Croce al Valor Militare. Portabilità eredi.

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Croce al Valor Militare. Portabilità eredi.

Messaggioda Morello » domenica 24 giugno 2012, 19:48

Recentemente è stata inaugurata la nuova Caserma del Comando Provinciale della Guardia di Finanza nel mio Capoluogo di Provincia. E' stata intitolata al un finanziare decorato della Croce al Valor Militare. Ha partecipato alla cerimonia il figlio, mio amico, che ha scoperto la targa in onore e memoria del padre. In seguito, mi ha chiesto se lui e/o i suoi discendenti (e fino a quando) possono portare l'onorificenza conferita al padre in occasioni di determinate cerimonie o feste patriottiche ecc. Io mi permetto di porre ai più esperti tale quesito (preciso che gli ho detto che partecipo ad un forum di specialisti cui porre la domanda). Vi ringrazio, anche a nome del mio amico, per la vostra preziosa ed insostituibili collaborazione.

Cordialmente.



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Re: Croce al Valor Militare. Portabilità eredi.

Messaggioda nicolad72 » domenica 24 giugno 2012, 21:52

La norma vuole che le insegne al valore assegnate alla memoria siano consegnate a i parenti più prossimi, la normativa fa un elenco.
E' prassi che la medaglia al valore alla memoria sia indossata da un parente stretto (la vedova piuttosto che il padre o il figlio) in cerimonie che abbiano a che fare con il decorato (che è deceduto) ovvero con il fatto che ha portato al conferimento... va da se che non è possibile che il militare che ha avuto il babbo decorato al VM VC alla memoria chieda per lui la trascrizione agli atti matricolare dell'onorificenza e non è possibile l'uso permanente della stessa. Io non consentirei al militare di usare la medaglia del congiunto quando indossa l'uniforme, onde evitare confusione circa il reale titolare del segno, un dignitoso abito civile sarebbe consigliabile...
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Re: Croce al Valor Militare. Portabilità eredi.

Messaggioda Tilius » domenica 24 giugno 2012, 23:17

É una onorificenza concessa alla memoria?
Dal testo vagamente lo si lascia intendere, ma non lo si afferma esplicitamente.
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Re: Croce al Valor Militare. Portabilità eredi.

Messaggioda mdelsin » giovedì 28 giugno 2012, 16:15

C'ero anch'io alla cerimonia e mi chiedevo perchè non la portasse la croce al valore, visto che la caserma è intitolata al padre. Comunque poteva portarla sicuramente. cosi come alle altre cerimonie. Per gli altri utenti del forum faccio presente che il figlio del decorato ha partecipato alla cerimonia in abito civile.........visto che non è un militare.
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Re: Croce al Valor Militare. Portabilità eredi.

Messaggioda Delehaye » giovedì 28 giugno 2012, 19:53

Il figlio del Decorato al Valor Militare potrà iscriversi come "Socio Aderente" (http://www.istitutonastroazzurro.org/?showpage=7) all'Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valore Militare (Ente Morale con R.D. n° 1308 del 31.05.1928).

Con Regie Patenti del 29.03.1928 fu riconosciuto all’Istituto ed ai suoi soci il diritto di far uso di un Emblema Araldico.
fonte: http://www.istitutonastroazzurro.org/?showpage=2

