramento, le quali sono da considerarsi illegittime.
IL DIRETTORE GENERALE
(Generale di corpo d’armata Mario ROGGIO)

fonte: http://www.difesa.it/Segretario-SGD-DNA ... amento.pdf
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 24 marzo 2014, 12:08

...e poi io passo per il maestro dell'off-topic...
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda nicolad72 » lunedì 24 marzo 2014, 12:23

Ma tanto non vuol capire!
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Re: L'Esercito svizzero ed i nastrini

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 24 marzo 2014, 12:26

Pantheon ha scritto:Non comprendo questa specificazione. La formula di giuramento è chiara laddove elenca i doveri supremi in questo caso del militare.
Non contemplo, per quanto mi riguarda, alternative od interpretazioni di comodo di questo atto solenne.

Nessun interpretazione di comodo o alternative. La mia specificazione era solo una battuta riguardante appunto il fatto che giurando di osservare le leggi dello Stato il militare deve, quindi, osservare anche i regolamenti militari (tra cui quello relativo ai nastrini indossabili) che da tali leggi derivano. Non volevo suggerire scappatoie o distinguo [cheers.gif]
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