Le medaglie del 2 giugno

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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda mareCP » giovedì 15 agosto 2013, 18:45

nicolad72 ha scritto:Ne ha parlato lord acton dopo la mia risposta alla tua domanda... che non parlava affatto di meriti eccezionali come ho riportato nel messaggio precedente.


Nella mia domanda ho scritto che ad un primo maresciallo È stata fatta proposta...

Tutti hanno capito che si trattava di meriti eccezionali, altrimenti non si fa proposta
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda nicolad72 » giovedì 15 agosto 2013, 20:13

Guarda che se vuoi che ti dia ragione... ti accontento... almeno chiudiamo questo noioso e solo puntiglioso ot.
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda mareCP » venerdì 16 agosto 2013, 8:38

...come vuoi.
Sai che stimo la tua competenza e non mi va di fare polemiche ferragostane.

ciao [cheers.gif]
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda Pantheon » venerdì 16 agosto 2013, 9:09

La questione delle promozioni per meriti eccezionali viene trattata come l'ha riportata puntualmente il nostro Lord Acton.
Cosa diversa sono le promozioni a seguito dell'iscrizione nei Ruoli d'Onore all'atto del congedo.
Saluti.
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda antcas74 » domenica 18 agosto 2013, 13:28

Allora il Luogotenente ed il Sost. Commissariuo sono ormai GRADI!
Quindi il Tuo amico se è Primo Maresciallo verrà promosso LUOGOTENENTE (altrimenti avrebbe dovuto attendere anni e la disponibilità del posto).
Se invece uno è già Luogotenente viene promosso SOTTOTENENTE!
Infine fuori dai casi di promozione per merito esistono i concorsi interni per passare ad Ufficiale essendo minimo Mar. Capo ed avendo una Laurea.
In quel caso il concorso è a TENENTE poiché il Sottotenente oggi è solo il LGT promosso per meriti o l' allievo dell' Accademia da cui comunque uscirà Tenente.
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda gnr56 » domenica 18 agosto 2013, 14:26

D.Lgs. 66/2010 meglio conosciuto come codice dell'ordinamento militare:

Art. 1324 Attribuzione della qualifica di luogotenente ai marescialli aiutanti dell’Arma dei carabinieri

Art. 2253 Regime transitorio per l’attribuzione della qualifica di luogotenente
[/i]

Capo XVIII
Avanzamento in tempo di guerra o di grave crisi internazionale
Sezione I
Disposizioni generali

Art. 1328 Aiutante di battaglia
1. Ai sottufficiali, ai graduati e ai militari di truppa dell’Esercito italiano, della Marina militare, dell’Aeronautica militare e dell’Arma dei carabinieri, per azioni compiute in guerra o in grave crisi internazionale, può essere conferito il grado di aiutante di battaglia.
2. Il grado di aiutante di battaglia è superiore al grado di primo maresciallo e corrispondenti.
3. Il grado di aiutante di battaglia si conserva anche se è dichiarata la cessazione dello stato di guerra o di grave crisi internazionale.
4. Agli aiutanti di battaglia non provenienti dal servizio permanente può essere eccezionalmente concesso il passaggio in servizio permanente per merito di guerra.

Capo XIV
Avanzamento degli ispettori e dei sovrintendenti dell’Arma dei carabinieri
Sezione I
Disposizioni generali

Sezione II
Profilo di carriera degli ispettori
Art. 1291 Articolazione della carriera
1. Lo sviluppo di carriera degli ispettori dell’Arma dei carabinieri prevede i seguenti gradi gerarchici:
a) maresciallo;
b) maresciallo ordinario;
c) maresciallo capo;
d) maresciallo aiutante sostituto ufficiale di pubblica sicurezza.
2. Al maresciallo aiutante sostituto ufficiale di pubblica sicurezza può essere attribuita la qualifica di luogotenente.