Con R. D. 17-11-1927 e Regie Lettere patenti 29-3-1928 venne da Vittorio Emanuele III ac cordata la grazia all’Istituto del Nastro Azzurro fra i combattenti decorati al valore militare ed ai suoi soci di far uso di un emblema araldico così descritto (fig. 9): scudo sannitico timbrato di un elmo corrispondente al tipo pesante, adottato nella nostra guerra per il taglio dei reticolati nemici: detto elmo sarà ornato da fregi decorativi d’argento, azzurro e d’oro; il capo, il campo e la campagna divisi da filetti d’oro ed in azzurro, tutti o in parte, a seconda delle decorazioni acquisite da chi può portare l’emblema: sul campo il nastro dell’Ordine Militare di Savoia, nei suoi colori, posto in banda, filettato d’oro, pei decorati dell’Ordine stesso, su campo d’oro o su campo azzurro se oltre a detta decorazione l’insignito possiede anche medaglie d’oro o di argento. Quando manchi l’Ordine Militare di Savoia un filetto d’oro posto in banda.
In alto a destra una o più stelle d’argento a seconda di una o più medaglie d’oro al valore militare: a sinistra una o più stelle d’argento a seconda delle acquisite medaglie d’argento; sul capo, una o più corone reali, d’oro per gli ufficiali superiori e d’argento per gli ufficiali inferiori, a seconda delle promozioni per merito di guerra, eventualmente ordinate in fascia. La campagna divisa con filetti d’oro, posti in palo in scomparti corrispondenti ciascuno ad una medaglia di bronzo.
Quando il socio è insignito soltanto di medaglie di bronzo, ed eventualmente di promozioni per merito di guerra, le medaglie di bronzo vengono indicate sul campo. Per una sola il campo è tutto azzurro con filetto d’oro posto in banda; per più medaglie, è diviso da filetti d’oro in altrettante fascie orizzontali azzurre, restando abolito il filetto posto in banda.
L’emblema è rilasciato dalla Segreteria Generale dell’Istituto, ed il diritto all’uso cessa nel caso che venga a mancare la qualità di socio dell’Istituto.

fonte: http://www.consiglioaraldico.com/ita/3/ ... p?centro=1

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Leggiamo poi la motivazione della decorazione:
Finanziere M.T., decorato della Croce al Valor Militare, in qualità di "comandante di squadra finanzieri sciatori, incaricato di esplorazione in terreno insidioso e con avverse condizioni metereologiche, assolveva brillantemente e con decisione il compito fugando numerosi elementi nemici, infliggendo agli stessi perdite notevoli e liberando prigionieri. Gomyriye-Conca di Brezzo (Croazia) 10-19 Marzo 1943".
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
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Re: Croce al Valor Militare. Portabilità eredi.

Messaggioda Tilius » venerdì 29 giugno 2012, 0:07

Tilius ha scritto:É una onorificenza concessa alla memoria?
Dal testo vagamente lo si lascia intendere, ma non lo si afferma esplicitamente.

Scusate se insisto, ma la domanda non ha ricevuto risposta: il conferimento di questa Croce al Valore Militare é stata fatta alla memoria di un militare caduto in azione di guerra?
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Re: Croce al Valor Militare. Portabilità eredi.

Messaggioda mdelsin » venerdì 29 giugno 2012, 8:49

Basta leggere la motivazione e capire che non è stata concessa alla memoria..
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Re: Croce al Valor Militare. Portabilità eredi.

Messaggioda Morello » venerdì 29 giugno 2012, 9:08

Grazie a tutti per le preziose delucidazioni!

Cordialità.



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Re: Croce al Valor Militare. Portabilità eredi.

Messaggioda Tilius » venerdì 29 giugno 2012, 9:13

mdelsin ha scritto:Basta leggere la motivazione e capire che non è stata concessa alla memoria..

Mi perdoni, ma la sua frase non mi é chiarissima.
Come principio generale, se la croce non fosse stata concessa alla memoria vorrebbe dire che il decorato era ancora in vita al momento della concessione.
E allora in tale caso nessuna portabilità sarebbe possibile per gli eredi, nemmeno in occasioni connesse alla commemorazione dell'insignito.
Però nel caso specifico leggo "morto in Croazia a marzo del 1943", ergo in tempo di guerra, ergo anche solo da questo dettaglio sembrerebbe fortissimamente (anche se non incontrovertibilmente) proprio una concessione alla memoria.

[hmm.gif]
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Re: Croce al Valor Militare. Portabilità eredi.

