Lettera del Duca di Calabria al cugino Duca di Castro

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Re: Lettera del Duca di Calabria al cugino Duca di Castro

Messaggioda nicolad72 » domenica 10 luglio 2016, 21:02

Questo dicono le carte. Il resto sono inutili parole!
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Re: Lettera del Duca di Calabria al cugino Duca di Castro

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 10 luglio 2016, 21:06

Solo per sapere: non è sufficiente il disinteresse per un ufficio ecclesiastico per 100 anni per considerarlo decaduto? Cosa serve ancora? Un comunicato ufficiale della Santa Sede che si dichiara estranea alla questione?
Non mi pare che la Santa Sede abbia espresso riserve sull'OSSML, quindi anch'esso è ancora un ufficio ecclesiastico in virtù delle passate bolle pontificie di erezione?
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Re: Lettera del Duca di Calabria al cugino Duca di Castro

Messaggioda Colonel Warden » domenica 10 luglio 2016, 21:18

T.G.Cravarezza ha scritto:Riceviamo la seguente lettera a firma dell'Ambasciatore Giuseppe Balboni Acqua, ex Capo del Protocollo diplomatico della Repubblica e Capo di Gabinetto di Sua Altezza Reale il Duca di Castro Carlo di Borbone Due Sicilie.
Prego i Signori di mantenere un dibattito scientifico. Grazie.

Gent.mo Tommaso,
Potrebbe, per favore, rendere visibile la riproduzione in pdf o jpg dell'originale della lettera dell' Amb. Balboni Acqua?
Grazie
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Re: Lettera del Duca di Calabria al cugino Duca di Castro

Messaggioda nicolad72 » domenica 10 luglio 2016, 22:49

T.G.Cravarezza ha scritto:non è sufficiente il disinteresse per un ufficio ecclesiastico per 100 anni per considerarlo decaduto?

No.
Cosa serve ancora? Un comunicato ufficiale della Santa Sede che si dichiara estranea alla questione?

Sarebbe qualcosa.... forse, ma sul punto nutro molti dubbi.

Non mi pare che la Santa Sede abbia espresso riserve sull'OSSML, quindi anch'esso è ancora un ufficio ecclesiastico in virtù delle passate bolle pontificie di erezione?

In base a che cosa il Gran Magistero dell'OSSML è un ufficio ecclesiastico?
Oppure hai fatto questo esempio non calzante al solo scopo di giustificare qualcosa che giustificabile non è...
Poi l'OSSML eretto dalle bolle si è estinto - questo si - da tempo sostituito da uno nuovo di merito con l'unità d'italia e tutte le modifiche apportate agli statuti che lo hanno novato nella sua stessa natura... del vecchio ordine rimane la storia, l'insenga ed il nome... il resto non esiste più.

Diverso è per il costantiniano. Ma di questo discutemmo - vedo inutilmente - già in passato.
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Re: Lettera del Duca di Calabria al cugino Duca di Castro

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 10 luglio 2016, 23:05

nicolad72 ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:non è sufficiente il disinteresse per un ufficio ecclesiastico per 100 anni per considerarlo decaduto?

No.
Cosa serve ancora? Un comunicato ufficiale della Santa Sede che si dichiara estranea alla questione?

Sarebbe qualcosa.... forse, ma sul punto nutro molti dubbi.

No, scusami, fammi capire. 100 anni di disinteresse in cui la Santa Sede non entra in merito nemmeno quando il medesimo ufficio ecclesiastico ha due pretendenti in competizione tra loro ed un eventuale comunicato della stessa Santa Sede che dichiara il suo disinteresse a tale ufficio non sarebbe sufficiente a dichiararlo estinto? E cosa serve ancora?