Art. 1295 Avanzamento a scelta e a scelta per esami
1. I marescialli capi giudicati idonei e iscritti nel quadro d'avanzamento «a scelta» sono promossi al grado superiore nel limite dei posti disponibili e con decorrenza dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello nel quale si sono verificate le vacanze, nell'ordine del proprio ruolo. Il numero delle promozioni a maresciallo aiutante è fissato annualmente, con decreto del Ministro della difesa, sino a 1/30 del personale del ruolo ispettori, fermo restando il limite massimo del numero delle vacanze esistenti alla data del 31 dicembre di ciascun anno nella dotazione organica del grado di maresciallo aiutante.
2. L'avanzamento al grado di maresciallo aiutante, avviene:
a) almeno per il 70 per cento delle promozioni disponibili, mediante il sistema «a scelta», al quale sono ammessi i marescialli capi:
1) che hanno maturato il periodo minimo di permanenza nel grado;
2) iscritti nei quadri di avanzamento e non rientranti nel numero delle promozioni annuali da conferire «a scelta», con riferimento alle aliquote di valutazione determinate negli anni precedenti;
b) fino al 30 per cento delle promozioni disponibili, mediante il sistema «a scelta per esami».
3. L'avanzamento «a scelta per esami» dei marescialli capi avviene secondo le procedure e modalità stabilite con apposito decreto del Ministro della difesa.

Art. 1296 Avanzamento a sottotenente
1. I marescialli aiutanti sostituti ufficiali di pubblica sicurezza dell'Arma dei carabinieri possono conseguire la promozione per meriti eccezionali e per benemerenze d’istituto nel grado di sottotenente del ruolo speciale degli ufficiali dell'Arma dei carabinieri.
2. La proposta di avanzamento è formulata secondo le norme di cui agli articoli 1062 e 1063.

Capo XVI
Avanzamento nel ruolo d’onore
Sezione I
Personale iscritto nel ruolo d’onore

Art. 1314 Promozioni nel ruolo d’onore
1. I militari iscritti nel ruolo d'onore possono conseguire avanzamento al grado superiore a quello di iscrizione, dopo aver compiuto cinque anni di anzianità di grado e almeno un anno di permanenza in detto ruolo oppure, nel caso di richiamo, dopo almeno un anno di servizio.
2. Gli stessi militari possono conseguire una seconda promozione:
a) dopo altri cinque anni di permanenza nel ruolo;
b) o se hanno maturato una anzianità complessiva minima di dieci anni cumulativamente nell'attuale grado e in quello precedente, con almeno sei anni di permanenza nel ruolo;
c) o, nel caso di richiamo ai sensi dell’ articolo 804, comma 2, dopo almeno un anno di servizio dalla data del precedente avanzamento.
3. I militari che hanno conseguito la promozione ai sensi del comma 2 possono ottenere una terza promozione se, successivamente alla data della seconda promozione, maturano le condizioni di cui alle lettere a) o c) del comma 2.
4. Possono conseguire una quarta promozione i militari che sono titolari di pensione di prima categoria di cui alla tabella A annessa al decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, oppure sono titolari di un identico trattamento pensionistico, corrisposto in base alle leggi precedentemente vigenti, e che fruiscono di assegno di superinvalidità, se si verificano per essi, dopo la terza promozione, le condizioni di cui alle lettere a) o c) del comma 2.
5. Le promozioni per merito di guerra, ovvero conseguite in tempo di guerra o di grave crisi internazionale, non sono comprese tra quelle previste nei precedenti commi.
6. I graduati possono conseguire la promozione al grado superiore a quello di iscrizione anche se di sottufficiale.