Messaggioda Delehaye » venerdì 29 giugno 2012, 16:43

Tilius ha scritto:Però nel caso specifico leggo "morto in Croazia a marzo del 1943" [hmm.gif]


bhe veramente non si parla di "morto in Croazia":

Delehaye ha scritto:Finanziere M.T., decorato della Croce al Valor Militare, in qualità di "comandante di squadra finanzieri sciatori, incaricato di esplorazione in terreno insidioso e con avverse condizioni metereologiche, assolveva brillantemente e con decisione il compito fugando numerosi elementi nemici, infliggendo agli stessi perdite notevoli e liberando prigionieri. Gomyriye-Conca di Brezzo (Croazia) 10-19 Marzo 1943".


anzi si capisce che dopo 9 giorni di pericolose azioni di combattimento:
1) assolveva brillantemente e con decisione il compito
2) infliggendo agli stessi perdite notevoli
3) liberando prigionieri

Per ulteriore notizia... ma a Gomyriye-Conca di Brezzo (Croazia) nel Marzo 1943 cosa c'era?

Cercando si Google nè "Gomyriye" nè "Conca di Brezzo" danno notizie utili e/o località.

Conca di Brezzo potrebbe essere Brezza (in italiano) e Brešca (in croato), che si trova (45°24'35"Nord - 14°17'36"Est) a 1,5km (in linea d'aria) a nord-nord-ovest di Mučići, a sua volta a 13km (in linea d'aria) a nord-est di Fiume/Rijeka, in Croazia.
In questa località durante la Seconda Guerra Mondiale c'era la "Stazione di Bonifica e Contumacia - Mucici", dove operava il "133° Ospedale da Campo", come si può evincere da questa cartolina:

http://img.auctiva.com/imgdata/1/3/8/5/ ... 7277_o.jpg

Ma cos'era una Stazione di Bonifica e Contumacia? Semplicemente un Campo per Prigionieri di Guerra.
Ci può essere d'aiuto, per capire i termini "bonifica e "contumacia", leggere il SMD-G-014 "Manuale di Diritto Umanitario" - Volume II "Istruzioni concernenti i Prigionieri di Guerra Nemici" edito nel 1991 dal I Reparto - Ufficio Addestramento e Regolamenti dello Stato Maggiore della Difesa (Link: http://www.difesa.it/SMD/CASD/Istituti_ ... DG0142.pdf)

Gomyriye potrebbe essere Gomirje, che si trova (40°20'09"Nord -15°07'01"Est) a 53,5km (in linea d'aria) ad est di Fiume/Rijeka, in Croazia.
Qui un cartina della zona dell'epoca, Gomirje è il primo cerchio rosso in alto:

http://cro-eu.com/galerija-fotografija/ ... fullsize=1

Il 6 marzo 1943 ci furono degli scontri in zona:

Di Mauro Vincenzo (di Luigi e di Di Mauro Maria, nato a Somma Vesuviana (NA) il 16.08.1908), soldato del 227° Battaglione Territoriale Mobile Fanteria (2° fonte: soldato nel 83° Reggimento Fanteria), disperso il 06.03.1943 (2° fonte: 05.03.1943) nel combattimenti di Gomirje (Croazia)

Maione carmine (di fu Vincenzo e di Iossa Pasqua, nato a Somma Vesuviana (NA) il 09.01.1908), soldato del 227° Battaglione Territoriale Mobile Fanteria, disperso il 06.03.1943 nel combattimenti di Gomirje (Croazia)

fonte 1: http://www.insomma.it/Portals/0/varie/I ... ndiale.pdf
fonte 2: http://www.comune.sommavesuviana.na.it/ ... duti08.htm

Parlando invece d'araldica e genealogia Gomirje fu feudo di Alexander Freiherr Musulin von Gomirje (1868–1947) - Ambasciatore Austro-Ungarico in Svizzera dal 24.01.1917 al 11.11.1918.