Poi però mi dici, riguardo all'OSSML, che il fatto che il Gran Maestro abbia modificato gli statuti è sufficiente a dichiararlo estinto come tale (ma l'ufficio ecclesiastico non è autonomo a riguardo? Non è prerogativa del Gran Maestro modificare gli statuti del suo ordine? Che competenze avrà mai la Santa Sede a riguardo? Si occupi dei suoi affari, dopotutto l'ufficio ecclesiastico è stato eretto da bolla papale, tanto basta, il resto è di competenza del Gran Maestro? E poi chi stabilisce quali e quanti articoli dello statuto di un ufficio ecclesiastico sono modificabili dal Gran Maestro e quali no? C'è qualche canone del CJC che specifica questo?)
Dopotutto la Santa Sede non ha dichiarato nulla a riguardo dell'OSSML, quindi finchè non parla, significa che è ancora ufficio ecclesiastico come il Costantiniano.

nicolad72 ha scritto:In base a che cosa il Gran Magistero dell'OSSML è un ufficio ecclesiastico?
Oppure hai fatto questo esempio non calzante al solo scopo di giustificare qualcosa che giustificabile non è...
Poi l'OSSML eretto dalle bolle si è estinto - questo si - da tempo sostituito da uno nuovo di merito con l'unità d'Italia e tutte le modifiche apportate agli statuti che lo hanno novato nella sua stessa natura... del vecchio ordine rimane la storia, l'insegna ed il nome... il resto non esiste più.


Ti faccio una domanda diretta. Ritieni che la modifica delle regole di successione del Gran Magistero Costantiniano sia di competenza del Gran Maestro o sia necessaria l'approvazione dell'Ente superiore (Santa Sede)? In caso di mancata richiesta alla Santa Sede è ipso facto estinto l'ufficio ecclesiastico o serve comunque un'azione pubblica della Santa Sede a riguardo?
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Re: Lettera del Duca di Calabria al cugino Duca di Castro

Messaggioda nicolad72 » domenica 10 luglio 2016, 23:21

Tom leggi bene e non farmi dire cose chr non ho detto. .. se leggi ho parlato do novazione... puoi non condividere. .. ma sii corretto!
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Re: Lettera del Duca di Calabria al cugino Duca di Castro

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 10 luglio 2016, 23:31

nicolad72 ha scritto:Tom leggi bene e non farmi dire cose chr non ho detto. .. se leggi ho parlato do novazione... puoi non condividere. .. ma sii corretto!

Nicola, io capisco benissimo cosa scrivi, ma vorrei sapere chi è che decide se una modifica agli statuti di un ufficio ecclesiastico è una novazione o una banale modifica. Lo fai tu? Lo faccio io? O lo dovrebbe fare l'Ente superiore (la Santa Sede)?
Io ritengo l'Ente superiore. Pertanto visto che l'Ente superiore non ha fatto comunicati per avvisare che l'OSSML non è più un ufficio ecclesiastico, ma semplicemente se n'è disinteressato esattamente come si è disinteressato del Costantiniano negli ultimi 100 anni, mi dici come possiamo noi stabilire quale dei due ordini è ancora ufficio ecclesiastico? In assenza dia specifica presa di posizione dell'Ente superiore, il disinteresse verso il Costantiniano e verso il Mauriziano per me pari sono!

Comunque, a parte la questione del Mauriziano, mi puoi rispondere all'altra domanda più pertinente alla discussione?

Ti faccio una domanda diretta. Ritieni che la modifica delle regole di successione del Gran Magistero Costantiniano sia di competenza del Gran Maestro o sia necessaria l'approvazione dell'Ente superiore (Santa Sede)? In caso di mancata richiesta alla Santa Sede e conseguente approvazione, è ipso facto estinto l'ufficio ecclesiastico o serve comunque un'azione pubblica della Santa Sede a riguardo?
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Re: Lettera del Duca di Calabria al cugino Duca di Castro

Messaggioda nicolad72 » domenica 10 luglio 2016, 23:44

Tom evidentemente non leggi. La novazione non è come vuoi fare intendere una semplice modifica degli statuti... e questa differenza te l'ho spiegata diverse volte. O non capisci o sei in malafede.
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Re: Lettera del Duca di Calabria al cugino Duca di Castro

Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 10 luglio 2016, 23:58

D'accordo sulla novazione, apriremo una nuova discussione per mettere a confronto gli statuti del Mauriziano prima e dopo la "novazione", così come sarebbe interessante visionare gli statuti del Costantiniano del 1924 (mi pare gli ultimi approvati dalla Santa Sede) e quelli attuali.