Art. 1315 Nomina dei sottufficiali a ufficiale
1. I sottufficiali del ruolo d'onore titolari di pensione di prima, seconda o terza categoria, ovvero decorati al valor militare o promossi per merito di guerra, aventi grado di primo maresciallo o corrispondente, nonché quelli nelle stesse condizioni che pervengono al grado predetto ai sensi dell’ articolo 1314 e che non hanno già ottenuto il numero massimo di promozioni previste dallo stesso articolo, possono, a domanda e previo giudizio favorevole della commissione ordinaria di avanzamento, conseguire il grado di sottotenente nel ruolo d’onore della rispettiva Forza armata, dopo aver maturato l'anzianità di grado e di ruolo o di servizio richiesta per le promozioni dall’ articolo 1314.
2. Per la nomina a sottotenente, la commissione ordinaria di avanzamento:
a) giudica tenendo presenti, in quanto applicabili, le disposizioni di questo codice sull'avanzamento degli ufficiali;
a) dopo altri cinque anni di permanenza nel ruolo;
b) o se hanno maturato una anzianità complessiva minima di dieci anni cumulativamente nell'attuale grado e in quello precedente, con almeno sei anni di permanenza nel ruolo;
c) o, nel caso di richiamo ai sensi dell’ articolo 804, comma 2, dopo almeno un anno di servizio dalla data del precedente avanzamento.
3. I militari che hanno conseguito la promozione ai sensi del comma 2 possono ottenere una terza promozione se, successivamente alla data della seconda promozione, maturano le condizioni di cui alle lettere a) o c) del comma 2.
4. Possono conseguire una quarta promozione i militari che sono titolari di pensione di prima categoria di cui alla tabella A annessa al decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, oppure sono titolari di un identico trattamento pensionistico, corrisposto in base alle leggi precedentemente vigenti, e che fruiscono di assegno di superinvalidità, se si verificano per essi, dopo la terza promozione, le condizioni di cui alle lettere a) o c) del comma 2.
5. Le promozioni per merito di guerra, ovvero conseguite in tempo di guerra o di grave crisi internazionale, non sono comprese tra quelle previste nei precedenti commi.
6. I graduati possono conseguire la promozione al grado superiore a quello di iscrizione anche se di sottufficiale.

b) determina l'arma, corpo, ruolo o servizio di assegnazione nei casi di incompatibilità professionale o di mancanza, nel grado di ufficiale, dell'arma, corpo, ruolo o servizio da cui il sottufficiale proviene.
3. Gli ufficiali così nominati non possono conseguire complessivamente, nei ruoli d'onore degli ufficiali e dei sottufficiali, un numero di promozioni, ivi compresa la nomina a sottotenente, superiore a quello previsto dall’ articolo 1314, né possono, comunque, ottenere promozioni oltre il grado di capitano.
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda giuseppe71 » domenica 18 agosto 2013, 17:56

antcas74 ha scritto:Allora il Luogotenente ed il Sost. Commissariuo sono ormai GRADI!...


Buonasera a tutti,

gentile Antcas71 forse mi sono espresso male io.

Il Sost. Commissario non è un grado (in Polizia si chiamano qualifiche), è una funzione.

Nella Polizia di Stato, a differenza di altre FF.PP., non si verrà mai promossi (in servizio) nel ruolo dei Commissari. Si transiterà nel ruolo speciale dei Commissari soltanto alla quiescenza. Ma soltanto se si è espletato con "lodevole servizio" l'ultimo quinquennio precedente la pensione con la qualifica di Isp. S.U.P.S.

A Vs disposizione

Giuseppe
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda Delehaye » domenica 18 agosto 2013, 18:47

Delehaye ha scritto:evvero anche però che il TAR Lazio (Sezione Prima Bis) con sentenza n° N. 06483/2012 REG.PROV.COLL. / N. 00091/2008 REG.RIC. del 30 maggio 2012 ha sentenziato:
"Neppure è in dubbio, al Collegio, che la “luogotenenza” (per il conferimento della quale è stata indetta la procedura di avanzamento al 31 dicembre 2005) costituisca un “grado” e non una “qualifica”, tanto ricavandasi per tabulas dal D.M. 18 aprile 2002 e dal D.P.R. 5 novembre 2004, n. 302."
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda antcas74 » domenica 18 agosto 2013, 20:20

In Polizia non si viene effettivamente promossi per meriti se non in quiescenza mentre nell' Arma si!
Però (cosa ovvia ai limiti dell' O.T.) in Polizia si può ovviamente passare a Vice Commissario e Commissario Ruolo Speciale tramite concorso interno.
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda nicolad72 » domenica 18 agosto 2013, 20:50

Come nei CC e nelle altre FFAA
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda ddd » lunedì 19 agosto 2013, 8:58

gentile antcas74,
per partecipare al concorso Ufficiali ruolo speciale, non occorre essere maresciallo capo con laurea. E' sufficiente il diploma di scuola secondaria superiore di secondo grado. Inoltre vi possono partecipare anche i graduati ed i sergenti, ovviamente per ciascuono di questi ruoli è necessaria un certa anzianità nel grado ed una età anagrafica massima, differente per ciascun ruolo.
Vado a memoria, ma potrei sbagliare: per i marescialli 34 anno, per i sergenti 40. Questo almeno per l'EI. l'AM. e la MM. Per i CC mi pare ci sia un a lieve differenza.