Quindi, ipotizzando, il 6 marzo 1943 ci furono degli scontri in zona, che presumibilmente fecero dei dispersi e dei prigionieri. Dal 10 al 19 marzo 1943 quella Squadra di Finanzieri operò in zona in controguerriglia.
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Re: Croce al Valor Militare. Portabilità eredi.

Messaggioda Tilius » venerdì 29 giugno 2012, 22:17

Delehaye ha scritto:
Tilius ha scritto:Però nel caso specifico leggo "morto in Croazia a marzo del 1943" [hmm.gif]


bhe veramente non si parla di "morto in Croazia":

bhe veramente non ho mai detto di averlo letto nella motivazione. :roll:
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Re: Croce al Valor Militare. Portabilità eredi.

Messaggioda Delehaye » venerdì 29 giugno 2012, 23:25

in tutta la discussione non si fa mai cenno che sia morto in Croazia...
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Re: Croce al Valor Militare. Portabilità eredi.

Messaggioda Tilius » sabato 30 giugno 2012, 9:07

Delehaye ha scritto:in tutta la discussione non si fa mai cenno che sia morto in Croazia...


Caro, ti sto dicendo (sto tentando, ché non trovo molta ricettività... [sweatdrop.gif] ) che HO LETTO questa notizia.
That's all.
Bye.
http://www.rete8.it/it/attualita/523-ch ... la-finanza
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Re: Croce al Valor Militare. Portabilità eredi.

Messaggioda Delehaye » sabato 30 giugno 2012, 9:37

ah ecco... scusami, adesso, citando la fonte, si capisce che il tuo "ho letto" si riferiva ad un articolo e non al 3d. :-) chiedo venia [bangin.gif]

nello specifico leggendo la motivazione, la croce NON è stata per nulla data alla memoria... poi se il Finanziere sia deceduto nell'arco del 1943 (post quella operazione) in Croazia, non c'è dato di saperlo (spero che abbia fatto una serena vecchiaia con i suoi cari!)
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Re: Croce al Valor Militare. Portabilità eredi.

Messaggioda Carvilius » lunedì 5 novembre 2018, 13:07

Buongiorno a tutti.

Riprendo questo vecchio post per chiedere un vostro parere su una situazione analoga che dalle mie parti si verifica puntualmente ad ogni cerimonia militare.

Parliamo di un piccolo capoluogo di provincia che diede i natali ad un eroe della seconda guerra mondiale, meritatamente decorato di medaglia d'oro al Valor militare. Sino a quando tale insigne personaggio era ancora in vita (parliamo di una trentina di anni or sono), egli presenziava regolarmente alle cerimonie indossando la medaglia e ricevendo gli onori previsti. Dopo la sua scomparsa, la medaglia è stata sempre indossata dalla vedova, presente anch’ella a tutte le cerimonie militari organizzate in città.

Scomparsa la signora, da qualche anno è il figlio a partecipare alle cerimonie, sempre indossando la medaglia e posizionandosi tra le autorità, accanto al prefetto. Egli viene peraltro sempre annunciato ufficialmente (il conduttore annuncia testualmente: prende parte alla cerimonia il signor Tizio Rossi, figlio di Caio Rossi, medaglia d’oro al Valor militare).

Ieri, alle celebrazioni per il 4 novembre, questa persona indossava la medaglia su una giacca portata addirittura senza cravatta.

Vorrei scrivere due righe al comando militare della regione (che cura l’organizzazione di queste cerimonie) per segnalare che, ferma restando la possibilità per il signore di indossare la medaglia del padre, di cui egli è il legittimo proprietario, non ricorrono i presupposti affinché lo stesso venga ogni volta citato ufficialmente come “autorità” presente, addirittura dopo l’annuncio della presenza del prefetto.

Che ne pensate?
Carvilius
 
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