Ma ritorniamo alla mia domanda. Secondo il tuo punto di vista è nei poteri del Gran Maestro modificare le norme di successione del Gran Magistero o tale modifica deve essere approvata dall'Ente superiore (Santa Sede)?
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Re: Lettera del Duca di Calabria al cugino Duca di Castro

Messaggioda Bessarione » lunedì 11 luglio 2016, 0:10

T.G.Cravarezza ha scritto: sarebbe interessante visionare gli statuti del Costantiniano del 1924 (mi pare gli ultimi approvati dalla Santa Sede) e quelli attuali.

Sarebbe interessante visionare tutti gli statuti in generale, con le varie modifiche nel corso dei secoli (per esempio i primi statuti non contemplatavano Cardinal Patrono o Priore). Si potrebbe aprire una discussione.

P.S.: cosa si intende con novazione?
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Re: Lettera del Duca di Calabria al cugino Duca di Castro

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 11 luglio 2016, 0:15

T.G.Cravarezza ha scritto:Ma ritorniamo alla mia domanda. Secondo il tuo punto di vista è nei poteri del Gran Maestro modificare le norme di successione del Gran Magistero o tale modifica deve essere approvata dall'Ente superiore (Santa Sede)?


Ahemmm questa veramente era la mia domanda; tu in verità sei partito rispondendomi con la tiritera sulle modifiche degli statuti etc. etc. etc. :D

FJ
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Re: Lettera del Duca di Calabria al cugino Duca di Castro

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 11 luglio 2016, 0:17

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Re: Lettera del Duca di Calabria al cugino Duca di Castro

Messaggioda Tilius » lunedì 11 luglio 2016, 7:07

Franz Joseph von Trotta ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:Ma ritorniamo alla mia domanda. Secondo il tuo punto di vista è nei poteri del Gran Maestro modificare le norme di successione del Gran Magistero o tale modifica deve essere approvata dall'Ente superiore (Santa Sede)?

Ahemmm questa veramente era la mia domanda;

Sì, sì, torniamo alla domanda cruciale (se sia di Tommy o di Franz poco importa). [angel] [dev.gif]
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Re: Lettera del Duca di Calabria al cugino Duca di Castro

Messaggioda nicolad72 » lunedì 11 luglio 2016, 8:11

Ma io ho risposto... è che nessuno se ne è accorto... mi sembra di aver parlato di potestà ordinaria... che ha delle prerogative e dei limiti che vanno applicati al particolare status del costantiniano.
Ma qualcuno è così attaccato a dimostrare la sua tesi che non si accorge delle risposte date e continua a reiterare la domanda alla quale invero vi è già stata la tanto agognata risposta.
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Re: Lettera del Duca di Calabria al cugino Duca di Castro

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 11 luglio 2016, 9:12

nicolad72 ha scritto:Ma io ho risposto... è che nessuno se ne è accorto... mi sembra di aver parlato di potestà ordinaria... che ha delle prerogative e dei limiti che vanno applicati al particolare status del costantiniano.
Ma qualcuno è così attaccato a dimostrare la sua tesi che non si accorge delle risposte date e continua a reiterare la domanda alla quale invero vi è già stata la tanto agognata risposta.

Non siamo tutti esperti di diritto, quindi sarebbe gradito se tu ci potessi indicare, senza fretta, quali sono le prerogative e i limiti della potestà ordinaria. Ho provato a cercarla sul CJC, ma non ho trovato esattamente i punti che ci interessano.
Cioè, in estrema sintesi, cosa può modificare un Gran Maestro (o il detentore di un ufficio ecclesiastico) dello statuto del suo ente in autonomia e senza dover richiedere l'approvazione dell'Ente superiore? Solo il colore dell'abito o il trattamento riservato ai suoi membri o anche questioni più importanti come la successione dello stesso gran magistero o le modalità di elezione delle alte cariche o le modalità di ammissione dei membri nell'ente o...
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