Credo che nella polizia le cose siano differenti perchè il ruolo commissari prevede la laurea specialistica, cosa differente per le forze armate, dove vi sono uff generali anche diplomati.
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda gnr56 » lunedì 19 agosto 2013, 9:22

ddd ha scritto:Credo che nella polizia le cose siano differenti perchè il ruolo commissari prevede la laurea specialistica, cosa differente per le forze armate, dove vi sono uff generali anche diplomati.


Non provenienti dai corsi regolari delle Accademie Militari, ormai paragonate a vere proprie università con il conseguimnto della Laurea in Scienze Strategiche.
Ultima modifica di gnr56 il lunedì 19 agosto 2013, 10:17, modificato 1 volta in totale.
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda gnr56 » lunedì 19 agosto 2013, 9:30

ddd ha scritto:gentile antcas74,
per partecipare al concorso Ufficiali ruolo speciale, non occorre essere maresciallo capo con laurea. E' sufficiente il diploma di scuola secondaria superiore di secondo grado. Inoltre vi possono partecipare anche i graduati ed i sergenti, ovviamente per ciascuono di questi ruoli è necessaria un certa anzianità nel grado ed una età anagrafica massima, differente per ciascun ruolo.
Vado a memoria, ma potrei sbagliare: per i marescialli 34 anno, per i sergenti 40. Questo almeno per l'EI. l'AM. e la MM. Per i CC mi pare ci sia un a lieve differenza.


Rimane da comprendere il motivo per il quale, nell'Amministrazione delle nostre FF.AA., si riservino sempre più posti a candidature interne, in deroga alle norme che regolano i concorsi nella P.A., provenienti dal ruolo graduati, sergenti e marescialli rispetto a chi ufficiale lo è già proveniente dalle ultime classi del complemento o dalla ferma prefissata, meno delle dita di una mano, ribaltando una prassi a cui le nostre FF.AA. non si sono mai sottratte in tanti anni annoverando tra i suoi ranghi sino al grado di Ufficiali Generali un aliquota consistente di militari provenienti dal complemento.
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda nicolad72 » lunedì 19 agosto 2013, 9:31

Non sono affatto paragonate. Gli allievi sono contemporaneamente iscritti alle università in appositi corsi di laurea - che variano in base alla f.a. al corpo e al servizio -.

Le accademie militari non rilasciano alcuna laurea... l'equiparazione da te declamata questo invece presuppone.
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda antcas74 » lunedì 19 agosto 2013, 9:42

gnr56 ha scritto:
ddd ha scritto:Credo che nella polizia le cose siano differenti perchè il ruolo commissari prevede la laurea specialistica, cosa differente per le forze armate, dove vi sono uff generali anche diplomati.


Non provenienti dai corsi regolari delle Accademie Militari, ormai paragonate a vere proprie università con il conseguemnto della Laurea in Scienze Strategiche.


Hai ragione circa l' assenza di Laurea Obbligatoria melle FFAA
Per quanto riguarda i COmmissari di PS tranne quelli promossi dopo la quiescenza (a cui basta il diploma) se non erro occorre una laurea anche breve poiché il ruolo dei Commissari in cui entrano è il Ruolo Speciale.
Se non erro chi ha la laurea breve si fermerà sempre e comunque a Commissario (Ruolo Speciale) mentre chi ha la laurea specialistica può arrivare, età permettendo, a pensionarsi da Commissario Capo, raggiungendo un grado che generalmente è riservato al Ruolo Ordinario.
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